<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797</id><updated>2012-02-11T13:20:25.020+01:00</updated><title type='text'>sapori di pubblicita'</title><subtitle type='html'>Le cose di questo mondo viste in controluce con i mass-media e con la pubblicità</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1796</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-607483942824645801</id><published>2012-02-11T13:19:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T13:20:25.025+01:00</updated><title type='text'>LA CINA E' VICINA...ALLA GERMANIA</title><content type='html'>Fra tutti gli Stati che stanno corteggiando la Cina ad investire nei loro Paesi, la Germania ricopre un posto prioritario, sia per la posizione che ricopre all’interno della UE e sia per alcune coincidenze di interesse con il colosso orientale.&lt;br /&gt;Nella recente visita in Cina, la Merkel si è presentata come un leader europeo ma in effetti ha cercato di fare gli interessi del proprio Paese e questi sono soltanto parzialmente coincidente con quelli europei.&lt;br /&gt;Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire la situazione: da svariato tempo l’America, il F.M.I. e tutti i leader europei a cominciare dal nostro Mario Monti, insistono sulla necessità di interventi per la “crescita” europea; come argomento provato con la Merkel, le  dicono che questo aumento favorirebbe anche la Germania che vende con successo i propri prodotti in Europa; un ragionamento che all’apparenza non fa una grinza ma che stranamente vede i tedeschi riluttanti; quale il motivo di tale posizione della Merrkel.&lt;br /&gt;L’argomento che si sente ripetere in Germania è che quel Paese desidererebbe giocare le proprie carte a livello internazionale indipendentemente dall’Europa e quindi i rapporti con la Cina li vorrebbe trattare da singolo stato e non da leader dei Paesi europei.&lt;br /&gt;E questo sarebbe nient’altro che una continuazione dei tanti buoni affari che la Germania ha realizzato con la Cina; secondo i dati ufficiali, la Cina è il primo partner commerciale della Germania e questo vorrà pur dire qualcosa.&lt;br /&gt;Un paio di esempi: tre quarti delle automobili di lusso immatricolate in Cina sono tedesche e addirittura una azienda tedesca su due (quindi il 50%) ha in progetto di costruire impianti in Cina; penso che si possa affermare che tra i due Paesi c’è uno stretto legame commerciale che si colloca prima del legame europeista della Merkel; non dimentichiamoci che Frau Angela non è Kohl, nonostante vengano dallo stesso partito, e che la prima ha come slogan “gli interessi europei si difendono solo se sono coincidenti con quelli tedeschi”.&lt;br /&gt;Insomma, l’ennesima riprova che l’Europa – così come i tre fondatori (De Gasperi, Adenauer e Shuman) l’avevano sognata) è solo un agglomerato di Nazioni, ognuna diversa alle altre e ciascuna con interessi assolutamente diversi dagli altri.&lt;br /&gt;Possiamo dire il motivo? Forse la scarsa preparazione dei singoli popoli ad una unione così stretta, ma anche la mancanza di comunanza politica e militare che continua ad esistere all’interno dell’U.E.&lt;br /&gt;Se vogliamo fare un paragone, possiamo riferirci al periodo in cui venne costituito il Regno d’Italia; sembra – ma le voci sono discordanti – che il Marchese Massimo d’Azeglio, uno dei padri dell’Italia che doveva nascere, abbia affermato: “pur troppo s'è fatta l'Italia, ma non si fanno gl'Italiani” e infatti gli italiani propriamente detti s’hanno ancora da fare: si vedano le uscite variegate della Padania e della  Sicilia che testimoniano come l’Italia è di là da venire!!&lt;br /&gt;E se è difficile fare l’Italia figuriamoci quante difficoltà ha la costruzione dell’Europa: mettere insieme le tante diversità delle Nazioni per realizzare un corpo unico che parli con una voce sola e che agisca come un solo uomo.&lt;br /&gt;Volete un esempio: perché non si è arrivati a costituire un esercito unico per l’Europa? Semplice, perché in ogni crisi in cui le Forze Armate vengono impiegate, ci sono i risvolti del business e in questa fase ogni Nazione vuole fare i propri interessi. Chiaro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-607483942824645801?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/607483942824645801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=607483942824645801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/607483942824645801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/607483942824645801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/02/la-cina-e-vicinaalla-germania.html' title='LA CINA E&apos; VICINA...ALLA GERMANIA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5032298515266757334</id><published>2012-02-09T12:49:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T12:49:41.146+01:00</updated><title type='text'>LA CHIESA, L'UOMO E IL LAVORO</title><content type='html'>“Non è l’uomo per il sabato , ma il sabato per l’uomo”; con questa frase la Chiesa affronta il problema del lavoro, guardandolo da una prospettiva diversa da quella che si sente, una prospettiva che colloca l’uomo al centro di ogni cosa e non viceversa. Insomma, si afferma che “quando si sacrificano le persone al risultato, qualcosa non funziona” e credo che sia il nostro caso; perché lo dice solo la Chiesa?&lt;br /&gt;E per spiegare meglio, diciamo che non deve esserci contrapposizione tra quanto serve alla maggioranza e quanto occorre alla singola persona; e se ci dovesse essere, il singolo dovrebbe sempre essere vincitore; ma questa contrapposizione non dovrebbe esistere e, se esiste è per colpa dell’attuale società “globalizzata” che ha fatto  perdere all’individuo ogni propria identità.&lt;br /&gt;Nelle società preindustriali, la gente viveva all’interno di luoghi circoscritti in cui operava un “uomo” che conosceva tutti ed era da tutti conosciuto; ognuno di questi individui – sia pure povero e marginale – aveva una parte nel “copione generale”, un posto, un ruolo (o credeva di averlo, il che fa lo stesso), insomma non era semplicemente spettatore, numero, o peggio ancora “consumatore”.&lt;br /&gt;In mezzo a questa folla, l’uomo moderno ha perduto la propria identità ed è diventato uno tra tanti, si è automaticamente massificato nei bisogni e soprattutto nei consumi, in particolare in questi ultimi.&lt;br /&gt;Per vedere il rapporto tra uomo e consumi, è bene fare una prima considerazione; avrete sentito dire da economisti e politici attuali, una frase che recita pressappoco così: “bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione”; se la si esamina con attenzione, questa frase è folle, perché significa che noi non produciamo più per consumare, ma consumiamo per produrre e quindi il meccanismo economico non è al nostro servizio, ma noi siamo al suo.&lt;br /&gt;In pratica siamo i tubi digerenti, i lavandini, i water attraverso i quali deve passare, il più rapidamente possibile, tutto quello che altrettanto rapidamente produciamo; siamo quindi il terminale “uomo”, la variabile dipendente dell’economia; anzi non siamo neppure uomini, ma “consumatori” (ci sono diverse associazioni di consumatori che evidentemente non si vergognano di definirsi tali e accettano con  fatalismo la propria definizione di consumatori).&lt;br /&gt;E per dirla tutta, non siamo neppure consumatori coscienti e volontari, ma delle rane che, opportunamente stimolate dalla pubblicità, devono saltare anche quando vorrebbero star ferme, per non assumersi la responsabilità di ostacolare l’onnipotente meccanismo che ci sovrasta: l’economia globalizzato!&lt;br /&gt;In termini psichiatrici, questo modo di comportarsi – assai diverso da quello dell’uomo preindustriale – è una autentica follia, confermata dai dati e dalle statistiche: i suicidi in Europa, sono quasi decuplicati rispetto all’era precedente: erano 2,5 per 100/mila abitanti e sono diventati 20 per 100/mila, al giorno d’oggi.&lt;br /&gt;Nevrosi e depressioni, pressoché sconosciute nel mondo di ieri, sono malattie della modernità e diventano un problema sociale nelle classi agiate, tanto che la psicoanalisi è diventata una scienza indispensabile nella medicina odierna.&lt;br /&gt;E ritorno all’inizio di questo mio pensiero: se l’uomo non riuscirà a riprendersi il proprio ruolo – con le buone o con le cattive – sarà sempre più costretto a rimanere accucciato sotto la cappa della globalizzazione; ed io continuerò ad attendere qualcuno o qualcosa che si unisca alla Chiesa nella difesa del singolo “uomo”. Avrò fortuna?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5032298515266757334?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5032298515266757334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5032298515266757334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5032298515266757334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5032298515266757334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/02/la-chiesa-luomo-e-il-lavoro.html' title='LA CHIESA, L&apos;UOMO E IL LAVORO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7693100531164195794</id><published>2012-02-07T10:54:00.000+01:00</published><updated>2012-02-07T10:55:18.585+01:00</updated><title type='text'>SFIGATI E MONOTONI</title><content type='html'>Alcuni rappresentanti (autorevoli) di questo governo, stanno facendo qualche errore in fase di comunicazione, errore che potrebbe costar loro molto caro, dato che al momento possono vantare un livello di gradimento che potrebbe ben presto svanire.&lt;br /&gt;Ha cominciato il vice ministro Michel Martone, definendo “sfigati” coloro che a 28 anni non si sono ancora laureati; cominciamo col dare una definizione del termine usato: sfortunato, iellato, scalognato, non accettato da un gruppo di persone, privo di fascino: insomma non proprio un complimento!&lt;br /&gt;Il signor vice ministro – dal nome fascinoso – nasce a Nizza e cresce a Roma, dove si laurea a 23 anni e a 26 era già ricercatore, a 27 professore associato presso l’Università di Teramo e a 29 diventa professore ordinario; il “fenomeno” in questione è figlio di Antonio Martone, magistrato di Cassazione,  pieno di contatti politici, alcuni non proprio “limpidi” – è stato interrogato sulla P3 – e altri “splendidi”, come quando l’allora ministro Brunetta lo nominò Presidente del Civit e consulente per la digitalizzazione delle Amministrazioni Pubbliche di Paesi Terzi (compenso 40.000 euro).&lt;br /&gt;È chiaro che con un pedigreé del genere il giovane Michel era destinato a salire in alto e infatti così è stato; ma non per tutti i giovani universitari la vita e la carriera sono così in discesa, anzi, la salita è sempre più dura; e non è bello che si sentano rimbrottare da chi ha tali e tanti privilegi che loro non hanno!!  Se poi qualche “sfigato” gli mette le mani addosso, il giovane rampollo non se ne abbia a male!!&lt;br /&gt;E veniamo all’altra uscita disgraziata, questa volta per bocca addirittura del Presidente del Consiglio, quel Mario Monti che ha avuto l’ardire di affermare in televisione (Mixer): “i giovani si abituino all’idea di non avere più il posto fisso a vita; e poi diciamolo: che monotonia”.&lt;br /&gt;La prima parte della frase è solo una constatazione di quello che sta avvenendo – non per scelta di qualche giovane e neppure meno giovane – mentre la seconda è una corbelleria grande come una casa: evidentemente un uomo “fuori della realtà” come si rivela sempre più essere Monti, non può neppure arrivare a comprendere che il popolo è fatto di persone normali, di gente che anela ad una vita normale e con questo presupposto cerca di avere assicurate alcune realtà veramente importanti (per i “normali”) una casa, una famiglia, un lavoro stabile e una pensione con cui affrontare la vecchiaia; questa è la monotonia della gente semplice, quella gente però – stia ben attento signor Monti – che se s’incazza diventa terribilmente “anormale”!! Chiaro?&lt;br /&gt;Del resto, la frase proviene da un personaggio che – da rettore della Bocconi – è stato catapultato nella vita politica, ma che prima di avventurarsi, ha avuto – complice l’amico Napolitano – la prebenda assicurata, in quanto nominato poco prima dell’incarico a premier “senatore a vita” (38/mila euro al mese oltre ai vari benefit).&lt;br /&gt;E questo signor Monti non le sembra un “posto fisso”? Un posto che nessuno le potrà mai togliere, qualunque sciocchezza le possa uscire dalla bocca? Quindi, stia attento a non usare frasi e concetti che non conosce, continui a volare alto, a fare discorsi che pochi capiscono, in modo che la gente continui a dire “mamma mia come è intelligente, come parla bene” e non si avventuri nei meandri dell’ironia.&lt;br /&gt;È troppo banale fare un paragone con il suo predecessore: ne ha dette tante di sciocchezze come le sua, ma la stampa e la gente gliele ha rinfacciate tutte; a lei per il momento, si risparmia qualche uscita di troppo, ma creda che questo può cambiare da un momento all’altro; ma tanto a lei non gliene frega niente: il posto fisso ce l’ha!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7693100531164195794?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7693100531164195794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7693100531164195794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7693100531164195794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7693100531164195794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/02/sfigati-e-monotoni.html' title='SFIGATI E MONOTONI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5427714286283382419</id><published>2012-02-05T11:05:00.001+01:00</published><updated>2012-02-05T11:05:53.323+01:00</updated><title type='text'>LA "CASTA" RESPINGE L'ATTACCO</title><content type='html'>Dopo la “bufala” del taglio di 1.300 euro (lordi) e 700 (netti) allo stipendio dei deputati, avevamo sperato che Monti ce la potesse fare; poi, avute maggiori informazioni abbiamo appreso che tale cifra riguardava l’indennità (che ammonta a 11.200 euro mensili) e non lo stipendio e poi abbiamo potuto constatare la vera “presa in giro”: non riguarda l’indennità attuale ma quella “futura”, quella di un prossimo aumento e quindi è un taglio “virtuale” e basta. Chiaro?? Vi sentite presi in giro?? Io sì!&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi la questione delle spese; sapete come funziona? Un comune dipendente se viene inviato in missione in un’altra città, al rientro in azienda deve presentare una distinta delle spese sostenute, con tanto di “pezze d’appoggio” e su questa base avviene il rimborso; per deputati e senatori la cosa è un po’ diversa: tutti trovano nella busta paga mensile un forfait mensile di 3.500 euro, ovviamente netti, a titolo di rimborso spese.&lt;br /&gt;Volete un altro esempio di “potenza della casta”? Tutti i parlamentari hanno l’obbligo di rendere pubblici i propri redditi; sapete come hanno fatto per aggirare la norma, scritta da loro stessi? Hanno messo a disposizione degli “elettori che ne facciano richiesta” alcuni libroni in un polveroso ufficio della Camera, consultabili – ma non fotocopiabili – dopo aver preso appuntamento e ricevuto l’OK; non era più semplice metterli on-line sul sito del Parlamento? Nossignori, troppo facile!!&lt;br /&gt;Quindi possiamo dire, riferito ai parlamentari,  che “si fanno le leggi” ma trovano anche subito il modo di aggirarle.&lt;br /&gt;Il prode Monti sta combattendo una nuova battaglia: quella sui super-compensi dei manager pubblici; con un provvedimento inviato ai due rami del Parlamento, viene stabilito che i manager di Pubbliche Amministrazioni  non potranno percepire un trattamento economico complessivo superiore a quello del primo presidente della Corte di Cassazione, cioè circa 311mila euro lordi annui.&lt;br /&gt;Vengono subito alla mente alcune situazioni che confliggeranno fortemente con questa nuova normativa: il signor Paolo Scaroni, Amministrazione Delegato di ENI,  percepisce uno stipendio di 4.420.000 euro lordi l’anno (oltre dieci volte il limite fissato); al suo confronto il signor Fulvio Conti è un poveraccio: per la sua carica di Amministratore Delegato di ENEL, guadagna “soltanto” 1.380.000 euro lordi l’anno, quattro volto il massimale stabilito; ed anche il signor Massimo Sarni, amministratore delegato di Poste Italiane, con i suoi 1.205.000 euro lordi annuali, sfora di poco meno di quattro volte il massimo stabilito.&lt;br /&gt;Pensare che questi tre signori se ne stiano tranquilli a veder taglieggiato il loro stipendio, mi sembra assimilabile al “credere alle favole”; faranno fuoco e fiamme, muoveranno tutte le loro “truppe”, insomma faranno tutto quello che saranno in grado di fare per vanificare questa normativa.&lt;br /&gt;E sulla “risposta” che il premier Monti darà a questi “guastatori” si giudicherà il potere effettivo che il Presidente del Consiglio ha realmente; se riesce a tenere questi signori al loro posto con le nuove  cifre stabilite per legge, significa che c’è un vero e proprio intendimento per sistemare una delle maggiori “nefandezze” che ci sono nel nostro sistema pubblico; il premier ha aggiunto che il contenimento dei costi della burocrazia contribuirà a rafforzare il credito di fiducia che i Paesi dell’Eurozona e gli investitori internazionali decideranno di accordare all’Italia.&lt;br /&gt;Parole sante; staremo a vedere come finisce! Siete ottimisti o pessimisti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5427714286283382419?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5427714286283382419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5427714286283382419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5427714286283382419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5427714286283382419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/02/la-casta-respinge-lattacco.html' title='LA &quot;CASTA&quot; RESPINGE L&apos;ATTACCO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8862021297432000648</id><published>2012-02-03T13:42:00.000+01:00</published><updated>2012-02-03T13:43:23.504+01:00</updated><title type='text'>MULTICULTURALISMO</title><content type='html'>Chiariamo subito un concetto: adeguare qualunque  società ad un multiculturalismo effettivo, non è solo un problema italiano ma europeo, anzi, oserei dire, mondiale.&lt;br /&gt;E allora che si fa? Per ora ci si muove a tentoni senza una linea precisa e si fanno grandi sobbalzi quando la cultura degli immigrati confligge fortemente con la nostra; a questo proposito, vi debbo raccontare quanto accaduto in una città toscana, dove un Romeno, in Italia con moglie e figlioletto di soli tre anni, è stato arrestato dalla Polizia per le violenze che l’uomo infliggeva alla donna ed al ragazzino.&lt;br /&gt;La scusante che ha presentato alle autorità è stata significativa: “lo faccio per educarli! In Romania facciamo così!”. Dopo un attimo di sbigottimento, i militari lo hanno arrestato, anche se lui continuava a ripetere di non aver commesso nessun reato, ma solo un’azione a carattere educativo che nel suo Paese è considerata “normale”.&lt;br /&gt;Per la verità, queste affermazioni e le botte ai familiari sono venute dopo una abbondante libagione e quindi c’è l’attenuante dell’alterazione alcolica, anche se un proverbio toscano recita che “in vino veritas”.&lt;br /&gt;Come possiamo rispondere al nostro romeno manesco? Anzitutto diciamogli che noi siamo – prima di essere diventati un paese di accoglienza – una nazione di emigranti e quindi conosciamo bene le regole dell’accoglienza e il rispetto dei costumi diversi dai propri; proprio per questo sgomenta la giustificazione del padre, come se la violenza contro i più deboli e la sopraffazione maschilista potessero trovare accoglienza in qualche tradizione.&lt;br /&gt;Il termine multiculturalismo è utilizzato oggi per descrivere lo stato delle società occidentali moderne, definito proprio dalla presenza simultanea di una pluralità di gruppi differenti che fungono da base per l'identificazione, il riconoscimento e l'orientamento delle azioni dei loro membri; la cosiddetta “multicultura”&lt;br /&gt;si esprime all'interno delle metropoli dando luogo, spesso, a un multiculturalismo "soft". I modi di vivere e le abitudini di consumo della parte benestante ed istruita della popolazione vengono modificati da elementi provenienti dalle culture degli immigrati o, comunque, dalle subculture presenti nelle città. &lt;br /&gt;I quartieri arabi, i ristoranti cinesi, la musica reggae, sono alcuni esempi della multicultura urbana. Più che un incontro reciproco con le diversità, questi fenomeni esprimono il bisogno di realizzazione personale degli individui che, riconoscendosi in un certo modello di cosmopolitismo coltivano ed ostentano la loro identità multipla.&lt;br /&gt;Ma a tutte queste manifestazioni deve essere posto un limite invalicabile: la cultura non può mai essere portatrice di violenza altrimenti si sfocia nella barbarie e quindi nell’assenza di cultura; sono stato chiaro?&lt;br /&gt;Nelle nostre città assistiamo spesso a manifestazioni che non sono “nostre” ma che lo potrebbero diventare qualora avessimo la forza e la capacità di intenderle: mi riferisco in particolare al cibo che ha preso un posto preminente ed ostentativo, ma anche ai balli ed alla musica che bene si integrano con la nostra realtà.&lt;br /&gt;Ma stiamo attenti a non confondere il multiculturalismo con la tolleranza che tende a sfociare nel relativismo; ricordiamo che deve essere prioritaria l’idea che ogni essere umano è degno di rispetto, ma quando compie arbitrio e violenza su nostri o suoi simili, deve essere punito in nome del “diritto oggettivo” e non può pretendere nessuna attenuante in quanto la violenza non può mai essere contrabbandata sotto il concetto di  “cultura”, perché è qualcosa di molto diverso!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8862021297432000648?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8862021297432000648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8862021297432000648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8862021297432000648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8862021297432000648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/02/multiculturalismo.html' title='MULTICULTURALISMO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2128949976179052402</id><published>2012-02-01T10:37:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T10:37:44.873+01:00</updated><title type='text'>L'URLO</title><content type='html'>Eravamo nel 1893 quando il pittore norvegese Edward Munch realizzò la sua opera più famosa: “L’urlo”, quell’immagine di un uomo che in preda a un moto convulso di paura-protesta-arrabbiatura, urla la sua disperazione contro il mondo intero.&lt;br /&gt;Prendo in prestito questa immagine per rapportarmi con  quanto accade in Italia, dove un governo formato da tecnici – cioè “non politici” – cerca di rattoppare una situazione che non è propriamente felice, con un debito pubblico record e con il Pil che non riesce a salire, anzi….scende!!&lt;br /&gt;Dopo alcuni interventi su pensioni e aumenti di tasse (ICI, IVA, ecc.), il governo si è dedicato ad azioni di “liberalizzazione” che dovrebbero migliorare le condizioni di vita e indurre maggiori capitali – anche stranieri – ad affluire nella nostra economia.&lt;br /&gt;Per la verità, al momento non vedo niente di significativo ai fini dell’andamento del nostro futuro, se non un ricorso smodato all’uso di Internet per fare qualsiasi cosa, dai certificati comunali e di altri enti locali ai versamenti INPS e altro somme da pagare, per continuare con i rapporti con l’Università e altro del genere; questi provvedimenti presuppongono un paio di cose: una “banda larga” nell’intero paese (cosa promessa da altri governi e mai realizzata) e una Pubblica Amministrazione che sia pronta a lavorare on-line; a quel che so, ci sono strutture che hanno addirittura stampanti guaste da anni e quindi non si può stampare niente per gli utenti.&lt;br /&gt;C’è un’altra cosa che mi ha fatto sorridere: la liberalizzazione degli orari dei negozi, come se tenendo aperti i locali, la gente fosse maggiormente invogliata a comprare; per la verità, qualcuno dovrebbe spiegare a Monti che la cosa che occorre per comprare sono i SOLDI; il tempo per comprate lo troviamo!!&lt;br /&gt;Non dimentichiamo poi la bufala sul pane fresco alla domenica: se il Presidente lo vuole, basta che venga a trovarmi, a Firenze, e accanto a casa mia ce ne sono addirittura due di forni aperti anche la domenica che hanno il pane fresco; il tutto senza decreto e questo dura da alcuni anni!!&lt;br /&gt;Nel contesto delle liberalizzazioni, c’è stata una autentica sollevazione di quasi tutte le categorie interessate: dagli avvocati ai farmacisti, dai tassisti ai pescatori, dai benzinai ai notai; alcune di queste categorie – che forse hanno fatto la voce più grossa o che “contano” più delle altre – hanno già avuto dei contentini da parte dell’esecutivo: i pescatori hanno avuto lo sconto sul gasolio ed anche i camionisti hanno avuto delle facilitazioni sia sul campo della benzina (tolta l’IVA) che su quello delle autostrade.&lt;br /&gt;Questo mi induce a tirare fuori una battuta che circola a Livorno e che recita: “chi non piange non puppa!”, come a dire che solo il bambino che piange viene attaccato al seno della madre, sia perché se continua a piangere disturba, ma anche perché è quello che piange più forte di tutti, cioè è “il più forte”; spero di essere stato chiaro.&lt;br /&gt;Nella realtà, dobbiamo rilevare che per l’ICI sulla prima casa – quasi tutta riguardante persone monoreddito – nessuno si è commosso e quindi la tassa è andata avanti tranquillamente e perciò in quest’anno cominceremo a pagarla.&lt;br /&gt;Pertanto, possiamo dire che anche questo governo è sensibile alle lobby o come diavolo vogliamo chiamare coloro che tirano l’acqua al mulino che li paga; eppure il nostro attuale Presidente non ha certo paura del Parlamento – diventato un autentico “votificio” – che è costretto a ratificare tutto quello che gli viene sottoposto, altrimenti gli viene calata sulla testa la spada delle elezioni anticipate, con conseguente disastro economico-finanziario.  Speriamo bene, ma intanto impariamo a “piangere”!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2128949976179052402?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2128949976179052402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2128949976179052402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2128949976179052402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2128949976179052402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/02/lurlo.html' title='L&apos;URLO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8075587937632015019</id><published>2012-01-30T12:39:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T12:40:13.888+01:00</updated><title type='text'>METTIAMOLI ALLA GOGNA</title><content type='html'>Prendo lo spunto da una vicenda accaduta in Brianza, dove una anziana signora è caduta nella rete di due giovani truffatori e ha versato loro 3.000 euro per “risarcire” i danni provocati dal figlio della signora in un incidente stradale; dopo aver fatto questo versamento, telefona al figlio e gli comunica il buon esito dell’operazione, al che il giovane rimane per un attimo interdetto, ma poi – avendo capito la truffa – tranquillizza la madre, ma a lei è bastato quel momento di silenzio per capire di essere stata truffata.&lt;br /&gt;Ed a questo punto non ha avuto altra idea se non quella di farla finita: ha afferrato una confezione di “idraulico liquido” – potentissimo acido usato per stasare i lavandini – e ne beve una lunga sorsata; il marito se ne accorge e chiama i soccorsi; la donna viene portata in ospedale, dove morirà dopo un mese di inenarrabili sofferenze.&lt;br /&gt;Da notare che nessuno aveva minimamente rimproverato l’anziana signora – non ce s’è stato neppure il tempo – ma la sua decisione così drammatica discende da una insopportabile vergogna che la donna si portava dietro per il raggiro subito; e questo modo di sentirsi è molti diffuso tra gli anziani, i quali odiano prima di tutto di essere considerati dei rincoglioniti.&lt;br /&gt;Il figlio, naturalmente ce l’ha con i due giovani truffatori, imputando loro di “prendersela con i più deboli”, ma sono proprio questi ultimi che diventano sempre più delle prede ambite per coloro che vivono di raggiri.&lt;br /&gt;Ed allora, al di là dell’iter giudiziario - che spero si concluda con l’arresto e la condanna dei vili truffatori – propongo quanto anticipato nel titolo di questo post: metterli alla gogna, sistema usato nell’antichità per “svergognarli di fronti a tutti ed esporli al pubblico ludibrio” attraverso l’imposizione di un collare di ferro, appunto la cosiddetta “gogna”; al giorno d’oggi basterà pubblicarne la foto con i dati anagrafico sulla stampa.&lt;br /&gt;Questo perché i citati truffatori, qualora vengano arrestati e processati, nel peggiore (per loro) dei casi, tra pochissimo tempo saranno fuori e riprenderanno la loro vita di sempre: questa sorta di segnalazione diventerebbe quasi un modo di mettere i cittadini sul “chi va là” di fronte a queste situazioni.&lt;br /&gt;Del resto, i giornali hanno cominciato a pubblicare diversi nomi di “potenti” che balzano al “dis-onore della cronaca” per malefatte particolarmente odiose, come quelle di non pagare le tasse; ecco, io propongo che la Guardia di Finanza, la quale afferma di avere “smascherato 7.500 evasori totali” ne pubblichi il nome, il cognome e l’indirizzo, nonché i beni posseduti dagli evasori, in modo che coloro che li conoscono, sappiano come comportarsi nei loro confronti.&lt;br /&gt;Per la verità, non sto inventando niente, dato che a poche miglia dall’Italia, un governo di una nazione facente parte dell’Europa, si è comportato come vorrei che si facesse anche da noi: mi riferisco alla Grecia, il cui governo ha pubblicato sul suo sito i nomi di 4.152 evasori i quali, sottraendo al fisco circa 15/miliardi di euro, hanno contribuito alla catastrofe del loro Paese; la chiamano “la lista della vergogna” e, se mi permettete, assomiglia come una goccia d’acqua alla “lista della gogna” che propongo qui sopra.&lt;br /&gt;Mi chiedo cosa si aspetta a mettere on-line questi dati, in modo che i giovani senza lavoro, i malati male assistiti e gli inabili inascoltati, sappiano a chi rivolgersi per fare in modo che il loro futuro cambi radicalmente.&lt;br /&gt;Si ha forse paura che s’inneschi una specie di “caccia all’evasore”? Non me ne preoccuperei più di tanto e comunque, quei signori se la sono cercata…..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8075587937632015019?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8075587937632015019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8075587937632015019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8075587937632015019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8075587937632015019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/mettiamoli-alla-gogna.html' title='METTIAMOLI ALLA GOGNA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6957248129341384241</id><published>2012-01-28T12:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T12:36:05.968+01:00</updated><title type='text'>L'AZZARDO E LA CRISI</title><content type='html'>Recentissime statistiche indicano che il nostro paese è il terzo – in una classifica mondiale tra i giocatori d’azzardo – e questo dato mi induce a fare qualche riflessione sia sul gioco d’azzardo che sulla crisi, la quale sdembra entrarci in qualche modo.&lt;br /&gt;Diciamo subito che i giocatori odierni hanno ben poco di quelli che abbiamo “incontrato” nei libri di Landolfi e su quelli di Dostoevskij; il tavolo verde attorno al quale sedevano religiosamente in una sorta di estasi, nell’attesa di conoscere se avevano indovinato o meno i numeri vincenti, è stato sostituito dalle slot machine, davanti alle quali i moderni giocatori tentano la fortuna.&lt;br /&gt;Molti specialisti affermano che il “giocare” è aumentato grandemente dall’avvento della crisi, in quanto la gente tenta qualunque strada per cercare di risolvere il problema del bilancio giornaliero; ma il giocare è uno degli stimoli che l’uomo ha sempre gradito enormemente. &lt;br /&gt;Si pensi che il giocatore vero e proprio raggiunge il massimo della soddisfazione nel momento in cui “il destino” stabilisce se il numero o la carta ti farà vincere o no; in pratica si tratta di autentiche scommesse contro l’ignoto, senza cioè avere di fronte l’avversario e quei pochi che arrivano a rendersi conto di essere soli e di giocare contro se stessi, smettono in quanto hanno esorcizzato il demone dell’inganno.&lt;br /&gt;Altra cosa avere di fronte uno o più avversari: in questo caso – prendo l’esempio del poker – si tratta di mettere a confronto quelle che debbono essere le capacità del singolo e cioè, una perfetta padronanza della tecnica, una capacità di restare concentrato per almeno sei ore, una volontà feroce di vincere, una notevole rapidità di riflessi e quell’elemento “ineffabile” per cui “l’avversario ti deve temere”.&lt;br /&gt;Ma abbiamo anche detto che questo aumento del gioco sarebbe dovuto all’avanzare della crisi economica e forse è vero, ma credo che nessuno dei miei lettori possa pensare che le slot potranno risolvere i problemi della gente; purtroppo siamo presi in un immenso vortice e dobbiamo continuare a roteare alla stessa velocità dei nostri compagni di avventura (le altre nazioni).&lt;br /&gt;Insomma, sembra che il primo e più impellente problema è quello della resistenza della Merkel nel permettere alla BCE di immettere una poderosa dose di liquidità nel circuito monetario in modo da diventare “prestatore di ultima istanza”.&lt;br /&gt;Ma proviamo a chiederci anche il motivo per cui la Merkel continua a osteggiare questo atteggiamento che tutti le indicano come valido strumento contro la speculazione; senza voler fare lo psichiatra della bella Angela, credo che a lei, pur essendo nata più tardi, sia rimasta impressa la situazione tedesca negli anni della Repubblica di Weimer.&lt;br /&gt;Nel 1919, la Germania, dopo il trattato di Versailles che la obbligava a pesanti rimborsi alle nazioni vincitrici, abbandonò il collegamento tra il marco e le riserve auree a garanzia della valuta, stampando carta moneta a tutto spiano, con il risultato che la stessa si svalutò con una velocità impressionante, arrivando in poco tempo a stampare tagli da 100.000 miliardi di marchi.&lt;br /&gt;A livello psicologico c’è da comprendere l’apprensiva cancelliera, ma uno statista deve essere scevro da questi intimi condizionamenti e muoversi per operare il bene di tutti; siamo su una barca in avaria e i marinai sono costretti a gettare l’acqua fuori bordo con le sole mani, in attesa che appaia la luce di un faro – assolutamente improbabile – nel buio della notte; quanto si potrà durare senza che venga messa in discussione l’Europa tutta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6957248129341384241?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6957248129341384241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6957248129341384241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6957248129341384241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6957248129341384241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/lazzardo-e-la-crisi.html' title='L&apos;AZZARDO E LA CRISI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7827368000294588491</id><published>2012-01-26T13:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T13:05:25.589+01:00</updated><title type='text'>IL REX E LA CONCORDIA</title><content type='html'>Molti tra i miei lettori si saranno accorti dai miei scritti della mia fortissima passione  e, immodestamente,  conoscenza del cinema e, in particolare del grandissimo Federico Fellini; ma che c’entra Fellini con la “Concordia”??&lt;br /&gt;Ebbene, all’indomani della tragedia della “Concordia”, il pensiero mi è corso subito al film “Amarcord” e in particolare alla straordinaria sequenza del “Rex”, il grande bastimento italiano,  che negli anni ‘30 transita davanti alla spiaggia del Grand Hotel di Rimini e attira – quindi non va a cercare – una folla di paesani che utilizzando barchini di varie dimensioni, si dirigono ai margini della rotta che il mastodontico bastimento percorre per arrivare a destinazione: l’ingresso nell’Oceano.&lt;br /&gt;Ovviamente mi viene subito di farvi notare la differenza tra i due “sistemi”: la “Concordia” compie il rito dell’inchino alla gente dell’Isola del Giglio, mentre il “Rex” rimane nella sua rotta ed è la gente che si reca a rendergli omaggio; sarete d’accordo che c’è una bella differenza.&lt;br /&gt;Il polemista che è in me, lascia la parola all’esperto di cinema e così torno alla sequenza del Rex: forse non tutti sanno che questa sequenza non è stata girata in mare, ma in una grande piscina fatta installare a Cinecittà e le immagini realizzate – una diecina di metri di pellicola – danno “l’impressione” che il transatlantico transitasse davvero davanti a Rimini (cosa mai accaduta), con il suo incedere solenne e, dopo aver lanciato due lunghi fischi di sirena in segno di saluto, sparisce in un banco di nebbia lasciando agli “spettatori” in barca un’eco tra reale e fantastica di una fuggevole immagine della vera felicità.&lt;br /&gt;Ed il Rex era un pezzo di cartone, grande quattro metri per cinque, tutto pieno di buchi, con dietro delle luci e sopra disegnate le ciminiere; questo per dire che il cinema è tutt’altro che “realtà”; ma questo è un altro discorso.&lt;br /&gt;Insomma, per chi conosce Fellini, sa bene che egli era restio a lasciare il suo “regno” di Cinecittà per avventurarsi nelle strade o nei mari e così molte sequenze, apparentemente realizzate “sul campo”, sono state girate nei Teatri di Posa della grande cittadella del cinema; solo  esempio: mi riferisco al film “Roma”, dove una splendida sequenza mostra il Grande Raccordo Anulare, con la troupe del film che viaggia sopra ad un camion che monta una dolly e quindi può effettuare le riprese anche dall’alto e “in movimento”; ebbene, quel tratto di strada non è mai stato percorso dalla troupe di Fellini, in quanto uno molto similare, anche se ridotto, venne realizzato all’interno di Cinecittà e lì venne girata la sequenza, con quelle immagini che tutti ricordano e che a tutti “sono sembrate vere”&lt;br /&gt;Ma torniamo alle nostre navi “vere” e ad un “vezzo” che ormai sembra diventato un costume generalizzato: l’inchino, una manovra che consiste nell’arrivare il più vicino possibile al centro abitato e, nel punto prescelto, suonare la sirena di bordo; sembra che ci sia una specie di accordo di carattere turistico con alcune strutture alberghiere, ed anche un forte interesse pubblicitario da parte della Compagnia dell’armatore della nave; ovviamente nessuno lo confermerà mai -  anzi la Costa darà certamente la colpa a Schettino -  e quindi dobbiamo limitarci a considerare la manovra come un omaggio alla cittadina o all’isola da parte della grande nave. Nel corso dell’inchiesta verrà fuori “di chi è stata l’idea dell’inchino”  ma con tutta probabilità le posizioni dei due contendenti resteranno ferme a incolpare “l’altro” e quindi la verità non verrà mai fuori. Io comunque rimango con il “mio” Rex e con le altre “finzioni” del grandissimo Fellini!