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lunedì, aprile 23, 2012

GUAI A TOCCARGLI I SOLDI !! 

Quando il Governo si è messo a fare un po’ di conti si è accorto che alcune promesse fatte non potevano essere mantenute; alludo al fondo taglia tasse alimentato dai recuperi dell’evasione fiscale ma, evidentemente, già utilizzato in altra maniera. Insomma, la coperta è corta e se vogliamo coprirci la testa, scopriamo i piedi – e viceversa – e quindi si fa una precipitosa marcia indietro alla ricerca, magari di una coperta un po’ più grande; ma qui si scopre che quella veramente grande è appannaggio della classe politica o meglio, dei partiti, sia quelli vivi sia quelli già morti ma che continuano imperterriti a riscuotere laute prebende: a questo proposito, la vicenda di Luisi, tesoriere della “margherita” riguarda denaro (oltre venti milioni di euro) percepito da un partito che non esiste più. Che dire??!! I nostri partiti stanno in pensiero per tutti gli attacchi che molti personaggi pubblici –Grillo ed altri – sferrano nei confronti del finanziamento pubblico e lanciano anatemi a tutti coloro che la pensano in maniera diversa; “drammatico errore non finanziare i partiti” oppure “abolire i rimborsi pubblici? La politica finirebbe nelle mani delle lobby”: a lanciare questi drammatici avvertimenti sono “i tre dell’apocalisse” (Alfano,206.5 milioni di rimborso, Bersani, 180,2 milioni di rimborso e Casini, 25,7 milioni di rimborso), preoccupati di qualunque incursione nei loro tesoretti. Cosa sarebbe questa minaccia, neppure troppo velata, che la politica senza il finanziamento pubblico finirebbe nelle mani delle lobby? Mi sembra un falso problema, se il finanziamento privato avviene alla luce del sole, con tanto di nome e cognome del finanziatore; certo che gli esempi che ci vengono forniti sempre più spesso, riguardano operazioni che non hanno nulla di trasparente ma vengono fuori solo dopo l’intervento della magistratura che scopre storielle da ridere, tipo quella delle “cozze pelose”. Io ritorno sulla mia idea di “abolizione integrale” del finanziamento, sul tipo di quello che avviene in America, democrazia più antica della nostra e di quasi tutte quelle europee, dove non si può dire che il Governo – pur accerchiato dalle lobby – faccia gli interessi dei ricchi a scapito dei poveri; a questo proposito ho sotto mano una notizia interessante: dopo l’uscita di scena di Santorum per i guai fisici della figlioletta, il match per il prossimo inquilino della Casa Bianca è ristretto a Obama-Romney. Ebbene, mentre quest’ultimo ha disponibilità di famiglia da investire nell’avventura elettorale, Barack Obama si affida a Facebook e Twitter per chiedere ai suoi sostenitori di dargli una mano (finanziariamente parlando) ed ha già trovato un aiuto nel suo amico George Clooney che aprirà la sua casa di Los Angeles a 150 ospiti disposti a pagare circa 40.000 dollari a testa per sedersi a tavola con Michelle e consorte. Incasso previsto 6/milioni di dollari (circa 5 di euro); pensate che quei 150 signori che siederanno a tavola con il Presidente e signora, condizioneranno l’andamento della prossima amministrazione, se vincerà Obama? Non più di quello che avviene in qualunque altra democrazia, dove alcune persone hanno libero accesso alle stanze del potere e possono fare richieste e proposte; fin qui tutto legittimo e regolare; diverso sarebbe se il potere – per dire di sì a tali richieste – chiedesse qualcosa in cambio sia per quanto riguarda la vile moneta e sia per favori ed altri scambi che vediamo avvenire in Italia, dove – ripeto – c’è il finanziamento pubblico ed il “ladrocinio privato” e quindi non ci sono ripari!! Ricordiamoci che in America i Presidenti sono stati cacciati per molto meno, mentre da noi….; quindi dipende dal sistema e non dai lobbysti; chiaro il concetto??

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