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giovedì, marzo 22, 2007

ZIBALDONE N.3/2007 

Due sono gli argomenti che intendo trattare in questo post, in quanto due sono le vicende che mi hanno colpito: sia chiaro che siamo nell’ambito della pura curiosità e niente più, in quanto se dovessimo regolarci sulla base dell’importanza….allora sarebbe tutto un altro discorso.

IL PRIMO argomento si riferisce ad una curiosa notizia che è apparsa a margine della vicenda “vallettopoli” e, segnatamente, in relazione alle foto di Sircana; ricorderete che, oltre al fotografo che ebbe a vantarsi di averlo fotografato vicino ad un travestito, vantazione prima smentita e poi confermata, è spuntato un blocco di foto – provenienti evidentemente dalla scomposizione di un filmato – che il Direttore di “Oggi”, Pino Belleri, ha candidamente ammesso di avere acquistato per la bella cifra di centomila euro, ma che non ha mai pubblicato sulla rivista per una qualche ragione che, per quanto riesco a capire io, non riesce a spiegare se non con una sequela di frasi fatte che io, comunque, non riesco a interpretare (sarà come al solito colpa mia!).

Del mio stesso avviso, comunque – e qui sta l’argomento del post – sembra essere anche il Comitato di Redazione del Corriere della Sera che ha chiesto ed ottenuto un incontro con il gruppo editoriale RCS, editore anche di “Oggi”, chiedendo di avere complete e dettagliate informazioni, da passare al pubblico a garanzia della sempre sbandierata trasparenza, sul “motivo per il quale l’azienda abbia acquistato a così caro prezzo il servizio fotografico sul portavoce del governo, e che questo non sia mai stato pubblicato da nessuna testata del gruppo”; ed ha aggiunto che sarebbe interessante conoscere “come mai il 15 marzo un fondo del Corriere abbia descritto la vicenda Sircana come un episodio inventato”.

In concreto i giornalisti si chiedono il motivo per il quale si è speso una così alta cifra proprio nel momento in cui non si riesce a chiudere il rinnovo del contratto di lavoro e si mandano avanti i giornali del gruppo con tutta una serie di “precari” sottopagati e sovrautilizzati. Mi è sembrato interessante e ve l’ho voluto raccontare!

Il SECONDO argomento ha per protagonista uno dei guru della televisione nostrana, Maria De Filippi” che, a proposito dei “Di.Co” si dichiara favorevole ed anzi, con l’occasione, narra un episodio accaduto a lei ed al compagno, Maurizio Costanzo: al matrimonio del fratello di Maria, il celebrante ebbe a rifiutarle la comunione in quanto convivente; la cosa fece talmente arrabbiare il compagno Maurizio, da fargli fare una scenata al prete, durante la funzione.

La De Filippi ammette che Costanzo sbagliò (bontà sua!!), in quanto il sacerdote fece quello che doveva, ma – ed ecco che arriva l’insegnamento della pluri-conduttrice rivolto alla Chiesa – ella, esperta di audience, dice e sotto, sotto consiglia: “…non ci si deve stupire se le chiese si svuotano; uno stato laico sbaglia a cercare a tutti i costi l’approvazione dei cardinali”.

E così, con una sola frase sono sistemati sia i cardinali che lo stato laico; mi sembra che il ragionamento non abbia una logica corretta, ma forse è la moda del parlar televisivo che glielo consente: infatti, a mio modo di vedere, cosa c’entra lo svuotarsi delle chiese con l’approvazione ricercata dallo stato laico?

Comunque la Chiesa, se vuole, sa dove trovare un esperto in strategie per la conquista del consenso e quindi immagino che adesso Benedetto XVI non farà più brutti sogni la notte, nei quali vede chiese sempre più vuote: basta rivolgersi all’esperta Maria ed esse torneranno a riempirsi!!


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