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lunedì, marzo 21, 2005

Zibaldone n.5/2005 

Dopo otto giorni di assenza da queste pagine gli argomenti che risaltano nel panorama dei mezzi di comunicazione di massa sono almeno tre.
Il PRIMO si riferisce a tutto il caos che è scoppiato nel Lazio in seguito alla scoperta che le firme raccolte dalla Mussolini (nipote della “buonanima”) erano palesemente false e – altro elemento di aspra polemica - erano state autenticate da elementi del raggruppamento di centro sinistra che, a lume di naso, dovrebbe essere il più feroce avversario della candidata napoletana.
Lei invece, uscita da Alleanza Nazionale nel momento in cui Fini ha “ripudiato” le leggi razziali emanate dallo zio, si candida nel Lazio in antitesi a Storace – candidato del centro destra – e quindi gli oppositori politici fanno ponti d’oro alla nipote del Duce che potrebbe portare via qualche voto a Storace.
La Mussolini, esclusa dalle elezioni nella regione Lazio, ha dichiarato che farà campagna elettorale “solo negativa”, indicando cioè agli elettori quelli che “NON” devono votare: questo ancora non l’avevamo mai visto!
Il SECONDO è la straziante odissea di Terri, una donna americana che è in coma da oltre quindici anni ed il cui marito ha chiesto giudizialmente che le fosse “staccato il tubo” che la tiene in vita. Un giudice gli dice di si, un altro invece controbatte con il no; è intervenuto anche il Congresso U.S.A. citandola come teste, chiara mossa per tenerla in vita. Anche Bush, che nella sua campagna elettorale si era schierato contro l’eutanasia, è intervenuto nella vicenda e in poche ore ha fatto approvare ai due rami del Parlamento una legge che rimanda tutto alla giustizia locale ed ha interrotto le vacanze nel ranch texano per precipitarsi a Washington con l’intento di firmare la legge appena sfornata dal Congresso.
È difficile intromettersi in questo tipo di vicende: a chi fosse interessato alla problematica consiglio di vedere il film “Million dollar baby”, peraltro vincitore dell’Oscar 2005, nel quale è affrontata anche questa tematica ma, contrariamente ad altre opere, senza urlare, in maniera soffusa, silenziosa, proprio come dovremmo comportarci di fronte alla morte.
Il TERZO argomento che campeggia sui mass-media è la nuova riunione dell’Ecofin (il Consiglio dei Ministri dell’Economia dei 25 paesi che formano l’Europa).
Tema all’ordine del giorno lo sforamento del parametro di Maastrick che detta il 3% come massimo rapporto tra l’indebitamento ed il P.I.L. (Prodotto Interno Lordo) di ciascun paese; sappiamo che già l’anno scorso sia la Germania che la Francia superarono questo tetto; quest’anno oltre alle “solite” due, si aggiungono la Grecia e forse anche l’Italia ed il Portogallo.
Sembra che l’accordo raggiunto con i “nuovi” paesi (13 per l’esattezza e che non volevano nessuna modifica) sia di consentire un superamento del citato massimale a condizione che si riferisca ad investimenti produttivi e mirati al miglioramento della ricerca scientifica; per la Germania si tiene anche conto dei costi della riunificazione (avvenuta 15 anni fa!!) e comunque tali posizioni debbono rientrare “a regime” entro un termine massimo di tre anni.
Credo che quello che ha fatto mettere d’accordo tutti sia stato il fantasma della Cina che aleggiava nella sala di Bruxelles: tutti i paesi ne hanno una tale paura che cercano di rimanere il più possibile stretti gli uni agli altri, senza creare rotture o incidenti gravi.
Purtroppo non credo affatto che lo stare insieme sia buon viatico per combattere la battaglia economica contro le economie emergenti (Cina ed India), ma l’idea di fare gruppo sembra al momento l’unica ricetta sul tappeto.

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