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lunedì, novembre 08, 2010

E DA NOI LA MUSICA NON CAMBIA 

Il recente Consiglio dei Ministri ha approvato tutta una serie di norme che, usando genericamente la parola, sono volte a dare al cittadino una maggiore “sicurezza”; niente di nuovo, perché in tutte le società occidentali, quando le cose volgono al peggio per la carenza di lavoro e per mancanza di stimoli al consumo, sono ricorsi alla sicurezza, a quel bene che tutti considerano preziosissimo per il cittadino, ma che non mi sembra che si tenga conto di una cosa: la pancia vuota.
In sostanza, va bene la possibilità di uscire la sera e di non fare brutti incontri, va bene il rimpatrio di cittadini stranieri non in regola, va anche bene le norme cautelative per la prostituzione da strada (anche se, lo sapete bene, io sono contrario), ma queste cose vengono dopo che si sia risolto il problema di fondo e cioè il degrado – anche morale, ma questo è un altro discorso – del nostro staterello che non consente più di vivere decentemente con la pancia decorosamente piena.
Le diatribe all’interno della maggioranza hanno ormai assunto toni inconciliabili e quindi si aspetta da un momento all’altro che qualcosa deflagri e il botto relativo sia il segnale per tornare alle urne.
Si dice in tutte le lingue del mondo che andare adesso alle urne sarebbe “disastroso” per la nostra economia, ma visto e considerato che l’attuale governo è in tutt’altre faccende affaccendato e dell’economia se ne frega, facendo solo l’ordinaria amministrazione con un Ministro dell’economia che assomiglia più ad un ragioniere che ad un economista, tanto varrebbe dare uno scossone al sistema ed andare a vedere cosa ne pensa la gente.
Già, la gente! Perché ogni tanto bisognerebbe anche pensare che qualunque governo approdi in Parlamento, qualunque leader si installi a Palazzo Chigi, si tratta sempre e comunque di qualcuno che ha la carica “in affitto”, lo potremmo definire “un precario”, usando un termine oggi tanto di moda, uno che la gente dovrebbe poter cacciare quando e come vuole; questa è la democrazia! Ma è proprio così??
Vediamo cosa scrive Gaetano Mosca nel suo “La classe politica” a proposito di questo “potere” assegnato alla gente: “cento che agiscano sempre di concerto e d’intesa gli uni con gli altri, trionferanno sempre su mille presi uno ad uno che non avranno alcun accordo tra di loro”; credo che questo concetto sia molto vero e se anche voi siete d’accordo con me, possiamo dire che la democrazia reale – così come s’intende nel mondo occidentale – altro non è che un sistema per fregare la gente, una truffa, un imbroglio: è infatti un ingegnoso sistema attraverso il quale alcune minoranze organizzate, alcune oligarchie – politiche ed economiche – fra loro strettamente legate per mantenere il potere e d’accordo anche in qualche caso con organizzazioni criminali, opprimono la maggioranza degli individui ai quali peraltro viene chiesto soltanto di “obbedire” al sistema e di cercare di trarre beneficio dall’andazzo comune.
Il rito delle elezioni serve solo a legittimare le oligarchie – ripeto: politiche ed economiche – a continuare a fare i propri interessi ed a godersi in santa pace i propri privilegi; il tutto - si badi bene – a danno della “maggioranza” del Paese che non ha voce in capitolo, ma, se le vacche dell’economia sono grasse, gli si consente un buon tenore di vita; ovviamente se le vacche diventano magre, il primo ad essere chiamato a stringere la cinghia è proprio lui, questo individuo che, sia pure inconsciamente, fa parte della maggioranza, ma che non conta un fico secco.
E ora ci tolgono anche le puttane dalle strade lasciandole solo nelle stanze del potere!

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