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7827368000294588491?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7827368000294588491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7827368000294588491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7827368000294588491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7827368000294588491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/il-rex-e-la-concordia.html' title='IL REX E LA CONCORDIA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6892293961350661436</id><published>2012-01-24T10:54:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T10:54:40.943+01:00</updated><title type='text'>LA NORMALITA' DIVENTA EROISMO</title><content type='html'>“TORNI A BORDO, SCHETTINO! CAZZO!” Con questa frase, ripresa e ritrasmessa da tutti i mezzi di comunicazione di massa, il capitano De Falco, comandante della capitaneria, “ordina” - invano, purtroppo – al “fellone” Schettino, capitano della “Concordia”, di tornare a bordo e fare il proprio dovere, nella fase di abbandono della nave da parte degli sfortunati passeggeri. &lt;br /&gt;Così il militare diventava un eroe, sia perché era in controluce al “vile” capitano fuggiasco, ma soprattutto per la forza del suo dire e per la schiettezza del suo parlare; eppure, il gesto del comandante della capitaneria, percepito da tutti come autenticamente “eroico”, non è stato altro che l’atteggiamento che qualsiasi militare deve tenere in presenza di tali situazioni; insomma ha fatto solo e soltanto quello che il ruolo gli imponeva: il proprio dovere!&lt;br /&gt;Eppure, se volete scommettere, qualora De Falco fosse interessato, tutti i partiti politici faranno a gara per accaparrarselo alle prossime elezioni, a dimostrazione che “portare in lista” l’eroe paga sempre.  Ovviamente, in questo romanzo alla Melville, non poteva mancare la presenza di una donna “misteriosa” (per la verità si conoscono anche le generalità complete della ragazza moldava ma io non voglio riportarle) che al momento dell’impatto si trovava in plancia a fianco del comandante e poi se ne è andata (con lui?) molto prima della ressa finale; che ruolo ha avuto??&lt;br /&gt;Lo Schettino .- nelle telefonate ritrasmesse dai mezzi di comunicazione – appare come fortemente “disturbato” (da qui la richiesta di analisi tossicologica) e le risposte che fornisce alle domande che gli vengono poste, sono quanto meno inconcludenti, quando non appaiono addirittura assurde o mendaci; volete un solo esempio: “sono sceso per ultimo ed  ho fatto il possibile per salvare i passeggeri e l’equipaggio” la frase è stata pronunciata – da terra – poco dopo mezzanotte, mentre gli ultimi naufraghi hanno lasciato la nave tra le 5 e le 6: bugiardo!!&lt;br /&gt;Pochi giorni prima di questo tragico evento, un'altra situazione – totalmente diversa – ha mostrato all’Italia intera un altro “eroe”: in occasione dell’ennesima “calciopoli” (giocatori che oltre al calcio giocano alle scommesse) uno sconosciuto terzino del Gubbio è diventato famoso solo per NON  aver accettato di truccare il risultato di una partita nella quale era impegnata la propria squadra.&lt;br /&gt;L’ambiente sportivo lo ha aletto a “eroe” e addirittura l’allenatore della Nazionale lo ha invitato ad un raduno dei convocati; il tutto – ripeto, perché si capisca bene – soltanto perché il terzino ha fatto il proprio dovere, cioè non ha accettato di fare comunella con un branco di “sportivi” che dello sport non conoscono assolutamente il significato.&lt;br /&gt;L’impressione che si ricava da questi due episodi – ma ce ne sarebbero tanti altri da citare – è che il nostro Paese, contagiato dagli atteggiamenti dei tanti personaggi più o meno famosi che badano solo ai propri interesse, turbato, ma non troppo, dalle legioni degli evasori fiscali, dai falsi invalidi ed anche da tutti quelli che parcheggiano in doppia fila, ha eletto la “normalità” ad “eroismo”.&lt;br /&gt;Comunque, un paio di buone notizie veleggiano sopra la vicenda Schettino: la prima è che la Costa non difenderà “materialmente”, cioè con un proprio avvocato, il capitano della Concordia e l’altra è la frase che Schettino avrebbe pronunciato: “non salirò mai più su una nave”; mi chiedo:  per sua scelta o perché non ce lo vorranno??&lt;br /&gt;Insomma, ci vorrebbe un De Falco in ognuno di noi che scuotesse le nostre coscienze e ci spronasse ad un vero sentire civile, gridandoci “torna a bordo, italiano, cazzo!!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6892293961350661436?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6892293961350661436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6892293961350661436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6892293961350661436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6892293961350661436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/la-normalita-diventa-eroismo.html' title='LA NORMALITA&apos; DIVENTA EROISMO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3816183617611132011</id><published>2012-01-22T12:51:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T12:52:35.657+01:00</updated><title type='text'>SIAMO SULL'ORLO DEL DIVORZIO?</title><content type='html'>Molti segnali mi inducono a dire che il collante che teneva insieme i Paesi europei deve essere di scarsa qualità; oppure non viene usato; oppure c’è qualcuno che non vuole essere “contaminato” dalla vicinanza con altri Paesi.&lt;br /&gt;Qualcuna di queste ipotesi sarà quella vera, ma adesso mi interessa vagliarle tutte e vedere come siamo arrivati a questa situazione; l’ultima: il nostro Premier, Mario Monti, che si rivolge alla Merkel implorandone l’aiuto per sistemare le questioni con le tre sorelle del rating e si sente rispondere: “l’Italia deve farcela da sola; ne ha i mezzi”.&lt;br /&gt;Oppure l’atteggiament6o dell’Inghilterra che non ne vuol, sapere di legarsi con l’Europa continentale e non accetta di tartassare un pochino le transazioni di borsa, mandando così in visibilio tutti gli operatori della City.&lt;br /&gt;Dobbiamo ammettere che il matrimonio europeo non regge, ma altrettanto dobbiamo stringere i denti e cercare di reggere la barca, in modo che la stessa non vada a picco o affondi il più tardi possibile. In alternativa c’è solo il divorzio, che significa in parole povere, buttare all’aria tutto quello che è stato costruito (male, lo so!!) in campo europeo.&lt;br /&gt;Per combattere i salti dei rating pilotati da “gente interessata” ci sarebbero un paio di mosse da compiere: la prima è in mano al nostro Draghi che, dall’alto della sua carica di Direttore della BCE, dovrebbe affermare a chiare lettere che “salva tutti lui, comprando i debiti di tutti gli stati”; semplice ed efficace, peccato però che la Merkel non glielo consenta.&lt;br /&gt;La seconda è quella di ammonire la Francia che continua a lanciare allarmi sulla possibile, imminente fine dell’euro, affermazione che non può certo portare serenità nella finanza internazionale.&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi una terza mossa: un patto fra tutti i paesi europei per una sorta di unità fiscale (l’unica che non lo vuole è l’Inghilterra, tanto per cambiare); questa operazione porterebbe a compimento un muro di buon cemento che potrebbe respingere gli attacchi della speculazione i9nternazionale.&lt;br /&gt;Tra gli spettatori – “interessati” – c’è poi il Presidente USA, Obama, il quale non perde occasione per dirsi “preoccupato, ma fiducioso” della situazione dei Paesi europei; noi siamo ben felici di essere nel cuore dell’uomo più potente del mondo (almeno per un po’ ancora), ma se desse un’occhiata a casa sua, la sua  preoccupazione si sposterebbe su quello che avviene a Washington.&lt;br /&gt;A detta di molti economisti, la grande speculazione si è concentrata sull’Europa, ignorando gli Stati Uniti, ma quando si accorgerà della fragilità del bilancio americano sposterà l’attenzione anche verso Wall Street.&lt;br /&gt;Non a caso, gli Stati Uniti hanno un debito pubblico di quasi 15/mila miliardi di dollari (circa 14/mila miliardi di euro), contro i 1.900 miliardi di euro dell’Italia; il Paese è molto più grande e potente, ma un divario del debito di questa portata può invogliare qualche speculatore a puntare la lente d’ingrandimento sugli USA.&lt;br /&gt;Per la verità, gli USA hanno un altro vantaggio sull’Europa: hanno una banca centrale – la Federal Riserve – che sa fare il proprio mestiere e le leggi americane glielo consentono, mentre in Europa la BCE non è né carne né pesce, nel senso che non riesce ad aumentare la massa di moneta in circolazione per coprire i bond e neppure riesce a porsi come ultimo baluardo contro gli attacchi al debito sovrano di alcuni stati.&lt;br /&gt;Solo questo ci darebbe tranquillità; ma al momento non è possibile!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3816183617611132011?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3816183617611132011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3816183617611132011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3816183617611132011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3816183617611132011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/siamo-sullorlo-del-divorzio.html' title='SIAMO SULL&apos;ORLO DEL DIVORZIO?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1161113027273626652</id><published>2012-01-20T12:55:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T12:56:04.923+01:00</updated><title type='text'>CHE PAESE SIAMO?</title><content type='html'>Quando ero ragazzo, i maestri della mia infanzia predicavano che il nostro Paese era composto da “santi, poeti e navigatori”; la cosa mi colpiva così tanto che non andavo mai a chiedere loro chi fossero i signori in questione; eppure c’erano e sono convinto che i maestri me li avrebbe potuti elencare a semplice richiesta.&lt;br /&gt;Ma adesso possiamo dire altrettanto? Escluderei quasi subito la categoria dei Santi, l’ultimo dei quali è forse stato Padre Pio; anche di poeti non ne abbiamo a dozzine, anzi: l’unico del nostro tempo è forse Mario Luzi, ma è morto e quindi possiamo dire che “siamo senza”; non parliamo poi di navigatori, visto l’orrendo spettacolo che c’è stato ai bordi del porticciolo dell’Isola del Giglio, dove una mastodontica nave da crociera, la Concordia Costa, con quasi cinquemila persone a bordo, è naufragata su uno scoglio e si è inclinata pericolosamente; molti morti e dispersi, ma quello che è forse la peggiore immagine dell’incidente è che il capitano non è stato l’ultimo a sbarcare, ma anzi è stato uno dei primi: bel navigatore!&lt;br /&gt;Sull’evento luttuoso del Giglio, vorrei fare alcune considerazioni che spero vorrete condividere; anzitutto il fatto che i passeggeri hanno detto “a caldo” che non era stata fatta nessuna prova di allarme generale, quella sorta di sceneggiata che ai tre colpi di sirena, ogni persona sa dove andare, in particolare, verso la propria cabina per indossare il giubbotto salvagente e successivamente raggiungere i punti di riunione stabiliti sul ponte-scialuppe. Perché tutto questo non è avvenuto e nessuno sapeva dove andare? Forse la “grandezza” della nave – considerata “inaffondabile” come il Titanic – ha fatto considerare superflui tutti questi controlli e questi rituali di sicurezza.&lt;br /&gt;Se ci fate caso, sia questa tragedia che quella del Titanic, sono avvenute per una piccola (in apparenza) collisione che per il bastimento inglese si è verificata nei confronti di un iceberg e per la nave italiana per un tagliente scoglio in granito.&lt;br /&gt;Una cosa che diverge nettamente tra i due eventi è il comportamento dei comandanti: il capitano Smith del Titanic preferì non abbandonare la nave neppure quando rimase praticamente solo e la nave si stava inabissando e morì aggrappato al timone della plancia di comando; il nostro capitano Schettino, dopo aver mostrato la propria superficialità nel fare una spericolata manovra vicino al porto, ha preferito tagliare la corda anziché restare a bordo della “sua” nave almeno per coordinare le operazioni del dopo incidente.&lt;br /&gt;Ma oltre a queste considerazioni che testimoniano della stupidità umana, dobbiamo prendere in considerazione anche un qualcosa di immateriale: la iella; infatti, il grande bastimento “Concordia”, al  momento del battesimo subì l’onta della iettatura, in quanto la tradizionale bottiglia di champagne lanciata dalla madrina contro il bordo della nave, non si è spezzata e questo, dicono gli uomini di mare, “porta male”; nella ripresa televisiva dell’evento, si sentono anche delle voci che confermano questa condizione e ne confermano la pericolosità.&lt;br /&gt;A proposito, sempre sull’onda delle somiglianze o meno della vicenda Concordia con quella del Titanic, dobbiamo dire che quella avvenuta nei giorni scorsi e quella del 1912, riguardano entrambe anni “bisestili” anch’essi portati ad esemplificazione – dai superstiziosi – degli anni “terribili”.&lt;br /&gt;Mi viene un’ultima considerazione: quando i comandanti montano su questi enormi palazzi di oltre sette piani, si sentono indistruttibili da tutto; e invece, basta poco per mandare ai pesci questi giganti del mare con i piedi d’argilla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1161113027273626652?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1161113027273626652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1161113027273626652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1161113027273626652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1161113027273626652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/che-paese-siamo.html' title='CHE PAESE SIAMO?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3809360828408544584</id><published>2012-01-18T12:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T12:55:56.797+01:00</updated><title type='text'>E’ UN SISTEMA PER RIPRENDERCI LA TRIPLA “A”?</title><content type='html'>I “maghi” del rating hanno declassato l’Italia – insieme a tanti altri Paesi europei, tra cui la sussiegosa Francia – e quindi a noi ci resta solo l’onere di “pedalare” per ritornare in testa; per inciso, la nostra “posizione” -  ripeto: secondo i maghi del rating – ci conduce ad appaiare Perù, Colombia e Kazakhistan: come dire che siamo in compagnia di persone “simpaticissime”.&lt;br /&gt;Ma come si fa a riprenderci la posizione di prima? Dicono tutti – e quindi lo dico anch’io – che il nostro problema è l’alto debito pubblico; per farlo diminuire, bisogna fare leva su due componenti: la prima è quella di spendere meno nell’amministrazione della cosa pubblica e la seconda è quella di aumentare le entrate dello Stato; detto così sembra facile ma applicare questi concetti nella realtà non è semplice, poiché si vanno a toccare interessi di categorie finora sempre protette, e quindi…..&lt;br /&gt;Ma siccome le idee che mi vengono sono sempre un po’ controcorrente, vi voglio parlare dell’ultima che ho avuto: mi è venuta nell’apprendere che i Carabinieri di Bologna, dopo aver fermato una prostituta per strada, l’hanno sottoposta ad un questionario che poi è stato consegnato anche alle altre ”colleghe”.&lt;br /&gt;In questa scheda, oltre ai dati normalmente richiesti in occasione di qualunque controllo delle Forze dell’Ordine, compaiono una serie di domande decisamente irrituali; ve ne riporto alcune, che mi appaiono già esemplificative per identificare “dove vogliono andare a parare”: la prima è “da quanto tempo svolge attività di meretrice?”; seguono: “qual è il guadagno medio giornaliero?” e  “qual è il compenso medio per ciascuna prestazione?”. &lt;br /&gt;In tempi di lotta dura all’evasione fiscale, mi sembra che queste domande suonino come un accertamento fiscale sul lavoro del “marciapiede”, ma forse mi sbaglio.&lt;br /&gt;Prima di andare avanti, vediamo qualche cifra che illustri meglio il fenomeno: le prostitute operanti in Italia sarebbero almeno 70.000, delle quali almeno 25.000 provenienti da altri Paesi (per 2.000 possiamo addirittura parlare di riduzione in stato di schiavitù). Di queste “signorine”, il 65% lavora in strada, svolgendo poi la materiale prestazione in albergo (29%) e in case private (il resto).&lt;br /&gt;I clienti sarebbero 9/milioni, ciascuno dei quali spenderebbe almeno una cifra “media” di 50 euro; la cifra riveniente è impressionante: 450/milioni di euro, cifra che fino ad ora è completamente esente da tassazione, o meglio, viene tassata soltanto la capacità di spesa del contribuente, cioè l’acquisto da parte della “signorina” di una casa o altro.&lt;br /&gt;Torniamo all’iniziativa dei carabinieri di Bologna; il comandante provinciale afferma che le segnalazioni raccolte saranno inviate all’Agenzia delle Entrate per l’eventuale seguito della pratica.&lt;br /&gt;Ma anche le prostitute, come gli altri lavoratori,  hanno un sindacato e cioè il “Comitato per i diritti delle prostitute”, la cui segretaria generale, Pia Covre, si è detta “allarmata dell’iniziativa fatta in aperto contrasto con quanto previsto dalla famosa Legge Merlin che vieta qualunque forma di schedatura ed ha invitato le ragazze a “farsi identificare dalle Forze dell’Ordine ma a rifiutarsi di rispondere a tutte le domande che riguardano il loro privato”.&lt;br /&gt;Ecco un intoppo che sarà difficile da superare; questa sindacalista, novella Camusso, tiene a non far pagare alle proprie iscritte quelle tasse che – probabilmente -  sarebbero dovute, ma altrettanto probabilmente appaiono di difficile riscossione, visto il genere di attività delle contribuenti; chiaro il concetto??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3809360828408544584?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3809360828408544584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3809360828408544584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3809360828408544584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3809360828408544584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/e-un-sistema-per-riprenderci-la-tripla.html' title='E’ UN SISTEMA PER RIPRENDERCI LA TRIPLA “A”?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6317780269953462771</id><published>2012-01-16T14:28:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T14:29:09.636+01:00</updated><title type='text'>PROVIAMO AD APPOGGIARCI ALLA CINA</title><content type='html'>Tutti i maggiori Paesi dell’U.E. ci guardano in cagnesco (secondo me perché siamo troppo “splendidi nel nostro tenore di vita) ed allora mi voglio provare a dirigere il nostro sguardo verso le sponde cinesi.&lt;br /&gt;Del resto la Cina è impegnata in uno “shopping” continuo in ogni parte del Mondo; volete qualche esempio? Da tutte le parti, ma privilegiando l’Africa, i cinesi comprano minieri e terreni, questi ultimi per coltivare materie prime alimentari; anche il comparto delle auto è nell’occhio dei cinesi: la Geely ha rilevato la Volvo e sta per acquisire la fallita SAAB; e per concludere questi esempi, ricorderò il comparto dell’energia, nel quale i cinesi hanno acquisito il 21% della Energias Portugal, il 45% della russa Nobel Oil e il 30% della divisione “esplorazione” di Edf, olrtre alla maggioranza assoluta dell’azienda che gestisce il porto del Pireo.&lt;br /&gt;Ed anche da noi i cinesi hanno acquistato uno dei nostri “gioielli del lusso” (per la verità abbastanza “traballante”): l’azienda che produce i famosi yacht Ferretti ha ceduto il 75% del pacchetto azionario alla Shandon Heavy Industry; quest’ultima ha dichiarato di avere stanziato 196/milioni di euro per il rilancio della fabbrica.&lt;br /&gt;È chiaro che questi interventi sui nostri mercati di aziende cinesi vengono da noi ricevuti “turandoci il naso” su quello che è il comportamento del governo cinese nei confronti dei diritti civili.&lt;br /&gt;L’ultima “invenzione” è quella di “legalizzare le scomparse”; il significato del provvedimento è quello di trasformare in legge il “confino” dei sospetti – procedura già ampiamente usata – con l’aggiunta della “residenza sorvegliata”, una variante orientale degli arresti domiciliari; questo complesso di norme permetterebbe alla Polizia di detenere  per sei mesi i sospetti in località di sua scelta, “senza avvertire la famiglia”.&lt;br /&gt;Per la verità questa proceduta è già in atto da mesi, ma adesso avrebbero la norma dalla loro parte e potrebbero così applicarla nei confronti degli attivisti per i diritti umani e dei dissidenti.&lt;br /&gt;Per la verità, questi atteggiamenti sono contraddittori con gli obblighi che la Cina ha assunto firmando la Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, atto eseguito materialmente nel 1998, ma non ancora ratificato dall’Assemblea Nazionale del Popolo, equivalente ai Parlamenti occidentali.&lt;br /&gt;C’è poi da aggiungere una “voce” di provenienza americana: il Financial Times afferma con certezza che il 4% del debito pubblico italiano sarebbe in mano ai cinesi; non ci sono state né conferme e neppure smentite, ma la sola notizia ha contribuito a far risollevare i nostri titoli.&lt;br /&gt;Del resto, lo stesso premier cinese Wen Jiabao ha dichiarato che “la Cina continuerà ad espandere i suoi investimenti in Europa perché ha fiducia nella ripresa economica della zona dell’euro”; non c’è che dire, si tratta di una sorta di “affidavit” sulle capacità di ripresa del nostro Paese e delle altre Nazioni Europee.&lt;br /&gt;Se ci pensiamo un attimo, vediamo che si sta ribaltando un concetto che ha guidato la nostra politica economica per anni, quello cioè di favorire le esportazioni verso i Paesi in via di sviluppo; ebbene, adesso è la Cina che teme il rallentamento delle economie dei paesi dell’eurozona in quanto tale situazione potrebbe incidere sulle esportazioni cinesi nei nostro Paesi. E queste esportazioni sono – in massima parte – deleterie per la nostra economia e per i nostri mercati e vanno a danneggiare pesantemente la nostra industria manifatturiera; comunque, per ora è meglio “abbozzare”!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6317780269953462771?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6317780269953462771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6317780269953462771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6317780269953462771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6317780269953462771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/proviamo-ad-appoggiarci-alla-cina.html' title='PROVIAMO AD APPOGGIARCI ALLA CINA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3849258429149974485</id><published>2012-01-14T13:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T13:02:14.709+01:00</updated><title type='text'>IL "RATING"</title><content type='html'>La parola del titolo la sentiamo continuamente in televisione e la leggiamo sulla stampa; io che conosco un  inglese “scolastico”, ho dovuto andare a controllare sul mio vocabolario il significato: il primo è quello che mi aspettavo, cioè “valutazione”, “stima”; poi ho visto altre traduzioni: “sgridata”, “rimprovero”, “lavata di capo”.&lt;br /&gt;Sistemata la questione semantica, passiamo all’attualità e diciamo subito che il rating delle tre sorelle (Standard and Poor’s, Moody’s e Fitch), dopo aver massacrato la Grecia ed essere passate a bacchettare sonoramente Portogallo, Irlanda, Spagna e Italia, si sono date un compito davvero impegnativo: mettere “sotto osservazione” addirittura l’Unione Europea e il suo fondo “salva – stati”.&lt;br /&gt;È chiaro che queste dichiarazioni giocano a favore degli speculatori che scommettono “contro” l’Euro o contro qualche Stato in particolare e quindi ci sarebbe da chiedersi se tale operazione non è manipolata da qualcuno che sta muovendo ingenti capitali con l’intento di guadagnarci i soliti e fatidici “fanta miliardi”; è di ieri la notizia del “declassamento” di Francia,  Italia, Austria, Spagna e Portogallo: una bomba!!&lt;br /&gt;Come fare per arginare questo pericolo? Sarebbe compito della giustizia che, perseguendo i reati di aggiotaggio e “insider trading” come avvenuto per la Lehman Brothers, potrebbe sistemare le tre sorelle e sputtanarle in forma definitiva.&lt;br /&gt;Pochi giorni prima che finisse il 2011, tre illustri Università americane hanno fatto uscire un rapporto firmato dai loro più famosi economisti, nel quale si legge che “le compagnie di rating danno giudizi migliori sulle banche, corporation o enti pubblici che le sovvenzionano con maggiore generosità”.&lt;br /&gt;C’erano molte voci che anticipavano il giudizio delle tre Università americane, ma adesso possiamo dire che “era tutto vero”; che fare? Gli europei, d’intesa con gli americani, dovrebbero raccogliere il materiale necessario e passare il tutto alle autorità giudiziarie per vedere se esistono gli estremi del reato.&lt;br /&gt;Ma se torniamo al termine “rating” che abbiamo dato sopra (valutazione), possiamo adattarlo ad altre situazione, ben diverse da quelle finanziarie; in concreto: mi riferisco alle “anticipazioni” dei vari Maghi o Maghetti dati alla fine del 2010 per il 2011.&lt;br /&gt;Cominciamo con “Barbanera” che preconizzò come “a seguito dell’entrata di Giove nel Toro, durante il 2011, avremo un aumento di consumi e conseguentemente della produzione”; che vogliamo dire? Cambia mestiere?&lt;br /&gt;E alla “sensitiva” Teodora Stefaniova che giurò che nel 2011 sarebbero partiti i lavori per la costruzione del ponte di Messina? Vogliamo poi parlare del sensitivo Luciano Sampietro, il quale pronosticò la caduta del re del Marocco? Un fenomeno! Pensate che sono caduti tutti i dittatori dei Paesi attorno al Marocco (Gheddafi, Ben Alì e Mubarak), mentre il re del Marocco Mohammed VI è ancora tranquillamente al proprio posto. Che gli diciamo alla simpatica Stefanova?? Di darsi all’ippica?&lt;br /&gt;Quindi, ricapitolando, se l’economia mondiale si regge sulle previsioni delle Agenzie di Rating, le stesse che non avevano ASSOLUTAMENTE previsto la crisi ed anzi, avevano dato la tripla A alla Lehman Brothers, tanto vale avvalersi delle sciocchezze del Mago Barbanera e dei suoi colleghi; almeno sono più divertenti e “non si prendono sul serio come i seriosi finanzieri”; e infine, adottandoli anche per cose più serie, ci costerebbero molto meno.&lt;br /&gt;Quindi, da domani, tutti a chiedere a Barbanera quale è il titolo da comprare in Borsa ed anche quale sia la valuta da mantenere nei propri forzieri. Chiaro il concetto?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3849258429149974485?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3849258429149974485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3849258429149974485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3849258429149974485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3849258429149974485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/il-rating.html' title='IL &quot;RATING&quot;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1356861954500855086</id><published>2012-01-12T12:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T12:47:20.013+01:00</updated><title type='text'>VIOLENZA</title><content type='html'>Tutti i quotidiani affermano con forza che sotto il profilo della violenza “questo 2012 è partito male, anzi malissimo”; il riferimento è naturalmente ai tanti, tantissimi episodi di violenza nei confronti delle persone, episodi che, in moltissimi casi, sfociano nella morte di una o più persone; il tutto come se la persona non  fosse altro che un oggetto e la sua morte rappresenti quasi una “rottura” di tale oggetto; e basta!!&lt;br /&gt;L’ultimo di questa serie di episodi di violenza si è svolto a Roma (ecco il perché del tanto rimbombo mediatico?) ed ha visto per protagonisti involontari una famiglia di cinesi: il padre, Zeng, gestore di una piccola struttura che effettua anche operazioni di “transfer money”, la madre, Lia, e la piccola figlia, Joy, di 9 mesi; teatro dell’operazione, una strada nella zona di Torpignattara.&lt;br /&gt;Due banditi, con caschi integrali e sciarpe per travisamento, affrontano Lia e cercano di strappargli la borsa che tiene sotto braccio; lei resiste  e ingaggia una colluttazione con l’assalitore; a sua volta il marito – che aveva la piccola in collo – cerca di aiutarla, ma uno dei banditi spara un colpo di pistola che colpisce la bambina e, proseguendo nella sua corsa, uccide anche il padre; questa la vicenda sulla quale si sono sprecate le tante interviste alle autorità ed alla gente semplice, tutti unanimi nell’affermare che la città “esige” un maggior controllo da parte delle Forze dell’Ordine e che se queste non sono in numero sufficiente, si faccia uso dei militari per pattugliare le strade della città.&lt;br /&gt;Anche molti volti celebri di “romani de Roma” come Montesano, hanno detto la loro: il celebre comico ha descritto la situazione con una frase lapidaria: “Roma è assente; le istituzioni sono assenti; uno può fare quello che gli pare, puoi girare tutta una notte senza trovare un posto di blocco”.&lt;br /&gt;Una volta mi sembra che i ”posti di blocco” venissero presentati come l’ostentazione della forza da parte del “potere”, mentre adesso sono invocati come realtà indispensabili al vivere civile. Per la verità, Montesano invoca – oltre alla militarizzazione – anche una maggiore “cultura, più scuola, più libri, più teatro”.&lt;br /&gt;Tutte cose giuste e sacrosante, ma a mio modo di vedere si tralascia una realtà che ormai non si vede più: il “cittadino comune”, colui che abita in queste strade che diventano teatro di violenza e che, durante l’evento, è chiuso in casa a vedere la stramaledetta TV e i suoi programmi altamente massificanti.&lt;br /&gt;Quello che vorrei dire è che ormai ognuno di noi è diventato una sorta di “terminale” dell’economia che esce per “consumare” e poi rientra in casa per venire a conoscenza di quello che comprerà domani.&lt;br /&gt;Insomma, l’uomo si è rinchiuso in casa e da lì pretende di dettare le norme; non è possibile! Bisogna che la gente ritorni per strada e superi “la paura del diverso” che incontra, il quale per il diverso colore della pelle non è detto che sia peggio di noi.&lt;br /&gt;Solo se la gente riconquisterà il territorio avremo una situazione migliorativa per la violenza cittadina; si dice, parafrasando una legge economica, che le “persone buone” in giro per la città scacciano automaticamente le “persone cattive”; ed è vero, statene certi; è vero! Ed a questa riconquista del territorio dovrebbero partecipare anche tutte quelle strutture, culturali o meno, che sono nate anche per “fare aggregazione”: mi riferisco alle Case del Popolo ed ai Circoli cattolici, mi riferisco ai tanti Circoli culturali, per invitarli a fare attività anche serale, in modo da invogliare la gente ad abbandonare il “totem-TV” e scendere in Piazza per incontrare gli altri suoi simili.  Solo NOI possiamo risolvere il problema, non i soldati!! Chiaro il concetto??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1356861954500855086?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1356861954500855086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1356861954500855086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1356861954500855086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1356861954500855086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/violenza.html' title='VIOLENZA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7910938541178979388</id><published>2012-01-10T12:45:00.000+01:00</published><updated>2012-01-10T12:46:21.944+01:00</updated><title type='text'>ZIBALDONE N.1/2012</title><content type='html'>Tre argomenti mi hanno interessato in questo inizio 2012 e spero proprio che suscitino interesse anche ai miei lettori.&lt;br /&gt;Il primo si riferisce ad un cosa “di moda”: la manovra messa in piedi dal governo per cercare di turare le falle nel nostro bilancio; ebbene, tra le tante operazioni che stanno mettendo in ginocchio i nostri compatrioti, c’è ne’è una che ha veramente del vergognoso; mi riferisco all’IVA che è stata portata al 21%; ma non è questo il problema – cioè l’aumento percentuale – ma l’iniquità sta proprio nella sua applicazione.&lt;br /&gt;La Regione Toscana per cercare un po’ di quattrini per ricostruire i tanti insediamenti urbani distrutti dalla recente alluvione, ha aumentato di 5 centesimi di euro l’importo da corrispondere per un litro del prezioso liquido; fin qui niente si particolare, nessuno di noi si sarebbe risentito per questo balzello, se non fosse stato che si è scoperto come lo Stato – insensibile a questi problemi – ha assoggettato questa cifra alla normale tassazione IVA, in modo che l’aumento reale del prezzo è diventato di 6,1 centesimi.&lt;br /&gt;Da notare, per chiudere l’argomento, che né i benzinai e neppure gli ineffabili petrolieri traggono beneficio dall’aumento, ma solo lo Stato e senza neppure vergognarsi. Da notare che nell’attuale quotazione del litro di benzina, ci sono ancora contributi di solidarietà per la Diga del Vajont, per il terremoto del Belice e per la guerra d’Abissinia: vi sembra una cosa normale e soprattutto, vi sembra di vivere in un Paese normale?&lt;br /&gt;Il secondo riguarda un evento che ha occupato le prime pagine di quasi tutti i quotidiani: il blitz della Guardia di Finanza a Cortina e le straordinarie scoperte rilevate.&lt;br /&gt;Indubbiamente la più “curiosa” è quella del controllo delle “supercar”, dal quale è emerso quanto segue: sulle 251 esaminate, 133 sono risultate intestate a persone fisiche e 118 a società di capitali; delle prime, 42 sono di proprietà di cittadini che dichiarano meno di 30/mila euro; tra le seconde, 37 società dichiarano meno di 50/mila euro e 19 sono addirittura in  perdita.&lt;br /&gt;Dal controllo suddetto – sacrosanto, anche se un po’ troppo “mediatico” – è emerso quanto i finanzieri avrebbero potuto appurare standosene in Ufficio e utilizzando i dati già in loro possesso; comunque, meglio così che niente, anche perché la presenza delle “fiamme gialle” ha aumentato gli scontrini fiscali emessi dai commercianti della zona di un fantasmagorico 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno.&lt;br /&gt;Il terzo è un piccolo contributo all’ottimismo; sentite le notizie: “Il Grande Fratello” si è rivelato un flop dalle proporzioni enormi; pensate che 10/milioni di teleutenti lo hanno snobbato, decretandone la probabile chiusura anticipata. Evidentemente i nostri concittadini hanno afferrato l’assurdità di un programma che trasforma i concorrenti in larve di lusso, religiosamente protetti dagli avvenimenti esterni, in modo tale che né un’idea né un’emozione turbino il loro “nulla” intellettuale.&lt;br /&gt;Un’altra buona notizia: il discorso di Giorgio Napolitano l’ultimo dell’anno ha fatto registrare un ascolto di circa 13/milioni di telespettatori, un po’ meno dello show di Fiorello, ma molto di più dell’ultima edizione del Festival di Sanremo.&lt;br /&gt;Nel caso specifico si è forse determinato una sorta di “situazione particolare”: un lieve miglioramento del cervello dei nostri compatrioti li ha indotti a seguire una trasmissione che li poteva interessare direttamente per vedere di scoprire “cosa c’è dietro l’angolo”. Quindi, questo potrebbe annoverarsi come il primo successo di Monti che ha indotto gli italiani, per cercare di capire lui, a cercare almeno di capire Napolitano; chiaro??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7910938541178979388?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7910938541178979388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7910938541178979388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7910938541178979388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7910938541178979388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/zibaldone-n12012.html' title='ZIBALDONE N.1/2012'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7151614696339788970</id><published>2012-01-08T10:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T10:09:12.842+01:00</updated><title type='text'>LIBERTA'</title><content type='html'>Se parliamo di libertà,  possiamo dire tante cose; io, al momento, voglio presentare alcuni esempi di “libertà economica”  e, infine, un fatterello, pure attinente alla libertà.&lt;br /&gt;Cominciamo dalla libertà economica e diciamo subito che dal dopoguerra ai giorni nostri, l’umanità ha conosciuto tre riforme monetarie: la prima è quella conosciuta come “Bretton Woods”, dal nome della località inglese che ospitò nel 1944 la conferenza; in questa assise mondiale, venne imposto l’obbligo per ogni Paese di porre in essere una politica monetaria internazionale tesa a stabilizzare il tasso di cambio della propria moneta rispetto al dollaro, ad un valore fisso, consentendo piccole oscillazioni che venivano compensate attraverso il FMI -  Fondo Monetario Internazionale; ovviamente il controllo della moneta del Paese era affidato alle autorità preposte al controllo dell’economia del Paese stesso (Ministero, Banca Centrale, ecc.).&lt;br /&gt;La seconda assunse il nome di “serpente monetario” e nacque in Europa nel 1972 per garantire stabilità dei cambi fra le varie monete dopo la fine della convertibilità obbligatoria con il Dollaro; con questo sistema, le Nazioni si impegnavano a tenere la propria moneta all’interno di una sorta di serpente che rappresentava le fluttuazioni della divisa ; molti Paesi, fra cui l’Italia (1973)  furono costretti ad uscire dal “serpente” in quanto vennero a trovarsi una moneta sopravalutata e quindi dovettero provvedere ad una svalutazione.&lt;br /&gt;La terza è del 2002 ed è il famigerato (per alcuni) Euro, cioè l’avvento della moneta comune, basata sul Patto di stabilità tra gli stati aderenti che non dovevano superare il deficit del 3% del Pil e mantenere il debito pubblico al disotto del 60%; con questo sistema si sono aperte le frontiere politiche e chiuse quelle economiche, relegando le singole nazioni in una specie di lager economico, dato che non avevano più il controllo delle scelte di economia politica del proprio Paese.&lt;br /&gt;Come si vede, sia il “serpente” che “l’euro” hanno creato problemi, soprattutto per il fatto che il gestore unico delle economie di tutti è stata la BCE; e allora? Allora si potrebbe proporre una via d’uscita che consiste nel riaprire le frontiere economiche e ritornare ad una specie di Bretton Woods europea con il marco al posto del dollaro.