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mercoledì, maggio 09, 2012

E DA NOI COSA E' SUCCESSO? 

Dico subito che in Italia non è semplicissimo fare i conti elettorali, stante le differenze tra un sistema e l’altro e stante anche i ritardi che si sviluppano nei conteggi; e poi ci sono le norme che stabiliscono il vincitore subito e quelle che rimandano ai ballottaggi – che si terranno tra una diecina di giorni – e quindi l’esito finale non è chiarissimo, ma comunque qualche considerazione la possiamo fare da subito. Detto in soldoni, la situazione è questa: sconfitta del Pdl e della Lega, tenuta del PD, lievi aumenti nelle altre formazioni politiche ed infine boom del movimento “5stelle” del comico Beppe Grillo che alcuni osservatori danno al 15% su base nazionale (calcolo induttivo e quindi da prendere con le molle). Qualcuno ha subito riportato in vita la frase “una risata vi seppellirà”, proveniente da un motto di Bakunin che recita “la fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà” del quale il movimento del ’77 italiano prese la seconda parte, mentre il maggio francese utilizzo la parte che si riferiva alla fantasia. Certo che – poi chiudiamo con Grillo – non possiamo sottacere il boom del movimento e male fa il nostro Presidente a snobbarlo con una frase che proprio non ha molto senso “io, l’unico boom che conosco è quello economico del ‘60”; e bene gli ha risposto Grillo, invitandolo ad andare “a riposarsi al più presto”. Ed ora le ragioni dei risultati: anzitutto la sconfitta del Pdl mi sembra motivata da una mancanza di leadership che attanaglia il partito in assenza di Berlusconi che continua a fare il desaparecido (per fortuna!) ma anche l’assenso obbligato alle manovre di Monti ha inciso sui calo dei voti, anche se un altro partito che ha pagato un caro prezzo è stata la Lega che pure non appoggia il governo, ma qui forse hanno inciso gli scandali che si sono susseguiti su quasi tutto lo staff dirigenziale del partito. Il PD ha retto e non è poca cosa; forse ha inciso su questo risultato il buon radicamento nel territorio, ma anche il fatto che nei provvedimenti di Monti è stato l’unico che – pur approvandoli – ha provato con costanza a modificarli nel senso di una maggiore equità sociale, cosa che i suoi elettori hanno apprezzato; insomma, il ragionamento dell’elettore è stato questo: hai sottoscritto anche tu i provvedimenti contro il popolo (IMU, IVA, aumento delle tasse e tagli indiscriminati) ma ti sei battuto per cercare – e in qualche caso trovare - delle modifiche che li hanno resi un po’ più “digeribili”; questo al contrario di tanti altri che li hanno soltanto “subiti”. E adesso cosa farà il Governo? Sono certo che Monti aveva previsto un successo delle istanze radicali (Grillo ed altre liste civiche), ma non pensava che il Pdl subisse una così cocente sconfitta e che il PD non approfittasse ma anzi perdesse qualcosa e il Terzo Polo – primo sostenitore del trio “azionista” del Governo – subisse una sconfitta abbastanza netta. E quindi adesso teme che qualcuno di loro (forse il Pdl?) si sfili dalla maggioranza e lo lasci con solo due azionisti che lo sostengono. Ufficialmente il Governo non ha commentato i risultati ma ha espresso un solo giudizio, sui dato dell’astensionismo, che è aumentato ma non in modo catastrofico; questo il giudizio di Monti & Co: “il dato segnala il problema del discredito generale del sistema politico”, come dire che l’unico sistema valido è il suo. Monti sa bene che se si fosse presentato alle urne per chiedere il giudizio della gente, come credete che sarebbe andata? Forse come dico all’inizio: “una risata l’avrebbe seppellito”, ma poi sarebbe risorto perché “tutti quelli che contano” si sono schierati con lui e quindi il nostro premier è diventato “immortale”; chiaro il concetto??

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