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domenica, aprile 12, 2009

ZIBALDONE N.4/2009 

Tre argomenti in questo zibaldone pasquale, con la speranza che interessino i miei amici lettori come hanno interessato me.
IL PRIMO argomento si riferisce ad una notizia che ci informa di come lo Stato tedesco abbia lanciato un OPA (offerta pubblica di acquisto) per le azioni della Hypo Real Estate, una banca che versa in grosse difficoltà e che verrebbe supportata dall’aiuto – e dai soldi – del nuovo azionista di maggioranza: lo Stato.
A quanto mi risulta è la prima volta che sento una cosa del genere, cioè una banca che viene nazionalizzata, ed infatti per l’operazione sopra indicata, c’è voluta una apposita legge che permetta allo Stato di acquisire Istituti di Credito.
C’è da aggiungere che – nonostante le difficoltà in cui versa la banca – i suoi azionisti non sono del tutto convinti di “dovere” vendere allo Stato e infatti, alcuni di loro stanno puntano i piedi e si preparano ad una battaglia per vanificare l’intera operazione.
IL SECONDO argomento riguarda un problema che io ho tratteggiato varie volte: quale è la vera ricchezza di un Paese? Se facciamo riferimento ai quotidiani ed alle informazioni ufficiali, la ricchezza viene identificata con il famoso PIL (Prodotto Interno Lordo), ma in molti Paesi – anche in Italia – l’aumento di tale indice non ha portato automaticamente all’aumento del benessere.
In questo periodo di crisi mondiale, ci impone una sorta di ripensamento nel modo di produrre e, soprattutto, di consumare; il nostro carrello della spesa dovrebbe anzitutto ridursi in quanto non sono più tempi da buttare via gli avanzi, ma dobbiamo cercare di non produrli; insomma, cercare di abbinare il senso della qualità all’acquisto del necessario; a meno di non voler “consumare per produrre”!!
Leggevo giorni addietro che il totale delle merci che vengono gettate da un Grande Magazzino in una settimana sfamerebbe un villaggio medio-grande dell’Africa; lo so che il rapporto non regge, ma l’ho fatto solo per darvi l’idea dello sciupio.
Pensate che si possa continuare così senza che di questa superficialità non si venga chiamati da qualcuno a rispondere?
IL TERZO argomento è più “leggero” e si riferisce ad uno dei Capi di Stato che è maggiormente in vista: Nicolas Sarkozy; dopo vari viaggi fatti con il “suo” aereo di stato – un A319 destinato esclusivamente alle trasferte dell’inquilino dell’Eliseo – ha sperimentato che dopo un viaggio un po’ lunghetto, si arriva a destinazione non proprio in perfetta forma.
E allora si è guardato intorno ed ha visto che il suo collega americano Barak Obama, ha il prestigioso Boeing 747 denominato “Air Force One”, molto più lussuoso e sicuro del suo e si è messo a fare le bizze come fanno i bambini quando vedono un compagno con un giocattolo diverso dal proprio: lo voglio anch’io, sembra che abbia detto il coniuge della Bruni e ha messo immediatamente in moto la macchina statale per trovare il modo con cui arrivare ad averlo.
Ed il modo è stato trovato: la Francia ha ordinato un Airbus 330, nome in codice Cotam 01, lussuosamente arredato e dotato di tutti i servizi di assistenza medica e provvisto di tutte le misure di sicurezza possibili al giorno d’oggi.
Costa un po’ caro – 30 milioni di euro – ma potrà tranquillamente competere con quello di Obama; da notare che Sarkozy, ad un anno dal suo insediamento, ha già fatto cinque volte il giro del mondo e quindi possiamo dire che la spesa viene ammortizzata nell’uso. Come diceva Totò: “così fa chi può e noi, modestamente, può”!

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