&lt;br /&gt;Il secondo esempio di “libertà” lo vediamo a Bologna, dove un gruppo di liceali ha avuto una pensata sensazionale: per liberarsi dalla schiavitù indotta dalla tecnologia e dai mass media (quest’ultimo l’ho aggiunto io ma loro l’hanno fatto davvero), i giovani .- maschi e femmine – sono stati per sette giorni senza Internet, senza televisione e senza cellulare; e, strano ma vero, nessuno è morto e neppure impazzito e nemmeno colto da crisi di astinenza.&lt;br /&gt;La vita “off line” è piaciuta ai ragazzi che hanno scoperto alcune cose che avevano dimenticato; alcuni esempi: Federico ha affermato “ora so cosa perdo a stare attaccato al pc” ed ha sostituito il marchingegno con alcune serate trascorse con la nonna a cucinare tortellini e arancini. Una ragazza ha commentato che – nonostante la presenza del telefono “fisso” ammesso dalla prova – le sue amiche non sapevano come fare a parlare con lei; un giovane ha detto con soddisfazione che, al posto della mania compulsava per il pc “ha parlato di più con i genitori” ed un altro ha confessato di “aver letto un libro lunghissimo, ma che gli è piaciuto.&lt;br /&gt;A testimoniare il successo dell’iniziativa, c’è la decisione dei ragazzi di iniziare, al rientro a scuola dopo la Befana, una sorta di “giorno senza tecnologia” alla settimana, con una rotazione fissa, dal lunedì alla domenica: queste sono belle notizie!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7151614696339788970?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7151614696339788970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7151614696339788970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7151614696339788970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7151614696339788970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/liberta.html' title='LIBERTA&apos;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7059892680041751544</id><published>2012-01-06T10:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T10:14:01.256+01:00</updated><title type='text'>CI VOGLIONO GLI ESPERTI DELLA NETTEZZA</title><content type='html'>Coloro tra i miei lettori che hanno visto il film  di De Crescenza “Il mistero di Bellavista” (1985),  tratto dal libro dello stesso autore dal titolo “Oi dialogoi”, si ricorderanno di una scena,  comica nel film,  ma che potremmo definire “emblematica” della situazione in cui si trovano le famiglie italiane e che prendo a prestito per andare oltre.&lt;br /&gt;In questa scena, Bellavista, aiutato dagli amici Salvatore e Rachilina, indaga su un assassinio e, allo scopo di trarre utili indizi per scoprire il colpevole, esamina l’immondizia di un certo stabile e dopo questo esame approfondito (usano lente di ingrandimento, guanti da cucina e pinzette) concludono con questa affermazione: “chisto è nu palazzo ‘e muort’ ‘e famme”, aggiungendo che le bucce rilevate, appartengono a delle banane che “in Africa non le mangiano neppure le scimmie”.&lt;br /&gt;A queste considerazioni, il saggio professor Bellavista conclude con questa chiosa: “Io ho capito una cosa: che è più sincera l’immondizia che la dichiarazione dei redditi; secondo me il Ministero delle Finanze, invece di fare gli accertamenti dovrebbe pesare e analizzare l’immondizia di tutti gli italiani” e così potremmo dire, parafrasando la famosa frase: “in immondizia veritas”.&lt;br /&gt;Ed effettivamente, se ci avete fatto caso, quest’anno non si sono viste per strada, accanto ai cassonetti, quelle torri di scatole da regalo che testimoniavano l’opulenza e la quantità dei regali ricevuti dai nostri concittadini. Potrebbe anche essere che i nostri italiani siano diventato tutti più educati e non lasciano il cartone per la strada, ma, se permettete, ci credo poco.&lt;br /&gt;Ma veniamo ai numeri: nel 2011 si sono prodotte 34/mila tonnellate di spazzatura in meno rispetto al 2010; questo decremento ha avuto una fortissima accelerazione nelle ultime settimane, in pratica da quando è cambiato il governo e si è cominciato a parlare di “sacrifici, equità ed altre amene balle del genere”.&lt;br /&gt;Quindi l’etichetta di “muort’ ‘e famme” ce l’abbiamo ancora o meglio l’abbiamo riconquistata, dal 1985, data del film; ma adesso cosa facciamo per “tirare avanti”? Semplice e allo stesso tempo “tipicamente italiano”: ci affidiamo al sogno ed alla fortuna, infatti nel 2011 sono stati spesi ben 73/miliardi di euro per giochi e lotterie, contro i 53 del 2010 (20/miliardi di aumento, 40% circa).&lt;br /&gt;Se continua così, altro che sognare la seconda casa al mare o in montagna! Punteremo i nostri sogni allo stesso modo di quello che faceva la “sartina” nel “Paese di Cuccagna” di Matilde Serao: “se pigliassi un terno vorrei levarmi la voglia di mangiare carne tutti i giorni”. &lt;br /&gt;E sia chiaro che è diventata dura anche per i ladri e rapinatori: sembra proprio che le vittime non ci stiano più a farsi rapinare e reagiscano, anche con violenza; ne fanno fede due episodi – che cito solo a mo’ di esempio – il primo dei quali è avvenuto ad Arzana (provincia di Nuoro) dove un gioielliere ha reagito ad una rapina colpendo uno dei malviventi e spedendolo in ospedale in condizioni gravissime.&lt;br /&gt;Il secondo è avvenuto a Recanati dove un imprenditore ha scoperto un gruppo di banditi che stava rapinando la sua abitazione; l’uomo ha sparato con la sua pistola – legalmente detenuta – e ne ha ucciso uno; per la gente l’imprenditore è innocente; la Magistratura lo ha arrestato. Chissà come finirà!!&lt;br /&gt;In questo periodo sono partiti “i saldi”: tra i commercianti ce ne sono alcuni che sperano in una spesa pro-capite di almeno 400 euro, ma i più avveduti parlano di una cifra di 90/100 euro; una bella differenza. Chi avrà ragione??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7059892680041751544?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7059892680041751544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7059892680041751544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7059892680041751544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7059892680041751544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/ci-vogliono-gli-esperti-della-nettezza.html' title='CI VOGLIONO GLI ESPERTI DELLA NETTEZZA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1156824398343681764</id><published>2012-01-04T10:46:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T10:46:34.906+01:00</updated><title type='text'>CONTINUA IL MASSACRO</title><content type='html'>I giornali di inizio anno hanno sbandierato in prima pagina la “stangata di capodanno” che comporterà dei rincari di circa 2103 euro a famiglia in quanto aumenteranno luce, gas e autostrade. Come si vede, non sono “tasse” ma “tariffe”, cioè aumenti di beni di largo consumo che vanno a colpire l’utilizzatore.&lt;br /&gt;Come a dire che questo è quanto di più iniquo si possa immaginare; infatti, le circa 200 euro mensili sono perfettamente “uguali” per me e per il pluri milionario Mario Monti e quindi danno la perfetta immagine di quello che si sta consumando in questo Paese: si tende ad allargare la forbice tra ricchi e poveri, a tutto vantaggio dei primi e….alla faccia dei secondi che tanto non contano niente.&lt;br /&gt;Vedete, a mio giudizio, lo stereotipo dell’italiano che “vale” non è il professore di latino che insegna alle scuole medie e guadagna meno di 2.000 euro al mese,  ma il signor Piscicelli, già segnalatosi all’epoca del terremoto aquilano per essere scoppiato in una risata di gioia al pensiero dei soldi che avrebbe fatto con la ricostruzione delle case abbattute dal sisma.&lt;br /&gt;Cosa ha combinato questa volta il nostro eroe? Semplicemente si è presentato sulla spiaggia di Ansedonia insieme alla madre e si è diretto verso un Ristorante per consumare un saporito pranzo; mi direte: ma che c’è di strano in questo? C’è che il signore e la di lui madre sono arrivati sulla spiaggia direttamente con il proprio elicottero e quando la Polizia – accorsa su chiamata dei clienti del ristorante – gli ha contestato il fatto, non ha capito neppure di cosa era accusato.&lt;br /&gt;Il personaggio in questione non è altro che la copia carbone di quello realizzato per lo schermo da Christian De Sica nei vari cine-panettoni e rappresenta, a ben vedere, il tipico “cialtrone”, quasi sempre millantatore, insomma, quello che l’italiano “è” oppure “vorrebbe” essere; quindi non lamentiamoci se poi le cose vanno a finire in questo modo; cioè se a Piscicelli non fanno niente di importante, mentre al signor Rossi che ha parcheggiato la sua Punto in doppia fila per andare in Farmacia, tolgono vari punti alla patente oltre a comminargli qualche centinaio di euro di ammenda. &lt;br /&gt;E se volete un’altra “immagine” della nostra Italia, eccola: una signora sessantenne, pensionata, è stata fermata dai carabinieri all’uscita di un supermercato in quanto aveva “rubato” 20 euro di carne; la giustificazione: “con la mia pensione non ce la faccio ad arrivare a fine mese e per Natale volevo mangiare un po’ di carne”.&lt;br /&gt;I carabinieri, dopo averla denunciata (non potevano fare altrimenti) si sono tassati e le hanno offerto un lauto pranzo di Natale.&lt;br /&gt;Nelle stesse ore, la Regione Siciliana assumeva a tempo indeterminato oltre 1200 persone delle quali 841 catalogatori di monumenti, 285 funzionari della protezione civile e 100 tecnici per i beni culturali; tutto questo in barba alla crisi nazionale ed al pauroso disavanzo del bilancio della Regione.&lt;br /&gt;La speranza? Che anche coloro che promuovono o avallano queste assunzioni chiaramente clientelari, trovino qualche volta, all’uscita dai loro uffici, dei carabinieri i quali li arrestino per furto di credibilità nei confronti dello Stato; in questo caso i militari si risparmierebbero sicuramente di doversi tassare per pagare loro il pranzo.&lt;br /&gt;Sto sicuramente sognando, ma almeno lasciatemi la speranza; così come stanno le cose adesso, non esiste alcuna soluzione che passi attraverso la politica; avevo qualche speranza che i “tecnici” potessero fare qualcosa di valido, ma mi accorgo che anche loro tirano l’acqua per il molino che li ha messi a comandare. E basta!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1156824398343681764?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1156824398343681764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1156824398343681764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1156824398343681764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1156824398343681764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/continua-il-massacro.html' title='CONTINUA IL MASSACRO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-842397729311583719</id><published>2012-01-02T10:52:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T10:53:27.710+01:00</updated><title type='text'>LA RELIGIONE E' L'OPPIO DEI POPOLI ?</title><content type='html'>Prima di tutto voglio raccontarvi un paio di battute legate all’attualità; la prima: i bambini africani “adottati a distanza” hanno mandato 20 euro ai genitori perché passino Buone Feste; la seconda: coloro che vogliono dormire sotto i ponti hanno dovuto prenotare con largo anticipo. Detto questo veniamo al titolo del post:  è risaputo che per Karl Marx la religione è l’oppio dei popoli; per la verità la frase del celebre sociologo è “la religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito; è l’oppio dei popoli”.&lt;br /&gt;Questa affermazione di Marx ha condotto i comunisti a definirsi “atei”, anche se poi – a ben guardare – non tutti lo erano o meglio, cercavano di  interpretare il ruolo di Dio.&lt;br /&gt;Mi riferisco alle scene di disperazione collettiva che le televisioni ci hanno fornito sul funerale del dittatore nord-coreano Kim Jong Il: la neve cadeva copiosa ma non ha scoraggiato i coreani a seguire il funerale punteggiando la loro permanenza sul percorso del corteo con donne e uomini piangenti in modo disperato.&lt;br /&gt;Ovviamente, noi occidentali – soliti criticare aspramente i nostri leader sia da vivi che da morti - ne siamo rimasti sbalorditi e ci siamo chiesto: ma quel pianto è “a comando” oppure è la conseguenza di una sorta di lavaggio del cervello?&lt;br /&gt;La risposta è sibillina: entrambe le cose; è a comando nel senso che coloro che non hanno mostrato gli occhi inondati di lacrime rischiano la denuncia come “traditori” e dunque di essere internati in un lager di rieducazione. Ma è anche espressione di un indottrinamento totalitario, pratica psicologica che porta ad un abbassamento dell’intelligenza e a una trasformazione completa dei sentimenti.&lt;br /&gt;Per cui è possibile lasciarsi andare a un pianto dirotto anche per personaggi che ti hanno fatto soffrire; ed il caso che ci occupa – il funerale del dittatore nord coreano – si riferisce ad uno dei più feroci personaggi che hanno alimentato la storia del nostro secolo; sembra infatti che il defunto Kim abbia causato la morte per fame di un paio di milioni di suoi concittadini, mentre lui si concedeva lussi sibaritici e, fatto ancora più grave, si costruiva l’arma atomica, mettendo così in grave ambasce una mezza dozzina di Paesi confinanti.&lt;br /&gt;Ma torniamo alla religione ed all’oppio dei popoli: i paesi diventati comunisti (Unione Sovietica, Cina e Corea del Nord) hanno sempre elevato a “icona” quasi religiosa i dittatori che le governavano; così abbiamo avuto commozione di massa in URSS per la morte di Lenin prima e di Stalin poi, con cortei funebri seguiti da una commozione di massa dalle connotazioni religiose.&lt;br /&gt;Possiamo dire che queste manifestazioni erano frutto del culto della personalità che il partito aveva affibbiato a questi personaggi (o se l’erano presi da soli!!); sono passati alcuni decenni da quei tempi cupi e l’Unione Sovietica non esiste più, sostituita da una Russia con l’icona del denaro e della ricchezza, che mostra tanti fanta-miliardari che scorrazzano per il Mondo comprando quello che c’è di più bello e di più caro.&lt;br /&gt;Abbiamo poi avuto la Cina che,  dopo la morte del mitico Mao – il cui funerale è stato seguito dai cinesi disperati e piangenti – ha sconfessato il comunismo “vero” ed ha abbracciato una sorta di paradosso economico/politico che ha portato a Pechino tanti miliardari e un gran numero di Ferrari, tutte di proprietà di “nuovi comunisti”..&lt;br /&gt;Non si è comportata così la Corea del Nord, rimasta attaccata alla rigida ortodossia del comunismo e auto nominatasi custode del marxismo-leninismo; la morte di Kim Jong Il ha lasciato il timone nelle giovani mani del figlio, Kim Jonk-Un; cosa farà l’erede??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-842397729311583719?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/842397729311583719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=842397729311583719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/842397729311583719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/842397729311583719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2012/01/la-religione-e-loppio-dei-popoli.html' title='LA RELIGIONE E&apos; L&apos;OPPIO DEI POPOLI ?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3680838239546477777</id><published>2011-12-31T11:26:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T11:27:36.001+01:00</updated><title type='text'>BILANCIO 2011 E PREVISIONI 2012</title><content type='html'>È facile fare un bilancio del 2011: peggio di così non si poteva andare; il bilancio dello Stato sta rimettendosi in  ordine, ma le misure adottate hanno inciso pesantemente sull’andamento dell’economia, rendendola sempre più depressa.&lt;br /&gt;Le feste natalizie ne sono una riprova: meno 30% le spese della gente per regali o comunque per cose voluttuarie e questo – sia chiaro a tutti – quando ancora non sono scattati i riflessi della manovra messa a punto dal governo Monti: solo l’aumento della benzina e quello dell’IVA, mentre tutte le altre inizieranno nel 2012.&lt;br /&gt;Quindi, più dell’effetto “manovra” per il momento ha funzionato solo l’effetto “paura” di quello che accadrà; infatti non c’è niente di peggio del “timore dell’ignoto” e tutto quello che è accaduto nel Mondo, “crisi” e quanto annesso e connesso, non è chiaro a nessuno, neppure a quelli del mestiere.&lt;br /&gt;Facciamo un esempio e, contemporaneamente, un passo indietro: la “grande depressione americana” ha avuto inizio in una situazione economica di notevole prosperità: cresce la produzione industriale, in particolare quella dei nuovi “beni di consumo durevoli”, come automobile, frigorifero, ecc.; molti consumatori li comprano avvalendosi sia del nuovo sistema delle “rate” sia dei prestiti che contraggono con le banche. L’ingranaggio che sembra impeccabile, ha invece un granello che si inserisce e ne frena la velocità: i beni “durevoli” durano nel tempo e quindi generano  un mercato con un  ritmo di sostituzione delle merci piuttosto basso, pertanto, dopo un po’ di tempo,  il tasso di crescita delle aziende tende a rallentare. Gli imprenditori, i finanzieri ed i risparmiatori non vedono subito questa anomalia nella dinamica produttiva; anzi, una grande ondata di euforia invita tutti ad acquistare i titoli azionari emessi dalle imprese il cui valore  cresce rapidamente.&lt;br /&gt; Pertanto, mentre le dinamiche della produzione si stanno saturando, il mercato borsistico continua ad andare come un treno. È in pratica quello che si chiama “bolla speculativa”, dove cioè si investe su qualcosa che è chiaramente in crisi, ma nessuno se ne accorge. Quando gli investitori mettono a fuoco il problema e cominciano a vendere i titoli posseduti, succede il cataclisma ben noto: è il martedì nero di Wall Street, (29 ottobre 1929), quando in un colpo solo vengono venduti titoli per un valore di oltre 16/milioni di dollari. Il cataclisma si ripercuote subito sulle banche che vedono il loro “portafoglio titoli” travolto dall’andamento borsistico, rimanendone colpiti nella liquidità e non potendo far fronte agli impegni; a questo punto si scatena l’effetto valanga e le file dei risparmiatori che si recano alle banche per prelevare i loro soldi è un segno della catastrofe che si avvicina, anche perché le piccole banche non sono in grado neppure di restituire i risparmi ai correntisti, generando sempre più “panico”.&lt;br /&gt;Ho parlato –a grossi capitoli - della crisi del ’29 per dire che di quel caso siamo a conoscenza della genesi e dei motivi che hanno provocato quella situazione, ma non possiamo dire altrettanto di quello che sta accadendo adesso, specie in Europa.&lt;br /&gt;Quindi, mi resta difficile parlare di quello che potrà accadere nel 2012; voglio solo riportare una riflessione di un sociologo: l’Europa deve organizzare globalmente la situazione dei salari; in quanto la forbice (lo spread)  tra operai e manager dovrebbe essere di 10 o 15 volte, mentre adesso siamo a 100 e a volte addirittura a 300 volte; con questi dati il minimo che possiamo aspettarci sono dei fortissimi disordini sociali che sfocerebbero in imponenti e sanguinose manifestazioni.&lt;br /&gt;Speriamo che il sociologo si sbagli; o no!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3680838239546477777?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3680838239546477777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3680838239546477777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3680838239546477777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3680838239546477777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/bilancio-2011-e-previsioni-2012.html' title='BILANCIO 2011 E PREVISIONI 2012'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1635007160155323723</id><published>2011-12-29T12:59:00.000+01:00</published><updated>2011-12-29T13:00:00.729+01:00</updated><title type='text'>CORSI E RICORSI STORICI</title><content type='html'>Una donna sale su un autobus di linea e siede in un posto che le è vietato e di conseguenza crea scandalo. Sembra un ritorno al vecchio evento del 1955, quando la sarta Rosa Parks sedette su un autobus di Montgomery (Alabama) e rifiuto pervicacemente di cedere il posto per il solo fatto che i neri come lei dovevano viaggiare in piedi; fu arrestata, ma lo scandalo che ne seguì, mise in moto una valanga che spazzò via le ultime leggi razziali ancora vigenti negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Ebbene, 56 anni dopo, a Gerusalemme – città santa per le tre religioni monoteiste – un’altra donna, Tanya Rosemblit, crea nuovamente “scandalo”; salita sull’autobus n..451, si siede nella parte anteriore del veicolo e ci rimane, nonostante le ingiurie di due religiosi ortodossi ebrei; cosa era successo? La linea percorsa dall’autobus 451, insieme ad altre 50,  è stata definita – da una ambigua sentenza dell’Alta Corte Israeliana – come strettamente “kosher” e quindi “di pertinenza dell’ortodossia ebraica”; ebbene, per un gruppo di zeloti (partigiani accaniti dell'indipendenza politica del regno ebraico, nonché difensori dell'ortodossia e dell'integralismo ebraici),  la purezza dell’autobus si ottiene soltanto se le donne siedono dietro e gli uomini davanti.&lt;br /&gt;Anzitutto dobbiamo chiederci il perché le donne siano considerate un “pericolo” dai fondamentalisti religiosi di ogni credo; non voglio credere che la loro vicinanza possa far cadere in tentazione l’uomo anche solo con lo sguardo; se fosse così mi sembra una dichiarazione di “solenne inferiorità” dell’uomo nei confronti della donna e quindi voglio sperare che ci sia qualche altra ragione.&lt;br /&gt;C’è poi da aggiungere che nel caso di Tanya il problema non è politico, visto che Israele può vantare con l’indimenticabile Golda Meir, una delle prime donne premier della storia del nostro Mondo; e infatti il governo israeliano è inorridito nell’apprendere di questa discriminazione,  assolutamente non supportata dalla legge ma imposta nella pratica sociale da frange di fanatici ortodossi.&lt;br /&gt;E allora, come si può arrivare ad eseguire una discriminazione palese pur di aderire ad una tradizione religiosa? E come tutto ciò possa avvenire nel cuore della moderna e democratica Israele, in aperta violazione dei diritti umani sanciti dalla legge?&lt;br /&gt;Forse per vederci un po’ più chiaro in questa anacronistica vicenda, dobbiamo fare un breve discorso sulle religioni ed in particolare su quelle monoteiste: le tre religioni giudicano il  proprio credo come superiore a tutti gli altri, poiché credono in un unico Dio. Eppure, se avessero un minimo di auto-censura, scoprirebbero che è proprio dal monoteismo che sono originati i peggiori vizi e i più sanguinosi drammi che hanno attraversato e attraversano la storia dell’uomo: l’intolleranza, l’integralismo, il fanatismo, il totalitarismo e il razzismo.&lt;br /&gt;Di queste tre religioni, l’ebraismo – a differenza delle altre due – non ha mai avuto l’ambizione di fare proseliti, non per una ragione di tolleranza e di rispetto degli altri, ma perché si considera “il popolo eletto da Dio” e quindi non ha alcuna intenzione di spartire tale privilegio con gli altri.&lt;br /&gt;Ma con questa storia dell’eletto, l’ebraismo va a sfociare in un razzismo strisciante (“se io sono l’eletto tu appartieni a una categoria inferiore”) di cui poi, per un tragico contrappasso rimane vittima.&lt;br /&gt;Ma torniamo alla nostra Tanya: le auguro di diventare famosa quanto la sarta Rosa e di “insegnare agli israeliano che non è con il razzismo che si curano i tanti problemi che attanagliano i popoli di oggi (di qualsiasi religione essi siano).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1635007160155323723?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1635007160155323723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1635007160155323723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1635007160155323723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1635007160155323723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/corsi-e-ricorsi-storici.html' title='CORSI E RICORSI STORICI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5530680667796598103</id><published>2011-12-27T12:48:00.000+01:00</published><updated>2011-12-27T12:49:16.551+01:00</updated><title type='text'>FINALMENTE UNA BELLA INIZIATIVA</title><content type='html'>Non so se l’avete notato, ma alcuni “delitti” efferati, in particolare quelli contro tutti noi – alludo all’evasione fiscale – riscuotono un certo rispetto dalla stampa quotidiana e periodica che raramente pubblica il nome del reo e tanto meno ne mostra  il volto.&lt;br /&gt;Ebbene, questa tendenza comincia ad incrinarsi, tant’è vero che un quotidiano ha pubblicato il nome di un grosso evasore fiscale e ne ha mostrato il volto, questo – come da dichiarazione del direttore responsabile del giornale – in controtendenza all’abitudine dei mass-media nostrani che in questi casi usano una forma di rispetto che sfocia in una sorta di comprensione e perfino di ammirazione quasi fossimo di fronte all’autore di un reato “minore”, meno grave cioè di tanti altri in quanto sorretto da valide motivazioni (carico fiscale sempre in aumento, ecc.).&lt;br /&gt;Veniamo alla vicenda; anch’io posso citare il nome dell’evasore e lo faccio ben volentieri: si tratta del signor Umberto Ruta – ritratto abbracciato ad una bella ragazza alla quale è stato giustamente oscurato il volto – il quale sembra che abbia sottratto al fisco italiano la bellezza di 10/milioni di euro.&lt;br /&gt;Il signor Umberto, di mestiere fa il mediatore finanziario al altissimo livello, ha la residenza in Svizzera ma agisce prevalentemente nel nostro Paese ed infatti la sua “sfortuna” è stata quella di incocciare in una azienda indagata per bancarotta fraudolenta, nella quale era implicato anche il nostro evasore.&lt;br /&gt;Quale il sistema? Molto semplice: si faceva consegnare denaro – “sporco” in massima parte – e provvedeva ad esportarlo all’estero in uno dei tanti paradisi fiscali.&lt;br /&gt;Il nostro Umberto, originario di Ispica in provincia di Ragusa, possiede una splendida villa nei luoghi dell’infanzia del valore di oltre un milione di euro; inoltre ha  una barca di 22 metri del valore di 1.5/milioni di euro e un parco veicoli da oltre 350/mila euro (due Porsche e una moto Harley Davidson) ed un appartamento in affitto a Milano per il quale paga 50.000 euro l’anno; tutto questo senza comparire minimamente nei ruoli del fisco in quanto i beni sono tutti intestati a società di comodo.&lt;br /&gt;Infatti, il nostro eroe, allo scopo di sfuggire al fisco, dichiarava una serie notevole di residenze – tutte fittizie – utilizzando per l’apertura di conti correnti bancari un codice fiscale ed un documento d’identità falsificati.&lt;br /&gt;Mi ero dimenticato di dire che il signore in questione, sul solco di quanto accade negli Stati Uniti dove non si scherza con il fisco, è stato arrestato senza tanti discorsi e rinchiuso in carcere; speriamo che ci resti per un bel po’, anche se qualche dubbio mi resta in testa, visti i precedenti di queste vicende, nelle quali l’evasione fiscale è stata sempre parificata ad un errore amministrativo.&lt;br /&gt;Come dicevo sopra, il Ruta è incappato in una bancarotta fraudolenta di circa 14/milioni di euro, con ben sei persone arrestate dalla Guardia di Finanza; tra i personaggi che ruotavano attorno all’azienda in questione, le Fiamme Gialle hanno individuato anche il nostro Umberto che però non compariva mai con il proprio nome e cognome; da qui l’indagine che si è dipanata attorno a lui e che ha portato alla scoperta di questo nominativo che non appariva mai sui documenti ufficiali.&lt;br /&gt;Ma voglio concludere come ho iniziato questo mio post: per la prima volta un quotidiano ha pubblicato nome e cognome dei reo e ne ha mostrato il bel volto abbronzato e disteso da una lunga vacanza; e ricordiamoci che se è vero che l’evasione in Italia ammonta a 300/miliardi di euro l’anno, credo che sia un cancro assolutamente da estirpare, con le buone o con le cattive; chiaro il concetto??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5530680667796598103?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5530680667796598103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5530680667796598103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5530680667796598103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5530680667796598103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/finalmente-una-bella-iniziativa.html' title='FINALMENTE UNA BELLA INIZIATIVA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5596268268757892881</id><published>2011-12-25T09:34:00.000+01:00</published><updated>2011-12-25T09:35:26.898+01:00</updated><title type='text'>RECESSIONE</title><content type='html'>L’annuncio dell’ISTAT che il nostro Pil è calato dello 0,2% nel terzo trimestre 2011, ha portato tutti gli osservatori economici a sbandierare il termine “recessione”, anche se le scuole economiche più accreditate definiscono recessione la fase in cui il Pil – cioè la ricchezza complessiva prodotta dal Paese – diminuisce per due trimestri consecutivi; nel nostro caso non abbiamo questa situazione, in quanto l’altra diminuzione l’abbiamo avuta nel quarto trimestre del 2009; comunque lasciamo perdere queste sottigliezze e diciamo pure che il Paese è entrato in “recessione”: e allora che si fa?&lt;br /&gt;Gli esperti e anche quelli “più esperti” dicono che fino a quando non avremo ridotto lo Stato alla dimensione di un “torsolo di mela”, non saremo a posto con i conti; infatti, fino al 2013, i costi per il mantenimento della macchina dello Stato saranno pari al 49,6% del Pil e questo è quanto di più anomalo si possa considerare; lasciando da parte le percentuali, diciamo subito che lo Stato spende per se 800/miliardi di euro l’anno su un Pil di 1.600/miliardi.&lt;br /&gt;Dato che queste cifre ci inducono a riflettere sui costi dell’apparato, diciamo subito che la cifra attuale è “troppo alta”, al massimo ci potremmo permettere 600, meglio 500/miliardi; a quel punto saremmo “un paese normale” e, come è chiaro a tutti, le tasse non  aumenterebbero, stante che l’attuale pressione è già altissima, per non definirla “insostenibile”.&lt;br /&gt;Abbiamo la “fortuna” di avere un vicino di mare – la Grecia – che sta vivendo la nostra stessa avventura e che si è trovato, e si trova, nei nostri stessi panni, se non peggio; ebbene, il piano che i governanti greci hanno “dovuto” presentare alla U.E,. per avere gli indispensabili aiuti finanziari, prevede, oltre ad un taglio del 20% dei salari  dei dipendenti della pubblica amministrazione, anche un licenziamento di 30/mila statali entro il 2015. È chiaro a tutti che una cosa simile attuata in Italia porterebbe il Paese alla guerra civile, ma auguriamoci solo che non si arrivi a tanto e che si possa percorrere altre strade.&lt;br /&gt;Diciamo allora che molti desiderano che la pressione fiscale non aumenti e, credo che questo sia assolutamente normale e giusto; peraltro, se si aumentano le tasse o le imposte, il Paese rischia l’impossibilità di tornare ad un consumo normale, quindi è meglio evitare. Però, un settore che potrebbe essere messo sotto la lente d’ingrandimento – ai fini fiscali – è sicuramente quello delle escort e dico questo dopo aver letto una lettera di una signorina, che si firma Marina, che dopo essersi dichiarata “escort”, chiede la legalizzazione della prostituzione allo scopo – anche – di fare emergere il “lavoro sommerso” di circa 300mila individui e, soprattutto, l’emersione di un gettito di alcuni miliardi di euro l’anno di tasse; insomma, si parla tanto di lotta all’evasione e non si cerca di controllare questo “comparto” che ha un gettito così importante.&lt;br /&gt;Del resto, dicono i fautori di questa operazione, molti Paesi europei lo hanno già fatto e con ottimi risultati: la Germania, ad esempio, ricava da questo “commercio” un gettito di 5/miliardi annui, i quali – prescindendo dai risvolti etico/religiosi – contribuiscono alla “buona salute”del bilancio statale della signora Merkel.&lt;br /&gt;Da aggiungere che a favore della legalizzazione della prostituzione si dice, da più parti, che essa “non solo porterebbe miliardi di euro nelle casse dello Stato, ma risolverebbe indirettamente anche il problema dello sfruttamento e della tratta degli esseri umani”.&lt;br /&gt;E se le escort contribuissero a sistemare i conti del Paese? Bene, brave, bis!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5596268268757892881?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5596268268757892881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5596268268757892881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5596268268757892881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5596268268757892881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/recessione.html' title='RECESSIONE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5842173818641970387</id><published>2011-12-23T12:49:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T12:50:28.807+01:00</updated><title type='text'>COME PUNIRE "I FOLLI"?</title><content type='html'>In questi ultimi mesi, abbiamo avuto diverse stragi che hanno riguardato realtà europee e, in particolare: la vicenda Breivik in Norvegia, l’altra a Liegi con il giovane che lancia addirittura delle granate sulla folla e,  l’ultima -  almeno per il momento - la storia del “folle” che uccide a Firenze tre senegalesi, in prega ad una supposta smania razzista.&lt;br /&gt;In tutti questi casi, la prima cosa che viene detta è: “è un pazzo; infatti, solo un pazzo può fare una cosa così insensata”.&lt;br /&gt;Dobbiamo quindi premettere che per le nostre menti “normali”, solo un pazzo poteva decidere di sparare, a freddo, contro delle persone che nemmeno conosceva, al solo scopo di “ucciderne” il più possibile.&lt;br /&gt;Aggiungo che continuiamo a chiamarli “pazzi” anche quando queste menti partoriscono “grandi principi” oppure “grandi ideali”; questo in particolare nel caso di terroristi che si fanno esplodere insieme al maggior  numero possibile  di persone, uccidendole insieme a se stesso.&lt;br /&gt;Però, quando si tratta di persone che vengono catturati e processati, ecco che il nostro ragionamento cambia: non siamo più disponibili a concedere loro lo status di “non responsabile delle proprie azioni” e vogliamo – a torto o a ragione – che siano puniti come criminali comuni, quindi con il carcere e non con il manicomio.&lt;br /&gt;Questo perché nelle loro azioni delittuose hanno dimostrato una tale lucidità, una tale volontà, una tale capacità organizzativa che non riusciamo a considerarli “matti” e quindi chiediamo che siano equiparati al criminale comune.&lt;br /&gt;La nostra idea di matto è quella del demente dei film, un essere irresponsabile delle proprie stravaganze, mentre l’assassino di massa – lucido e crudele – sfugge a questa definizione, perché l’orrore per la sua ferocia è superiore alla pena per il suo male.&lt;br /&gt;Ed è per questo che nel caso Breivik, tutti noi – esclusi quelli favorevoli alla pena di morte – abbiamo sperato, desiderato, che il “pazzo” finisse in galera e ci rimanesse a vita. Ed è per questo che ci arrabbiamo nell’apprendere che quel giovanottone biondo, con la faccia un po’ da cretino, finirà in manicomio e non in prigione.&lt;br /&gt;Il primo parallelismo che tendiamo a fare è quello coni criminali nazisti, processati a Norimberga e condannati a pene durissime,  a morte o al carcere a vita: e ci viene di pensare che applicando lo stesso criterio usato dai norvegesi per Breivik, anche i criminali nazisti, in teoria anche Hitler, sarebbero stati condannati dai giudici di Norimberga a un soggiorno più o meno lungo in un bel manicomio, nel quale attente e premurose cure avrebbero sostituito il boia per l’esecuzione dell’impiccagione.&lt;br /&gt;Quei giudici avrebbero potuto dire la stessa cosa che è stata affermata da quelli di Norimberga: “era in uno stato psicotico, di schizofrenia paranoica e viveva in un proprio universo allucinato”.&lt;br /&gt;Però, nel caso specifico del folle norvegese, dobbiamo riflettere su una circostanza: in Norvegia non esiste l’ergastolo e quindi in qualche modo avrebbe potuto uscire di galera dopo un certo periodo; in manicomio, invece, non c’è via d’uscita, a meno che un medico non si assuma la responsabilità di affermare che il biondone “è guarito a tutti gli effetti”. Insomma, in manicomio potrebbe restare anche tutta la vita!!&lt;br /&gt;E quindi, possiamo dire che in questo caso il manicomio potrebbe rappresentare il “miglior sistema” punitivo; e non dimentichiamo che gli avvocati delle vittime, all’unisono con il difensore dello squilibrato, hanno affermato: “l’importante è che non possa più camminare per strada”; brutale ma efficace!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5842173818641970387?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5842173818641970387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5842173818641970387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5842173818641970387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5842173818641970387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/come-punire-i-folli.html' title='COME PUNIRE &quot;I FOLLI&quot;?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6242739046678539570</id><published>2011-12-21T12:54:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T12:55:02.035+01:00</updated><title type='text'>LA "CRISI" E LA PUBBLICITA' TELEVISIVA</title><content type='html'>La “crisi” finanziaria e le sue conseguenze di carattere economico e lavorativo, sono approdate anche nel mondo della pubblicità, laddove hanno compiuto due operazioni, apparentemente distinte, ma che a ben guardare sono collegate.&lt;br /&gt;La prima operazione è quella che appare nel filmato del noto gestore di telefonia “WIND” che, con il suo testimonial Giorgio Panariello, nelle vesti di un ipotetico multimiliardario compie le più strampalate azioni, tese ad ostentare il proprio denaro anche a scapito di quelli che non ne hanno.&lt;br /&gt;Nel commercial che è uscito in televisione durante la campagna natalizia, si è avuto un Panariello “diverso” e, soprattutto, un nuovo senso che l’autore ha dato allo spot, per cui la battuta ironica finale – immancabile in questi filmati – lascia l’amaro in bocca; spieghiamo la vicenda: il nostro miliardario, sempre vestito sullo stile del “frequentatore di spiagge”, sta distribuendo regali a tutti, a chi una miniera, a chi una cascata di diamanti, insomma, sempre le solite cose; improvvisamente  arriva ad una bambina, seria e compunta, chiaramente diversa da tutti gli altri personaggi, che, interrogata dal protagonista su cosa desideri per regalo, risponde così (cito a memoria): “vorrei che tutti i ricchi distribuissero il 50% dei loro beni ai poveri”.&lt;br /&gt;Dopo un attimo di imbarazzo di Panariello e della Incontrada, il comico se la cava con una battuta: “senti, bambina, ma una bambolina non sarebbe meglio??!!”