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martedì, luglio 04, 2006

MA CHI BENEFICIA DELLE LIBERALIZZAZIONI ? 

Neppure per mezzo secondo avevo creduto che queste liberalizzazioni fossero state fatte per venire incontro al popolo dei più deboli; neppure per un attimo ho cessato di sospettare che dietro tutta l’operazione ci fosse l’inizio del pagamento dei debiti verso i cosiddetti poteri forti (Coop, Grandi catene distributive, Assicurazioni, ecc.) e neppure per un secondo ho smesso di temere che alla lunga chi ci rimette è il cittadino medio che anche questo governo – come il precedente – tende a sospingere verso la classe meno abbiente.
Mi spiego meglio: diceva La Malfa (il padre, non il figlio degenere) che in presenza di un incendio in un cinematografo, si fa evacuare gli spettatori dando la precedenza ai più deboli (donne e bambini) e, analogamente, in caso di crisi si cerca di aiutare inizialmente quelli che hanno più bisogno e poi, via via tutti gli altri.
Non mi sembra che si sia seguita questa strada, e dire che la crisi c’è, almeno stando ai “proclami” dello scoppiettante Padoa Schioppa sulla terrificante situazione del debito pubblico; dico questo perché il signor Giuseppe, pensionato a poco più di 500 euro al mese, non riesco ad inquadrarlo come un frequentatore di taxi e neppure come uno che cambia auto tutti gli anni e risparmia così sulle spese per il cambio di proprietà; e non lo vedo neppure discutere animatamente con il suo commercialista per la definizione della notula.
Il tutto, dato e non concesso che la nuova normativa sui taxi riesca ad abbassare il prezzo delle corse ed a renderle più frequenti; e diminuisca pure il costo che farà pagare il Comune in sostituzione di quello dovuto al concessionario sulla base delle tariffe notarili; ed anche che la Coop venda l’Aspirina ad un mino prezzo.
No, non credo proprio che il signor Giuseppe possa sentirsi soddisfatto di queste prime liberalizzazioni, non credo neppure che con i soldi risparmiati possa andare in vacanza nel prossimo mese di agosto.
Piuttosto mi sembra che a “leggere” (cioè decodificare i segni) quello che è accaduto sinora, a guadagnarci siano sempre gli stessi padroni del vapore che – attraverso queste nuove situazioni – stanno cercando di dare la mazzata definitiva a tutte le piccole voci “fuori dal coro”, siano essi commercianti o piccolissimi imprenditori.
L’unica “grande casta” lievemente toccata da questa normativa (i farmacisti) è stata prontamente ricompensata con l’autorizzazione a detenere più di una licenza di farmacia per ciascun soggetto privato, facoltà finora negata e concessa soltanto ai Comuni.
Taxisti, commercialisti, farmacisti, notai: queste le prime categorie sotto il mirino del governo che, anziché metterli sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza, li sottopone a queste piccole punture di spillo che vengono contrabbandate come “liberalizzazioni verso una effettiva concorrenza”; normativa – mi voglio ripetere per non essere frainteso – che non posso altro che approvare nella sostanza ma che nella forma (sembra che così si risolvano tutti i mali dell’Italia) mi lascia perplesso.
E finché qualcuno non si metterà a riflettere sui bisogni effettivi del sopra citato signor Giuseppe ed a controllare quelle sacche di privilegi contro le quali il nostro pensionato sbatte la testa tutti i giorni, non mi potrò considerare soddisfatto; a proposito del signor Giuseppe, mi ha telefonato che dal primo di luglio sono aumentati Gas ed Elettricità; con che cosa li paga questi aumenti, forse con le minori spese per il taxi o per la vendita dell’auto (che non ha) ??
Meditiamo, gente, meditiamo !!

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