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lunedì, luglio 04, 2011

ZIBALDONE N.7 

Dopo le tante dissertazioni sulla famosa manovra che il governo si prepara ad emanare, mi sono reso conto che “è tutto inutile”: continuano a prendere i soldi ai “piccoli e innocui” cittadini, lasciando in pace i “potenti”; che fare? Ci sarebbero tante cose da mettere in campo, ma ne parleremo in un altro post; adesso cambiamo completamente campo di azione e affrontiamo – con il sistema delle zibaldone – una serie di notizie che mi hanno incuriosito e spero interessino anche i miei lettori.
LA PRIMA NOTIZIA è la “favoletta” di Alberto di Monaco e di Charlene, principe lui (e principale azionista del Casinò di Montecarlo), tennista di chiara fama lei, che sono convolati a giuste nozze, non senza alcune polemiche che mi sembra ci stiano tutte.
Anzitutto diciamo che la vicinanza con il matrimonio di William e Kate ha un po’ offuscato la “favola” di Montecarlo, dato che quest’ultimo è apparso come un evento di Serie B, rispetto a quello inglese; poi ci sono state le notizie, trapelate poco prima dell’entrata in Chiesa degli sposi, che hanno riguardato non solo le scappatelle del Principe – queste le avremmo tutti perdonate – ma la straordinaria “prolificità” di Alberto che da questi “incontri” ha prodotto ben tre figli, illegittimi quanto si vuole, ma sempre pronti a vantare diritti; l’ultimo ha la madre italiana e solo diciotto mesi di età, quindi è stato concepito quando la love story con la belle tennista era già in atto. Comunque, auguri agli sposi e …altri figli maschi!!
LA SECONDA NOTIZIA è purtroppo raggelante, di quelle che mi inducono a dubitare sull’effettiva “superiorità” dell’uomo sulla bestia; sentite qui: un ecuadoriano di 60 anni, in Italia da tempo, regolare e incensurato, di professione muratore, con moglie di professione “badante”, ha violentato e ingravidato la figlia di 10 anni (leggete bene, proprio dieci anni); accortosi dell’”incidente di percorso”, si preoccupa di farla abortire, ma non riuscendoci in Italia, s’imbarca con la figlioletta su un aereo diretto in Ecuador. Ringraziamo le autorità dei due Paesi – il nostro e quello sudamericano – che si sono attivate all’unisono e sono riuscite ad acciuffare il delinquente che al momento è in galera, accusato di violenza sessuale su minore, aggravata dal fatto che la vittima è un familiare; la piccola – portata in una casa di accoglienza in Ecuador – è stata sottoposta a tutti gli esami di rito, dai quali è risultato che la bambina è incinta da almeno due mesi. L’ho già detto alcune volte, ma lo ripeto: attenti a chiamare qualcuno “bestia”, perché potreste incorrere in una denuncia per calunnia: dalle bestie!!
LA TERZA NOTIZIA segnala un fatto accaduto nel nordeste italiano e riguarda la Polizia che, come è noto, durante gli interventi più rischiosi, si protegge con giubbotti antiproiettile; questi sono di due tipi: quelli vecchi, a scafandro, che rendono difficoltosi i movimenti di chi l’indossa e impediscono di guidare l’auto, mentre quelli di nuova generazione si indossano “sotto la camicia” e sono decisamente meno ingombranti.
La Questura chiede di essere dotata dei nuovi giubbotti (costo:400 euro l’uno) e ne arrivano 6, da distribuire fra 240 agenti; sono stati così assegnati: 3 sono andati alla squadra mobile e 3 alla Digos.
Alle reiterate richieste di aumentare il numero dei giubbotti in dotazione, il Ministero dell’Interno, non solo NON prometteva l’invio di nuovi giubbotti, ma ordinava la restituzione dei 6 già in dotazione che – per effetto di una arzigogolata rotazione – erano destinati alla Dia (tre) ed alle scorte del Quirinale (gli altri 3).
Cosa dire su questa situazione? Il miglior commento è quello di suggerire ai valorosi Agenti di non fare più le scorte; a nessuno, nemmeno al Padreterno!!

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