&lt;br /&gt;A memoria mia e di altri amici interpellati, è la prima volta che nella pubblicità fa capolino la politica, anche se non partitica; è segno che la gente è più disponibile ad accogliere queste battute oppure che la manovra è una cosa talmente importante che la pubblicità non può disattenderla, sottolineandone la non equità.&lt;br /&gt;Ho parlato all’inizio di due operazioni e – dopo aver presentato la prima – è l’ora che vi dica anche la seconda: fateci caso, ma una miriade di aziende che non possono fare a meno della pubblicità, si sono presentate alla campagna autunno- inverno con lo stesso commercial dell’anno scorso; vi faccio solo alcuni esempi. &lt;br /&gt;Cominciamo dal Panettone Motta, con il bambino che è preoccupato dalla caduta di Babbo Natale lungo il camino e gli mette un panettone a mo’ di cuscino, invitandolo a buttarsi; “è morbido”, dice al vegliardo; ebbene se ricordate è lo stesso, identico della campagna 2010 e, mi pare, anche del 2009.&lt;br /&gt;Abbiamo poi il filmato di Rovagnati, con il bambino che va dal padre salumiere, dove impara le nozioni del mestiere; alla domanda del padre se questo è “crudo o cotto”, risponde tranquillamente e con sicurezza che è “gran biscotto”; ovvio che il bambino è certo di quello che dice, è un anno che lo afferma!!&lt;br /&gt;Nello spot di Barilla dedicato alle Lasagne, abbiamo la splendida voce di Mina che commenta l’operazione di infornatura delle lasagne, messe con amore, le una accanto all’altra: anche qui siamo in presenza dello stesso commercial del 2010.&lt;br /&gt;Concludo ricordandovi quello del Pandoro Balocco, con il commendator Balocco che cura i propri manufatti fino alla loro consegna, prendendone uno per se e invitando gli altri a “fare i buoni”; lo ha fatto anche l’anno scorso, e l’anno prima!&lt;br /&gt;Bene, che cosa è successo? Semplicemente che i tagli imposti dalla crisi, non hanno risparmiato i costi della pubblicità, che peraltro è considerata da tutti come un costo “indispensabile”; e allora cosa fare? Fermi restando l’investimento sulla pianificazioni sulle varie emittenti, mi sembra che cerchino di risparmiare utilizzando lo stesso filmato dell’anno scorso e sperando che il tutto funzioni!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6242739046678539570?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6242739046678539570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6242739046678539570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6242739046678539570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6242739046678539570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/la-crisi-e-la-pubblicita-televisiva.html' title='LA &quot;CRISI&quot; E LA PUBBLICITA&apos; TELEVISIVA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4440775483690945074</id><published>2011-12-19T13:29:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T13:30:29.878+01:00</updated><title type='text'>LA MANOVRA DELLO "ZIO"</title><content type='html'>Leggo una dichiarazione – estrapolata da un discorso più ampio – in cui il Segretario della Cisl Raffaele Bonanni afferma che questa manovra “sembra fatta da suo zio”; poiché non ho l’onore di conoscere il parente del Bonanni, vado a tentativi per cercare di capire cosa avesse voluto dire con questo accostamento tra lo zio – persona presumibilmente “semplice” e in età avanzata” – e la manovra del Governo Monti.&lt;br /&gt;La costante che dovrebbe indurre ogni riflessione su questi provvedimenti è la banalità degli stessi, così banali che ci sta l’accostamento con lo zio di Bonanni, ma anche con le precedenti manovre dei governi degli anni ’60 o ’70, caratterizzati da frequenti operazioni che sbandieravano l’equità e invece perseguitavano “i soliti noti”; non so perché ma mi viene in mente l’ex Ministro Cirino Pomicino e le “solite” scelte e vedo che sono uguali a quelle di adesso: aumento della benzina, aumento delle tasse (prima casa) e, ultimo della serie, aggiunto “in extremis”, l’aumento delle sigarette.&lt;br /&gt;È ovvio che viene spontanea la domanda: ma per fare questi aumenti era proprio indispensabile “scomodare” tutti questi “cervelloni”? Bastava e avanzava lo zio di Bonanni, aiutato dagli amici della bocciofila!!&lt;br /&gt;Diciamoci la verità: i cittadini italiani, quelli normali, quelli senza SUV, senza barca, senza seconda o terza casa, senza villa al mare o in montagna, insomma proprio quelli tartassati dalla manovra, magari nella loro bontà, avrebbero anche accettato la nuova ICI o l’aumento di alcune tasse, ma avrebbero “VOLUTO” che prima di questo si fosse messo mano a tartassare un poco anche i “soliti ignoti”; e invece niente, la casta non è stata toccata e le due categorie che più stanno invise alle persone “normali” hanno risentito pochissimo della manovra; le due categorie a cui alludo sono i beneficiati della politica (parlamentari e membri di altre assemblee elettive tipo regioni e comuni) e coloro che ostentano la loro ricchezza; dico ostentano perché anche i signori delle tasse, bisogna che siano ciechi per non averli ancora inquadrati.&lt;br /&gt;Ed allora vediamo come si sono svolte le “manovre”: per i parlamentari si sarebbero dovuto parificare i loro stipendi a quelli degli altri parlamenti europei e la cosa non mi sembra che avesse grosse difficoltà operative; siamo in presenza di una anomalia così macroscopica che sembra facile tagliare le prebende degli italiani: il loro stipendio mensile netto (11.7/mila euro) è di gran lunga il più alto d’Europa, seguito a diverse lunghezze da quello degli austriaci (8.8/mila euro) e degli olandesi (7.1/mila); pensate che i parlamenti delle due nazioni che “comandano” in Europa – Germania e Francia – prendono rispettivamente 7.0 e 6.9/mila euro; poiché abbiamo alcuni parlamenti che “pagano poco”. sul tipo della Finlandia (4.9), del Lussemburgo 5.5) e della Grecia 5.7), la media degli stipendi netti nell’eurozona è di 5.339 euro al mese, meno della metà di quanto percepito dagli italiani. Ovviamente mancano le altre voci (rimborsi, diarie,ecc.).&lt;br /&gt;Con questa premessa, mi sembrava che fosse facile dimezzare gli stipendi e invece la casta dei politici – questa volta tutta unita – si è rivoltata contro Monti e gli ha imposto di soprassedere in quanto “ci avrebbero pensato loro”, magari ad anno nuovo, insomma prendendosi tutto il tempo che ci vuole e probabilmente producendo una normativa che permetta di “cambiare tutto perché non cambi niente”, come diceva il Principe di Lampedusa nel “Gattopardo”.&lt;br /&gt;Ma se è vero che gli attuali governanti non hanno mire politiche, perché non hanno chiaramente denunciato questo atteggiamento come minimo dilatorio? Forse ci sono degli interessi intrecciati e non possono? Sarebbe brutto scoprirlo da soli!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4440775483690945074?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4440775483690945074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4440775483690945074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4440775483690945074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4440775483690945074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/la-manovra-dello-zio.html' title='LA MANOVRA DELLO &quot;ZIO&quot;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2425397767128511906</id><published>2011-12-17T13:13:00.000+01:00</published><updated>2011-12-17T13:14:18.312+01:00</updated><title type='text'>SANGUE NERO SU FIRENZE</title><content type='html'>Ancora la mia città nell’occhio del ciclone, addirittura una Piazza che è a poche centinaia di metri dalla mia abitazione: lì un tizio di mezza età, Gianluca Casseri, proveniente da un paese vicino a Pistoia, ha fermato la propria auto in doppia fila a fianco di un mercatino rionale, è sceso, si è indirizzato verso alcuni senegalesi che vendevano borse e, dopo averli apostrofati con un “ora tocca a voi!”, ha aperto il fuoco con una 357 Magnum, uccidendone due sul colpo e mandandone un altro all’ospedale in gravi condizioni.&lt;br /&gt;Poi, dopo averi puntato minacciosamente la pistola verso un giovane che cercava di fermarlo, si è diretto verso un altro mercato – questo nel centro storico – ed ha parcheggiato l’auto nel sotterraneo, uscendone con l’arma in pugno e ferendo altri due senegalesi; inseguito dalle forze dell’ordine, si è rifugiato nell’auto e si è sparato in bocca, mettendo così fine alla vicenda.&lt;br /&gt;Il tizio in questione, pare sia una persona “strana”: benestante di famiglia, non sembra che abbia mai lavorato ma abbia amministrato il patrimonio di famiglia, dedicandosi a ricerche – sommarie e non proprio significative culturalmente – sul mondo magico dei Tolkien, scivolando facilmente nel neonazismo e nel conseguente negazionismo; insomma, possiamo dire che siamo in presenza di un tipo “disturbato”, descritto come uno che non parlava con nessuno, raramente si vedeva per le strade del piccolo paese in cui abitava, sempre intento a scrivere (ha realizzato un libro dal titolo “La chiave del caos”, una storia ambientata nella Praga del ‘500, dove le tematiche razziste e negazioniste si intrecciano con esoterismo e magia).&lt;br /&gt;Chiaramente ci sono due fronti che si contrappongono in questa vicenda: la “città”, che afferma trattarsi di un pazzo che non rappresenta nessuno e ribadisce come Firenze – ma direi l’intera Italia – sia tutto meno che razzista -  mentre la colonia dei senegalesi, una tra le più pacifiche, afferma che fermarsi alla “pazzia” dello sparatore è fuorviante, in quanto in città si sta creando un clima di intolleranza e che la politica e le istituzioni non fanno niente per modificare questi atteggiamenti.&lt;br /&gt;Questa la vicenda e queste le primissime notizie su quanto accaduto; adesso cerchiamo di fare qualche considerazione: la prima è sicuramente che “Facebook” ha messo on-line un gruppo di delirante ispirazione intitolato “Gianluca Casseri morto per noi”, il quale in poche ore ha attirato oltre 6.000 “mi piace”; è solo stupidità di contorno oppure c’è da preoccuparsi? Purtroppo dobbiamo dire che c’è l’una e l’altra, nel senso che la stupidità è sempre presente (la mamma dei cretini è sempre gravida, recita un famoso detto), ma c’è anche una latente opinione pubblica che non sopporta il “diverso” e quindi se la prende con colui che ha un colore della pelle diverso, oppure chi conduce una vita diversa come i rom, insomma con coloro che non sono “omologati”. Mentre scrivo è in corso una manifestazione; speriamo bene !!&lt;br /&gt;Ho detto sopra che il fatto è accaduto a poche centinaia di metri da casa mia e quindi è comprensibile che dopo un po’ di tempo anch’io fossi nella Piazza del sangue; ebbene, ho udito con le mie orecchie frasi del genere “se erano stati a casa propria questo non  gli succedeva” oppure “ora torneranno nei suoi posti” ed altre equipollenti: non erano giovani estremisti di destra, ma anziane signore e signori che non farebbero male ad una mosca ma che non digeriscono più questa situazione; è razzismo questo oppure no? Io dico che è proprio razzismo e del peggiore!! Però sono pronto a smentirmi se la situazione me ne darà l’occasione!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2425397767128511906?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2425397767128511906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2425397767128511906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2425397767128511906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2425397767128511906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/sangue-nero-su-firenze.html' title='SANGUE NERO SU FIRENZE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3674362547660245791</id><published>2011-12-15T12:46:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T12:46:32.111+01:00</updated><title type='text'>SI AVVICINA NATALE</title><content type='html'>Tra una diecina di giorni siamo a Natale e quindi tutti quello che possono, saranno impegnati nella rituale sarabanda “tredicesima-regali”; ho detto tutti quelli che possono perché la stragrande maggioranza dei comuni mortali non avrà la testa ai regali per parenti ed amici, ma solo alle bollette e altre spese da sostenere; tra parentesi, forse non molti si sono resi conto delle due mazzate che ancora prima della manovra Monti hanno inciso sui nostri introiti: il digitale terrestre, con il decoder da acquistare insieme o in alternativa ad un nuovo televisore e l’acquisto forzoso delle catene da neve, anche per coloro che non si muovono dalla città.&lt;br /&gt;I dati della Cgia di Mestre indicano che ogni famiglia avrà un  budget di spese di 625 euro, il 2,3% in meno rispetto all’anno scorso, ma – magra consolazione – superiore a quanto avranno a disposizione la maggior parte dei paesi europei.&lt;br /&gt;La settimana scorsa abbiamo avuto una sorta di anteprima del Natale, cioè il ponte dell’Immacolata; vi fornisco le notizie che ho attinto dalla mia città, che è a preminente vocazione turistica, Firenze: le presenze negli alberghi hanno fatto registrare un calo del 15%, anche se la gente che vagabondava per le strade del centro è stata tantissima; mi sono chiesto ed ho chiesto agli esperti come sia potuto accadere che calassero le presenze e aumentassero le persone per le strade e mi è stato detto che la maggior parte della gente viene la mattina e se ne torna a casa la sera, visto che la permanenza negli alberghi cittadini non è alla loro portata.&lt;br /&gt;Inoltre, e questo l’ho verificato di persona, si è vista tanta gente per le strade ma pochissime nei negozi che sono rimasti aperti per tutti i giorni del “ponte”; quindi molte persone che giravano per le splendide vie di Firenze, rimiravano le vetrine, ma si guardavano bene dall’entrare nei negozi per farsi spennare.&lt;br /&gt;Ma anche in questi momenti di crisi si scoprono alcune situazioni che non ne risentono e che, magari, potrebbero essere consigliate ai nostri giovani senza lavoro: la prima è quella del sig. Guarguaglini, Presidente Finmeccanica, entrato in una torbida inchiesta della magistratura insieme alla consorte, anch’essa Presidente di una azienda consociata; ebbene, la competente struttura governativa che sovrintende a questi Enti, per poter cacciare il signore in questione, è stata “costretta” a procurargli una buonuscita di 4/milioni di euro (ma solo dopo una trattativa, perché il galantuomo ne voleva assai di più).&lt;br /&gt;Quasi nello stesso periodo, un altro “personaggio” è entrato nella bufera: si tratta di Augusto Minzolini, nominato da tempo Direttore del TG1, il quale in  tale carica ne ha combinato di cotte e di crude; ebbene – venuto a mancargli il suo “protettore politico” (Berlusconi) – il CdA RAI ha pensato bene di farlo fuori, ma si è accorto che il “direttore”, in realtà, era un semplice “capo redattore” e quindi, non ho capito bene perché, non potevano licenziarlo “e basta”, ma dovevano intavolare una trattativa. &lt;br /&gt;Questa la proposta RAI che il Minzolini sta vagliando, ma credo che accetterà quanto prima: offerta di un “esilio dorato” a New York con lo stesso stipendio percepito in Italia (550/mila euro l’anno), alloggio di servizio pagato dall’azienda sia a New York che a Parigi, auto di servizio in entrambe le città, ed altri benefit di routine. Ovviamente, se Minzolini accetta, la Rai non si costituisce parte civile in un eventuale processo per appropriazione indebita.&lt;br /&gt;Da questi due casi viene fuori una costante da girare anche ai giovani: per fare i soldi bisogna  “comporsi male”; chiaro il concetto?? Scherzo naturalmente!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3674362547660245791?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3674362547660245791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3674362547660245791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3674362547660245791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3674362547660245791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/si-avvicina-natale.html' title='SI AVVICINA NATALE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4236593570990083201</id><published>2011-12-13T10:49:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T10:49:46.074+01:00</updated><title type='text'>L'EUROPA E LA SUA CRISI</title><content type='html'>Che risultati possiamo trarre dalla riunione di Bruxelles nella quale i comandanti delle economie mondiali si sono incontrati per cercare dei rimedi alla crisi?&lt;br /&gt;Non molti, anzi, direi pochissimi: spunta chiaramente che la Germania, con la combattiva Angela Merkel, non vuole mischiare la propria economia con quella degli altri partner; al massimo – dicono loro - possiamo farlo “ma fino ad un certo punto”; o meglio: solo se tutti faranno quello che diciamo noi, allora si può discutere; a queste condizioni sembra non starci il premier inglese Cameron, che non ha firmato nessun accordo, lasciando i 27 in 26.&lt;br /&gt;E fin qui niente di nuovo: i soliti discorsi, specialmente quelli che recitano: solo un pazzo potrebbe pensare di riuscire a mettere insieme 27 cervelli; oppure: solo un grosso evento può fare in modo che i 27 si ritrovino tutti stretti l’uno all’altro, per fare muro contro questo evento eccezionale che rischia di distruggere tutto quanto.&lt;br /&gt;Insomma, ancora una volta l’Angela ha mostrato le unghie ed ha messo sotto tutti i maschietti che le si sono inginocchiati davanti; per la verità, l’audio acceso di una telecamera ha carpito alcune frasi del Capo dell’Eliseo – quel Sarkozi che si mostra come il migliore amico della Merkel -  e queste affermazioni sono inevitabilmente diventate di dominio pubblico.&lt;br /&gt;La prima: “la Merkel ci sta creando un casino pazzesco in Europa; ci sta portando alla catastrofe” a dimostrazione che il francese non sopporta più l’intransigenza di Frau Angela, la sua rigidità dogmatica in materia di rispetto dei bilanci e dei famigerati parametri di Maastricht; e con i suoi più stretti collaboratori ha ribadito “se continuiamo così andremo tutti a fondo”. Insomma, se le frasi pronunciate dal premier francese vengono tollerate dalla Merkel, credo che si possa parlare di “miracolo”; oppure di “vendetta da consumarsi fredda” e quindi il buon Nicolas deve guardarsi le spalle.&lt;br /&gt;Cameron, invece, se n’è andato sbattendo la porta, quando non hanno accettato nessuna deroga per il ventilato “regime fiscale comune” tra tutti i Paesi U.E.; il motivo addotto è che il premier inglese non ha accettato di sottomettere la sua City con i conseguenti interessi finanziari che gli ruotano attorno, ad una sequela di funzionari che non vanno oltre la punta del proprio naso. &lt;br /&gt;Probabilmente, la vera spiegazione del gesto di Cameron ha anche caratteristiche storiche, in quanto si rifà alla decisione - presa dalla Thatcher – per la quale la Gran Bretagna aderisce alle istituzioni europee al solo scopo di bloccarle o almeno di ridurne lo sviluppo. Certo che se mi chiedete “ma allora perché non lo cacciamo?” non vi so rispondere, dato che l’Inghilterra è in Europa solo con una piccola parte del suo patrimonio storico e culturale; cito solo la questione della sterlina che nessuno riesce a schiodare dal suo posto (accanto al dollaro e allo yen).&lt;br /&gt;Insomma, di fronte alla possibilità non  tanto remota di contribuire a favorire la stabilizzazione dell’euro, Cameron si è tirato nuovamente indietro, mostrando così per l’ennesima volta tutta l’ambiguità britannica sulle questioni che riguardano le politiche istituzionali dell’Europa. Per la verità, Clegg, Vice Premier, dissente vibratamente dal collega: verità o commedia delle parti? Non è facile scoprirlo!!&lt;br /&gt;Sia chiaro, la posizione di Cameron è rispettabile, ma dobbiamo fargli capire che non  può, allo stesso tempo, partecipare alle attività europee al solo scopo di impedirne lo sviluppo; meglio sarebbe esprimere con chiarezza la propria insofferenza e andarsene; e se non lo fa lui, facciamolo noi 26; sono stato chiaro??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4236593570990083201?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4236593570990083201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4236593570990083201' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4236593570990083201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4236593570990083201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/leuropa-e-la-sua-crisi.html' title='L&apos;EUROPA E LA SUA CRISI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4769634031574416342</id><published>2011-12-11T15:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T15:21:11.529+01:00</updated><title type='text'>ZIBALDONE N.12</title><content type='html'>In questo zibaldone di fine anno, dovremmo fare esemplificazioni solo di “tagli e ritagli”, ma cerchiamo di andare oltre e affrontare altri problemi; tanto c’è sempre chi ci parlerà dei tagli e degli aumenti creati del governo Monti, quindi noi, solo per questo post, possiamo parlare d’altro e, in particolare di tre cose.&lt;br /&gt;LA PRIMA riguarda un liceo di Latina, dove c’è da molto tempo una alunna – cieca – che arriva a scuola con il suo “cane guida”, il quale resta per tutto il tempo delle lezioni accucciato accanto alla ragazza.&lt;br /&gt;Ebbene, la Preside della scuola ha deciso che il cane non è indicato per stare in una classe sia per un problema igienico – i peli dell’animale che potrebbero volare per la classe – e sia perché il cane rappresenta comunque un elemento di distrazione per gli alunni. Tutto giusto, tutto consono ai regolamenti, ma conosce la signora Preside quale effetto psicofisico negativo, quale disagio, quale solitudine possa determinarsi in una persona “diversamente abile” che viene privata del suo diritto ad avere accanto a se, il fedele “cane guida”? Non credo che ci abbia neppure riflettuto!!&lt;br /&gt;LA SECONDA si riferisce ad un fatto inqualificabile – nel senso che non riesco a dargli una qualifica – accaduto a Firenze a metà settembre 2010: lui, un giovane appena lasciato dalla fidanzata, va a fare benzina in un self service e, dopo aver messo dieci euro (litri 7,36) di carburante, chiude il bocchettone e, soprappensiero, se ne va senza pagare; il gestore, che attraverso la ripresa televisiva risale alla macchina e al nome del proprietario, sporge regolare denuncia e la Giustizia, con encomiabile solerzia, porta sul banco degli accusati il giovane, accusandolo di furto aggravato dalla circostanza di avere usato un mezzo fraudolento; non è chiara la motivazione dell’aggravante, eppure si tratta di una circostanza processualmente importante: il giovane ha già restituito i dieci euro al titolare della stazione di servizio e si è scusato, questi ha ritirato la denuncia, ma il processo non può essere cassato per colpa di questa aggravante.&lt;br /&gt;Insomma, il “ladro” ha chiarito tutto, il “derubato” è stato rimborsato, ma la Giustizia, con pervicacia degna di miglior causa, ha aperto un procedimento d’ufficio e rinviato a processo il malcapitato; data della prima udienza: giugno 2012. Vi sembra una cosa normale? Certo che poi ci sono così tanti arretrati nei casi da risolvere!! &lt;br /&gt;LA TERZA riguarda una Nazione (la Cina) che, da tutti è sempre presentata come esempio di “lavoratori indefessi e senza proferire parole”; ebbene, in questi ultimi tempi si è aggravata la situazione economica e – cito solo un dato – i poveri salgono da 27 a 100 milioni; essi beneficiano di un sussidio di 220 euro mensile.&lt;br /&gt;Il peggioramento della situazione economica ha comportato il licenziamento di parecchi lavoratori, a seguito della diminuzione di ordini; tutto questo ha portato i lavoratori cinesi a utilizzare uno strumento che credevamo sconosciuto a quelle masse: lo sciopero, cioè l’astensione dal lavoro di una notevole quantità di operai, ai quali si sono aggiunti anche i contadini, i quali hanno assaltato il Municipio della cittadina di Lufeng, accusando i funzionari di essersi intascati cifre altissime per dei terreni ceduti a degli immobiliaristi.&lt;br /&gt;Non voglio dire che questi fatti comportino automaticamente una parificazione delle condizioni sindacali cinesi con quelle europee, ma dobbiamo ammettere che potrebbe essere l’inizio di una fase particolarmente critica nelle quale la gente che lavora cerca di riprendere il volano della propria esistenza; facciamo loro tanti auguri!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4769634031574416342?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4769634031574416342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4769634031574416342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4769634031574416342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4769634031574416342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/zibaldone-n12.html' title='ZIBALDONE N.12'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-805664188246564324</id><published>2011-12-09T13:17:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T13:17:58.425+01:00</updated><title type='text'>SONO LACRIME DI COCCODRILLO??</title><content type='html'>L’atteggiamento del Ministro del Lavoro Elsa Fornero durante la conferenza del Governo, mi ha lasciato senza parole, come penso anche tantissime altre persone che si trovavano di fronte al televisore; diciamola tutta: non si era mai visto un ministro che, nell’annunciare una misura anti-popolare, se la prendesse talmente tanto da scoppiare in lacrime: ma sono lacrime di coccodrillo o no?&lt;br /&gt;Anzitutto, diciamo cosa s’intende per “lacrime di coccodrillo”: lo prendo dal Devoto-Oli, il quale riporta quanto segue: “pentimento vano e tardivo”; secondo un detto popolare, il coccodrillo verserebbe lacrime dopo aver divorato un uomo.&lt;br /&gt;Se prendiamo il detto alla lettera, non possiamo ritenerlo valido per la signora Fornero che, non avendo pratica politica in quanto proveniente dalla carriera accademica, non ha certo nel proprio bagaglio espressivo anche questi trucchi miserevoli; direi quindi che è molto facile canzonare la ministro per la lacrima sfuggita, ma probabilmente è stato per lei un sacrificio “psicologico” annunciare che gli assegni previdenziali – fino a poco meno di mille euro mensili – non saranno più legati al costo della vita.&lt;br /&gt;E quindi, lasciamo da parte le lacrime – vere o finte che siano state – e prendiamo di petto il concetto nella sua interezza: qualcuno ha detto che l’Italia è un Paese di vecchi ed ha la più alta percentuale di possessori della propria casa (80%): e infatti il Governo, con una mossa facilissima, è andato a botta sicura ed ha castigato le pensioni oltre a rimettere in vigore l’ICI, una norma fiscale che tutti gli italiani odiavano e che era legata alla propria casa.&lt;br /&gt;Eppure, dopo il discorso di Monti che ripeteva molto spesso che la manovra era impostata su basi di equità, tutti noi ci saremmo aspettati che i primi ad essere colpiti sarebbero state le centinaia di parlamentari che fruiscono di pensioni doppie, triple e di più, tutte di importo considerevole.&lt;br /&gt;E invece, l’unica mossa che è stata finora fatta sui costi della politica, è l’annuncio del premier che tutti i componenti del  governo – se provenienti dal settore pubblico (cioè se percepiscono già uno stipendio dallo Stato – non percepiranno nemmeno un centesimo per la loro attività politica (non ha detto che Lui è già stato abbondantemente ripagato con la nomina a Senatore a vita con una prebenda, “vita natural durante”,  di 38.000 euro mensili (24/mila di indennità e 14 di rimborsi). Però, mi piacerebbe sapere se questa mossa la considera esaustiva del problema riguardante i privilegi antipatici della casta politica; se è così non ci siamo proprio.&lt;br /&gt;E voglio aggiungere un’altra cosa: ai “vecchi” ed ai possessori della prima (e unica) casa, avrebbe fatto più effetto sapere che i privilegi dei parlamentari venivano tolti, anziché vedere un’anziana signora, con la faccia da persona perbene, che si lascia sfuggire una lacrima, forse perché d’accordo con me: dentro di se deve aver pensato che prima si sarebbe dovuto affrontare il problema della casta e solo dopo passare ai “comuni mortali”. E invece, la “casta” (di cui ora fa parte anche Monti) se la ride!!&lt;br /&gt;Quindi, per concludere la vicenda Fornero, io ritengo che le lacrime siano “verissime” e che abbiano spiazzato un uomo freddo come Monti che non sapeva come gestire la situazione: lui questi dubbi sull’opportunità di colpire la casta non li ha? Oppure li ha ma non può fare niente per motivi assolutamente inconfessabili (ne fa parte!!)?&lt;br /&gt;Certo che i 4/milioni di euro di “buonuscita” che lo Stato sembra sia stato costretto a dare al “chiacchierato” Guarguaglini di Finmeccanica, non sono uno splendido viatico per chiedere sacrifici ai pensionati e ai proprietari della prima e UNICA casa!! Sbaglio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-805664188246564324?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/805664188246564324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=805664188246564324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/805664188246564324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/805664188246564324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/sono-lacrime-di-coccodrillo.html' title='SONO LACRIME DI COCCODRILLO??'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1499517042605778332</id><published>2011-12-07T10:06:00.000+01:00</published><updated>2011-12-07T10:07:15.889+01:00</updated><title type='text'>CI SONO ANCHE ALTRI MODI</title><content type='html'>In Europa esiste una sorta di duopolio Merkel-Sarkozi, anzi il duopolio sta diventando una vera dittatura della signora tedesca, in cui la Banca Centrale Europea, oggi diretta dal nostro Draghi, viene impiegata poco e male; questo a differenza di ciò che avviene negli Stati Uniti, dove la Federal Reserve Bank è il primo e maggiore argine nei confronti degli attacchi della speculazione internazionale.&lt;br /&gt;Tanto per citare un esempio di azione anti collasso finanziario, ricordiamoci che nel 2008 la FED, per salvare il sistema bancario sottoposto ad un attacco formidabile da parte degli speculatori, ha immesso sul mercato 7,7 trilioni di dollari, cioè – usando una parola che conosciamo meglio – 7.700 miliardi di dollari, una cifra astronomica che corrisponde alla metà del Pil annuale.&lt;br /&gt;Da notare che il Congresso americano non sapeva niente di questa operazione finanziaria e l’ha scoperta solo quando sono stati esaminati i documenti dei primi due anni dell’amministrazione Obama, 30.000 pagine per 21.000 operazioni; ed alla fine di questo esame approfondito, hanno ammesso che il Presidente della FED ha agito da “cavaliere solitario e che se non lo avesse fatto, gli Stati Uniti avrebbero rischiato di trovarsi allo stesso posto della Grecia”, cioè sull’orlo del default.&lt;br /&gt;A detta degli ispettori parlamentari, quei 7.700 miliardi di dollari – prestati alle Banche ad un tasso bassissimo – sono stati imessi sul mercato per tamponare le falle e, dopo che la situazione si è un po’ sistemata, sono stati restituiti alla FED, la quale ha addirittura guadagnato 14/miliardi di dollari sull’operazione.&lt;br /&gt;Come commentare l’intera situazione? Anzitutto dobbiamo dire che questa cifra “mostruosa” messa a disposizione delle Banche senza che il Parlamento ne sapesse niente, lascia perplessi, poiché il tutto era votato al salvataggio di coloro che – per imperizia e avidità – avevano provocato il disastro iniziale e i cui manager si sono spartiti per anni dei bonus generosi; la qual cosa ha fatto infuriare quelli del Tea Party e gli altri di Occupy Wall Street.&lt;br /&gt;C’è poi da aggiungere che Bernanke, non ha posto mano alla riduzione del debito pubblico che al momento è di 15/mila miliardi di dollari (contro i 1.900 miliardi di euro dell’Italia), ma ha utilizzato questo denaro fresco per sistemare le posizioni delle Banche. Inoltre è bene dire che l’intera operazione ha scongiurato un periodo di recessione con possibile bancarotta ed ha permesso all’America di riprendere a crescere e di creare un buon numero di posti di lavoro.&lt;br /&gt;Da più parti si dice che qualora Draghi si fosse comportato come Bernanke, l’Europa intera sarebbe uscita dall’emergenza senza che i governanti entrassero nelle tasche dei cittadini; questo perché è chiaro a tutti che il problema principale degli attacchi speculativi non discende da situazioni più o meno debitorie dei singoli stati, ma solo da ben orchestrati attacchi alle economie dei singoli Paesi e in particolare alle Banche all’interno delle Nazioni.&lt;br /&gt;Da noi – intendo in Europa e non solo in Italia – abbiamo una situazione per cui la Merkel non ammette di “mischiare” i suoi beni con quelli degli altri: la prova di questo è la continua negazione dei Buoni europei, nei quali ci sono tutte le economie europee: si preferisce mantenere i Bund e i BOT, in modo che ognuno rimane se stesso e non si mischia con gli altri. C’è un detto qui da noi che recita: “quel che è mio è mio e di quello che è tuo si fa a mezzo!”. &lt;br /&gt;Ma, e se ora attaccassero proprio Germania e Francia che succede?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1499517042605778332?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1499517042605778332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1499517042605778332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1499517042605778332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1499517042605778332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/ci-sono-anche-altri-modi.html' title='CI SONO ANCHE ALTRI MODI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3392258675334797319</id><published>2011-12-05T12:56:00.000+01:00</published><updated>2011-12-05T12:57:07.549+01:00</updated><title type='text'>AVERE L'ULTIMA PAROLA</title><content type='html'>È quello che – a detta di molti - ha “voluto” Lucio Magri, il “piacione della sinistra”, come lo definivano a Roma, che alla soglia di 80 anni (ne aveva in realtà solo 79), ha deciso di farla finita e, attraverso una struttura svizzera all’uopo inventata, si è “fatto uccidere”, senza dolore, senza guai, con solo cinque minuti di letto, dopodichè il cuore si è fermato e….buonanotte al secchio!!&lt;br /&gt;Le polemiche sono fioccate furiosamente e fautori della “morte libera”, si sono scontrati con coloro che invece sono per lasciare fare tutto alla natura, senza nessun intervento dell’uomo, neppure dell’interessato che soffre.&lt;br /&gt;Ma torniamo a Lucio: quali erano i motivi del gesto? Probabilmente l’essere rimasto solo (la moglie era morta da poco) e non avere più nessun rapporto con il mondo politico che lo ha messo a riposo; il mondo medico la chiama “depressione” e dice chiaro e tondo che si può curare; ma Lucio non l’ha curata o, se lo ha fatto non ha avuto successo la cura, e così si è ritrovato a pensare alla morte come soluzione ai suoi problemi.&lt;br /&gt;Per farlo ha dovuto spostarsi in Svizzera e, tanto per segnalare la problematicità dell’evento, dobbiamo notare che Lucio c’era già stato una volta presso la clinica svizzera, ma dopo un piccolo soggiorno, era tornato a Roma; questa seconda visita ha avuto più “successo” e così si è concretizzato quello che molti chiamano “suicidio assistito”, nel senso che la pozione mortale viene inoculata da terze persone e non dallo stesso destinatario finale.&lt;br /&gt;La struttura utilizzata da Magri è una sorta di associazione – si chiama “Dignitas” – ed ha sede a Zurigo; la quota di iscrizione è di 200 franchi svizzeri (125 euro) e quella per il rinnovo annuo ammonta a 80 franchi (50 euro). La prima fase, che comprende l’incontro con il medico, la presentazione della cartella clinica e la prescrizione della ricetta costa 3.000/3.500 euro a secondo del tempo impiegato dai medici; altri 2.500 sono necessari per testamento biologico, trattamento “finale”, cremazione (obbligatoria), pratiche burocratiche ed eventuale trasferimento delle ceneri.  In totale arriviamo a circa 6.000 euro. Una cifra che quasi tutti possono permettersi; e poi sarebbe l’ultima, quindi….!&lt;br /&gt;Resta da aggiungere che in Italia esiste una sorta di “corrispondente” della struttura svizzera: si tratta della Exit Italia, la quale – prima di mettere in contatto i “morituri” con la Dignitas – ha l’obbligo specifico di tentare di convincere i richiedenti a recedere dal suo proposito; per la cronaca, il 40% torna a casa e non procede oltre.&lt;br /&gt;A detta della Exit Italia, tutti i loro associati sono malati terminali di cancro, sclerosi multipla, Sla; insomma, persone che soffrono terribilmente, mentre nel caso in esame, il nostro Lucio non aveva un dolore fisico ma uno psicologico; questo è il problema che attanaglia molte persone in Italia: Magri aveva un problema psicologico, curabilissimo a detta dei sanitari italiani, mentre il malato terminale di cancro non ha nessuna possibilità di salvarsi e per di più ha dolori lancinanti: è la stessa cosa oppure c’è una bella differenza? È molto difficile dare una valenza al dolore, sia esso fisico o psicologico e non mi ci provo neppure: se Lucio Magri ha ritenuto di non poter più sopportare quel tipo di vita, nessuno di noi può “giudicare”, in quanto siamo di fronte ad una dimensione privatissima del dolore, dimensione nella quale ognuno di noi è solo e nessun’altro può entrare; e poi ricordiamoci che, semplicemente, qualcuno “non ce la fa più” e basta!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3392258675334797319?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3392258675334797319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3392258675334797319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3392258675334797319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3392258675334797319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/avere-lultima-parola.html' title='AVERE L&apos;ULTIMA PAROLA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7677882027215634158</id><published>2011-12-03T13:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T13:00:55.187+01:00</updated><title type='text'>MA COSA SI E' MESSO IN TESTA QUESTO MONTI!!</title><content type='html'>La frase del titolo è, più o meno, quanto si sente dire nelle segreterie dei nostri partiti; e si riferisce alla manovra di riequilibrio dei conti che il Premier, Monti, sta mettendo a punto per soddisfare i mercati (definizione che non riesco a digerire) e l’U.E.