<$BlogRSDUrl$>

mercoledì, ottobre 12, 2011

GIOVANI E VECCHI 

È un post che si riferisce a due episodi – assolutamente non “emblematici” – dei quali in uno è protagonista un ragazzo giovanissimo e nell’altro una donna vecchissima; come vedremo la felicità (o il contrario) non si sa bene dove possa andare ad abitare.
Il caso del giovane (14 anni) prende le mosse da Prato, dove il nostro ragazzo – che chiameremo Giorgio – abita con la famiglia; giorni fa, scrive un biglietto e lascia la sua casa; in questo foglio c’è scritto: “Vado a Bologna in treno, raggiungo la Torre degli Asinelli, compro un biglietto per salire e mi butto giù”. E Giorgio lo ha fatto veramente anche se non rispettando completamente il programma: è giunto a Bologna, ma anziché dirigersi verso la celebre torre, ha cambiato programma e si è diretto verso la periferia, ma percorrendo i binari della ferrovia; a circa cinque chilometri dalla città, si è straiato sui binari e si è fatto travolgere dal Bologna-Rimini; il macchinista del treno non si è neppure accorto dell’evento e la scoperta del cadavere è avvenuta ad opera di alcuni operai che percorrevano la ferrovia, allertati dalla Polizia di Prato.
Il motivo di questo piano sciagurato resterà probabilmente un mistero, come restano misteriosi quasi tutti i suicidi; l’unico evento a cui i genitori possono riferirsi è un brutto voto preso a scuola, ma che al mondo d’oggi ci si ammazzi per un brutto voto mi sembra quasi impossibile; eppure è così, eppure i due genitori sono straziati dal dolore e quasi altrettanto dolore immagino che lo abbia l’insegnante che ha dato il brutto voto. Un giovane che si uccide per un brutto voto è veramente un caso strano e molto raro, ma accade, anzi è accaduto.
Così come è strano il fatto che una donna di 85 anni – la parte vecchia del mio post – è convolata a giuste nozze per la terza volta nella sua vita, impalmando un “giovane” di appena 60 anni. L’arzilla vecchietta è Maria del Rosario Cayetana Fitz-James Stuart, Duchessa di Alba, e già dal nome si deduce l’origine nobile e, probabilmente, il patrimonio della signora; il marito è un “normale borghese”, tale Alfonso Diez.
La cerimonia si è svolta nella cappella del Palacio de Duenas a Siviglia, uno dei tanti della famiglia della donna, davanti a una quarantina di invitati e a una torma di giornalisti di stampa e televisioni. La signora Cayetana – che vanta più quarti di nobiltà della Regina Elisabetta – era vestita dagli stilisti andalusi Victorio & Lucchino e dopo la cerimonia si è scatenata in un bollente flamenco.
Ovviamente il matrimonio era osteggiato più di quello di Romeo e Giulietta: la donna infatti ha dovuto combattere contro l’opposizione dei sei figli – avuti dai due matrimoni precedenti – ed anche da una sorta di ostracismo della Casa Reale di Madrid che pare non vedesse di buon occhio il matrimonio con il borghese quasi nullatenente Alfonso, sospettato di essere unicamente un arrampicatore sociale.
Ma la brava Cayetana l’ha avuta vinta, anche perché ha distribuito ai figli, anticipatamente, una buona parte del suo patrimonio (stimato in tre miliardi di euro), mentre al povero Alfonso, dopo averlo costretto a rinunciare al titolo di Duca di Alba, ha assegnato un modesto vitalizio di poche migliaia di euro; a questo punto anche Juan Carlos di Borbone ha “benedetto” le nozze, augurando salute e felicità.
Tiriamo una modesta conclusione all’abbinamento di questi due eventi: il giovane non è riuscito a vedere un suo futuro e questo lo ha indotto all’insano gesto, mentre la nobildonna, a 85 anni di età, programma il suo futuro con un uomo più giovane di 25 anni: bellissimo e tragico allo stesso tempo, ma comunque è dimostrazione che la mente dell’essere umano è veramente imperscrutabile.

This page is powered by Blogger. Isn't yours?