<$BlogRSDUrl$>

venerdì, giugno 18, 2004

Siamo arrivati agli sputacchi! 

In Cile esiste un simpatico animale - grosso circa quanto un asino nostrano – che ha come vizio quello di sputare verso i nemici o comunque contro tutta quello che ritiene possa essere una minaccia: il suo nome è lama, e possiamo ammirarlo anche nei nostri giardini zoologici, dove pare abbia perso questa sua caratteristica che, invece pare sia diventata appannaggio di uno dei più famosi giocatori della nazionale italiana: Francesco Totti, quello delle barzellette, per intenderci.
Cosa ha combinato il nostro eroe? Marcato con una certa ferocia da un danese di nome Poulsen, o giù di lì, ha risposto al trattamento con una serie di sputacchi verso il suo avversario, senza che l’arbitro – peraltro – se ne accorgesse.
E’ stata la televisione danese, con una telecamera puntata fissa sui due giocatori, a scoprire e rendere di pubblico dominio l’atteggiamento da borgataro del nostro numero dieci.
Apriti cielo, tutti a dire la loro che, nell’opinabile mondo del calcio, può assurgere ad una comicità irresistibile; il giocatore incriminato peraltro ammetteva la colpa e, sia pure blandamente e invocando varie attenuanti, chiedeva scusa; risultato: la Commissione Disciplinare accoglie alcune attenuanti e condanna Totti a tre gare di squalifica. E’ troppo? E’ poco? E’ giusto così?
Le discussioni sono al massimo, proprio mentre assistiamo alla nostra Federazione che si precipita a Lisbona con un aereo-taxi e ingaggia la sig.ra Giulia Bongiorno – avvocato resa celebre dalla difesa di Andreotti a Palermo – e si scatena in una difesa ad oltranza del celebre divo della pedata, sia pure con qualche se e qualche ma.
Scusate il prosaicismo: ma quanto è costato tutto ciò?
La stampa italiana – sportiva e non – si scatena in polemiche sulla vicenda e, solo qualche giornalista avanza l’ipotesi più semplice e logica: la Federazione avrebbe dovuto ringraziare il sig.Totti per la “splendida partita giocata contro la Danuimarca” e rispedirlo con tutta urgenza in Italia insieme alla famiglia ed all’ingombrante fidanzata Hilary.
Sembra che questo non si possa fare per precise disposizione degli sponsor personali dell’atleta che poi hanno interessi anche nel pool di sponsor della nazionale: lo so che non è molto chiaro, ma non so che farci, sono i misteri del calcio miliardario.
Certo non possiamo tacere il fatto che, quasi in contemporanea con la vicenda Totti, l’ambiente degli europei ha vissuto l’affare del russo Mostovoi, rispedito in patria per aver commesso delle mancanze molto inferiori a quelle del romanista; ma forse aveva sponsor meno importanti e allora tutto si spiega.
Chiaro che se stasera dovessimo vincere, sarebbe tutto dimenticato; se, invece……


This page is powered by Blogger. Isn't yours?