&lt;br /&gt;Si comincia dalla riforma delle pensioni: i sindacati sono pronti anche a scioperare per mantenere lo status quo oppure, al massimo delle piccole concessioni; per la verità, in questo comparto, a detta del Presidente dell’INPS, l’età media di uscita per anzianità in  Italia è di 58,7 anni, mentre in Germania – dove non esiste la pensione di anzianità – chi va in pensione prima dei 65 anni viene fortemente penalizzato sul reddito. Il PD, ovviamente, non può mica mettersi contro i sindacati e allora  cerca di far ragionare il nostro Premier e indurlo a più miti consigli, almeno su questo fronte, indicandogli la famosa “patrimoniale” – cioè una tassa che colpisca i patrimoni più cospicui – che, anche sotto il profilo dell’equità sembrerebbe la meno peggio.&lt;br /&gt;Ma questo non va bene al PdL che invece approva il ripristino dell’ICI sulla prima casa, tassa che era stata tolta proprio dal governo Berlusconi e quindi non si capisce in base a quale principio ci sia il nulla osta per rimetterla.&lt;br /&gt;La Lega, dal canto suo, non vorrebbe sapere niente di tasse o di aumenti d’imposta (l’IVA), rifugiandosi sul vecchio slogan della “casta ladrona” a cui far pagare il fabbisogno; devo dire che è la posizione che elettoralmente paga di più, in quanto salva le tante posizione sociali a danno di un solo comparto, quello dei partiti politici.&lt;br /&gt;C’è già qualcuno che – più o meno sommessamente – comincia a mormorare che Monti deve passare in Parlamento per avere l’approvazione alle suo modifiche e quindi lì ci sarà lo scontro vero; d’altra parte, se il Premier messo per risanare la situazione venisse sfiduciato in Parlamento, saremmo proprio alle comiche finali e allora ci meriteremmo solo di essere commissariati dalla Merkel,.&lt;br /&gt;Intanto il governo Monti combina qualche pasticcio che viene puntualmente ripreso dalla stampa: il primo è quello del processo Garofano – ricorderete: una donna, pentita di mafia,  uccisa e sciolta nell’acido -  che rischia di essere bloccato (con rischi di prescrizione dei termini) perché uno dei Giudici è stato nominato Capo di Gabinetto al Ministero della Giustizia; ma era proprio indispensabile portarlo al ministero?&lt;br /&gt;Secondo pasticcio: il professor Francesco Braga, docente universitario da 28 anni in Canada, è stato svegliato alle 4 del mattino da una e-mail del Ministero delle Politiche Agricole che gli chiedeva se era lui il sottosegretario appena designato; il professore .- dopo aver pensato di essere su “scherzi a parte” - ha mantenuto la calma ed ha risposto “ma non dovreste essere voi a dirmelo?” Ovviamente il sottosegretario in questione era un altro!&lt;br /&gt;Insomma, i nostri partiti che avevano approvato la nomina di Monti, pensavano forse che arrivasse munito della bacchetta magica? Purtroppo non è così! &lt;br /&gt;A questo proposito, mi ricorda una cosa accadutami diversi anni fa, quando mi sono recato dal mio medico, con cui ero in ottimi rapporti di amicizia, e gli ho chiesto un rimedio per un mal di pancia; il dottore mi ha prescritto delle punture al che io ho ribattuto che non trovavo nessuno che me le facesse; allora lui mi ha proposto delle supposte ed io ho rifiutato perché mi disturbava solo l’idea; lui, calmo, mi propone allora delle pillole ma io obbietto che mi potrebbero far male allo stomaco. A questo punto apre il portafoglio e, tirando fuori un cartoncino, mi dice: “questo è un santino, prenditi questo e vattene”. Non è quello che sta accadendo a Monti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7677882027215634158?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7677882027215634158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7677882027215634158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7677882027215634158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7677882027215634158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/ma-cosa-si-e-messo-in-testa-questo.html' title='MA COSA SI E&apos; MESSO IN TESTA QUESTO MONTI!!'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8538625989671546161</id><published>2011-12-01T13:17:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T13:17:37.320+01:00</updated><title type='text'>DUE PAROLE SULLA NASCITA DELL'U.E.</title><content type='html'>Penso di fare cosa gradita ai miei lettori, ricordando loro la nascita e la genesi dell’Unione Europea; siamo in pieno dopoguerra e le nazioni europee si stanno leccando le ferite, anche quelle che la guerra l’hanno vinta, come la Gran Bretagna, la Russia e, surrettiziamente, la Francia; nel finale della guerra ha fatto capolino uno strumento bellico formidabile (la bomba atomica)  e tutti sanno che il prossimo conflitto sarà un disastro completo che precluderà al ritorno  dell’uomo nelle caverne.&lt;br /&gt;Con queste prospettive e con queste paure, il primo statista a parlare del problema è il nostro ministro degli esteri del governo De Gasperi, Carlo Sforza; in un suo discorso tenuto a Perugia nel 1948, egli afferma che “l’unico modo di salvarsi da una terza guerra mondiale è diventare araldi di una Europa abbastanza generosa e chiaroveggente da convincere ognuno dei piccoli Stati che la compongono – anche la Francia e la Germania sono diventate “piccole” dopo il conflitto – a rinunziare ad una parte della propria sovranità allo stesso modo di come  i nuovi stati americani abdicarono alla propria sovranità; e la sola soluzione concreta che possiamo  prospettare è quella federativa”&lt;br /&gt;E adesso arriviamo ai tre autentici “costruttori” dell’Europa Unita: Adenauer, Shuman e De Gasperi: il primo aveva 69 anni all’atto della fine del conflitto ed era stato borgomastro di Colonia per quasi 20 anni (dopo era stato considerato “troppo vecchio”); ebbene, dopo il conflitto, si permise di fondare un partito che vinse le elezioni al primo turno (la CDU) e subito dopo uno Stato (la Repubblica Federale) e, grazie ad un mago della finanza come il ministro Erhard, dargli una fiorente economia.&lt;br /&gt;Come cancelliere tedesco, si preoccupò subito di instaurare buoni rapporti con la Francia e fu così che legò la propria azione con un altro europeista, Shuman, anch’esso convinto che al di fuori di questa soluzione federativa, la terza guerra mondiale era alle porte, visti i tanti problemi che la seconda aveva lasciato irrisolti.&lt;br /&gt;Il terzo è stato il nostro Alcide De Gasperi, cristiano autentico, grande statista, bravissima persona, uno dei pochi politici che quando si ritirò ebbe in regalo dal proprio partito una piccola casa in Alto Adige, dove passare gli ultimi anni di vita; si rifletta bene su questo: in tanti anni di “potere” non aveva avuto neppure la possibilità di mettere da parte  i soldi per comprarsi un’abitazione. Per inciso: assomiglia tantissimo a quelli di adesso!!&lt;br /&gt;Questi tre signori, tanto diversi ma al tempo stesso assai simili, si misero al lavoro per inventare quella che sarebbe stata la futura C.E.E. – Comunità Economica Europea che nacque nel 1957 e piano piano diventerà la struttura assai pletorica e confusionaria (in senso buono) che abbiamo oggi.&lt;br /&gt;Ma torniamo ai tre “fondatori”: tutti e tre non erano strettamente “nazionali”: Shuman era lorenese e Adenauer renano, mentre De Gasperi aveva fatto le sue prime esperienze di parlamentare tirolese a Vienna, nella politica austriaca; tutti e tre erano cattolici ferventi e democratici cristiani, parlavano tedesco e appartenevano a zone di frontiera in cui i nazionalismi, nelle migliori circostanze, sono temperati dalle necessità e dalle virtù della convivenza; lavorando insieme negli anni in cui ciascuno di loro fu capo del governo del proprio Paese, divennero, di fatto, un direttorio affiatato ed efficace. Una sola cosa li divise: solo De Gasperi fece grandi sforzi per creare un esercito comune europeo, convinto che questo avrebbe fatto fare un salto decisivo dall’economia alla politica vera e propria; gli altri non erano dello stesso parere!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8538625989671546161?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8538625989671546161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8538625989671546161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8538625989671546161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8538625989671546161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/12/due-parole-sulla-nascita-dellue.html' title='DUE PAROLE SULLA NASCITA DELL&apos;U.E.'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-944411692898297842</id><published>2011-11-29T12:50:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T12:51:25.821+01:00</updated><title type='text'>CI SONO ANCHE "INDIGNATI" CIVILI</title><content type='html'>Il nostro Paese ha “subito” in questi ultimi tempi tutta una serie di manifestazione di gente arrabbiata (e aveva ragione!!) che sono quasi tutte sfociate in vetrine rotte, bancomat fracassati, auto rovesciate e cassonetti incendiati.&lt;br /&gt;Ma ci sono anche “proteste civili”, cioè manifestazioni contro la società attuale, contro le istituzioni, contro le banche, ma senza violenza e fondate unicamente su proposte che vengono presentate all’esecutivo.&lt;br /&gt;Mi riferisco alla manifestazione indetta nei giorni scorsi a Milano dal “Tea Party Italia”, il cui slogan è “meno tasse più libertà”, il tutto proclamato non da banchieri arricchiti, ma da giovani arrivati da ogni angolo d’Italia, ragazzi dalla faccia pulita e dal linguaggio ben educato.&lt;br /&gt;In controtendenza con gli “indignati”, questo movimento non chiede niente ai governi, dai quali peraltro non si aspetta nulla; gli chiedono solo di farsi un po’ da parte, smettendo di spendere i soldi di tutti e smettendo di portare le nazioni sull’orlo della bancarotta.&lt;br /&gt;In particolare al governo Monti lanciano tre “si” e tre “no”: di questi ultimi c’è il no alla patrimoniale, all’ICI e all’aumento dell’IVA, mentre tra i “si” abbiamo l’invocazione dei tagli alla spesa pubblica, al fisco e ai privilegi corporativi.&lt;br /&gt;Tutto bello, tutto giusto, ma che in questo momento di crisi la gente italiana pensi di abbandonare la coperta statale per tirare fuori la sua divisa da individualista propositivo mi sembra difficile, comunque è proprio nei momenti difficili che vengono fuori le idee che in altri periodi non avrebbero senso.&lt;br /&gt;Per le proposte, sono d’accordo nel non volere il ripristino dell’ICI sulla prima casa, anche se modulato da altri parametri, soprattutto, come ho già detto, perché “la casa” è stata sempre e lo è ancora, il tr4aguardo che ogni bravo italiano si è posto per poter affermare di essere riuscito a realizzare qualcosa nella propria vita.&lt;br /&gt;Sono anche d’accordo nel non volere un nuovo aumento dell’IVA a così breve scadenza dal precedente, soprattutto perché si riflette in maniera non chiarissima sui prezzi al consumo e con la penuria che si registra in questi periodi, pensare di acquistare cose che costano di più di quello che costavano dieci giorni fa, mi sembra utopistico, specie perché le prime notizie sui regali natalizi ci dicono che la gente è diretta verso quelle strutture che fanno saldi importanti.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda poi il taglio dei privilegi, tocchiamo un tasto dolente: si continua a parlare di tagli alla politica, ma non si riesce a trovare niente che possa incidere “a breve” sul bilancio statale: pensate che una delle pochissime proposte è quella di eliminare i “vitalizi” per i senatori, ma il tutto a partire dalla prossima legislatura.&lt;br /&gt;Sperare che i signori della politica potessero auto-ridursi le laute prebende è come pretendere che l’impiccato vada a mettere da solo il proprio capo nel cappio; loro hanno fatto le leggi che conferiscono questi privilegi e loro dovrebbero annullarle: non vi sembra una grossa assurdità??&lt;br /&gt;Comunque, se può servire a tirare un po’ su il morale, pensate che anche in Francia la situazione degli onorevoli è uguale alla nostr4a: si è tentato di varare una legge che modifichi gli stipendi dei parlamentari e soltanto in due (avete letto bene:2 (due), entrambi appartenenti alla destra), hanno votato a favore della nuova norma; troppo pochi! E così non se ne è fatto di niente.&lt;br /&gt;Vogliamo concludere che “tutto il mondo è paese”? Bella soddisfazione!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-944411692898297842?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/944411692898297842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=944411692898297842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/944411692898297842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/944411692898297842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/ci-sono-anche-indignati-civili.html' title='CI SONO ANCHE &quot;INDIGNATI&quot; CIVILI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5517445507593932147</id><published>2011-11-27T12:38:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T12:38:58.412+01:00</updated><title type='text'>VI SEMBRA UN PAESE "NORMALE"?</title><content type='html'>Il nostro Paese si mostra sempre più incomprensibile a quelli come me che vorrebbero abitare in un “paese normale”; sentite alcune cose che mi hanno colpito in questi ultimissimi giorni.&lt;br /&gt;Il primo “fatterello” si è svolto a Bologna, all’Ospedale S.Orsola, uno dei più importanti della città; ebbene, in questa struttura una dipendente è stata arrestata dopo che – negli ultimi nove anni – aveva lavorato solo sei giorni; sì, avete letto bene: solo sei giorni in 9 anni, neppure uno l’anno!!&lt;br /&gt;La signora, per poter collezionare questa impressionante sequela di assenze, aveva inventato anche una cosa singolare: per due volte è rimasta incinta e quindi ha usufruito di tutti i benefici della legge, compresi i giorni pre e post parto per salvaguardare la salute della puerpera e del feto; fin qui tutto bene; ma sentite dopo!!&lt;br /&gt;Il bello è che delle due gravidanze non c’è traccia, né come nascita di un figlio e neppure come aborto, il che sta ad indicare che è stato tutto “costruito” sulla carta per poter “fregare” il datore di lavoro che poi è un Ente Pubblico e quindi siamo tutti noi: da questi “falsi certificati” risulta che la signora ha avuto un maschietto nel 2004 e una femminuccia nel 2008.&lt;br /&gt;Come dicevo sopra, la signora è stata arrestata e, naturalmente, collocata ai domiciliari; come è altrettanto “naturale” la signora se e quando verrà condannata, sarà soltanto “ai domiciliari”.&lt;br /&gt;E gli altri? Cioè, i superiori, i colleghi, gli amici, i parenti, è mai possibile che non sapessero niente? Che non avessero colto qualche segnale di anomalia nella conduzione della vita della signora? Dico questo perché questi signori o signore sono a mio giudizio colpevoli quasi quanto la signora e quindi da punire con altrettanta durezza; purtroppo questo non avverrà, proprio perché siamo un Paese “anormale”.&lt;br /&gt;Un altro evento mi sembra degno di interesse: una coppia di signori della Provincia di Venezia ha dichiarato su un regolare modulo fiscale un reddito complessivo per i due, di ben 6 (sei) euro, cinque per il marito e uno per la moglie.&lt;br /&gt;La guardia di Finanza ha scoperto l’anomalia solo quando i due hanno venduto un appezzamento di terreno incassando 65/mila euro che si sono dimenticati di “dichiarare” al fisco. Mi chiedo – e vi chiedo – ma una struttura pubblica che riceve una dichiarazione dei redditi di tale importo (6, cioè 5+1) non accende subito i lampeggianti all’auto per andare a prenderli ed a metterli in galera? Cos’altro ci vuole per arrestarli?&lt;br /&gt;Il terzo fatto che mi ha colpito è la decisione del nuovo governo di tagliare l’acconto IRPEF che avrebbe dovuto essere versato a fine anno, dal 99% all’82%, mettendo in circolazione una cifra calcolata in circa 3/miliardi di euro da usare – secondo gli intenti dell’esecutivo – per incrementare i consumi; ovviamente le cifre non versata adesso dovranno essere pagate a giugno 2012, ma intanto si è guadagnato tempo!&lt;br /&gt;Nel mio post del 21/11, invitato Monti a proporre ai giovani un nuovo “way of life”, un modo diverso da quello attuale, un futuro diverso da quello solo materialistico che gli è stato propinato finora: quindi non mi sembra un bell’esempio, quello di invitare la gente a spendere cifre che tra sei mesi dovranno essere restituite; o mi sbaglio??&lt;br /&gt;E se gli esempi sono questi, non ci lamentiamo se poi vengono avanti solo coloro che presentano il lato materiale della vita, sia esso la mercificazione del proprio corpo oppure l’atteggiamento da porci nei casi di scelte etiche e morali.&lt;br /&gt;Non sarà niente d’importante, ma spero proprio che qualcuno ci pensi!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5517445507593932147?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5517445507593932147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5517445507593932147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5517445507593932147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5517445507593932147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/vi-sembra-un-paese-normale.html' title='VI SEMBRA UN PAESE &quot;NORMALE&quot;?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8592127650055545651</id><published>2011-11-25T12:51:00.000+01:00</published><updated>2011-11-25T12:52:32.707+01:00</updated><title type='text'>I MUSULMANI E LA MUSICA</title><content type='html'>Il caso è scoppiato inizialmente nella mia Regione e poi ho appreso che la cosa è accaduta in altre parti d’Italia o, meglio ancora, in Europa:  il motivo del contendere che ho conosciuto in questi giorni è l’atteggiamento che i musulmani – anzi una specifica scuola di pensiero islamica – hanno verso la musica; tutta una serie di Imam sparsi per il nostro Paese, anzi in tutta Europa, sta facendo una sorta di crociata nei confronti della musica, considerata come “proveniente direttamente dal diavolo”.&lt;br /&gt;Affronto questo argomento che – in presenza della famosa crisi finanziaria – può apparire come futile, perché ritengo che in un momento come questo, in cui da più parti si invoca una sorta di automatismo nella regolarizzazione de figli degli extra-comunitari nati in Italia, queste sono cose che fanno riflettere.&lt;br /&gt;Andiamo all’origine del problema: nella religione musulmana esiste un movimento – il salafismo, proveniente dalla scuola di pensiero sunnita – che invoca il seguire pedissequo del pensiero islamico, senza che il povero mussulmano possa invocare la minima scusa.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la musica, nel mondo salafita esiste una specifica fatwa – cioè un ordine impartito da un giudice musulmano -  che proibisce l’uso e addirittura il semplice sentire della musica; tutto questo, per la verità, anche in presenza di altre realtà islamiche che dicono il contrario e quindi provocano prima di tutto una grande confusione nella testa dei malcapitati musulmani.&lt;br /&gt;L’evento che ha mosso questo mio interesse, è nato in Toscana, dove una alunna delle scuole medie è stata costretta dal padre ad indossare delle cuffie per non sentire le lezioni di musica.&lt;br /&gt;Ma in Europa gli esempi di cui sopra sono molteplici: in Spagna, nella cittadina di Melilla, un bambino si è rifiutato di suonare nell’ora di musica, esattamente come gli aveva ordinato il padre, fedele salafita.&lt;br /&gt;In Inghilterra si è scoperto che il 10% dei giovani musulmani ha detto esplicitamente “no” alle note,  in quanto i genitori sono contrari all’insegnamento della musica..&lt;br /&gt;Un altro esempio lo abbiamo in Belgio, dove l’Imam di Aversa ha affermato che la musica distrae dalla religione e quindi l’ha vietata nelle scuole della regione.&lt;br /&gt;Per fortuna, come dicevo sopra, non tutti gli Imam la pensano in questo modo e quindi la cosa si complica ulteriormente; infatti, tornando in Italia, l’Imam di Torino contraddice questa forma di divieti spiegando che “alcuni integralisti, nella loro ignoranza del Corano e delle regole della convivenza, impediscono l’integrazione in Europa anche attraverso questi atti di discriminazione”.&lt;br /&gt;Da notare che in quasi tutti i paesi europei, la musica viene insegnata nelle scuole come materia obbligatoria; a questo proposito il citato Imam di Torino ha chiaramente affermato che “non si parla, per esempio, di saltare l’ora di religione cattolica, ma quella di  saltare l’ora di musica, che fa bene”; aggiungendo poi “che imparare le note non significa che tu sei credente o non credente, dato che nel mondo islamico c’è anche la musica e l’arte”.&lt;br /&gt;Di contro a questa posizione decisamente “tollerante”, ci sono le affermazioni di molti Imam salatiti che definiscono la musica come incarnazione suprema del male; insomma, il detto è semplice: ciò che esce dal pentagramma è materia del maligno.&lt;br /&gt;Insieme ai tanti altri problemi che accompagnano i tentativi di integrazione, questa della musica – che mi sembra il problema minore – si assomma alle altre “differenze”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8592127650055545651?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8592127650055545651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8592127650055545651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8592127650055545651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8592127650055545651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/i-musulmani-e-la-musica.html' title='I MUSULMANI E LA MUSICA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4320223861862928292</id><published>2011-11-23T12:40:00.000+01:00</published><updated>2011-11-23T12:41:27.262+01:00</updated><title type='text'>PRIME VOCI SUI TAGLI</title><content type='html'>Le due voci “terribili” sono patrimoniale e ICI: sulla prima sembra che ci siano delle resistenze da parte del vecchio esecutivo, mentre per la seconda le forze politiche sembrano tutte d’accordo; mi scappa una battuta: poiché l’ICI riguarderebbe solo la prima casa (le altre sono già tassate), la norma non riguarderà i politici, in quanto quasi tutti ne hanno già più d’una!&lt;br /&gt; Dunque, torniamo alle cose serie: la norma – che, ripeto, riguarderà gli individui che hanno una sola casa – interesserà un gran numero di persone, gente che in passato ha risparmiato e poi si è inchiodata con mutui bancari, il tutto per arrivare a dire: “ce l’hi fatta a comprarmi la casa!”&lt;br /&gt;Ebbene, si comincerebbe con una norma rivolta a tartassare i “piccoli” o, al massimo, i “medio/piccoli”, quel nucleo duro del Paese che ha sempre fatto il proprio dovere, pagato regolarmente le tasse e fatto il proprio dovere in tutti i campi della vita.&lt;br /&gt;La stampa – ovviamente al servizio del nuovo “vincitore” – ci propina una squisitezza che voglio riferirvi: la nostra tassazione del comparto immobiliare rende meno che nelle altre nazioni europee e quindi è il momento di adeguare il nostro gettito; mi spiego meglio: attualmente il prelievo fiscale sulle proprietà immobiliari in Italia è pari all’1.5% del Pil, mentre in Francia arriva al 2%, in Germania oscilla tra il 2.6 e il 3.5%, in Spagna il gettito raggiunge il 3% e nel Regno Unito è anche lì al 3%.&lt;br /&gt;Ma è giusto fare questi calcoli tra Paesi Diversi? Per esempio, nessuno mi dice quale è il grado di “welfare” nei suddetti Paesi e che differenza ci sia con il nostro oppure quale sia la situazione della sanità in queste Nazioni e che differenza ci sia con la nostra e, per finire, quale sia la differenza tra tassazione complessiva nostra e degli “altri”.&lt;br /&gt;Quindi, mi sembra specioso affermare che l’instaurazione dell’ICI anche per la “prima casa” è un “fatto dovuto” per adeguarci all’Europa; perché non facciamo altrettanto per qualche altro comparto o con qualche altra tassa?&lt;br /&gt;Ed anche qui si farà lo stesso discorso di tante altre cose, cioè si creerà una fascia d’esenzione in base al reddito dichiarato e questi contribuenti non pagheranno niente: è nota la situazione dell’evasione e quindi anche in questa circostanza, verranno puniti “soltanto” coloro che già fanno il proprio dovere e dichiarano tutto quello che percepiscono, in particolare stipendiati e pensionati; per gli altri, “più furbi” si aprono ampie possibilità di farla franca. Comunque, stando ai precedenti, si calcola che l’introito avrà un obiettivo di 10/miliardi di euro, con una ricaduta sulla percentuale Pil del 1.6%, il che porterebbe ad un totale di oltre il 3%.&lt;br /&gt; A proposito di quanto detto finora, vorrei ricordare che mi sembrava di aver capito – dalle parole del nuovo premier e da quelle di Berlusconi – che erano da evitare manovre che potessero risultare “depressive” ai fini della crescita dei consumi: se non è depressivo questo “prelievo forzato”! Il quale, peraltro,  va ad aggiungersi all’altro “furto”, cioè quella costrizione all’acquisto del decoder o peggio ancora del televisore nuovo, per affrontare la televisione digitale; come è noto, anche questa “preoccupazione” cade sulle spalle esili e doloranti della classe “medio/piccola” di cui ho parlato sopra: ce la farà a sopportare tutto questo??&lt;br /&gt;Caro Monti, se proprio non può fare a meno di mettere questo balzello, lo faccia almeno solamente dopo avere attaccato i politici con norme subito operative che li spenni alla grande: magari non risolve il problema del debito sovrano, ma almeno, quando si presenta agli italiani a chiedere un altro sacrificio, lo sopporteranno meglio!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4320223861862928292?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4320223861862928292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4320223861862928292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4320223861862928292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4320223861862928292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/prime-voci-sui-tagli.html' title='PRIME VOCI SUI TAGLI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4123974487066442928</id><published>2011-11-21T14:45:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T14:45:46.544+01:00</updated><title type='text'>MONTI, PENSA AI GIOVANI!!</title><content type='html'>Nella sbornia collettiva di “osanna” rivolti al neo Presidente, Mario Monti, si nota l’assenza dei giovani che, al contrario, manifestano in varie città d’Italia con una serie di slogan che se la prendono con “il governo dei banchieri”, al quale rivolgono l’invito a far pagare i costi della crisi solo a chi li ha provocati, cioè alle Banche ed alle finanziarie e non alla gente comune che niente sapeva e niente continua a sapere di quel che è successo.&lt;br /&gt;Non vogliono sentir parlare di tagli e di altre diavolerie, in quanto vedono la situazione in modo diametralmente opposto a quello degli uomini politici: chi ha combinato il pasticcio paghi con tutto quello che possiede, fino alla settima generazione, mentre “la politica” continua con la solita solfa: taglia questo, taglia quello e poi vediamo!! &lt;br /&gt;Cosa volevano ancora i giovani? Questi ragazzi, che da Roma a Milano, da Palermo a New York, stanno invadendo le piazze e le strade per protestare contro questa situazione, mi sembra che prima di ogni altra cosa desidererebbero che “il mondo cambiasse” o meglio, che il tipo di vita che abbiamo tutti condotto finora, imboccasse una strada nuova e diversa, dove il merito prende il posto della raccomandazione e via di questo passo.&lt;br /&gt;Si badi bene che questi giovani sono – in massima parte – studenti universitari che stanno frequentando le facoltà più strampalate e che sperano, con questi studi, di poter ottenere un posto di rilievo in questa società.&lt;br /&gt;Quindi, la prima fregatura l’hanno già avuta quando si sono iscritti a una di quelle facoltà creata per “interessi di bottega” di qualche politico locale, ma che sforna giovanotti e ragazze che non hanno nessuna attinenza con quello che è la vita reale.&lt;br /&gt;Il Presidente del CENSIS, De Rita, commenta questa situazione con una frase lapidaria;: “meglio un giovane carrozziere che un laureato in nulla”; chi sono questi laureati in nulla? Sono quelli che stanno frequentando i circa 3600 corsi istituiti dai vari Senati accademici a seguito della riforma universitaria che ha creato una proliferazione insensata e una sovrabbondanza di offerta formativa.&lt;br /&gt;Nella migliore delle ipotesi, si tratta di giovani che pagano un caro prezzo per effetto del surplus di laureati in discipline non richieste dal mercato del lavoro, persone “istruite”, ma senza una collocazione professionale precisa; una volta queste persone venivano assorbite dalla ”pubblica amministrazione”, ma adesso il comparto sta dimagrendo fortemente e dolorosamente.&lt;br /&gt;Ed allora questi giovani stanno attendendo un treno che non passa e nel frattempo protestano contro tutte le autorità che hanno contribuito allo sfascio che stanno vivendo; ma non demordono e non si danno per vinti: a New York li fanno sloggiare dopo qualche giorno e loro si trasferiscono da un’altra parte, laddove riprendono a scandire gli stessi slogan e ad attaccare le stesse strutture finanziarie.&lt;br /&gt;A questi ragazzi, poiché non possiamo assicurare loro un futuro successo nella vita, dobbiamo almeno far capire che la vita che stiamo tutti conducendo non è quella più adatta per raggiungere “la felicità” e che dovremmo invertire alcuni parametri che abbiamo circa le priorità da dare alle nostre esigenze; credo che solo così i giovani potranno smettere di essere “arrabbiati”; tutta la politica credeva che adesso, fatto fuori Berlusconi, la strada fosse in discesa, ma l’impatto con Zuccotti Park dovrebbe aver fatto capire a tutti che non è sufficiente; ci vuole qualcos’altro? Cosa? Semplice: una nuova e più affascinante prospettiva di vita!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4123974487066442928?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4123974487066442928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4123974487066442928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4123974487066442928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4123974487066442928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/monti-pensa-ai-giovani.html' title='MONTI, PENSA AI GIOVANI!!'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2524204147773920220</id><published>2011-11-19T10:43:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T10:44:14.175+01:00</updated><title type='text'>UN'OCCHIATA AL NUOVO GOVERNO</title><content type='html'>Sarà un caso, ma l’Italia si è affidata ai due “SuperMario” che possiede: uno è quello collocato alla BCE (Draghi) e l’altro è quello a cui è stato affidato il nuovo governo (Monti); il primo potrebbe fare quello che da più parti gli viene chiesto – vedi mio post del 15/11 – e cioè comportarsi come il Governatore di una Banca Centrale e difendere – anche con l’emissione di nuova moneta – i propri titoli, comprendendo in questa categoria tutti quelli dei vari Paesi aderenti all’U.E.; non lo farà, cioè non copierà il Giappone e l’America, unici due Paesi che riescono a respingere l’attacco degli speculatori al proprio debito sovrano.&lt;br /&gt;Il secondo (Monti), è proprio in questi giorni dedito ad ottenere la “fiducia” del Parlamento e, circa il dettaglio della sua ricetta per uscire dalla crisi, ne riparleremo nel prossimo post; per ora limitiamoci a fare qualche considerazione – anche scherzosa, il professore mi scuserà! – su alcune battute del neo premier: la prima è quella che ha fatto all’inizio della sua avventura: “equità e crescita, abolendo i privilegi”.&lt;br /&gt;Mi verrebbe da dire che uno dei “privilegiati” è proprio lui, dato che la nomina a senatore a vita gli ha comportato un compenso – a vita – di oltre 38/mila euro mensili, diviso in 24/mila euro di indennità e in altri 14/mila di rimborsi spese; oltre all’indennità di premier. Ma lasciamo stare questo discorso e passiamo ai “privilegi degli altri”: anche in questo caso, il nostro SuperMario non ha bisogno di guardare lontano;: pochissimi giorni prima che lui si insediasse, il Parlamento ha approvato un rifinanziamento di una leggina (chiamata “legge mancia”) che autorizza una spesa di 150/milioni di euro per  piccoli interventi nei singoli Feudi Elettorali, spesa che verrebbe decisa direttamente dagli interessati; se questo non è un “privilegio” dei più odiosi!! &lt;br /&gt;Ma il nostro Monti, dopo aver chiesto tempo fino alla fine della legislatura (metà 2013), si renderà conto che niente è scontato con i “galletti” che ha per le mani: basta che non gli votino un provvedimento che la situazione prende tinte fosche; e questo – a parte i “NO” scontati della Lega, può avvenire se qualcuno dei “grossi partiti” si sente toccato in  qualche interesse elettorale: chiaro il concetto??&lt;br /&gt;Ha detto di voler coniugare “equità e crescita”, avvertendo che dovremo fare dei “sacrifici”; è naturale che sia così, spero che nessuno sperasse di poterla passare liscia; i sacrifici – mi auguro di sbagliare – saranno fatti dalla gente “medio bassa”, tipico target che i politici prendono di mira, anche perché è la più numerosa e la più facile ad individuare.&lt;br /&gt;Alludo alla reintroduzione dell’ICI, tipica “tassa facile” in quanto legata ad una cosa concreta (la casa) e che cadrà sulle spalle di persone che hanno seguito la tipica mentalità italiana, quella che recita “fatti un tetto sulla testa” e infatti siamo il popolo che ha il maggior numero di possessori di case; bel risultato e bel ringraziamento!!&lt;br /&gt;Un ultimo commento: era convinzione comune che il solo fatto di assegnare l’incarico di formare il nuovo governo ad un “tecnico” come Monti, sarebbe stato sufficiente a far rientrare l’attacco degli speculatori nei confronti del debito sovrano italiano; sbagliato! Gli speculatori non si sono fidati del solo nome ed hanno continuato l’attacco portando lo spreed verso livelli record ed anzi, in questa manovra, hanno coinvolto anche la Francia e la Spagna che stanno registrando dati negativi finora mai raggiunti.&lt;br /&gt;Il segnale è chiaro: non basta il nome, vogliamo vedere i provvedimenti e poi, se del caso, abbasseremo la mira dei nostri cannoni; questa sembra la frase degli speculatori nei confronti del governo Monti; possiamo dar loro torto? Bastardi ma furbi!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2524204147773920220?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2524204147773920220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2524204147773920220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2524204147773920220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2524204147773920220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/unocchiata-al-nuovo-governo.html' title='UN&apos;OCCHIATA AL NUOVO GOVERNO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7379064417616276896</id><published>2011-11-17T12:43:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T12:44:07.541+01:00</updated><title type='text'>GOVERNO TECNICO</title><content type='html'>Abbiamo perduto “tre-monti” ed abbiamo acquisito un solo “monti”: ci abbiamo guadagnato o perduto? Sarà il futuro a dircelo.&lt;br /&gt;Il professor Mario Monti ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo e, fatti salvi alcuni distinguo, quasi tutte le forze politiche hanno dato il loro appoggio. Ho parlato di “appoggio”, perché è bene ricordarci tutti che il governo Monti dovrà varare dei provvedimenti, abolire o modificare delle norme e per fare tutto questo occorre l’avallo del Parlamento; per operare senza Il Parlamento, occorrerebbe un colpo di stato, qualcosa cioè che cancelli ogni carica elettiva; ma non mi sembra questo il caso!!&lt;br /&gt;Il buon Carlo Marx diceva che “il governo è la commissioni d’affari della borghesia” e questo esecutivo mi sembra ben allineato a questa definizione.&lt;br /&gt;Il grosso e insostenibile problema italiano è stato – e continua ad essere – l’indebitamento netto che si è attestato su valori insostenibili; ma facciamone una breve storia: durante la cosiddetta Prima Repubblica è cresciuto dal 55.9% del Pil, nel 1981 al  115.6% del 1993: ricorderete che in quei tempi storici c’erano autorevoli ministri che affermavano, senza pudore, che il Debito pubblico non significava niente, dato che lo stesso era come una sorta di debito che si crea all’interno della stessa famiglia.; e di questa teoria erano convinti tutti, destra, centro e sinistra: questo per la storia!&lt;br /&gt;Nella Seconda Repubblica il Debito non è aumentato di molto (oggi è al 120%), ma nel frattempo abbiamo avuto l’Euro e la globalizzazione dei mercati finanziari e pertanto questo dannato debito è passato da “debito di famiglia” a debito di stato e quindi merce su cui le iene della finanza possono gettarsi contro per sbranarlo. &lt;br /&gt;La chiamata di Monti per l’avventura del nuovo governo rappresenta – sono parole di Prodi che io mi limito a sottoscrivere – una autentica “sconfitta della politica”, ma la sconfitta non è di oggi, ma risale a quando abbiamo spento lo “stellone” che ci guidava, e ci siamo incamminati sull’impervio cammino dell’Unione Europea.&lt;br /&gt;Ed in quell’occasione, l’Europa – o meglio i suoi banchieri – hanno realizzato quello che era il grande sogno di Rotschild, che nella seconda metà del settecento, così scriveva: “autorizzatemi ad emettere moneta e a controllare i sistemi monetari del Paese ed io non mi preoccuperò più di chi fa le leggi”. Peccato che non  ha potuto gioire, ma con l’avvento di Maastricht si è avverata prima la nascita dell’Euro e poi il sogno è diventato realtà: la sovranità monetaria passa dagli Stati alla Banca Centrale Europea, la quale non risponde ad alcuna autorità politica; “chi fa le leggi” è irrilevante; e nel momento eccezionale emerge il vero titolare del potere: il tecnico della finanza.&lt;br /&gt;Quindi, anche da noi arriverà questa verità sostanziale e la politica sarà costretta a fare un passo indietro a beneficio di questa nuova figura che farà quello che riterrà opportuno per sistemare le cose; ovviamente in maniera del tutto “irresponsabile”, cioè senza dover rispondere a nessuno degli eventuali fallimenti, ma avendo solo i ringraziamenti per quello di buono che saprà fare. Sembra che del nuovo governo faranno parte solo dei “tecnici” – quelli di cui parlavo sopra – senza che nessun politico venga invitato ad entrare, forse per non connotare in forma partitica l’esecutivo.&lt;br /&gt;Certo che alcune riforme “indigeste” sul tipo di quella del lavoro o quella della giustizia oppure quella fiscale, dovranno essere “digerite” dal fronte politico, parte del quale magari le gradirà; e se qualcuno non le vuole? Semplice, Monti deve contare i voti e abbandonare il vestito da tecnico per indossare quello da politico; altrimenti la politica  ri-prenderà il sopravvento sull’esecutivo e saremo daccapo; chiaro il concetto??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7379064417616276896?