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lunedì, aprile 26, 2004

Emilia! Pace?? 

Il nuovo “tormentone” della nostra pubblicità (anche per la grande ridondanza che viene data alla campagna) è indubbiamente il nuovo spot di Giovanni Rana che si riferisce ai “Colpi di Fiamma”; si tratta di pasta già fatta, da riscaldare in padella e alla quale aggiungere un sugo di funghi (anch’esso già pronto nella busta).
A questo ennesimo piatto pronto si oppone vivacemente Emilia “la regina delle tagliatelle” la quale si vede soffiare il trono da una azienda che produce “industrialmente” un primo piatto che lei, invece, prepara artigianalmente e con tutto il suo amore, un piatto che in Emilia (la Regione) rappresenta una bandiera issata sulla qualità alimentare.
Emilia (la regina) però assaggia scetticamente il piatto pronto ed è costretta ad ammettere che “è buono!”; l’odio per Giovanni Rana aumenta ancora di più (“gli torcerei il collo!”), quando bussano alla porta e il colpevole di tutto (Giovanni Rana) è lì e chiede ad Emilia di fare la pace; le propone una partita a briscola, ma lei controbatte con “una serata in balera”. E qui finisce lo spot; Giovanni ha conquistato anche Emilia (la regina) che si è lasciata conquistare dalle tagliatelle dette “Colpi di Fiamma”.
Alcune brevi considerazioni sulla struttura narrativa del commercial; anzitutto gli interpreti: accanto a Giovanni Rana, ormai attore consumato che è riuscito a trasferire sul teleschermo la sua innata simpatia (è tra i pochi a presentarsi personalmente), Emilia è una grande attrice “dialettale”, così centrata e così precisa nello sguardo e negli atteggiamenti, da rasentare la perfezione. E’ veramente l’immagine della “regina delle tagliatelle”, con quel tanto di alterigia, ma anche con quell’innato buon senso che le permette di apprezzare tutto quello che è buono.
L’azione si svolge prima nel supermercato dove Emilia acquista il prodotto, quindi si sposta nella cucina della donna e si conclude sulla porta di casa, con immagini “in controcampo” all’arrivo di Giovanni Rana.
Siamo in presenza quindi di uno spot ben realizzato, che ha forse l’unico difetto nella “pressione pubblicitaria” (la quantità di uscite giornaliere) che è molto elevata, tanto da rischiare di annoiare l’utenza.
Per concludere, due parole sulle “campagne che ritornano”: avete notato che alcuni spot sono stati nuovamente presentati in questi giorni? E’ il caso del commercial sul chewing-gum scambiato dall’aitante beduino con la bella ragazza che molto volentieri abbandona l’amico per andarsene sul cammello con il nuovo arrivato. Chi segue il mio blog, forse ricorderà che ne ho parlato alla fine di ottobre dello scorso anno.
Ci sarebbe da chiedersi il perché di questa ripresa; probabilmente il prodotto sta subendo una flessione nelle vendite e l’ufficio commerciale ha incaricato il marketing di provvedere a rinverdire l’immagine. In periodi di crisi si va a ricercare quello che abbiamo in casa e si utilizza quello, senza imbarcarsi in nuove spese

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