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martedì, luglio 03, 2007

UNA NUOVA FACCIA DEL TERRORISMO ?? 

Se sono vere le prime notizie giunte dalla Gran Bretagna a proposito dei due falliti atti di terrorismo contro Londra e contro Glasgow, siamo in presenza di una nuovissima specie di “terroristi – kamikaze”; sembra infatti – il dubitativo è d’obbligo – che tra gli otto arrestati ci siano ben cinque medici che si trovavano nel Regno Unito da circa due anni, alcuni con contratto a termine presso prestigiose istituzioni sanitarie, altri con borse di studio per specializzarsi in campi particolarissimi della medicina.

Questi signori, con la faccia pulita e con gli abiti in perfetto ordine, cozzano violentemente con l’immagine del kamikaze che ci siamo fatti finora; anzitutto sembra che anche questi medici siano dei seguaci della Jjhad islamica (non necessariamente di Al Qaeda), ma si propongono in modo diverso da quello che eravamo abituati a vedere nelle immagini televisive.

Il palestinese imbottito di esplosivo che si fa saltare in aria in una via affollata di Gerusalemme, non è paragonabile al medico che guida un fuoristrada a tutta velocità contro il terminal dell’aeroporto di Glasgow e cerca in tutti i modi di far scoppiare il serbatoio per dar fuoco ai depositi di carburante.

La prima domanda che dobbiamo porci e se sono stati mandati a suo tempo in Europa per combinare qualche disastro oppure se l’idea è venuta loro durante il soggiorno in Inghilterra; in quest’ultimo caso si tratterebbe di una sorta di galassia esterna alle centrali del terrorismo che si organizza e si struttura nel modo migliore possibile.

A favore di questa ipotesi dell’autonomia operativa, sta la cattiva riuscita di questi due attentati, che – sia pure ben pensati per fare il massimo danno possibile – sono stati realizzati in modo quasi dilettantesco e quindi non da cellula addestrata in patria; basti dire che per fare esplodere la Mercedes parcheggiata nel centro di Londra, sono state fatte ben quattro telefonate dal loro cellulare, senza che il meccanismo funzionasse a dovere e si innescasse la scintilla per il detonatore.

Se procediamo per induzione e diamo per buona l’ipotesi di cellule anarchiche, non guidate dalle centrali del terrore in Medio Oriente, ci sarà veramente da preoccuparsi, in quanto non c’è più una base logica da tenere sotto controllo e chiunque può essere il terrorista che innesca la bomba; e si badi bene che il mancato funzionamento può avvenire una volta, forse due, ma a gioco lungo anche i “medici” o altre categorie di lavoratori, impareranno la lezione ed allora sarà un problema veramente serio, perché, principalmente, manca l’aggancio con una qualsiasi cosa che possa risultare controllabile (tipo le Moschee oppure le Scuole Craniche), ma si rischia di ritornare al sospetto del “colore”, cioè tutti quelli che hanno un certo colorito sono dei potenziali terroristi, con tutto quel che ne consegue,

Ed a questo punto l’intervento dell’intelligence, con i loro infiltrati, diventa determinante, anche se queste operazioni andranno svolte non solo nei luoghi organizzati, ma anche e soprattutto all’interno delle comunità stanziate sul territorio.

Ma il motivo di questo tipo di terrorismo? Si atteggiano forse a frange intellettuali che prendono la guida di una sorta di rivoluzione contro il mondo occidentale?

Potrebbe essere, ma prima di esprimerci dobbiamo attendere che si sappia qualcosa di più su questi arrestati; noi intanto vigiliamo, gente, vigiliamo!!


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