<$BlogRSDUrl$>

giovedì, agosto 14, 2008

ZIBALDONE n.8/2008 

In piena canicola, con il termometro che schizza a livelli molto alti, con le strade svuotate dai cittadini ormai partiti per le vacanze, con i negozi “chiusi per ferie”, sono tre gli argomenti che mi hanno interessato e dei quali intendo parlare.

Il PRIMO riguarda il Governatore d’Abruzzo, Ottaviano Del Turco, fra l’altro liberato dal carcere e messo agli arresti domiciliari, il quale ovviamente si è dimesso dalla carica istituzionale ed ha provocato lo scioglimento dell’intero consiglio.

Aspettate a pronunciare qualche parola di conforto per i politici mandati a casa: prima di abbandonare la carica, hanno emesso una disposizione con la quale si sono autoassegnati ben 24.000 euro a titolo di “buonuscita” (due anni di stipendio di un operaio). Lo capite perché dico che con le buone non ce la possiamo fare? La Casta sopravvive a tutto e mostra le sue prepotenze a l’autoreferenzialità che contraddistingue il politico: complimenti e buon pro gli faccia!!

Il SECONDO si riferisce alla smania di un assessore comunale fiorentino, di conferire “decoro” alla splendida città di Firenze, contrassegnando la propria attività con tutta una serie di divieti che – pur avendo un loro senso logico – fanno un po’ sobbalzare sulla sedia coloro che, come me, ne hanno viste di tutti i colori.

A questo proposito, la giornata di ieri è stata particolarmente impegnativa per i Vigili e le Forze dell’Ordine: si è cominciato con il multare una signora che, forse ignara del divieto, stendeva i panni ad una finestra che da su una strada del centro storico; si è poi passati a comminare una contravvenzione ad un barista reo di aver negato l’accesso al “bagno” ad un cliente di passaggio; la notte poi, si è scatenato il pattuglione “anti lucciole”: ne sono state fermate e schedate tredici, quasi tutte albanesi e romene, una russa ed una uruguaiana, che sono state multate e denunciate per adescamento.

I cittadini morigerati ringraziano; io, come ho già detto altre volte, no!

Il TERZO si riferisce agli ultimi due – in ordine di tempo - incidenti automobilistici causati da TIR che hanno contrassegnato queste ultime settimane; il primo ha investito e maciullato un operaio intento a sistemare la segnaletica orizzontale in un cantiere mobile dell’A1; il secondo – guidato da un polacco “alticcio”, ha sradicato 55 metri di guardrail sulla tangenziale di Verona; l’incidente poteva trasformarsi nell’ennesima strage e solo una grandissima fortuna ha evitato che vi fossero coinvolti altri automezzi.

Fermiamoci a quest’ultimo e cerchiamo di formulare qualche considerazione: il polacco al quale è stato rilevato un tasso alcolico pari a 3,13 grammi per litro, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza ed è ricoverato in Ospedale per una frattura che richiederà 25 giorni di prognosi; trascorsi questi giorni il signore non credo che abbia nessun altro debito impellente con la giustizia italiana, se non la “sciocchezzuola” della guida in stato di ebbrezza e quindi potrà riprendere tranquillamente la propria attività.

Non credete che in questi casi, cioè quando si rilevano delle situazioni di abuso alcolico, sarebbe doveroso una punizione, della serie “mettiamolo dentro e buttiamo la chiave”? Perché signori miei, un autista di un TIR che non è in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e mentali, è di una pericolosità indescrivibile; ma sia chiaro che di una analoga pericolosità è il “normale” automobilista che guida la propria auto in preda all’alcol: l’autista del TIR, magari, guida un mezzo che è solo “più grosso”.


This page is powered by Blogger. Isn't yours?