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giovedì, marzo 26, 2009

DA "MOSTRO" A OSPITE TV 

Ricorderete tutti il pasticciaccio dello stupro al Parco della Caffarella, con due romeni arrestati perché ritenuti responsabili del brutale atto nei confronti di una ragazzina che stava amoreggiando con il fidanzato: i loro soprannomi, affibbiati dalla stampa, erano “faccia da pugile” e ”il biondino”.
Possiamo anche parlare di rei confessi, in quanto “faccia da pugile” era stato indicato proprio da “il biondino” che, nel contempo, si era auto accusato di aver commesso lo stupro, mentre l’amico stava a guardare; la scusa addotta era stata che dopo un inizio dell’avventura mirato “solo” alla rapina, le fresche carni della ragazza avevano fatto ribollire il sangue ed allora c’era stato lo stupro; l’esame del DNA, con grande sorpresa degli investigatori, aveva dato parere negativo e quindi “faccia da pugile” – mentre l’amico rimaneva in galera per altri reati – è stato scarcerato; alla domanda sul perché in un primo tempo si erano accusati del reato, la risposta è stata che “erano stati indotti dai poliziotti romeni che avevano condotto l’interrogatorio”: mistero ancora irrisolto!
Appena liberato Karol Racz – questo il suo nome – è stato condotto a registrare una sua partecipazione a “Porta a Porta” e, il giorno seguente, ha imperversato su quasi tutte le emittenti per l’intero pomeriggio: era diventato un divo e mi auguro che si sia fatto anche pagare, perché questo è ciò che ci meritiamo!
In queste apparizioni televisive, ha inviato tutta una serie di “pillole di verità”, cominciando col dire che lui è stato in un orfanotrofio fino all’età di 18 anni e che è tutt’altro che uno stupratore: figuriamoci che voleva farsi “monaco”! Ha continuato affermando di non essere mai stato al Parco della Caffarella e, a quanto gli risulta, neppure l’amico Alexandru Loyos, “il biondino” colui cioè che lo accusa, ci sarebbe mai stato; ovviamente non sa perché il compatriota si sia accanito su di lui, ma lui giura sulla sua innocenza e precisa che in Romania non ha mai fatto niente di male e di avere la fedina pulita: solo una volta è stato multato perché viaggiava sul treno senza biglietto!! Per la verità i dati provenienti dalla Romania sono ben diversi e parlano di quattro condanne subite dal 1997 al 2005 per furto aggravato, ma la risposta è immediata ed è “all’italiana”: si tratta di un disgraziato caso di omonimia!
Insomma, la commozione ricercata dai conduttori dei talk-show è stata facilmente raggiunta e le inquadrature degli occhi lucidi di ospiti e pubblico hanno fatto il resto. Il nostro Karol, debitamente scortato dal suo avvocato, tale Lorenzo La marca, a caccia anch’esso della sua fetta di notorietà, ha dichiarato di essere in Italia per cercare un onesto lavoro e di essere un bravo pasticciere, mestiere che vorrebbe intraprendere se qualche proprietario di forno o pasticceria lo vorrà chiamare: siamo arrivati anche allo spot sulla ricerca del lavoro!!
Ci sarebbe da aggiungere che la Romania ha gelato il nostro Ministro per le Politiche Europee, Ronchi, in visita ufficiale, mostrando una sostanziale indifferenza sull’evento; ma a queste situazioni ufficiali, mi piace anteporre la sorte che possiamo prevedere per Karol dopo la presentazione televisiva: se fosse in partenza un qualche reality sarei pronto a scommettere che il romeno sarebbe ingaggiato; ma anche senza questo “appoggio”, non faccio fatica a pronosticargli un futuro di “comparsate”, in televisione ma anche in qualche discoteca che ricerca l’effetto “forte”: insomma, la vita scorrerà discretamente bene, anche se la notorietà che nasce dal nulla risulta effimera e veloce a scomparire; se lo ricordi Karol, e se può cerchi di mettere a profitto le sue conoscenze di pasticceria, sulla quale c’è più fatica ma anche più sicurezza!!

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