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7379064417616276896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7379064417616276896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7379064417616276896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7379064417616276896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/governo-tecnico.html' title='GOVERNO TECNICO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6562431281024441405</id><published>2011-11-15T10:40:00.001+01:00</published><updated>2011-11-15T10:40:46.224+01:00</updated><title type='text'>BRICS</title><content type='html'>La parola del titolo di questo post è soltanto un acronimo di “Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica”, cioè cinque Paesi che possono veramente condizionare la vita economica dell’intero pianeta.&lt;br /&gt;I cinque Paesi che ho sopra menzionato, contano in quanto sono i soli ad avere “le casse piene” e, siccome noi – europei ed americani – le abbiamo vuote, ci appelliamo a loro perché creino in seno al FMI una sorta di meccanismo di intervento sulla base di quello che già avviene con la BCE; intendo, in grossa sostanza, di denaro fresco da gettare sul mercato quando i debiti sovrani superano la soglia del non ritorno e i Buoni del Tesoro dei Paesi sotto attacco speculativo, rischiano di diventare carta straccia, come è avvenuto in Grecia e come rischia di accadere anche in Portogallo, Irlanda, Spagna e Italia.&lt;br /&gt;Delle cinque lettere che formano il titolo, la più “importante” è sicuramente la “C”, cioè la Cina, che ha in cassaforte delle riserve valutarie prossime ai 3.5/trilioni di dollari (per renderlo più comprensibile dirò 3500/miliardi di dollari), una cifra assolutamente astronomica che il gigante orientale ha accumulato in dieci anni, da quando è stato incautamente ammesso al WTO e, con la sua concorrenza agguerrita (sleale?) ha progressivamente messo KO la piccola e media impresa di quasi tutti i Paesi europei, Italia in testa a tutti, ma anche quella degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Riprendo la cifra “mostruosa” che ho sopra citato e per evidenziare ancora meglio la differenza tra la Cina e gli altri, dirò che le riserve valutarie della Russia sono di 525/miliardi  (meno di un sesto), quelle dl Brasile, India e Sudafrica ammontano a “soli” 300/miliardi (più di un decimo di quelle cinesi).&lt;br /&gt;Pertanto, è principalmente dalla Cina che l’Europa e l’America può aspettarsi una boccata d’ossigeno; per la verità. negli USA questo rapporto è già iniziato, dato che la Cina ha in portafoglio quasi ¾ dei bond americani e quindi il volante della macchina finanziaria e nelle mani cinesi. Ma sia chiaro che se l’aiuto ci sarà, non sarà disinteressato; il regime di Pechino chiede due cose: il riconoscimento dello status di “economia di mercato”, con conseguente maggiore penetrazione in tutte le economie e più potere in seno al FMI, vista la forza del Paese asiatico.&lt;br /&gt;In piena crisi “mondiale” la Cina ha incrementato il numero delle unità imprenditoriali stanziate nel nostro Paese in maniera impressionante: negli ultimi 8 anni sono aumentate del 150%, mentre dal 2009 la crescita è stata dell’8,5%; in questo stesso periodo, le imprese italiane sono diminuite dello 0,4%. Se usciamo dalle considerazioni di carattere percentualistico, scopriamo che alla fine dello scorso anno, gli imprenditori cinesi hanno superato la soglia delle 54/mila unità.&lt;br /&gt;Come combattere questi colossi che sono vicini a schiacciarci? Da qualche parte, una corrente dell’economia mondiale afferma che una soluzione al problema attuale sarebbe quello di gonfiare la liquidità monetaria, anche a costo di generare inflazione.&lt;br /&gt;È quello che stanno provando a mettere in pratica sia la Federal Reserve americana che la Banca centrale giapponese; a detta di questi economisti, la BCE dovrebbe imitare i colleghi americani e giapponesi e stampare gli euro di cui l’Europa ha bisogno; in caso contrario – continuano questi economisti – dobbiamo rassegnarci all’asfissia.&lt;br /&gt;Il nostro Mario Draghi, appena arrivato alla guida della BCE, sarà d’accordo con questa ricetta? Ed anche: riuscirà a piegare le resistenze tedesche, contrarie a questa operazione monetaristica?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6562431281024441405?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6562431281024441405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6562431281024441405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6562431281024441405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6562431281024441405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/brics.html' title='BRICS'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2943625200184481324</id><published>2011-11-13T11:08:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T11:08:34.816+01:00</updated><title type='text'>COSA SUCCEDE IN POLITICA?</title><content type='html'>La crisi, pur continuando ad essere finanziaria ed economica, è diventata anche politica in quanto il governo Berlusconi è giunto al capolinea e, a quanto si vocifera, Napolitano vuol fare come Scalfaro è costituire un “governo del Presidente”: ne ha le capacità e probabilmente ha maggiori possibilità del suo predecessore, dato che al momento le strade sono solo due: elezioni anticipate (circa 45 giorni per predisporle e realizzarle: troppo!) o governo di una personalità “super partes” sul tipo dell’ex Commissario Europeo, Mario Monti.&lt;br /&gt;Ma per noi comuni mortali che non hanno la minima possibilità di incidere nelle scelte della politica, cosa ci aspetta nel prossimo futuro? Mettendo da parte i tagli e le restrizioni che l’Europa ci impone e che il nuovo governo dovrà in qualche modo realizzare, scendiamo nel pratico, nel concreto e vediamo come possiamo fare “a mettere insieme il pranzo con la cena”.&lt;br /&gt;Mentre la situazione del lavoro continua a rimanere assai preoccupante – nessuno assume in attesa di “tempi migliori” – si hanno aumenti di forte impatto anche su quello che avrebbe dovuto essere l’ultimo fronte da difendere: gli alimentari e l’energia.&lt;br /&gt;Per esempio, rispetto a un anno fa, abbiamo una sequela di aumenti che preoccupa non poco il capofamiglia e comunque tutti quelli che hanno i soldi contati: ad esempio,  il pane è aumentato del 5.1%, il petto di pollo del 4.3%, il prosciutto crudo del 3.8%, il latte fresco del 7%, le patate del 6.3%, il parmigiano del 6.6%.&lt;br /&gt;Nel campo della mobilità abbiamo la benzina che è cresciuta del 17.5% e le riparazioni auto del 19.8%; inoltre, nel campo delle bollette energetiche, il gas è cresciuto dell’11.4% e il gasolio da riscaldamento del 16%.&lt;br /&gt;Mi dispiace di avervi disegnato un panorama così fosco, ma queste cifre provengono dall’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori e, sia pure in tempi più dilatati, avrebbero colpito anche la vostra attenzione.&lt;br /&gt;Possiamo attenderci un interesse dal nuovo esecutivo su questi problemi contingenti? Sarei tentato di dire subito di “SI”, ma poi rifletto e credo che i macro-problemi porteranno via tanto di quel tempio che non rimarrà spazio per quelli minimali della gente comune, come l’aumento del pane e quello del latte: cose che nessun leader politico “conosce” se non da resoconti scritti!!&lt;br /&gt;Un altro problema che l’attuale esecutivo non  ha affrontato e che spero possa far parte dell’agenda del prossimo è quello della “giustizia”, intendendo: il sovraffollamento delle nostre carceri che le rendono peggiori di Guantanamo, il tempo biblico dei nostri processi che rende la giustizia una sostanziale ingiustizia e, per finire, una maggiore attenzione al lavoro dei giudici; alcuni esempi.&lt;br /&gt;A Gela un giudice ha impiegato otto anni per depositare le sentenze del processo “Grande Oriente” e quindi a quel punto gli imputati erano già liberi; il GIP di Catania “dimentica” di depositare le condanne da lui stesso comminate e così gli imputati sono stati messi in libertà; un procedimento civile iniziato nel 1970 da tale Guglielmo Pisciottu, allora sessantacinquenne, non ha ancora trovato una sua conclusione e così l’uomo, a 107 anni di età, è morto senza conoscere come sarebbe andato a finire il suo processo; credo che il nuovo Ministro di Giustizia farà bene a mettere un occhio sull’andamento dell’amministrazione della giustizia.&lt;br /&gt;Comunque ne riparleremo quando sarà insediato il nuovo esecutivo, al quale faccio gli auguri di buon lavoro e lo invito a non guardare in faccia a nessuno!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2943625200184481324?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2943625200184481324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2943625200184481324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2943625200184481324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2943625200184481324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/cosa-succede-in-politica.html' title='COSA SUCCEDE IN POLITICA?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3387380895759441120</id><published>2011-11-11T10:54:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T10:54:28.557+01:00</updated><title type='text'>PRETI</title><content type='html'>Un episodio – drammatico e sconcertante – accaduto al Vescovo della mia città, ha portato alla ribalta il suo segretario, un “normalissimo” prete che si è beccato un proiettile in pancia sparato da un tizio (squilibrato, perseguitato, o altro?) che ce l’aveva con il porporato. Da qui la mia “voglia” di presentare un piccolo spaccato di preti della mia zona che – pur non potendo rappresentare un esempio totalizzante – sono da tenere in considerazione e, soprattutto, appaiono come persone di grande spessore.&lt;br /&gt;Comincerò con un prete di 96 anni e 9 mesi, Don Luigi,  che a questa venerabile età, continua imperterrito nella sua missione, curando le anime di tre parrocchie dell’Alta Val di Vara, nello Spezzino, zona nella quale si è abbattuto il recente nubifragio.&lt;br /&gt;Il suo nome è diventato famoso nel mondo degli internauti per effetto di un gruppo di Facebook – “Don Luigi Lavagnino Fan Club” – che segnala le azioni e i movimenti, oltre ai pensieri ed alle prediche, di questo “dinosauro” della Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Sono 73 anni che porta ininterrottamente la tonaca e non ha nessuna intenzione di togliersela; auguri di una lunga vita!&lt;br /&gt;Un altro “prete- personaggio” è senza dubbio Don Maurizio, parroco di una Chiesa di Livorno, al quale è stato affibbiato il nomignolo di “Padre Nike”, a seguito della ben conosciuta idiosincrasia del prete per tutto quello che sono capi firmati ed altre diavoleria dell’era moderna; una volta è entrato in un negozio della Nike e vedendo i prezzi ha affermato: “in casa mia eravamo sette tra fratelli e sorelle e sono abituato a fare con poco: con questi prezzi ci campo un mese”.&lt;br /&gt;Don Maurizio ha una vita precedente alla tonaca a dir poco interessante: a 21 anni era ballerino alla Scala; molla tutto – compresa la fidanzata – e si ritira in un convento per farsi frate; prende quattro lauree (teologia, filosofia, psicologia e neurobiologia), si ritrova a fare il “rapper” di fronte al Papa e, con il suo aspetto giovanile (ha solo 46 anni) – attira i giovani e i meno giovani; entrambe le categorie ammirano la freschezza e la genuinità che Padre Nike riesce a sprigionare; insomma un “personaggio-contro” che riesce ad attirare, in una situazione difficile per la Chiesa, un sacco di persone che assistono felici alle sue Messe.&lt;br /&gt;Vorrei presentarvi poi un'altra figura di prete molto diversa da quello che ci aspetteremmo: Don Armando, parroco di una piccola parrocchia in Provincia di Pisa, oltre ad essere fondatore di una comunità per il recupero di tossicodipendenti, si è distinto il Natale scorso per aver messo nel tradizionale Presepe, alcune prostitute e Gesù Bambino che viene presentato a bordo di un cacciabombardiere.&lt;br /&gt;Quando c’è la Festa Democratica (l’ex Festa dell’Unità), Don Armando lo potete trovare a fare la pizza per i convitati: è un provocatore? Certo! E se ne vanta! Del resto, a pochi chilometri dalla sua Chiesa, c’è un monaco trappista, Daniele Chiletti, che vive da eremita da oltre 40 anni. Una volta, ha convinto i ladri che erano penetrati nella sua casa, ad andarsene con solo un barattolo di miele! Vera figura carismatica!!&lt;br /&gt;Sempre in Toscana, c’è un'altra figura di prete: Don Piergiorgio, il quale, a quasi settanta anni, continua ad interessarsi del reinserimento dei tossicodipendenti nel mondo del lavoro; è inoltre impegnato in un progetto per la costruzione di una scuola materna e di un ambulatorio ginecologico in Senegal e, al momento, è anche Presidente della locale squadra di Basket, della quale è ovviamente un super-tifoso.&lt;br /&gt;Cosa ho voluto dire con la presentazione di queste figure? Forse niente o forse qualcosa; comunque mi premeva farveli conoscere; il resto scopritelo da soli!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3387380895759441120?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3387380895759441120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3387380895759441120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3387380895759441120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3387380895759441120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/preti.html' title='PRETI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5662412497630632808</id><published>2011-11-09T12:55:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T12:55:50.407+01:00</updated><title type='text'>ZIBALDONE N.11</title><content type='html'>Vorrei sottoporre ai miei amici lettori quattro notizie di stampa e tratteggiare le relative vicende che mi sono apparse assai singolari, proprio come quelle che mi piace trattare.&lt;br /&gt;LA PRIMA si riferisce ad una notizie che riporta come gli alluvionati della zona tra la Liguria e la Toscana hanno accolto le “autorità” che, a bordo delle immancabili auto blu, hanno visitato i paesi e le città piene di fango e di acqua.&lt;br /&gt;La gente, ai bordi delle strade, intenta a mettere in salvo quello che era possibile salvare alle acque, ha accolto i potenti di turno con fischi e incitamenti di “andate a lavorare” (frase un tempo riservata solo ai calciatori bighelloni).&lt;br /&gt;In qualche caso c’è stato un lancio di fango attraverso l’uso di un badile e, molte volte il bersaglio è stato raggiunto in pieno; ho solo un appunto da muovere a queste persone: anziché gettare il fango in faccia ai politici, usando un badile, cercate di lanciare lo stesso badile e di fare centro nella faccia dell’onorevole; vedrete che ci sarà più gusto!&lt;br /&gt;LA SECONDA è uscita nei giorni delle festività dei “morti” ed ha come luogo di riferimento la città di Livorno: Don Paolo Razzauti, parroco del Duomo e Vicario del Vescovo, ha scritto una “lettere ai fedeli” e l’ha messa su Facebook; in questa lettera il prete si rivolge ai propri fedeli invitandoli – in occasione della ricorrenza del 2 novembre – a “ricordare” i defunti, ma senza lo sperpero dei fiori sulle tombe; “ai morti non servono e sono soltanto una nostra gratificazione”.&lt;br /&gt;Ed ha aggiunto: “sapete quanti bimbi si possono sfamare e quante famiglie potrebbero essere aiutate nel loro disagio, con tutti i soldi che vengono spesi per i fiori da cimitero?”. È demagogia e basta quell’invito del prete? Forse, ma i fedeli sembra che lo abbiano molto gradito e in tanti hanno seguito l’invito; nettamente contrari – come era logico supporre – i fiorai che aspettano questa festività per sistemare il loro bilancio. &lt;br /&gt;LA TERZA notizia si riferisce ad una bambina afgana (10 anni di età), Nazifa,  che è stata “affidata” tempo fa ad un Vigile di Ravenna; improvvisamente alla bambina cadono sulla testa due massi pesanti: il primo è una grave malattia (linfoma di Hodgkin) che le è stata diagnosticata, mentre la seconda è una richiesta della famiglia originaria che ha presentato una richiesta ufficiale di rimpatrio con una motivazione che definirei singolare: “deve sposarsi”; vi ricordo l’età della ragazzina (10 anni).&lt;br /&gt;Mentre il “padre” italiano sta sottoponendo la bambina ad apposite terapie, cerca contemporaneamente di impedire il rimpatrio di Nazifa, motivando il rifiuto sia per ragioni mediche e sia per la troppo giovane età per le nozze.&lt;br /&gt;Speriamo che ce la faccia a salvare la pelle della bambina e ad impedire l’assurdo matrimonio di una bambina di 10 anni, me non c’è nessuna sicurezza in proposito. &lt;br /&gt;LA QUARTA vicenda ci riporta a Livorno, ma in un luogo ben diverso dal Duomo; per questa notizia ci rechiamo alle Carceri delle “Sughere”, celebre in tutta la città, ma anche nel resto d’Italia,  per l’eccezionale sovraffollamento della struttura.&lt;br /&gt;In questo carcere c’è stato un suicidio, che sarebbe passato quasi inosservato se non si fosse scoperto che il morto è Agatino Filia, un uomo di 56 anni, in prigione per omicidio e alcuni furti, che aveva passato quasi l’intera vita “vedendo il sole a scacchi”; ebbene, a tre giorni dalla libertà si è ucciso con il più classico dei modi: ha annodato un lenzuolo e lo ha legato all’inferriata, infilando poi il capo nel cappio.&lt;br /&gt;Due commenti; il primo è il motivo del suicidio: probabilmente, anzi direi certamente, il povero Agatino temeva il futuro lontano dall’unica casa che ha conosciuto negli ultimi 30 anni; il secondo è che il sovraffollamento non c’entra niente con questa storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5662412497630632808?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5662412497630632808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5662412497630632808' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5662412497630632808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5662412497630632808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/zibaldone-n11.html' title='ZIBALDONE N.11'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2921524248562427594</id><published>2011-11-07T14:18:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T14:19:32.941+01:00</updated><title type='text'>GLI ESAMI NON FINISCONO MAI</title><content type='html'>La frase nel titolo è ripresa dalla celebre commedia di Eduardo de Filippo e, nella circostanza, la uso per rappresentare la situazione di molti Paesi europei.&lt;br /&gt;In particolare, Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda: sono tutte Nazioni sotto esame da parte dei dirigenti dell’U.E. che bacchettano sulle dita i governanti che non si adeguano ai diktat degli economisti centrali.&lt;br /&gt;Uno di questi governanti, il premier greco, Papandreu, l’ha pensata bella: facendo intravedere la possibilità di indire un referendum sulle misure che l’U.E. ha chiesto ai greci per concedere loro i prestiti richiesti, ha messo tutto in subbuglio: le borse impazzite, i titoli bancari precipitati e, di conseguenza, tutto è entrato in fibrillazione.&lt;br /&gt;Ma questo perché? Semplicemente perché il referendum – qualora fosse stato indetto – avrebbe consegnato la vittoria a coloro che “non vogliono gli aiuti dell’Europa”, preferendo uscire dall’Euro e riprendersi la Dracma; questa mossa avrebbe significato una catastrofica distruzione dell’Euro in quanto moneta europea di riferimento e quindi tutti i Paesi europei – Francia e Germania in testa – sarebbe entrati in crisi.&lt;br /&gt;Inoltre, i titoli del debito pubblico greco sarebbero diventati “carta straccia” e le banche che ne avevano in portafoglio avrebbero avuto dei pesanti contraccolpi in Borsa, con perdite imprevedibili.&lt;br /&gt;Allora, quelli che “fanno gli esami” hanno preferito abbozzare e rimandare l’esame alla Grecia e, conseguentemente il premier Papandreu ha bloccato il referendum.&lt;br /&gt;Appena arrivato alla direzione della Banca Centrale, questa è stata la prima grana che il “nostro” Mario Draghi si è trovato sul tavolo; lui, da bravo economista “all’americana”, ha controbattuto con una mossa spiazzante: ha diminuito il tasso d’interesse all’1,25%, facendo infiammare la Borsa che ha avuto rialzi importanti in tutta Europa; motivo di questi rimbalzi? Semplicemente che gli speculatori hanno avuto il denaro a disposizione per “cambiare cavallo”, cioè titolo, con un costo minore!!&lt;br /&gt;A proposito di Draghi: sapete che il nostro ex Governatore di Bankitalia ha avuto una forte rimessa ad essere “promosso” alla Banca Centrale Europea? Pensate che in Italia guadagnava 757/mila euro annue, mentre in Europa prende meno della metà, cioè 360/mila euro; sicuramente ci saranno maggiori onori e maggiori rimborsi spese, ma insomma, la base di calcolo è inferiore, su questo non ci piove.&lt;br /&gt;Se poi vogliamo continuare su questa disanima dei compensi dei governatori delle banche centrali, dobbiamo dire che le cifre pagate dalla nostra Banca Centrale sono superiori di parecchio a quelle di ogni altra parte del Mondo: pensate che il celebre Ben Bernanke, Presidente della Federal Riserve americana, non arriva a prendere 200/mila dollari e non euro, cioè molto meno della metà del nostro governatore.&lt;br /&gt;Vorrei concludere con una notizia “diversa” dalle ruberie dei potenti: a Roma si è svolta in questi giorni la Festa del Cinema; ebbene, una di queste sere, si è presentato al botteghino un funzionario del Quirinale che ha “comprato” due biglietti; indovinate per chi? Per Giorgio Napolitano e per la consorte Clio.&lt;br /&gt;Come si può vedere da questo “piccolo/grande” esempio, la casta, la vituperata casta non è tutta uguale, ma in mezzo ci sono anche fior di galantuomini che meritano il nostro rispetto; purtroppo sono pochi e soprattutto non hanno il potere di fare piazza pulita di tutti coloro che inquinano queste categorie con ruberie e cialtronate varie.&lt;br /&gt;Qui veramente ci vorrebbero “gli esami”, ma per i bocciati non si ripete l’anno, ma c’è l’espulsione che li aspetta; sono stato chiaro??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2921524248562427594?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2921524248562427594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2921524248562427594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2921524248562427594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2921524248562427594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/gli-esami-non-finiscono-mai.html' title='GLI ESAMI NON FINISCONO MAI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2687246789053956944</id><published>2011-11-05T11:12:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T11:12:56.111+01:00</updated><title type='text'>SETTE MILIARDI</title><content type='html'>Nei giorni scorsi, esattamente il 31 ottobre - una bambina  (filippina, indiana o turca? ancora non è chiaro) – ha fatto raggiungere alla popolazione mondiale la bella cifra di sette miliardi; molti esperti affermano che per la fine del ventunesimo secolo saranno 15/miliardi, dico saranno perché io e molti di voi non ci saremo,  ma possiamo dire con certezza che negli ultimi sessanta anni siamo passati da 2.5/miliardi ai sette attuali.&lt;br /&gt;Al di là delle curiosità che ho sopra elencato (di che paese è la fortunata nascitura) e fatte salve le previsioni dei demografi sull’andamento della popolazione, una domanda sorge legittima: questo nostro Pianeta ce la farà a sopportare questi continui aumenti della popolazione? Non credo che ci sia da preoccuparsi; anche perché noi non ci saremo!! Chiaro il concetto?&lt;br /&gt;Sotto il profilo dei numeri, la maggior parte degli esperti concorda nel dire che la popolazione continuerà a crescere moderatamente fino alla metà del secolo, per poi diminuire rapidamente per l’altra metà; questo per effetto dell’aumento della vita effettiva degli individui, controbilanciato dalla analoga diminuzione della natalità sia nei Paesi più sviluppati che nel terzo mondo. Il Mondo dunque non esploderà a breve termine e – anche se il catastrofismo è una nostra mania congenita – magari il nostro futuro si giocherà sulle risorse da salvaguardare; certi che qualunque evento non avrà scadenza “a breve” e quindi Thomas Malthus che aveva previsto una carestia globale come conseguenza della crescente pressione demografica, è stato bellamente sconfessato proprio dalla storia. Ma questo è il destino di chi “immagina” il futuro!!&lt;br /&gt;L’unica cosa che può inquietare le prossime generazioni sarà – a mio modo di vedere – la “forma” di sviluppo che verrà applicato dalle gente del futuro; tutti dicono che sarà inevitabile applicare uno “sviluppo sostenibile”, ma non riesco a capire il significato del termine, in quanto lo sviluppo è già adesso “insostenibile” e ogni suo incremento, al posto di una auspicabile decrescita, porta verso una situazione che definirei almeno “problematica”, se non la vogliamo definire “drammatica”&lt;br /&gt;Ovviamente, come affermano molti economisti, è illusorio pensare di poter salvare capra e cavoli, cioè “sviluppo” e “ambiente” ricorrendo alle fonti di energia cosiddette “alternative” e/o “pulite” (eolica, solare, ecc.), in quanto qualsiasi fonte di energia che viene usata in forma massiva è inquinante alla stessa stregua di come un oggetto, anche il più innocente (un foglio di carta) se riempie una casa fino all’inverosimile, fa diventare quell’ambiente “insalubre”.&lt;br /&gt;Ho fatto questo discorso perché il dubbio che attanaglia il genere umano è “come l’uomo del futuro affronterà la richiesta di energia”, unico volano per determinare lo sviluppo dei popoli.&lt;br /&gt;Per quanto concerne poi l’alimentazione, già adesso esistono milioni di persone che muoiono di fame e – continuando di questo passo – questi disgraziati non possono altro che aumentare in un prossimo futuro.&lt;br /&gt;La soluzione a questo problema è duplice; la prima è un consumo più responsabile: non scordiamo che con quello che l’occidente opulento getta nella pattumiera camperebbero milioni di persone, quindi l’obiettivo potrebbe essere quello di educare la gente a consumare in modo più consapevole e più ragionevole; l’altro “sistema” è aspettarci che prima o poi coloro che non hanno cibo a sufficienza vengano a strapparcelo di bocca senza tanti complimenti; quale delle due strade è preferibile? Ognuno di noi può scegliere su quale preferisce affrontare il futuro!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2687246789053956944?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2687246789053956944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2687246789053956944' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2687246789053956944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2687246789053956944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/sette-miliardi.html' title='SETTE MILIARDI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1192149313529588021</id><published>2011-11-03T12:40:00.001+01:00</published><updated>2011-11-03T12:40:51.124+01:00</updated><title type='text'>PROBLEMI ANCHE IN USA</title><content type='html'>Il bravo Presidente Obama non ha certo una vita tranquilla – almeno in politica – specie se guardiamo questi ultimi tempi: deve subire l’attacco della Cina e non sa come reagire e, in Patria, deve fare marcia indietro su svariati provvedimenti che la sua amministrazione aveva varato, l’ultimo è quello sul lavoro.&lt;br /&gt;Con uno stanziamento di 447/miliardi di dollari il Presidente pensava di poter creare da uno a due milioni di posti di lavoro, ma il Senato americano ha emesso un secco “no” al provvedimento; per la verità i voti mancati ai democratici non sono pochi - ben 60 – ma il governo non pensa di ritirarlo e accusa i repubblicani di sabotare il lavoro dell’amministrazione; il ministro del Tesoro ha detto che “se il Congresso non agisce la crescita sarà più lenta e più persone rimarranno senza lavoro; e se il Congresso non agisce è perché i repubblicani non vogliono fare nulla per  aiutare l’economia”.&lt;br /&gt;Il Senato americano, in compenso, ha varato il piano “anti Cina”, una legge voluta dai repubblicani che difficilmente supererà lo scoglio del Presidente; la normativa vorrebbe sistemare la questione del valore dello Yuan che – a detta degli americani – andrebbe fortemente rivalutato, compromettendo così le esportazioni cinesi.&lt;br /&gt;Dal 2005 il cambio dello Yuan è salito del 30% rispetto al dollaro, ma al momento attuale questa salita non è sufficiente per l’economia americana e, in particolare, per l’industria manifatturiera.&lt;br /&gt;La norma incide anche sulle modalità del commercio, modificando addirittura alcune disposizioni del WTO; insomma una guerra commerciale vera e propria che ha le sue radici – ed avrà anche il suo sviluppo – nell’enorme debito pubblico0 americano che, non dimentichiamolo, è in buona parte in mano ai cinesi.&lt;br /&gt;Un altro problema guasta il sonno di Obama e dei politici in generale: nell’affannosa ricerca del candidato da contrapporre al Presidente, ci sono situazioni anche spiritose che fanno modificare i sondaggi di ora in ora.&lt;br /&gt;Al momento uno dei candidato emergenti è senza dubbio Herman Cain, un simpatico afroamericano, entrato in gara con uno slogan particolare (“dalle pizze alle piazze”: è un re della pizza ) e caratterizzandosi come un autentico leader dell’antipolitica; specie la proposta fiscale sta facendo molto discutere: si chiama “9-9-9” che indica la stessa percentuale di tasse da pagare sul reddito, sugli acquisti e sulle società.&lt;br /&gt;Dopo il lancio della proposta fiscale il bravo Cain, pur accusato delle solite molestie sessuali, è balzato in  testa nei sondaggi, superando tutti i repubblicani – anche quelli estremisti del “Tea Party” – ma dobbiamo dire che l’eco del 9-9.9 si spengerà prima o poi e allora verranno fuori i politici veri. Uno di questi è Rick Perry, che lancia una proposta fiscale ben diversa: tassa fissa per tutti al 20% e non di più; il Tea Party lo ha già eletto proprio candidato e questo sta ad indicare un certo numero di voti.&lt;br /&gt;Ma forse il candidato che ha maggiori possibilità di sfidare Obama nel novembre 2012 è l’attuale Governatore del Massachussetts, Mitt Romney, repubblicano moderato, già autore di una forte riforma sanitaria nel proprio Stato; potrebbe scontare l’handicap di essere mormone, ma quasi tutti gli analisti politici americani sono dell’avviso che se non commette errori imperdonabili, avrà la nomination dei repubblicani e quindi sarà lui dalla parte opposta del tavolo, di fronte a Obama, per giocarsi la Casa Bianca.&lt;br /&gt;Per tutti i candidati più o meno folcloristici non sembra esserci spazio: i vari Cain, Perry ed il pastore protestante “brucia coreani” Terry Jones si squaglieranno presto, certamente alle prime  giornate di sole  del 2012.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1192149313529588021?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1192149313529588021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1192149313529588021' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1192149313529588021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1192149313529588021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/problemi-anche-in-usa.html' title='PROBLEMI ANCHE IN USA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4951634675962030132</id><published>2011-11-01T12:29:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T12:29:43.676+01:00</updated><title type='text'>COME PREVISTO: L’ISLAM VINCE IN MEDIO ORIENTE</title><content type='html'>Come si prevedeva, come io sostenevo da tempo, alle prime elezioni in Medio Oriente, l’Islam ha vinto su tutti gli altri partiti politici: è cominciato in Tunisia, dove l’Ennahda,  , una forza politica dichiaratamente islamista, che fa riferimento al “Nadha” (rinascimento) formatasi nella clandestinità all’estero, ha vinto le prime elezioni libere tenutesi dopo la “liberazione” del Paese; per fortuna il partito islamico non ha raggiunto la maggioranza assoluta, ma ha comunque quella relativa:  per governare dovrà cercare i voti nelle altre forze politiche, ma il compito non mi sembra proibitivo.&lt;br /&gt;Su questa tornata elettorale c’è da aggiungere che si è svolta senza brogli e senza scorrettezze gravi; sono stati gli osservatori dell’Europa a testimoniarlo e questo, se permettete, mi appare come un buon inizio di legislatura.&lt;br /&gt;Anche se durante la campagna elettorale non ne è stato fatto esplicitò riferimento, l’Ennahda non accetta la libertà di stampa e di opinione, non riconosce la tutela dei diritti delle donne e comincia a parlare della Svaria, cioè della legge cranica come di una “regola” da inserire assolutamente nella nuova costituzione.&lt;br /&gt;Tra un mese circa ci saranno altre elezioni, forse ancora più importanti di quelle tunisine, nelle quali il partito favorito è la “Fratellanza Musulmana”, nient’altro che una costola di Hamas, la cui Jihad nei confronti degli infedeli è un dato di fatto.&lt;br /&gt;Se come sembra certo la “Fratellanza Musulmana” vincerà le elezioni in Egitto, si salderà una sorta di asse con gli altri partiti islamici al potere e tutto il territorio entrerà in una situazione di estrema fibrillazione.&lt;br /&gt;Da notare che l’Islam “puro”, quello cosiddetto Jiadista, è votato a sconfiggere gli infedeli e alla conquista dei loro territori; nel primo millennio ci riuscì fino a che non venne fermato dai bizantini, mentre nel secondo millennio ha subito tutta una serie di sconfitte che gridano vendetta: è stato battuto dall’India in Pakistan, da Israele nel Medio Oriente, dagli occidentali in Libia, Egitto e Afghanistan. Ecco perché l’islam dei nostri giorni ha rispolverato la “Nahda”, cioè un vero e proprio rinascimento, che dovrebbe rilanciarlo, con strategie appositamente studiate per condurlo alla vittoria.&lt;br /&gt;Si era gridato alla “primavera araba” in questi Paesi (Tunisia, Egitto, Libia) ma parlare di “democrazia”, cioè del modello di democrazia che conosciamo noi occidentali è assurdo: quella che si sta formando è molto diversa dalla nostra e non potrebbe essere altrimenti, vista l’importanza della religione per quei popoli.&lt;br /&gt;Questo, ovviamente, non significa avere nostalgie dei regimi di Gheddafi, di Ben Ali e di Mubarak, ma la democrazia ed il rispetto dei diritti umani sono ancora un traguardo lontano, molto lontano; l’occidente deve avere un minimo di pazienza e non “pretendere” quello che non è possibile che si realizzi in tempi brevi.&lt;br /&gt;È molto probabile che la democrazia che si instaurerà in questi Paesi, quella in versione islamica, sarà quasi certamente sottoposta – più o meno ostentatamente – alla religione e quindi svuotata di ogni autenticità; d’altro canto sappiamo benissimo che queste forme di democrazia che sorgono da rivolgimenti violenti, comportano alcune belle genuinità ma anche  molte “incrostazioni” pseudo-religiose.&lt;br /&gt;Sarà nostro compito – nostro, cioè di noi occidentali – aiutare le parti sane dei Paesi a raggiungere la democrazia autentica al più presto possibile, senza che si rinfacci loro l’arretratezza del sistema politico e sociale e lasciando perdere – almeno all’inizio – i nostri vituperi per la mancanza di diritti umani; di tutte queste cose riparliamone tra una diecina d’anni e vedrete che le cose avranno preso una piega diversa. Chiaro??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4951634675962030132?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4951634675962030132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4951634675962030132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4951634675962030132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4951634675962030132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/11/come-previsto-lislam-vince-in-medio.html' title='COME PREVISTO: L’ISLAM VINCE IN MEDIO ORIENTE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3842782376515358885</id><published>2011-10-30T09:28:00.001+01:00</published><updated>2011-10-30T09:28:53.614+01:00</updated><title type='text'>UNO SGUARDO ALLA PUBBLICITA' TELEVISIVA</title><content type='html'>La pubblicità di questi ultimi tempi mi è sembrata sempre più “computer-dipendente” e sempre meno riempita di idee degli autori; questi ultimi, in alcuni casi, si riversano su stereotipi stra-usati, tipico modo di sopperire alla carenza di idee proprie. &lt;br /&gt;Cominciamo con la povera Uma Turman, costretta ad interpretare una figura femminile – tipica “mangiatrice di uomini – che con un fare tipicamente da seduttrice, invita uno sprovveduto giovanottino a bere con lei; quando quest’ultimo le chiede – tanto per essere chiari – se intende “fare sesso”, la bellona replica che non allude al sesso ma allo Shwepps (bibita gassata) sottacendo che tra le due cose – la bibita ed il sesso – si sta creando una sorta di connessione: quindi, quando bevi quella certa bibita non solo “evochi” la bella Uma, ma ci fai anche sesso!!Tutto questo è ovviamente “tirato per i capelli” e assume un minimo di dignità solo per la presenza della Turman.&lt;br /&gt;Un altro spot che “evoca” la sessualità, o meglio la potenza sessuale, è quello della caramellino Frisck, adatta per la freschezza che porta in bocca; il commercial presenta il protagonista (un fantoccio creato al computer) che deve passare sotto un metal detector e a quel momento suona l’allarme; viene fatto uscire e gli viene passato addosso un metal detector portatile che individua una presenza metallica “in quel posto” e lui dichiara contento “ce l’ho di metallo”, al che si aggiunge lo slogan di rito “Frisk, freschezza fuori controllo”. Che dire? Solo un po’ di prurito sessuale!! &lt;br /&gt;Per la “religione” abbiamo il grosso spot della Sky che esce addirittura con varie versioni, tutte centrate sul “miracolo”; ricorderete quello in cui la vecchietta palleggia come l’argentino Messi oppure quello del piccoletto che non riesce a superare uno sbarramento di persone e che viene aiutato da un famoso giocatore italiano di rugby che se lo carica sulle spalle e gli consente di vedere quello che c’è davanti alla fila di persone; in entrambi i casi lo slogan è “miracolo”, sia quello che consente alla vecchietta di fare quella esibizione con il pallone che quello che consente al piccoletto di vedere di là dalla folla. Basta questo per gridare al miracolo? Forse se la frase la collochiamo in un certo modo di dire, pazienza, ma nello spot, la scenografia ed i costumi richiamano paramenti sacri che sarebbero quelli che consentono l’eccezionalità delle cose, cioè il miracolo. Ne viene fuori una presa in giro del concetto di miracolo? Certo, mi sembra il minimo che si possa dire!!&lt;br /&gt;Uno invece che mi è sembrato interessante è quello che pubblicizza la Renault/Megane: la vicenda narra di un giovanotto che accompagna a casa una ragazza, la quale all’arrivo a destinazione invita il giovane a salire in casa con lei (allusivamente); ma lui risponde che l’ha accompagnata solo per provare l’auto, perché si diverte a guidarla;  e basta….Chiaro il concetto??