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giovedì, febbraio 21, 2008

ZIBALDONE N.2-2008 

In questo periodo in cui tutto sembra fare ala ai due contendenti (Berlusconi e Veltroni), impegnati nella campagna elettorale, non è stato facile trovare altri argomenti che possano interessare voi, ma anche me: vediamo se ci sono riuscito!!

La PRIMA cosa che mi ha in qualche modo colpito, è il titolo che l’Antimafia dà alla sua annuale relazione, nella quale la mafia ha perduto il posto d’onore: “’Ndrangheta come Al Qaeda” recita il rapporto della speciale commissione che aggiunge come la struttura malavitosa calabrese sia ormai diventata una potenza mondiale e che diriga politica ed appalti.

Orbene, quello che volevo dire non è addentrarmi nel testo della commissione, ma fermarmi al titolo ed ai sottotitoli per indicare come anche queste emanazione parlamentare sentano il bisogno di usare titoli e parole ad effetto per andare sulle prime pagine dei giornali; in concreto voglio dire che l’accostamento tra la ‘Ndrangheta e Al Qaeda ci sta come il cavolo a merenda, a meno di non voler suscitare “sensazione” su quell’organizzazione che è riuscita a buttare a terra due grattacieli nel pieno centro di Manhattan !!

La SECONDA vicenda che vorrei trattare è di carattere politico, ma non del Parlamento che verrà, ma di quello “vecchio”, che formalmente c’è ancora e che nella sua attività “a stralcio” era chiamato a ratificare il Decreto-bis sulla sicurezza: ebbene, il governo non ce l’ha fatta ed è stato costretto a ritirarlo un’altra volta, in quanto manca il consenso unanime dei gruppi politici per approvare le norme specifiche sull’espulsione di cittadini comunitari per ragioni di sicurezza.

I lettori ricorderanno che questa normativa scaturì all’indomani dell’atroce delitto commesso da un romeno, tale Nicolae Mailat; a questo proposito spunta una nuova “verità” appendicolare all’evento e cioè che durante la violenza ed il successivo omicidio, altri tre romeni avrebbero assistito al fatto, senza nessuna interferenza con l’assassino. Complimenti per la partecipazione!!

La TERZA cosa riguarda la violenza ai minori e la pervicacia che giornalmente ci affligge questo tumore nefasto; anche oggi sono due gli eventi che la stampa ci riporta, uno che chiama in causa l’allenatore di una squadra di calcio femminile e l’altro che invece punta il dito contro il “padrino” (non quello che richiama la mafia, ma quello della Cresima) che si sarebbe approfittato di una giovanissima.

Una prima riflessione si riferisce alla genesi di queste aberrazioni: nell’oltre il 90% dei casi hanno luogo in famiglia o comunque in ambienti frequentati senza la minima paura; eppure, se ricordate bene, l’avvertimento che tutti noi abbiamo dato ai nostri figli è quello di “non dare confidenza agli sconosciuti”, cioè a coloro che non fanno parte della cerchia familiare; e invece la violenza che siamo riusciti a fargli scansare nella strada, se la ritrovano tranquillamente tra le quattro mura domestiche.

E in quest’ultimo caso, la situazione è ben più difficile da dipanare per le forze dell’ordine, specie per rintracciare la prova provata che la violenza c’è stata: il ritegno, l’involontaria omertà degli altri componenti familiari, fanno sì che in tantissimi casi il “bastardo” se la cavi o almeno riesca a procrastinare la pena di tantissimo tempo: si pensi che nel caso dell’allenatore improvvisatosi massaggiatore per palpeggiare più agevolmente l’allieva dodicenne, le indagini sono andate avanti per oltre quattro anni e si andrà al processo unicamente con la testimonianza della bambina; e per questi anni il “bastardo” ha fatto una vita normale e avrebbe anche potuto…..


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