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martedì, gennaio 20, 2009

PIOVE SUL BAGNATO 

È un modo di dire che si usa dalle mie parti e che sta a indicare come colui che già possiede fortuna (soldi e altro) riceve dalla vita, quasi sempre, altrettanta fortuna, cioè soldi, notorietà e anche, in genere, buona salute: e chi non ha nulla continua…..
Questa riflessione non è mia ma l’ho presa da un giornalista che scrive su un quotidiano di provincia e si riferisce, subito all’inizio, ai calciatori: questa categoria si ritrova tra le persone più ricche d’Italia e non è solo per l’ingaggio materiale che la squadra di appartenenza versa al fortunato mortale, quanto per tutte le altre “appendici” che gli fruttano tanto denaro, mi riferisco in particolare alla pubblicità.
I vari Del Piero, con l’uccellino, Gattuso, Totti, accompagnato dalla moglie, Kakà, Costacurta, anch’esso con moglie al seguito, appaiono in televisione e in altri mezzi di comunicazione, impegnati a pubblicizzare vari prodotti: è la tecnica del testimonial, cioè la simpatia del personaggio che si riversa sul prodotto; quando però la pressione pubblicitaria è tanta, cioè quanto lo spot appare tante volte nell’arco della giornata, si rischia che l’utente finale ricordi il personaggio e molto meno il prodotto reclamizzato.
Tra l’altro questi signori “pedatari e signore”, raccattano dalla loro professione e da questa attività appendicolare una barca di soldi che, a noi esseri normali, appare esagerata; insomma, l’avrete capito tutti, siamo gelosi: ma come, ci domandiamo, cosa ha fatto a Nostro Signore il calciatore Totti per essere stato dotato di una tecnica calcistica invidiabile, di avere poi trovato uno schianto di figliola come moglie e, infine, oltre a possedere una scuderia di auto di gran lusso, in particolare SUV, di guadagnare una valanga di miliardi?
Ed allora, ecco l’idea! Una legge, tanto ce ne sono tante, una legge dicevo che consenta l’apparizione in campagne pubblicitarie solo a coloro che hanno un reddito inferiore a 10.000 euro annui e non possiedono un SUV; questa proposta andrebbe anche a vantaggio della veicolazione del messaggio pubblicitario perché lo slogan “No Martini, no party”, detto da Clooney assume quell’aria professionale, quasi distaccata che vediamo in TV, mentre immaginatevi con quale immedesimazione e totale partecipazione, farebbe lo stesso annuncio il signor Rossi che, con i soldi guadagnati, spera di farci rientrare le vacanze: 15 giorni a Riccione lui e la moglie; non hanno figli perché non possono ancora permetterseli, magari se il lavoro in pubblicità dovesse diventare più frequente, potrebbero pensare di mettere al mondo un erede; magari la signora – anche se non molto piacente ma tanto volenterosa – potrebbe essere ingaggiata per fare una campagna sulle calze autoreggenti.
Ed anche i registi, i creativi, avrebbero così modo di mostrare tutte le proprie doti artistiche, perché è facile mettere in bocca alla Bellucci uno slogan – qualunque esso sia – tanto la gente guarda lei e basta; vorrei vedere questi signori, art director come vengono definiti nel settore, lanciare lo stesso messaggio utilizzando la signora Pina, di professione postina, con una leggera pinguedine, ma con tanta buona volontà!
Ho scherzato, state tranquilli, se accendete la TV continuerete a vedere Gattuso pieno di catene che lancia il suo messaggio oppure Kakà che gioca a palla con un barattolo; però convenite con me che sarebbe divertente, ma soprattutto, se la proposta che ho presentato andasse in porto si avrebbe una dose di egualitarismo non indifferente; basta con la gente famosa che monetizza la sua fama, basta con le donne belle che si fanno pagare per essere viste; invoco una maggiore democrazia e quindi la Bellucci potrebbe andare per qualche mese a fare la badante ad un anziano e la signora Pina prendere il suo posto. Pensate che sia pazzo?? Ditemi di no!!

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