&lt;br /&gt;Mentre l’ultimo che vorrei analizzare è quello della carta igienica “Tempo” che, secondo il testo, deve avere morbidezza e resistenza e l’azienda, per fare questo, mischia in una specie di crogiolo, degli scarponi e delle incudini di ferro con panni morbidi e con carta velina, generando la carta igienica di cui si diceva, la quale ha: la “morbistenza”, unione delle due caratteristiche in una parola che non ha senso e non esiste in natura. Lo spot non è eccezionale, ma inventa un termine che, se entra nel linguaggio comune, fa il gioco dell’azienda, in quanto ogni volta che viene citato nelle frasi comuni, è come se si vedesse uno spot in televisione. Mica male come idea e poi quanto denaro risparmiato sulla pianificazione dello spot!!&lt;br /&gt;Intanto, “Allegria!”: è ricominciato “Il grande fratello”; potremmo desiderare di meglio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3842782376515358885?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3842782376515358885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3842782376515358885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3842782376515358885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3842782376515358885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/uno-sguardo-alla-pubblicita-televisiva.html' title='UNO SGUARDO ALLA PUBBLICITA&apos; TELEVISIVA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1495203201033790389</id><published>2011-10-28T12:52:00.000+02:00</published><updated>2011-10-28T12:53:41.485+02:00</updated><title type='text'>LA CRISI? SEMPRE PIU' FINANZIARIA</title><content type='html'>Non scopro certo l’America dicendo che il gioco della finanza è alla base della crisi attualmente in atto: non dimentichiamo che il tutto è nato in America ed è scaturito da un meccanismo “perverso” di alcune banche che inducevano i clienti ma sottoscrivere dei mutui che non avrebbero potuto onorare; il motto era: poi si vedrà!!&lt;br /&gt;In Europa, al di là di tutti i problemi legati agli andamenti degli stati più impelagati con il debito pubblico, la paura maggiore è quella dell’effetto domino che il default di una Nazione come la Grecia potrebbe fare e, in particolare dei titoli che ha emesso e che sono nelle casseforti di Francia e Germania; non a caso i due Paesi sono molto impegnati a rifinanziare le Banche che potrebbero rimanere impelagati con questi titoli “tossici”; si dice che particolarmente le Banche francesi sono in possesso di una quantità enorme di questa “cartaccia” che potrebbe incidere sull’intero andamento del Paese. E quindi si capisce bene il grande interesse per il fondo “salvatati” che poi è un vero e proprio “salvabanche”.&lt;br /&gt;Da questo si deduce che non è una strada praticabile neppure quella di “espellere” uil Paese che risulta fuori dei parametri prescritti dalla UE, dato che la reazione dei mercati si rifletterebbe a cascata su tutti coloro che sono in possesso di azioni o titoli che sono diventati cartaccia.&lt;br /&gt;Eppure, di queste situazioni disastrose che coinvolgono intere nazioni, abbiamo un caso che merita di essere raccontato: mi riferisco all’Argentina, la quale dieci anni or sono ha dichiarato “bancarotta” ed ha smesso di rimborsare il proprio debito pubblico, dicendo che se qualcuno era interessato, avrebbe pagato con la propria carne.&lt;br /&gt;Il default fu effettuato da un coraggioso Presidente, Nestor Kirchener, il quale ha poi passato la mano – democraticamente s’intende, cioè attraverso regolari elezioni – alla moglie Cristina che nel 2007 ha ricevuto questa eredità non proprio facile da sistemare.&lt;br /&gt;E questa signora ha saputo risolvere il problema argentino facendo risuonare la magica parole: crescita; pensate un po’ che nel 2011 ha un tasso di crescita secondo soltanto alla Cina. Questa sorta di miracolo – impostata dal marito e completata da Cristina – ha avuto alcuni parametri fondamentali: il primo è stato quello della flessibilità della moneta, sganciata dal rapporto con il dollaro, la seconda è stata la ristrutturazione del debito attraverso un imponente sconto sulle obbligazioni e riuscendo così a pareggiare quanto dovuto al Fmi (Fondo Monetario Internazionale); un’altra misura importante è stata la nazionalizzazione di alcune industrie private, con la conseguenza di migliorare il panorama economico nazionale.&lt;br /&gt;Lo slogan di Cristina fu “sarò la Presidente di tutti; non ho ambizioni personali, ma solo fare crescere ancora di più il Paese, mettere da parte le disuguaglianze, ricostruire il tessuto sociale, difendere i più deboli e, soprattutto, consentire un futuro ai giovani”.&lt;br /&gt;Populismo certamente, anzi, dato che siamo in sudamerica, lo definirei “Peronismo” da quello che per primo dette più potere alla classe lavoratrice; certamente nessun leader europeo potrebbe dire queste cose al suo popolo, mentre lei ci riesce ed è ascoltata.&lt;br /&gt;Tiriamo le somme: dieci anni fa l’Argentina non esisteva – pur essendo il maggior produttore di carne – mentre oggi è tornata a vivere ed è alle spalle dei “grandi” nelle scale di valore internazionali; Cristina ha soli 58 anni ed è dotata di sempre maggiore forza; difficile scalzarla da questa poltrona; e facciamole tanti Auguri!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1495203201033790389?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1495203201033790389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1495203201033790389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1495203201033790389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1495203201033790389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/la-crisi-sempre-piu-finanziaria.html' title='LA CRISI? SEMPRE PIU&apos; FINANZIARIA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5977858633135066730</id><published>2011-10-26T12:32:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T12:33:12.929+02:00</updated><title type='text'>QUALCHE BUONA NOTIZIA (POCHE!!)</title><content type='html'>In questa società piena di egoismi, alcuni atteggiamenti mi stanno colpendo e – anche se non dobbiamo illuderci oltre misura – mi fanno guardare il futuro con occhi diversi, dato che riguardano gente comune, sul tipo di quella che  prese parte alla marcia dei 40.000 a Torino avvenuta nell’ottobre del 1980 (cioè 30 anni fa).&lt;br /&gt;Gli eventi in questione sono un paio e si riferiscono a manifestazioni che vedono  radunata tanta gente “normale”, quelli strati insospettabili della popolazione che mai e poi mai si sarebbero visti a protestare per qualcosa. Ed invece i tagli, le chiusure di strutture utilissime, fanno innervosire questa sorta di “maggioranza silenziosa” che ha deciso di uscire dal letargo e cominciare a far sentire la sua voce. &lt;br /&gt;Il primo evento è una sorta di comitato sorto per difendere il taglio di alcuni ospedali e presidi sanitari; i partecipanti non sono certo dei facinorosi ma tranquilli e pacifici borghesi e madri di famiglia che cercano di difendere con le unghie e con i denti quelli che, da decenni, rappresentano dei punti di riferimento per quelle comunità.&lt;br /&gt;Pensate che in un caso, a capo dei protestatari c’è un sacerdote novantenne che ha speso una vita come cappellano di un ospedale per difendere il quale è sceso in campo insieme a tanta altra brava gente.&lt;br /&gt;Il secondo campanellino che a mio giudizio dovrebbe risuonare nella testa delle nostre autorità, è una cosa un po’ particolare; ricorderete che – quasi a mo’ di battuta – fu chiesto alla gente di segnalare alla Guardia di Finanza situazioni fiscali apparentemente anomale che potrebbero richiedere un intervento delle autorità.&lt;br /&gt;Ebbene, questo tipo di segnalazioni stanno fioccando e non si tratta di episodi marginali – del tipo di mancata emissione di scontrino fiscale – ma di vere e proprie rivelazioni su contabilità tenute “in nero” e su grandi patrimoni occultati completamente al fisco; questo atteggiamento mi induce a compiere una riflessione che, partendo dal periodo in cui vigeva una omertà generalizzata, si passò ad una ammirazione nei confronti di chi riusciva a “farla franca” per arrivare poi ad una delazione che non discende soltanto dall’invidia ma parte dalla consapevolezza che chi fa il furbo e non paga il dovuto, non fa altro che togliere risorse alla macchina pubblica che poi si rivolge a tutti noi, anche a quelli che hanno già pagato, per chiedere altre risorse.&lt;br /&gt;Insomma, questi episodi, sommati a tanti altri che non  sto a raccontare, mi inducono a pensare che anche l’italiano “medio”, quello che fino ad ora lasciava correre, sia arrivato ad essere molto esasperato da tutto quello che vede succedere intorno a lui e comincia a dare segnali di irrequietezza.&lt;br /&gt;A fianco di queste situazioni e parlando sempre di “tagli”, devo segnalare una iniziativa di un quotidiano che ha invitato i propri lettori a contribuire ad una colletta per pagare la benzina alle tante auto della Polizia appiedate per mancanza di carburante; ebbene, sono state raccolti 5/mila euro in un solo giorno, ma adesso il problema è come fare a consegnarli e a chi dare questi soldi; perché le macchine sono ferme perché mancano i quattrini per fare rifornimento, ma la burocrazia non riesce ad indicare a chi ha i mezzi per farlo, il modo  di sbloccare la situazione, aiutando le forze dell’ordine a fare il proprio lavoro.&lt;br /&gt;Per concludere, voglio aggiungere una semplice considerazione: la gente comune, quella che non si sognerebbe mai di sfasciare una vetrina, quella che paga regolarmente le tasse, comincia a capire che è giunto il momento di intervenire di persona e di smettere di “delegare”: in ogni modo la si guardi, è una buona notizia!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5977858633135066730?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5977858633135066730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5977858633135066730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5977858633135066730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5977858633135066730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/qualche-buona-notizia-poche.html' title='QUALCHE BUONA NOTIZIA (POCHE!!)'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3757622838372271631</id><published>2011-10-25T07:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T07:23:06.757+02:00</updated><title type='text'>ALCUNI ASPETTI DELLA MORTE</title><content type='html'>Non datemi del “maniaco” se riprendo alcuni concetti sulla morte che ho “ospitato” in diversi post nei tempi passati; del resto, sulla morte tutte le grandi civiltà del passato hanno avuto un orientamento, all’interno del quale riuscivano a razionalizzarla, metabolizzarla e quindi ad accettarla per quello che è; noi no! Noi ci siamo limitati a rimuoverla, a non parlarne, se non come “notizia” – tragica, comica o altro – ma sempre e solo come notizia; questo perché, anche se non l’ammettiamo, della morte abbiamo una paura dannata e, come diceva il saggio Epicureo “muore mille volte chi ha paura della morte”; e questa è il risultato delle nostre paure.&lt;br /&gt;Sulla morte, come faccio sempre, parto da due notizie di stampa: la prima è di casa nostra: nei giorni scorsi è inopinatamente corsa la voce che Giulio Andreotti era in fin di vita: il primo a darne notizia è stato il sito “Dagospia” al quale peraltro lo stesso Andreotti” ha rivolto una smentita nel suo stile.&lt;br /&gt;“Capisco che molti attendono un mio passaggio a miglior vita, ma io non ho…fretta e ringrazio tutti coloro ai quali sta a cuore la mia salute e in particolare il Signore, per l’ulteriore … proroga concessami. &lt;br /&gt;Peraltro, i frequentatori di internet – stante l’età avanzata del senatore (92 anni) – hanno creduto alla notizia ed è immediatamente partito un tam tam, dal quale non si capisce bene se la gente era contenta della “dipartita” o dispiaciuta nel perdere un uomo che – a parte la singolare longevità del suo cervello – ha percorso tutte le strade del potere, sempre con grande successo (a parte l’infortunio giudiziario sulla mafia, peraltro superato bellamente).&lt;br /&gt;Quindi il primo esempio è quello di una “morte” non verificatasi e adesso passo ad un’altra notizia che “vede” la morte in modo diverso; siamo in Inghilterra e una notizia di stampa mi ha lasciato perplesso: l’Agenzia del Farmaco Britannica ha bloccato la distribuzione di un farmaco – l’ipilimumab – studiato per la cura del melanoma e che aveva dato finora buoni risultati. La struttura che sovrintende alla gestione dei farmaci ha considerato “troppo costoso” il suddetto farmaco, specie perché riesce, al momento, a procrastinare la morte del paziente per soli quattro mesi; per inciso, c’è da specificare che la cura completa costa 84.000 euro.&lt;br /&gt;Quindi anche la “sopravvivenza” ha un rapporto costo/beneficio, cioè la cifra del medicinale è stata considerata troppo alta per il beneficio di “soli” quattro mesi di vita.&lt;br /&gt;Dopo la decisione degli inglesi, le polemiche si sono scatenate: in Italia, dove il medicinale è adottato, la formula adottata al momento è quella del “cost sharing”, per cui lo Stato paga solo per i pazienti che hanno benefici dal trattamento; negli altri casi non si rimborsa un bel niente e si adotta lo stesso sistema statunitense: il farmaco verrà adottato solo da coloro che se lo possono pagare; in Germania il farmaco è adottato da un anno e solo dopo verrà deciso se rimborsarlo (intanto chi paga??).&lt;br /&gt;La società europea di sanità pubblica, ha elevano un solenne plauso alla decisione britannica, affermando che “questo è il tipo di valutazioni che dovremmo fare anche noi e che porterebbe a non introdurre farmaci che non vale la pena utilizzare risparmiando risorse che possono essere usate per salvare vite in altri modi”.&lt;br /&gt;Insomma, per le strutture sanitarie pubbliche, 84/mila euro per quattro mesi di vita sono troppi; chissà come la pensa il tizio che è affetto dalla malattia e non ha nessuna voglia di morire; quanto valuta questi quattro mesi? Difficile rispondere, bisogna trovarsi in questa situazione per poterne disquisire; altrimenti sono solo chiacchiere!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3757622838372271631?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3757622838372271631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3757622838372271631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3757622838372271631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3757622838372271631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/alcuni-aspetti-della-morte.html' title='ALCUNI ASPETTI DELLA MORTE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-827259160430818235</id><published>2011-10-22T10:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-22T10:31:36.565+02:00</updated><title type='text'>IL PROBLEMA DELLO "SVILUPPO"</title><content type='html'>Il mondo della politica, un po’ frastornato dalla vicenda degli incidenti alla manifestazione romana, torna ad occuparsi del problema dello “sviluppo”, nuovo nome trovato per un vecchio problema: “crescita”, cioè possibilità della gente di riprendere i consumi di qualche tempo fa, al momento interrotti dalla carenza di denaro.&lt;br /&gt;Un passo indietro: il mondo della finanza sembra di nuovo aver disseppellito l’ascia di guerra: le agenzie di rating hanno messo sotto stretto controllo anche la situazione della Francia, la quale rischia di perdere la tripla “A”, con grosso disdoro ma soprattutto con enormi contraccolpi sulle Borse del Continente.&lt;br /&gt;Da notare che il ragionamento delle famose Agenzie – quelle che non avvertirono nessuno del casino che stava scoppiando con il “subprime” delle banche americane – è addirittura Kafkiano, direi quasi somiglia a quanto accade nel film “Comma 22”; sentite l’assunto da cui partono questi soloni della finanza: “la Francia va bene, ma siccome deve partecipare al salvataggio della Grecia, di altri Stati più deboli e delle banche europee quasi tutte con grossi problemi, rischia di ritrovarsi con dei conti “malati”; d’altra parte, se non fa nulle e non partecipa al salvataggio di Grecia e compagni, manderà in tilt l’euro e l’intera Europa e quindi anche lei stessa. Chiaro??&lt;br /&gt;Ma torniamo alla crescita o sviluppo che si voglia chiamare: il nostro Premier ha tirato fuori una delle sue battute da “peracottaro”: “non ci sono soldi, bisognerà che mi inventi qualcosa”; e quindi tutti a ritirare fuori i dossier sulla patrimoniale, sui condoni e via di questo passo. Ma da che mondo è mondo, i soldi vanno tirati fuori da dove ce ne sono a bizzeffe; non mi sembra che ci voglia neppure tanta inventiva, in quanto ci sono alcuni libri – una diecina – che indicano, con nome e cognome, tutti i membri della “casta” che approfittano della loro posizione e si ritrovano a percepire due o tre pensioni, senza neppure arrossire un pochino; da notare che tutte queste persone non sono dei ladroni che rubano dei soldi, ma sono dei ladroni che percepiscono dei soldi in base a leggi specifiche da loro stesse volute ed approvate. Chiaro il concetto??&lt;br /&gt;Per cancellare questi odiosi privilegi attraverso l’annullamento delle leggi che li hanno creati occorre una nuova legge specifuica; ovviamente .- come si raccomanda il Presidente Napolitano – questa legge dovrebbe essere larghissimamente condivisa, cioè tutte le forze politiche dovrebbero convenire sulla sua utilità ed approvarla.&lt;br /&gt;Mi direte tutti che è impossibile, che non  arriveremo mai a fare una legge che unanimemente dia credibilità al Parlamento; eppure, in un caso i partiti sono stati tutti d’accordo: è stato nell’estate del 2010, quando il deputato dell’Idv Antonio Borghesi ha presentato un ordine del giorno in cui – visto che i parlamentari possono andare in  pensione con 5 anni di legislatura mentre tutti gli altri lavoratori devono versare 40 anni di contributi – chiede la parificazione dei due regimi previdenziali. Volete sapere il risultato della votazione: presenti 525, votanti 520, astenuti 5, hanno votato no 498, favorevoli 17. In sostanza, tutti i gruppi parlamentari hanno “largamente condiviso” che la norma che regolava le pensioni dei parlamentari andava bene così come è adesso; il messaggio è chiarissimo: il privilegio non si tocca, giù le mani dalle pensioni!!&lt;br /&gt;Come fare a convincere il premier e tutto il resto della compagnia che se non danno un segnale corposo di “sacrifici” fatti da chi li può fare, la gente non riuscirà ad alzare la testa e contribuire alla rinascita di questo disgraziato Paese; dobbiamo mandare i black bloc in Parlamento per convincerli?? Spero che non sia necessario!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-827259160430818235?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/827259160430818235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=827259160430818235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/827259160430818235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/827259160430818235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/il-problema-dello-sviluppo.html' title='IL PROBLEMA DELLO &quot;SVILUPPO&quot;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2254447994978999308</id><published>2011-10-20T12:49:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T12:50:42.552+02:00</updated><title type='text'>QUALCHE RIFLESSIONE SUGLI SCONTRI DI ROMA</title><content type='html'>Gli scontri di Roma, in occasione di una manifestazione organizzata dagli “indignados”, sono stati molto superiori a quanto ci saremmo potuti attendere, ma solo perché nel corteo dei manifestanti si sono infiltrati i famigerati Black-block, tristemente famosi in tutto il mondo per le distruzioni e le canagliate che provocano ad ogni situazione alla quale partecipano (non invitati).&lt;br /&gt;Siamo bel 20111 e le telecamere, addirittura presenti in molti cellulari, hanno dato testimonianza delle stupidate alle quali i romani hanno dovuto assistere senza muovere foglia; auto incendiate, cassonetti della nettezza dati alle fiamme, vetrine distrutte, pompe dalla benzina messe fuori uso, bancomat distrutti; insomma come se fosse passata un’orda di barbari che avesse messo il tutto a ferro e fuoco; e dire che gli organizzatori (gli indignados) avevano promesso che non ci sarebbero stati incidenti ma che la manifestazione avrebbe avuto solo dei contenuti che i giovani presentavano ai governi del Mondo; e infatti, analoghe manifestazioni si sono tenute in 952 città sparse per l’intero Pianeta: tutte sono andate bene, con giovani che sfilavano e presentavano le loro istanze senza violenza; l’unica città nella quale ci sono stati gli infiltrati è stata quella di Roma; scarogna per noi!!&lt;br /&gt;Difficile dare giudizi su quanto accaduto a Roma, in quanto la sua anomalia mondiale ne determina l’eccezionalità; certo che tutti quelli che hanno paragonato gli scontri romani con quanto avveniva nel ’68, prende un solenne abbaglio: lì c’era una regia esterna che dirigeva le operazioni, qui non mi sembra di aver visto niente di strutturato.&lt;br /&gt;Per dare un giudizio sui “contenuti veri” delle manifestazioni, dobbiamo giocoforza riferirci a quelle di altre Nazioni, ad esempio quella tenutasi a New York, allo Zuccotti Park, dove le istanze avanzate sono sicuramente confuse, ingenue, contraddittorie, ma certamente tali da suscitare una discussione.&lt;br /&gt;E allora vediamole queste richieste degli indignados: welfare totale dalla culla alla tomba, scuole e università gratuite, cancellazione dei debiti della povera gente, tasse capestro sui redditi alti e soprattutto sui “capital gain, abolizione delle centrali a carbone, a petrolio e nucleari, in favore della geotermia, del sistema idroelettrico, dell’energia eolica; si passa poi ad una strana richiesta di introduzione del “protezionismo” (forse in contrasto con la globalizzazione) ed anche quella che chiede l’introduzione di “Comitati per l’educazione morale”.&lt;br /&gt;Come si può vedere, quasi tutte queste richieste sono il massimo della demagogia e fuori moda perfino nella vecchia Europa; sono comunque delle idee che al massimo avranno il torto di non poter essere realizzate; a Roma, invece, c’è stata solo guerriglia urbana, roghi, saccheggi e sangue.&lt;br /&gt;Perché ho affermato sopra che “non siamo nel ‘68”? Perché in quella fase storica i dimostranti/rivoluzionari (chiamiamoli come si vuole) avevano qualcuno cui guardare per le scelte politiche: era il grande Mao Tse Tung che, sia pure nelle sue estreme forme liberticide, proponeva delle alternative; adesso l’unico sussulto “rivoluzionario” arriva dagli indignati di Madrid e Parigi che chiedono un capitalismo meno competitivo, meno “finanziario”, sullo stile di quello  “autoritario” della Cina di Deng Xiaoping.&lt;br /&gt;Comunque, questi giovani, frustrati da un futuro che non riescono ad intravedere, presi in giro dalle autorità politiche che non vogliono fare nessun sacrificio “personale” e si rifiutano di dialogare seriamente con i nostri giovani; insomma, non sanno a chi rivolgersi, ma sentono che così non possono andare avanti; qualcosa devono fare!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2254447994978999308?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2254447994978999308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2254447994978999308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2254447994978999308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2254447994978999308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/qualche-riflessione-sugli-scontri-di.html' title='QUALCHE RIFLESSIONE SUGLI SCONTRI DI ROMA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7279888863581047685</id><published>2011-10-18T11:02:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T11:03:31.249+02:00</updated><title type='text'>FACCHINETTI: UN FLOP DIETRO L’ALTRO</title><content type='html'>L’autore di questi flop a ripetizione  è Francesco Facchinetti, figlio di quel Facchinetti grande musicista e co-fondatore dei “Pooh”; il nostro giovanotto comincia ad inanellare insuccessi a partire dal gennaio 2010 con “Il più grande italiano di tutti i tempi”, trasmissione che utilizzava un format che all’estero aveva avuto un certo successo e che puntava su una serie di scontri diretti di personaggi famosi, del tipo di Michelangelo contro Mike Bongiorno oppure Leonardo contro Al Bano; sul palco insieme a lui c’è Martina Stella che, per la verità, non lo aiuta più di tanto; comunque, l’insuccesso è fin dall’inizio: sono previste 4 puntate, sono già stati pagati gli ospiti per tutte le puntate, e quindi, sia pure di malavoglia, si arriva al traguardo; ma evidentemente Francesco non ha imparato la lezione!!&lt;br /&gt;Trascorso l’inverno 2010-2011, in Primavera, il giovanotto ci riprova: si tratta di “Ciak si canta”, una inconsueta gara a base di videoclip; accanto a se ha Belen e quindi il successo dovrebbe essere certo.&lt;br /&gt;E invece, audience in picchiata e frenetiche riunioni in Raduno, dove si decide – con molta misericordia – l’amputazione di sole 2 puntate.&lt;br /&gt;Ed arriviamo all’estate 2011, quando a Francesco viene affidata la conduzione di un programma dal titolo “101 modi per perdere un game show” (titolo certamente non beneaugurate); anche questo programma deriva da un format straniero di un certo successo; l’idea non è malaccio: sottoporre alcuni semi-Vip o ex-Vip o ancora aspiranti Vip, a delle prove di coraggio sul tipo buttarsi da una torre di 40 metri (ovviamente imbracati debitamente).&lt;br /&gt;La trasmissione non sarebbe male come impianto, ma la conduzione di Facchinetti ne pregiudica l’andamento: l’Auditel non regge e, nonostante sia lì’unica novità in onda questa estate, raggiunge a malapena un 8% e viene rapidamente archiviata dopo la prima puntata.&lt;br /&gt;Il nostro eroe s’impegna sempre al massimo e ci riprova, questa volta con  “Star Academy”, ultima prova della sua mirabolante carriera; il format – anch’0esso di provenienza straniera è ben collaudato e quindi gli ascolti dovrebbero essere accettabili, anche perché viene irradiata in pieno prime-time.&lt;br /&gt;E invece il pubblico evita accuratamente la trasmissione che inizia con il 6% di ascolti, passando ad un preoccupante 5% per poi raggiungere il 4%; a questo punto c’è lo stop della Rete (Raidue) che decide di mettere in onda l’ultima puntata non più nella fascia di massimo ascolto, ma in un orario decisamente desolante: nel pieno pomeriggio, sperando così di non fare troppi danni.&lt;br /&gt;Ma lui, il nostro Francesco, alla stregua di un novello Sansone, resta al centro delle rovine in cui la trasmissione ha gettato la Raidue e continua imperterrito “a fare danni”.&lt;br /&gt;All’ultimo momento sembra che alla puntata finale di questa sera il nostro Francesco non ci sarà; botta d’orgoglio? Forse!!&lt;br /&gt;Possiamo dargli qualche consiglio? Forse le strade sono due: la prima prevede la partecipazione ad un reality, mentre la seconda gli chiederebbe un anno sabbatico in cui il giovanotto si metta a studiare e ricarichi le pile del suo entusiasmo, indubbiamente provate dai tanti insuccessi.&lt;br /&gt;Nel caso in cui decida di scegliere un reality, consiglierei quello che si svolge in una spiaggia lontana dall’Italia e del quale arrivano solo delle clips ben sistemate dai tecnici.. Forse potrebbe trovare una sua nuova “immagine”! Auguriamoglielo di cuore!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7279888863581047685?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7279888863581047685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7279888863581047685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7279888863581047685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7279888863581047685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/facchinetti-un-flop-dietro-laltro.html' title='FACCHINETTI: UN FLOP DIETRO L’ALTRO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6673676601538843015</id><published>2011-10-16T12:47:00.000+02:00</published><updated>2011-10-16T12:48:05.358+02:00</updated><title type='text'>SCONTRI TRA COPTI E MUSULMANI</title><content type='html'>In Egitto gli scontri tra cristiani copti e musulmani sono all’ordine del giorno e i morti – quasi tutti sul versante copto – sono ormai centinaia; ma vediamo cosa sono questi cristiani che vengono definiti copti?&lt;br /&gt;La Chiesa copta è una chiesa cristiana fondata dalla predicazione del discepolo di Gesù, Marco, che scrisse il suo vangelo nel primo secolo e portò il cristianesimo in Egitto nel periodo in cui a Roma regnava Nerone.&lt;br /&gt;Il titolo di Papa spetta al Patriarca di Alessandria e nel XIX secolo si è portata in comunione con la Chiesa romana; adesso ha il nome di Chiesa cattolica copta.&lt;br /&gt;La liturgia è molto simile a quella europea e si differenzia soltanto in alcuni particolari che sono presi dal patriarcato di Alessandria, mentre in quella romana provengono dal patriarcato di Costantinopoli.&lt;br /&gt;Tutti i giornali presentano la vicenda come una lotta tra due religioni, mentre solo alcuni avvertono che in Egitto siamo alla vigilia di importanti elezioni politiche che disegneranno il “dopo Mubarack”; mi direte: ma che c’entrano le elezioni con le lotte tra copti e musulmani? C’entrano e parecchio; sentite il panorama che si sta preparando in Egitto.&lt;br /&gt;La parte dichiaratamente islamica della popolazione (salatiti e fratelli Musulmani) sanno di avere in pugno la vittoria e temono soltanto l’inserimento dei giovani “cani sciolti”, provenienti dalla rivoluzione di Piazza Tahir e quella dei cristiani copti, che sia pure con una percentuale non altissima, ha molta voce in capitolo tra la gente.&lt;br /&gt;La scelta dei musulmani è molto semplice: se i cristiani continueranno a voler partecipare alle elezioni, saranno sempre più attaccati dai musulmani con azioni sempre più violente, fino a spingerli ad abbandonare il Paese e ad andarsene all’estero.&lt;br /&gt;E l’Europa? Ancora una volta la politica estera del vecchio continente fa veramente ridere: il ministro degli esteri dell’U.E., la britannica Ashton ha emanato delle dichiarazione sugli eventi che sono di una genericità imbarazzante; il Presidente della Assemblea Parlamentare Europea, il turco Cavusoglu, invece, si è mostrato molto più zelante della collega inglese nella difesa dei cristiani; questo a detrimento dei correligionari musulmani: un bel gesto del turco!!&lt;br /&gt;Eppure, dopo la decisione del Consiglio d’Europa del febbraio scorso, in cui venivano elencati tutta una serie di provvedimenti a favore della minoranza copta in Egitto, l’attuazione di queste norme – otto mesi dopo .- è ancora lettera morta; è chiaro che se ci fossero stato precise prese di posizione, anche il Governo Provvisorio del Cairo si sarebbe comportato diversamente nei confronti degli incidenti, ma così come si sta muovendo l’Europa, si dà solo la sensazione che delle parole non c’è da avere paura e che nessun Paese europeo ha intenzione di mettere il becco nelle vicende egiziane.&lt;br /&gt;L’Europa è ancora in tempo: dimostri concretamente – con iniziative mirate – di credere nella libertà religiosa e di pretenderla da qualunque partner commerciale; ponga questa libertà a fondamento dei diritti umani e su questi si basi la democrazia che l’Egitto si accinge a creare.&lt;br /&gt;Con l’avvicinarsi delle elezioni c’è da attendersi la ripresa di questi scontri sanguinosi e quindi c’è da supporre che la comunità cristiana in Egitto continui a fare le spese di questi “incidenti”; ma c’è un altro aspetto da sottolineare: senza un deciso intervento europeo, la credibilità del vecchio continente va a farsi benedire; chiaro il concetto??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6673676601538843015?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6673676601538843015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6673676601538843015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6673676601538843015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6673676601538843015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/scontri-tra-copti-e-musulmani.html' title='SCONTRI TRA COPTI E MUSULMANI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5613634099291594170</id><published>2011-10-14T13:42:00.000+02:00</published><updated>2011-10-14T13:43:31.898+02:00</updated><title type='text'>CONTINUANO I PROBLEMI DELLE BANCHE</title><content type='html'>L’ultima banca – in ordine di tempo – a chiedere aiuto allo Stato e all’U.E., è la Dexia che, dopo aver sfiorato il crac, sarà nazionalizzata e smembrata in vari pezzi; in parte verrà acquisita dallo stato belga e in parte dalla Francia e dal Lussemburgo; i belgi pagheranno 4 miliardi di euro a cui si aggiungeranno a breve altri 90 miliardi che verranno utilizzati per “garantire” i titoli tossici e assicurati da Bruxelles, insieme a Parigi e al Lussemburgo.&lt;br /&gt;Gli enti locali di questi tre paesi hanno peraltro un conto aperto con la banca, in quanto la specializzazione della Dexia era il famoso giochetto degli Swap, che tanto è andato di moda nei comuni e nelle regioni dell’Europa in quest’ultimo decennio.&lt;br /&gt;Ma che cosa sono questi swap, detti anche “derivati”, in quanto non sono titoli o obbligazioni veri e propri ma altre cose derivate, appunto, da alcuni fattori finanziari; facciamo un esempio: un soggetto -  che chiameremo A -  può acquistare un'obbligazione a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a un soggetto – che chiameremo B -;  B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. In tutto questo rigiro, del quale si perde il filo, chi ci guadagna è solo chi conosce appieno il meccanismo, mentre chi ci rimette – di sicuro – sono gli sprovveduti degli uffici finanziari dei nostri enti locali che si atteggiano a “finanzieri”, ma purtroppo lo fanno con i soldi della popolazione e non con i loro.&lt;br /&gt;Il combinato delle Banche che hanno messo in piedi questi strumenti tossici e i fessi che hanno abboccato utilizzando soldi pubblici è una delle cause che ha  messo in ginocchio i meccanismi finanziari mondiali ed anche le economie di tutti i Paesi.&lt;br /&gt;Non sono certo che questi strumenti “derivati” siano stati messi al bando, anzi ho paura che ancora facciano parte dei portafogli di alcuni nostri enti locali; un vecchio proverbio recita che “errare umano est, ma perseverare è diabolico”.&lt;br /&gt;Sempre nell’intento di mettere una pezza alla situazione drammatica nel quale ci stiamo avviluppando, l’Unione Europea attraverso la Banca Centrale, sta mettendo in piedi uno strumento detto “fondo salva stati”, la cui gestione spetterà al Presidente, nello specifico il nostro Draghi che subentrerà a giorni al francese Trichet.&lt;br /&gt;Ebbene, il provvedimento relativo, con le linee guida per l’ utilizzo del fondo, è all’approvazione del Consiglio dell’Ecofin, e dovrà essere approvato all’unanimità dei 17 Paesi dell’Eurozona; ma, sorpresa delle sorprese, la Slovacchia, ultimo Paese chiamato a pronunciarsi su queste norme, ha detto  “NO” salvo poi ripensarci il giorno seguente e, approvare la norma ma il Governo si è praticamente dimesso e le elezione sono state indette per il prossimo marzo 2012.&lt;br /&gt;Uno tra i primi fondatori dell’Europa Unita ebbe a dire – tanti anni or sono – che il numero degli Stati aderenti al progetto avrebbe dovuto essere controllato con attenzione; intendeva dire che se gli Stati fossero stati pochi si sarebbe rischiata una sorta di anarchia nel resto dei Paesi europei, ma se all’inverso, gli Stati fossero stati troppi e avessero compreso anche realtà economicamente distanti anni luce dai Paesi trainanti, ci sarebbe stato il rischio opposto: caos all’interno della funzionalità dei paesi aderenti; ed allora? Allora, un altro modo di dire – questo in latino -  ci viene in aiuto: “in medio stat virtus”, intendendo che un giusto equilibrio sarebbe stato auspicabile.&lt;br /&gt;Certo che il voto della Slovacchia contasse quanto quello della Germania mi sembra eccessivo! Non siete d’accordo??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5613634099291594170?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5613634099291594170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5613634099291594170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5613634099291594170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5613634099291594170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/continuano-i-problemi-delle-banche.html' title='CONTINUANO I PROBLEMI DELLE BANCHE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7503152250794778598</id><published>2011-10-12T12:40:00.001+02:00</published><updated>2011-10-12T12:40:30.152+02:00</updated><title type='text'>GIOVANI E VECCHI</title><content type='html'>È un post che si riferisce a due episodi – assolutamente non “emblematici” – dei quali in uno è protagonista un ragazzo giovanissimo e nell’altro una donna vecchissima; come vedremo la felicità (o il contrario) non si sa bene dove possa andare ad abitare.&lt;br /&gt;Il caso del giovane (14 anni) prende le mosse da Prato, dove il nostro ragazzo – che chiameremo Giorgio – abita con la famiglia; giorni fa, scrive un biglietto e lascia la sua casa; in questo foglio c’è scritto: “Vado a Bologna in treno, raggiungo la Torre degli Asinelli, compro un biglietto per salire e mi butto giù”. E Giorgio lo ha fatto veramente anche se non rispettando completamente il programma: è giunto a Bologna, ma anziché dirigersi verso la celebre torre, ha cambiato programma e si è diretto verso la periferia, ma percorrendo i binari della ferrovia; a circa cinque chilometri dalla città, si è straiato sui binari e si è fatto travolgere dal Bologna-Rimini; il macchinista del treno non si è neppure accorto dell’evento e la scoperta del cadavere è avvenuta ad opera di alcuni operai che percorrevano la ferrovia, allertati dalla Polizia di Prato.&lt;br /&gt;Il motivo di questo piano sciagurato resterà probabilmente un mistero, come restano misteriosi quasi tutti i suicidi; l’unico evento a cui i genitori possono riferirsi è un brutto voto preso a scuola, ma che al mondo d’oggi ci si ammazzi per un brutto voto mi sembra quasi impossibile; eppure è così, eppure i due genitori sono straziati dal dolore e quasi altrettanto dolore immagino che lo abbia l’insegnante che ha dato il brutto voto. Un giovane che si uccide per un brutto voto è veramente un caso strano e molto raro, ma accade, anzi è accaduto.