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giovedì, giugno 21, 2007

ZIBALDONE N.6/2007 

Due cose vorrei trattare in questo zibaldone di metà anno, due cose che sia pure assai diverse tra loro, potrebbero mostrare una faccia della nostra nazione che ci porta alla situazione che stiamo vivendo al momento; ma cominciamo subito a vedere di cosa si tratta.

LA PRIMA si riferisce agli esami di maturità che sono cominciati proprio ieri e che hanno visto presentarsi un problema addirittura prima che cominciassero: uno su quattro commissari esterni hanno mandato dei certificati medici che attestano una loro vera o supposta indisposizione e che quindi li rende impossibilitati a rispondere all’appello del ministro Fioroni; quest’ultimo, con un piglio che non gli conoscevo, ha subito dichiarato che manderà delle visite fiscali a questi “assenteisti” (ci faccia sapere l’esito): i sindacati, dal canto loro, hanno subito difeso i colleghi, dicendo che per quella miseria di rimborso non valeva la pena mettersi in cammino, meglio stare a casa.

Mi sono incuriosito e, pur tra varie difficoltà, ho trovato questa “miseria”: anzitutto diciamo che il ministero ha stanziato per queste quattro settimane scarse di lavoro una cifra che a me sembra molto alta: 138 milioni di euro che ragguagliati al vecchio conio fanno oltre 270 miliardi di lire.

Ma scendiamo nei particolari: il compenso globale (indennità di funzione e trasferta) varia a secondo di quanto il professore, nominato Presidente, è costretto a muoversi, per cui, con una percorrenza di trenta minuto dalla propria residenza percepisce 1.420 euro lordi, fra i trentuno e i sessanta minuti si sale a 1.817 euro, per giungere a 2.157 euro per viaggi tra i 61 e i 100 minuti; oltre questa durata si percepisce una indennità, sempre lorda, di 3.519 euro.

Per i commissari esterni “semplici”, il sistema retributivo è simile e le cifre divergono – in basso – di poco, tanto che si va da un minimo di 1.082 euro a un massimo di 3.181.

Una sola considerazione: per sputare su queste cifre significa che il piatto è già colmo di roba più succulenta! O mi sbaglio? Del resto, non provo nessuna sorpresa, stante la mia totale disistima della categoria degli insegnanti, all’interno della quale ci sono validissime eccezioni che però non fanno altro che confermare la regola.

La SECONDA cosa che voglio trattare riguarda la vicenda di un ragazzo di 17 anni ucciso quasi due anni fa da quattro poliziotti che ieri sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di “omicidio colposo”;

Dagli atti del magistrato che ha proceduto al rinvio a giudizio si legge che i quattro agenti (chiamati per la presenza di un giovane in forte stato di “agitazione”), pur in evidente superiorità numerica, percuotevano il ragazzo in diverse parti del corpo, facendo uso di manganelli (due dei quali andavano rotti), intervento che non si è fermato nonostante il ragazzo in più occasioni avesse chiesto di smettere, con la significativa parola basta, mantenendolo al contrario- ormai agonizzante – in posizione prona ammanettato, rendendone difficoltosa la respirazione”.

Quanto precede è virgolettato perché riporta integralmente il verbale di rinvio a giudizio; nello scriverlo, mi è venuta la pelle d’oca, come si usa dire, e mi è venuto di chiedermi: ma come, con queste motivazione si applica l’omicidio colposo e non qualcosa di più pesante?

Sono certo che sotto il profilo legale è tutto giusto, ma a me non quadra che questi quattro delinquenti abbiano al massimo 2 anni con la condizionale.

E a voi, quadra tutto questo??


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