<$BlogRSDUrl$>

domenica, marzo 02, 2008

MILLEPROROGHE 

Il decreto milleproroghe – uno degli ultimi atti ufficiali del governo Prodi – oltre a sistemare, con le proroghe, alcune questioni non risolte, si è impegnato anche a fare una serie di “favori” ad amici di questo e di quello (cioè bipartisan): totale della spesa circa 5,7 miliardi di euro che si ritroverà sul groppone il prossimo esecutivo.

Ha protestato qualcuno per questo modo di fare? Soltanto coloro i quali non hanno avuto esauditi i loro desideri; per il resto, bianchi, rossi, verdi, neri e arcobaleno, tutti a tavola, con il tovagliolo al collo e la forchetta impugnata ben salda.

Facciamo qualche esempio: non si sono trovati i soldi per finanziare il piano di ammodernamento dei treni per i pendolari e la Cisl – che lo aveva presentato – ha annunciato che esistono forti possibilità che questi collegamenti regionali vengano ridimensionati già a partire dal prossimo aprile.

In compenso è stato rifinanziata la rottamazione di auto e moto: la scelta della politica a favore della grande impresa mi sembra evidente e quindi non mi si venga a scocciare con le giornate ecologiche!!

Tra gli “aiuti”, citiamo quelli alle corse dei cavalli, all’ordine Mauriziano (che cosa è??), al commissario che gestisce il porto di Gioia Tauro, alla ristrutturazione di un quartiere di Bari, alle tariffe per l’assistenza termale e persino – udite…udite – al terremoto del Belice che essendo accaduto nel 1968, quest’anno compie 40 anni: auguri!! Invece non è andato niente a quello di Messina e di Reggio Calabria del 1908: chissà perché!!

Ci sono poi le assegnazioni che hanno un marcato aroma politico, come i 250 milioni andati al Policlinico di Roma che fanno saltare i controlli sulla spesa sanitaria per le regioni inadempienti: le maggiori indiziate ad avvantaggiarsene sono Campania, Lazio e Puglia, guarda caso tre regioni in bilico per le prossime elezioni.

Ma dopo aver dato un colpo al cerchio (sud) bisognava darne uno anche alla botte (Nord) e perciò ecco i 40 milioni stanziati per investimenti su Malpensa e fondi generosissimi per la cassa integrazione dei lavoratori dell’aeroporto milanese che ne dovessero usufruire a seguito della vicenda Alitalia.

Aggiungiamo una cosa interessante: i concorsi universitari che a seguito della riforma del ministro Mussi dovevano diventare nazionali, “sono prorogati” (fino a quando? Boh!!) a livello locale e così resta in vigore l’andazzo “tu prendi mio figlio e io prendo tuo nipote”; come a dire il massimo del nepotismo!!

La campagna elettorale in atto non fornisce ancora – almeno a mio giudizio – spunti degni di rilievo; l’unica cosa interessante, direi divertente, è l’uscita di Veltroni che, in occasione di una intervista al giornale spagnolo El Pais, vicino al premier Zapatero, ha dichiarato, a proposito del PD, “siamo riformisti, non di sinistra”.

In Italia, la battuta è prontamente rimbalzata e l’Ufficio Stampa di Veltroni si è visto costretto a correggere il tiro (“siamo un partito di centrosinistra”), ma ormai la frittata era fatta e la sinistra arcobaleno ha avuto buon gioco a riprendere la polemica sulle grandi intese che entrambi i contendenti avrebbero in animo di applicare.

Per quanto riguarda Berlusconi, siamo finalmente in possesso anche del suo programma: un libro dei sogni, belli, ma sempre sogni, dei quali non viene specificato dove si andranno a prendere i soldi; troppo facile così, cavaliere, vediamo di impegnarci di più e di fornire qualche dettaglio maggiore!!

Comunque entrambi non fanno il minimo accenno ad un qualche attacco ai privilegi della “casta”: forse ne hanno paura?? O ne fanno parte??!!


This page is powered by Blogger. Isn't yours?