&lt;br /&gt;Così come è strano il fatto che una donna di 85 anni – la parte vecchia del mio post – è convolata a giuste nozze per la terza volta nella sua vita, impalmando un “giovane” di appena 60 anni. L’arzilla vecchietta è Maria del Rosario Cayetana Fitz-James Stuart, Duchessa di Alba, e già  dal nome si deduce l’origine nobile e, probabilmente, il patrimonio della signora; il marito è un “normale borghese”, tale Alfonso Diez. &lt;br /&gt;La cerimonia si è svolta nella cappella del Palacio de Duenas a Siviglia, uno dei tanti della famiglia della donna, davanti a una quarantina di invitati e a una torma di giornalisti di stampa e televisioni. La signora Cayetana – che vanta più quarti di nobiltà della Regina Elisabetta – era vestita dagli stilisti andalusi Victorio &amp; Lucchino e dopo la cerimonia si è scatenata in un bollente flamenco.&lt;br /&gt;Ovviamente il matrimonio era osteggiato più di quello di Romeo e Giulietta: la donna infatti ha dovuto combattere contro l’opposizione dei sei figli – avuti dai due matrimoni precedenti – ed anche da una sorta di ostracismo della Casa Reale di Madrid che pare non vedesse di buon occhio il matrimonio con il borghese quasi nullatenente Alfonso, sospettato di essere unicamente un arrampicatore sociale.&lt;br /&gt; Ma la brava Cayetana l’ha avuta vinta, anche perché ha distribuito ai figli, anticipatamente, una buona parte del suo patrimonio (stimato in tre miliardi di euro), mentre al povero Alfonso, dopo averlo costretto a rinunciare al titolo di Duca di Alba, ha assegnato un modesto vitalizio di poche migliaia di euro; a questo punto anche Juan Carlos di Borbone ha “benedetto” le nozze, augurando salute e felicità.&lt;br /&gt;Tiriamo una modesta conclusione all’abbinamento di questi due eventi: il giovane non è riuscito a  vedere un suo futuro e questo lo ha  indotto all’insano gesto, mentre la nobildonna, a 85 anni di età, programma il suo futuro con un uomo più giovane di 25 anni: bellissimo e tragico allo stesso tempo, ma comunque è dimostrazione che la mente dell’essere umano è veramente imperscrutabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7503152250794778598?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7503152250794778598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7503152250794778598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7503152250794778598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7503152250794778598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/giovani-e-vecchi.html' title='GIOVANI E VECCHI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1280051175058901463</id><published>2011-10-10T12:40:00.001+02:00</published><updated>2011-10-10T12:40:38.404+02:00</updated><title type='text'>A PROPOSITO DELLA "CRESCITA"</title><content type='html'>È ovvio che la soluzione di qualsiasi crisi si ha quando il mercato – sia interno che estero – ha ripreso a crescere; in particolare, la crescita di quello interno è dettata dall’aumento dei consumi, autentico termometro dell’andamento della crisi.&lt;br /&gt;Per dare una mano al nostro premier che – mi si dice – è impegnato allo spasimo nello studio di questo problema e dei modi di risolverlo, cercherò di tirar fuori qualcuna delle mie idee “bislacche” che potrebbero andargli bene e così tornare alle sue escort, ai suoi festini, ai suoi bunga bunga che, sempre secondo le voci, in questi giorni sarebbero passati in secondo piano; insomma, prima il lavoro e poi…”il resto”!&lt;br /&gt;Riprendo un concetto che ho già espresso tempo addietro: gli studi – gli ultimi sono di Confcommercio e Confindustria – ci dicono unanimemente che le famiglie italiane hanno perduto negli ultimi quattro anni la bellezza di 10/mila euro; cioè, nelle nostre tasche sono entrati 10/mila euro in meno rispetto a cinque anni fa e quindi è facile dedurre che siamo alla stretta sulle spese, addirittura anche quelle alimentari.&lt;br /&gt;C’è poi da aggiungere che la tassazione record di questi ultimi tempi ha corroso il reddito pro-capite del 7% in termini reali e quindi parlare di “fuga dagli scaffali” non è più solo una battuta, ma una triste realtà.&lt;br /&gt;Una recentissima statistica ha posto una semplice domanda agli italiani – scelti ovviamente secondo campionature attendibili – e cioè se prevede di spendere meno nei prossimi 12 mesi di quanto ha speso negli scorsi 12 mesi e, in caso di risposta positiva, in quali settori calerà la scure del taglio; il risultato è stato agghiacciante: solo il 14,7% degli intervistati dice che non cambierà sistema di consumo in nessun settore e quindi, in concreto, non ha risentito della crisi.&lt;br /&gt;Gli altri, circa l’85% arranca con segni meno in tutti i settori, anche in quelli che finora erano risultati al riparo da qualunque crisi: l’alimentare e l’elettronica.&lt;br /&gt;Il primo ha un dato del 42,7%, cioè – lo ripeto ancora una volta – il 42,7% degli italiani prevede di spendere meno dell’anno scorso; il secondo settore, che mi ha meravigliato in quanto ha sempre segnato il segno più, cioè quello dell’elettronica (televisori, computer, macchine fotografiche e videocamere) che ha fatto segnare un meno 20% circa. Comunque, il comparto che prevede una diminuzione maggiore di tutti gli altri è quello dell’abbigliamento, sia esterno che intimo, il quale marca un meno 44,4%; come dire che i vestiti di quest’anno devono fare anche per il prossimo anno.&lt;br /&gt;Comunque, tutto questo che ho segnalato è quanto meno “scontato”; fate mente locale e seguite questo mio ragionamento: qual è l’unica cosa che il cittadine non può dismettere o consumare di meno: in primis le tasse e subito dopo le bollette per le utenze domestiche, tutte cose che segnalano aumenti non indifferenti (il gas segnala un prossimo +5,5%); quindi, mentre la gente ha delle uscite improcrastinabili, può arrangiarsi con il vestito dell’altro anno oppure può comprare meno frutta e più pasta, ammesso che ne valga la pena dal punto di vista pecuniario.&lt;br /&gt;Guarda caso, le cose sulle quali il cittadino non ha voce in capitolo, cioè non può scegliere, sono tutte gestite in un modo o nell’altro dalle strutture statali; quindi basterebbe che si potesse attuare un blocco di queste spese per un anno o due e probabilmente, il cittadine ritornerebbe a spendere per il vestito,  per la carne o per il televisore nuovo.&lt;br /&gt;Spero di essere stato chiaro in questa mia disanima del mercato alla ricerca di un modo per aumentare i consumi; se poi è tutto sbagliato, me ne scuso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1280051175058901463?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1280051175058901463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1280051175058901463' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1280051175058901463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1280051175058901463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/proposito-della-crescita.html' title='A PROPOSITO DELLA &quot;CRESCITA&quot;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-7422407488324753083</id><published>2011-10-08T13:50:00.001+02:00</published><updated>2011-10-08T13:50:45.457+02:00</updated><title type='text'>"INDIGNADOS" A WALL STREET</title><content type='html'>Ricordate gli “indignados”? Hanno visto la luce in Spagna e da lì si stanno propagando in giro per il mondo; in sostanza sono giovani “arrabbiati”, senza un futuro che possano intravedere, con dei governi che non danno risposte ma parlano al vento; in questo Obama non è stato da meno degli altri e ai circa 30.000 dimostranti che hanno occupato lo Zuccotti Park, vicino a Wall Street, si è limitato a dare loro ragione e a dare la colpa di tutto alla Cina ed all’UE; come dice Proietti nello slogan di uno spot adesso in onda: “ma così riesce a tutti!!”.&lt;br /&gt;Cominciamo dalla Cina; a loro viene imputato lo scarso “apprezzamento” (cioè riallineamento al suo effettivo valore) dello yuan e quindi le manipolazioni della valuta cinese continuano a rendere le loro esportazioni più economiche e quelle americane verso di loro più costose.&lt;br /&gt;Obama ha proseguito con una sorta di ammonizione: “tutti devono giocare secondo le stesse regole”, rivolgendosi palesemente alla Cine, la quale – sia detto per inciso – possiede l’80% del Debito Pubblico americano e se uno di questi giorni gli gira e chiede il rimborso, mette l’America veramente con le brache per terra.&lt;br /&gt;Ma come dicevo sopra, il Presidente ce n’ha per tutti: adesso è la volta dell’UE, alla quale imputa la crisi del debito pubblico europeo, considerandolo come il maggiore ostacolo alla crescita degli USA.&lt;br /&gt;Quindi, dopo alcuni anni trascorsi con una crisi drammatica, generata in primis dall’enorme debito USA, Obama continua a dare la colpa agli altri; d’altro canto il Presidente sta vivendo una difficile situazione interna, con il pubblico americano che continua a voltargli le spalle: anche l’ultima elezione in un collegio tradizionalmente democratico, si è risolta con la vittoria dei repubblicani; molti analisti politici fanno questa riflessione: “la vittoria dei repubblicani va molto al di là di New York; è un voto contro il presidente in carica e la sua politica, sia all’interno che all’estero.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’interno – cioè la base elettorale – l’ultimo sondaggio Gallup dice che solo il 38% degli americani approva il suo operato,  aggiungendo che per il 71%, Obama è assolutamente incompetente in economia.&lt;br /&gt;Da aggiungere che le motivazioni di questo “sfacelo” finanziario e della conseguente immagine presidenziale, è da ricercarsi nelle faraoniche riforme promesse (e realizzate) dall’ ingresso alla Casa Bianca; la più famosa (e anche la più costosa) è  la riforma sanitaria che però, almeno a detta di tutti gli analisti, verrà annullata e quindi questo provocherà qualche risparmio ma una figuraccia non da poco.&lt;br /&gt;Per l’immediato futuro, l’entourage di Obama sta cercando di varare una normativa che metta la Cina fuori dalla World Trade Organization, ove si ravvisassero delle violazioni normative di una certa importanza, sul tipo degli standard minimi sul lavoro; tutto questo potrebbe far nascere una imposizione americana di dazi doganali nei confronti dei manufatti cinesi, fornendo così una forte boccata d’ossigeno alla industria manifatturiera statunitense; è ovvio che tale operazione porterebbe la situazione Cina-USA sull’orlo di una guerra commerciale vera e propria, con conseguenze difficilmente ipotizzabili; ma nello staff del Presidente c’è chi si azzarda a dire che tutto questo non sarebbe niente di nuovo: la guerra c’è già e la stiamo perdendo!!&lt;br /&gt;Comunque sia, almeno fino alla fine del prossimo anno Obama alloggerà alla Casa Bianca; per il dopo, gli osservatori hanno molti dubbi che la sua permanenza possa continuare; Obama è autorizzato a fare tutti gli scongiuri di rito!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-7422407488324753083?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/7422407488324753083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=7422407488324753083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7422407488324753083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/7422407488324753083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/indignados-wall-street.html' title='&quot;INDIGNADOS&quot; A WALL STREET'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1666376117774519371</id><published>2011-10-07T11:08:00.000+02:00</published><updated>2011-10-07T11:09:24.561+02:00</updated><title type='text'>NON AGGIUSTATE I CONTI CON LA SANITA’</title><content type='html'>Alcune situazioni della “sanità” del nostro Paese mi hanno indotto a qualche riflessione che ovviamente partono da alcune esperienze dirette (mie e dei miei parenti) ma soprattutto da quanto si pubblica sui quotidiani circa il settore di cui mi occupo.&lt;br /&gt;Per esempio, in una clinica di Palermo un malato di tumore è lasciato senza farmaci dopo i tagli selvaggi messi in opera dalla direzione politica della sanità siciliana; oltre all’evento in se, alcune intercettazioni – disposte per altre materie – hanno mostrato il totale disprezzo degli operatori sanitari verso questo paziente che, oltretutto è in gravi condizioni fisiche.&lt;br /&gt;Un vecchio detto delle mie parti recita “quando c’è la salute c’è tutto”; direi che mai un adagio è stato più attuale e ben centrato: infatti, solo coloro che possono – beati loro – baypassare la piovra sanitaria, si possono considerare “beati”, tutti gli altri debbono passare sotto le forche caudine degli operatori sanitari di ogni livello che ostentano menefreghismo e in molti casi addirittura il disprezzo per quelli che gli capitano a tiro.&lt;br /&gt;Mi sembra perfino ovvio farlo rilevare un’altra volta, ma la sanità, la salute pubblica dei nostri concittadini – dai bambini appena nati agli anziani pronti a togliersi di mezzo – non dovrebbe risentire dei tagli che una crisi mal condotta e mal digerita impone al governo centrale.&lt;br /&gt;O meglio, si dovrebbe cominciare a tagliare nella sanità solo dopo che negli altri settori sono rimasti tutti senza stipendio, come sta accadendo in Grecia, oppure dopo che tutti i politici di vario rango – dal consigliere di quartiere al Presidente della Repubblica – hanno rinunciato ai loro stipendi fino a quando la situazione non è tornata sotto controllo. Vi sembra troppo? Tenete presente che ognuno di questi signori in tanti anni di “lavoro” ha percepito talmente tanti denari che se rimane senza stipendio per un paio d’anni non succede proprio niente, può permettersi comunque le stesse cose che si è permesso finora, pagandole con i nostri soldi. Forse il mio discorso è venato di una certa demagogia, ma siate certi che non è la mia volontà: è solo quello che sento!&lt;br /&gt;Facciamo  un esempio: chi paga – cioè noi – decide che i nostri soldi debbono avere una priorità, cioè la sanità, e quindi prima di toccarla bisogna che il sistema politico italiano passi un paio di anni di vacche magre e che i signori della “casta” si abituino alla Punto e lascino le macchine blu in garage. È ancora demagogia?&lt;br /&gt;Se parlate con i politici delle strutture regionali addetti alla sanità, vi dicono che non sono tagli indiscriminati ma solo delle “correzioni di tiro”, degli “interventi sulle cure del malato”, insomma – avete capito bene – si gioca sulle parole; infatti, non c’è mai una correzione di tiro nelle consulenze affidate agli amici ed agli amici degli amici; non c’è mai nessun intervento del politico alle spese per la sua vita pubblica (auto, spese di gestione, trasporti, ecc.). è chiaro il concetto??&lt;br /&gt;Non ci dimentichiamo che i malati sono per loro natura degli essere deboli ed indifesi, considerati un peso per la Nazione e quindi non degni di attenzione; anche perché non mi è mai capitato di incontrare uno della “casta”, un politico, nella tantissime code che ho fatto per poter essere ricevuto da un sanitario, il quale – quando è stato il mio turno - lo ha fatto con sussiego e supponenza, come se fossi un vero e proprio scocciatore.&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono anche delle eccezioni – e sono tante e molto belle, forse perché ci sorprendono – ma non possiamo certo fare un ragionamento partendo dalle eccezioni; dobbiamo guardare la maggior parte delle situazioni che ci toccano e, così facendo, vedrete che non mi sbaglio. Insomma, non è demagogia ma possibile realtà!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1666376117774519371?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1666376117774519371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1666376117774519371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1666376117774519371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1666376117774519371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/non-aggiustate-i-conti-con-la-sanita.html' title='NON AGGIUSTATE I CONTI CON LA SANITA’'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2693677224063120120</id><published>2011-10-06T13:44:00.000+02:00</published><updated>2011-10-06T13:45:24.013+02:00</updated><title type='text'>LA SENTENZA DI PERUGIA</title><content type='html'>Ha fatto scalpore e suscitato molte polemiche la sentenza della Corte d’Appello di Perugia che ha mandato assolti – per non aver commesso il fatto – Amanda e Raffaele, i due ragazzi accusati di avere ucciso nel novembre 2007 una ragazzina come loro, Meredith, e per questo erano stato condannati nel dicembre 2009 a 25 e 26 anni di reclusione.&lt;br /&gt;Il tam tam mediatico è risuonato al massimo:; oltre 400 testate televisive di tutto il mondo erano “accampate” nel vicoletto di fronte al Tribunale di Perugia e, un migliaio di giornalisti della carta stampata seguivano l’evento in apposita sala stampa.&lt;br /&gt;Non ho seguito il processo di primo grado e neppure questo, in quanto sono contrario alla cronaca nera raccontata dai media e quindi non mi esprimerò sul merito della vicenda, ma su tutto quello che è ruotato attorno.&lt;br /&gt;Anzitutto un contrasto: i PM di Perugia hanno affermato che con questa sentenza di assoluzione “non c’è stata giustizia”, mentre i familiari della ragazzina uccisa hanno confermato “di credere ancora nella giustizia italiana”; un contrasto sintomatico della confusione che si crea attorno ad un evento quando ci si mettono i mass media.&lt;br /&gt;Vorrei riportare alcune considerazioni, ovviamente in forma parziale, fatte dai PM perugini sull’assoluzione; la prima è stupefacente e recita “ha vinto il ricco sul povero, l’America sull’Italia, il privato sul pubblico; non ha vinto la giustizia, ma le superconsulenze contro i due mila euro di Patrizia Stefanoni”; si allude allo stipendio della funzionaria di Polizia che analizzò un gancetto del reggiseno e il coltello,  traendo delle conclusioni che poi, la perizia successiva ha demolito.&lt;br /&gt;Il PM ha poi proseguito con una frase che non mi è piaciuta per niente: “il nostro sistema giudiziario è il più garantista di tutti, forse anche un po’ troppo”; ed anche  l’altra “i giudici del riesame sono entrati nel processo con la volontà di assolverli”.&lt;br /&gt;Queste frasi ero abituato a sentirle usare dai “politici” (uno tra tutti ne fa largo uso), ma mai avrei pensato di udirle da un magistrato sconfitto al secondo grado di giudizio; questa reprimenda nei confronti dei colleghi giudici, mi è apparsa completamente fuori luogo e addirittura meritoria di una inchiesta da parte del suo superiore.&lt;br /&gt;Intanto, in tutto questo gran bailamme, ci siamo scordati che il processo ha detto una cosa della quale non possiamo andare fieri: la povera Meredith è stata uccisa e anche in modo barbaro, con un fendente che le ha tagliato la gola da parte a parte; chi è stato non si sa; e ai genitori della ragazza cosa diciamo??&lt;br /&gt;Ma torniamo ai nostri due ragazzi “assolti con formula piena”; Raffaele è tornato nella sua Puglia ed è rientrato in famiglia per riassaporare gli odori dei suoi posti; Amanda è volata negli Stati Uniti, attesa da una folla plaudente e da uno stormo di telecamere.&lt;br /&gt;Volete una previsione: non posso esprimermi sul ragazzo, ma la giovane Amanda sono certo che “userà” tutta questa vicenda per fare carriera bel mondo dello spettacolo e, di conseguenza, per fare soldi, anche se alla sua famiglia non mancano.&lt;br /&gt;Anzi, possiamo dire che Amanda, arrivata a Perugia per studiare e conseguire una laurea, se ne ritorna a casa con un alone di notorietà che le renderà – in termini economici – molto di più di una qualsiasi laurea&lt;br /&gt;Per concludere, due ragazzi sono stati in galera per quattro anni e adesso vengono messi fuori; come verranno compensati se la Cassazione confermerà il giudizio di assoluzione? Dallo Stato, come è previsto dalla legge, senza nessun addebito ai magistrati che hanno condotto così maldestramente l’inchiesta e i processi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2693677224063120120?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2693677224063120120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2693677224063120120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2693677224063120120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2693677224063120120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/la-sentenza-di-perugia.html' title='LA SENTENZA DI PERUGIA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-9078550041749061125</id><published>2011-10-05T11:23:00.001+02:00</published><updated>2011-10-05T11:23:35.329+02:00</updated><title type='text'>ZIBALDONE N.10</title><content type='html'>Tre notizie mi hanno colpito in modo particolare specialmente per la loro “originalità” che, in questo mondo massificato è già una cosa interessante.&lt;br /&gt;LA PRIMA riguarda un episodio che a chiamarlo “efferato” non si butta via niente; state a sentire: periferia di Milano, ore 9.40, grande ressa dentro un Ufficio Postale per il pagamento delle pensioni; tra tutta questa gente c’è un anziano, ottantenne, disabile, senza una gamba, che si trascina dentro ad una carrozzina per cercare di uscire da quella calca; lui la pensione di 800 euro l’ha riscossa!&lt;br /&gt;Ma non ha fatto i conti con un uomo dalla pelle scura – un extracomunitario? Non si sa con certezza – il quale appena fuori dall’Ufficio ha affrontato il poveraccio cercando di togliergli il borsello dove era custodito “il tesoro”; il pensionato l’ha stretto a se con forza, disperatamente, ma l’altro lo ha ripetutamente schiaffeggiato fino a quando il poveretto è stato costretto a cedere il prezioso borsello.&lt;br /&gt;Alle persone che lo hanno soccorso – dopo l’evento, perché durante l’aggressione non si è presentato nessuno – ha sussurrato: “non è per i soldi ma per l’affronto…non ho potuto fare nulla…” come se si vergognasse della sua inabilità. E questo è il mondo!!&lt;br /&gt;LA SECONDA è di carattere “internazionale” ed ha una sottile vena umoristica che mi ha colpito; ricorderete che l’11 settembre abbiamo commemorato l’aggressione alle Torri Gemelle di New York; anche in questa occasione l’evento è stato imputato ad Al Qaeda e in particolare alla regia del defunto Osama Bin Laden; del resto gli stessi autori si sono vantati dell’operazione e quindi perché dubitarne?&lt;br /&gt;Ma c’è uno che smentisce la versione ufficiale e attribuisce allo stesso governo americano l’attacco alle Torri Gemelle: è Ahmadinejad, Presidente dell’Iran che è stato severamente redarguito dalla stessa Al Qaeda che gli ha intimato di smettere di attribuire al Governo americano l’attacco terroristico, perché il tutto è stato organizzato e messo in opera da loro; Chiaro??Fatti gli affari tuoi!!&lt;br /&gt;LA TERZA è drammatica ancora più di quelle che l’hanno preceduta: siamo a Viareggio, in una Chiesa centralissima, colma di fedeli che assistono alla messa domenicale; tra loro c’è un signore – tale Aldo Bianchini di 46 anni, laureato in chimica – il quale ha improvvisamente cominciato ad infierire sul suo volto, senza l’ausilio di nessuno strumento, ma usando solo le mani; ed è con questo solo “strumento” che il Bianchini è riuscito addirittura “a strapparsi gli occhi dalle orbite”. Vi rendete conto della brutalità del gesto??&lt;br /&gt;Dopo essersi cavato gli occhi, il Bianchini ha cercato di continuare nel suo disegno autolesionistico, gettandosi a terra e battendo la testa sul pavimento; per fortuna un medico presente lo ha fermato.&lt;br /&gt;Portato ad un vicino Ospedale – insieme ai bulbi oculari raccolti da qualcuno e messi in un sacchetto – la prognosi è stata benigna per la vita ma negativa per quanto riguarda la possibilità di riacquistare la vista.&lt;br /&gt;Il Bianchini, agli operatori sanitari del Pronto Soccorso, ha detto che ha fatto tutto da solo e che “me l’ha ordinato una voce”; non è dato sapere nient’altro su questa voce, neppure se era maschile o femminile.&lt;br /&gt;L’uomo era già assistito per problemi psichici ma nessuno si sarebbe aspettato un gesto del genere; l’unico fatto che può inquadrare l’evento è che il Bianchini, nelle ultime settimane, aveva cessato l’uso dei medicinali antidepressivi; “vedrai, starò meglio” aveva detto alla madre; forse ci sperava davvero, ma così non è stato!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-9078550041749061125?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/9078550041749061125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=9078550041749061125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/9078550041749061125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/9078550041749061125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/zibaldone-n10.html' title='ZIBALDONE N.10'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-9137354546071679524</id><published>2011-10-03T10:46:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T10:47:08.627+02:00</updated><title type='text'>PAROLE IN LIBERTA' SULLA CRISI</title><content type='html'>Questo mio post sulla crisi che attanaglia il nostro – come tutti gli altri – Paese, vuole essere un condensato di piccoli pensieri che mi sono venuti in mente leggendo i commenti di autorevoli opinionisti e vivendo la vita di tutti i giorni proprio come tutti voi.&lt;br /&gt;È ovvio che in tutti i luoghi del nostro Paese, l’accusato numero uno di questa situazione è “la classe politica”, quella sorta di casta che è al riparo da tutto e da tutti e che se ne frega di crisi e di quant’altro possa capitare: loro ormai sono arrivati e nessuno può togliere i benefici che loro stessi si sono votati.&lt;br /&gt;Ed a questo proposito, il monito lanciato proprio in questi giorni da quel bravuomo che è Giorgio Napolitano mi sembra un po’ errato: il Presidente ha detto: “in questo momento si impreca contro la politica, ma la politica siamo tutti noi”; carissimo Presidente, pur sapendo che lei cerca di smorzare i toni delle polemiche, non possiamo mischiare la “casta” con il carrozziere di Benevento o con la pensionata di Vicenza; la “casta” si è fatta le leggi e adesso a chi dice loro che hanno troppe pensioni, risponde: è la legge; ma egregio Presidente, la legge se la sono fatti da soli!!.&lt;br /&gt;Piuttosto, perché non organizziamo una gita dell’intero Parlamento a Caprera, dove ha  abitato negli ultimi anni della sua vita un certo Giuseppe Garibaldi, anch’esso membro del Parlamento torinese; si vedrà che la casa del generale è assolutamente diversa da quella di ogni politico della nostra generazione; con loro il generale non aveva proprio niente in comune, se non – verso qualcuno – un incontenibile appetito sessuale. Sapete che Garibaldi ebbe a rifiutare un vitalizio di 50.000 lire (dell’epoca) offertogli dal Re per i servigio resi alla Patria? Va bene, direte voi, ma non possiamo mica paragonare Garibaldi con uno dei nostri politici; altra categoria, altra classe!!&lt;br /&gt;Comunque, a proposito di pensioni, è di questi giorni la notizia che la sforbiciata da più parti proposta non è più urgente, visto che la cura già in atto ha provocato una diminuzione delle “uscite” di quasi il 20%; significa che la cura era giusta? Forse!&lt;br /&gt;Ma insomma, dove andiamo a cercare i soldi per sistemare il nostro disavanzo? Adesso si ricomincia a pensare ad una sforbiciata dei rimborsi elettorali, ma sperare che la “casta” possa avallare questa operazione mi sembra utopistico; comunque staremo a vedere, anche perché sono tanti miliardi che potrebbero entrare in cassa.&lt;br /&gt;Un posto dove si potrebbe trovare dei fondi è quello – abbastanza misconosciuto – delle Regioni e delle Province a statuto speciale; anzitutto diciamo che queste strutture nascono nel dopoguerra e ricevono un trattamento speciale rispetto ai similari enti locali “normali”; il motivo di questo trattamento diverso deriva da una sorta di ricatto (“altrimenti ce ne andiamo con l’Austria o con la Francia”) per le strutture al confine nord, mentre per la Sicilia e la Sardegna, i motivi sono più sottili: venne ventilato il separatismo e per smontarlo, lo Stato dovette cedere alle loro richieste.&lt;br /&gt;Adesso, vista la situazione e la intollerabile disuguaglianza tra la gente italiana, direi che sia proprio il caso di ripensare alle decisioni di allora; come? Semplice, ritornare alla “normalità” finanziaria con tutto quello che ne consegue e se le Regioni e le Province in questione non ci stanno, come si dice dalle mie parti, chi se ne frega; se pensano di stare meglio con l’Austria, la Francia o qualche nazione del Medio Oriente per Sicilia e Sardegna, si accomodino pure.&lt;br /&gt;Non dimentichiamo che – tanto per fare un esempio – la Sicilia, per amministrare 5/milioni di cittadini spende 1.7/miliardi, mentre la Lombardia, con una popolazione di oltre 10/milioni spende poco più di 200/milioni; fate voi i conti!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-9137354546071679524?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/9137354546071679524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=9137354546071679524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/9137354546071679524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/9137354546071679524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/parole-in-liberta-sulla-crisi.html' title='PAROLE IN LIBERTA&apos; SULLA CRISI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4463396376971436946</id><published>2011-10-01T11:23:00.000+02:00</published><updated>2011-10-01T11:24:11.138+02:00</updated><title type='text'>L'ISLAM APRE ALLE DONNE?</title><content type='html'>Mentre le notizie di stampa riportano quasi quotidianamente notizie su abusi di genitori o coniugi di religione islamica nei confronti delle figlie o delle mogli che aspirerebbero a vivere all’occidentale, si ha notizie che nella capitale dell’islamismo – l’Arabia Saudita  - il suo re Abdullah (87 anni)  ha concesso il diritto di voto “anche” alle donne, per le elezioni amministrative previste per il 2015; nessuno nega che questo possa considerarsi un successo della lotta silenziosa (se parlavano le imprigionavano) che il movimento delle donne musulmane ha portato avanti per moltissimi anni, ma vediamo cosa comporta questa vittoria; intanto vorrei fare una notazione: la nuova norma entra in vigore nel 2015, quando cioè Abdullah avrà superato i 90 anni; non vorrei che avesse lasciato ai suoi eredi questa “scomoda eredità”!!&lt;br /&gt;Come dicevo prima, la novità verrà sperimentata alle amministrative del 2015, semplicemente perché quelle sono le uniche elezioni presenti in Arabia Saudita, non essendoci nessuna consultazione politica.&lt;br /&gt;Ma torniamo alle amministrative: vi si elegge la metà dei consiglieri comunali, mentre l’altra metà è scelta dal governo, il quale – sia ben chiaro - è di esclusiva nomina reale.&lt;br /&gt;Altra storica vittoria delle donne è la concessione di poter entrare nella “Shura”, una sorta di Camera avente solo poteri consultivi per la Corona, composta da 150 membri di nomina reale; quindi dal 2015 il re potrà nominare anche delle donne!!&lt;br /&gt;Queste prime affermazioni del “femminismo arabo”, prendono le mosse da un movimento che, sia in Arabia Saudita  che in altri paesi arabi ed anche in Iran,  cerca una legittimazione  ideologica e religiosa alle  istanze tese a conquistare una effettiva parità con gli uomini;  dicono, in bella sostanza, che il Corano non assegna affatto alle donne un ruolo subordinato all’altro sesso, mentre garantisce i diritti femminili anche quando prescrive la segregazione rispetto al genere maschile.&lt;br /&gt;La prima donna a teorizzare questo aspetto del femminismo è stata proprio una saudita, Mai Yamani, che nel 1996 ha pubblicato un suo libro dal titolo “Feminism and Islam”; poi sono arrivate alcune femministe turche ed anche marocchine ed iraniane, tra cui la moglie dell’anti Ahmadinejad, Moussavi.&lt;br /&gt;Ma vediamo cosa è stato “conquistato”, al momento, in Arabia Saudita, cioè nella patria della prima donna che ha scritto di femminismo; anzitutto le donne non possono viaggiare da sole (viene loro negato il passaporto), non possono avere la patente, non possono lavorare o subire un intervento chirurgico senza il beneplacito del padre o del marito; quindi possiamo dire che sono tutte “conquiste” da fare!!&lt;br /&gt;Tanto per dire, proprio in occasione dello storico annuncio del Re sul diritto di voto concesso alle donne, il Tribunale di Gedda ha condannato una ragazza a 10 frustate per aver guidato un’auto; la sentenza è stata annullata in extremis per l’intervento dello stesso sovrano saudita.&lt;br /&gt;Insomma, così come il recita proverbio occidentale “una rondine non fa primavera”, così le aperture di qualche sovrano o le autorizzazioni che di volta in volta vengono concesse alle donne islamiche, non bastano affatto a far loro conseguire dei diritti almeno “vicini” a quelli già in possesso delle loro colleghe occidentali.&lt;br /&gt;Il lavoro da fare è ancora moltissimo e al tempo stesso molto pericoloso, perché i signori maschietti mi sembrano assai violenti verso coloro che cercano di arrivare almeno al loro pari (le donne); e allora? Allora è indispensabile non scoraggiarsi e non perdersi d’animo ma continuare la lotta con tutte le armi a disposizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4463396376971436946?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4463396376971436946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4463396376971436946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4463396376971436946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4463396376971436946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/10/lislam-apre-alle-donne.html' title='L&apos;ISLAM APRE ALLE DONNE?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4865194042764737569</id><published>2011-09-29T14:30:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T14:31:34.314+02:00</updated><title type='text'>ANCORA SUL "DIVERSO"</title><content type='html'>Riprendo, in parte, la tematica del mio ultimo post riguardante l’immigrazione, in quanto mi è arrivata una notizia che mi ha colpito ed interessato molto; anche se non c’entra “direttamente” con il problema degli immigrati; ma andiamo avanti…&lt;br /&gt;Se ricordate, nelle argomentazioni circa le tematiche dei migranti e la successiva “ripulsa” da parte degli indigeni, deve essere messo al primo posto il concetto di “paura del diverso”; è diversa la pelle, l’atteggiamento, la cultura, la lingua e soprattutto il modo di porgersi; insomma, la paura della diversità che ci arriva davanti è uno dei principali fattori che muove le altre problematiche dell’immigrazione.&lt;br /&gt;E fin qui è tutto chiaro, anzi direi che è tutto “già detto”; allora qual è la novità che mi ha indotto a tornare sull’argomento? Forse non abbiamo completamente messo a fuoco il concetto di “diverso”, dato che situazioni di ripulsa le abbiamo anche tra noi, cittadini della stessa Nazione, anzi, della stessa Città, anzi dello stesso rione.&lt;br /&gt;Ed ecco la notizia, come la ricevo da un quotidiano: una signora ha condotto il proprio fratello - invalido con una gamba amputata e con necessità di tubi per l’ossigeno e per i drenaggi – a dei giardini pubblici dove c’era una festa di bambini piccoli (tre anni circa); ad un certo momento, dopo che l’invalido si era goduto un po’ di sole e di bel tempo, una mamma dei bimbi che stavano giocando, si è avvicinata alla donna e le ha chiesto di spostarsi più in là, perché i bambini erano spaventati dell’invalido o meglio – per usare un termine più acconcio – del “diverso”. &lt;br /&gt;Non è il primo caso che conosco di situazioni in cui la mancanza di una parte del proprio corpo diventa elemento discriminante: non molto tempo fa, alcune mamme inglesi portarono avanti una campagna affinché una emittente televisiva sospendesse un programma per bambini condotto da una bella e brava giornalista, alla quale però mancava un braccio: anche lei, secondo quelle mamme, spaventava i bambini!!&lt;br /&gt;Anzitutto mi viene di dire “vergogna” a quelle madri che si trincerano dietro i bambini per trasmettere una loro idiosincrasia, derivata da questa modo di vivere nel quale ormai siamo condannati ad inseguire l’eterna giovinezza, ad ammirare solo “i sani e belli”; tutti gli altri si devono “attrezzare” per migliorarsi o…sparire!!&lt;br /&gt;Ma questo è tipico dei grandi e non dei bambini! Loro, se i i grandi gliene parlano con calma e naturalezza non hanno certamente paura di un “diverso” fisico, ma anzi – in molti casi – riescono a comprendere la loro fortuna di non avere lo stesso problema di quel coetaneo al quale ben volentieri si dedicano per aiutarlo a superare le conseguenze dell’handicap.&lt;br /&gt;Il luogo dove tutto ciò si sviluppa con maggiore frequenza è la scuola: in una classe di queste, c’era una bambina gravemente handicappata che – a detta dei genitori – “frenava l’apprendimento della classe”; tanto fu detto e tanto fu scritto per cui alla fine la bambina, sentendosi non accettata, ha cambiato scuola di sua volontà.&lt;br /&gt;Ebbene, gli ex compagni di classe adesso la rimpiangono e le hanno scritto una bella lettera, chiedendole di ripensarci e di tornare sugli stessi banchi di prima; volete sapere il motivo che hanno indicato per tale richiesta? “Ci manchi; con te  eravamo più buoni!!”&lt;br /&gt;Certo che erano più buoni, soprattutto perché erano più ricchi, più forti, più attrezzati a gestire l’oggi e il domani; e di fatto, “più grandi”, proprio quando cominciano ad  affacciarsi sul  complesso mondo  del vivere civile; ai bambini – salvo qualcuno con una madre “speciale” – non interessa la bellezza ma solo la bontà e la simpatia!! Tutto il resto sono “fisime dei grandi”, da non imputare ai bambini!!Chiaro??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4865194042764737569?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4865194042764737569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4865194042764737569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4865194042764737569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4865194042764737569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/ancora-sul-diverso.html' title='ANCORA SUL &quot;DIVERSO&quot;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3908838303426801003</id><published>2011-09-27T12:57:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T12:58:50.492+02:00</updated><title type='text'>IL CINEMA E L'IMMIGRAZIONE</title><content type='html'>La tematica preminente nei film presentati alla Mostra del Cinema di Venezia è stata sicuramente quella dell’immigrazione – regolare e non – e questo, probabilmente perché gli autori non vivono in cima ad una montagna, ma frequentano le strade ed i locali come tutti noi e si rendono conto che questo problema sta a cuore alla gente.&lt;br /&gt;Ma qual’è la posizione prevalente tra la gente comune, quella del Bar vicino a casa o del Supermercato all’angolo? Da quello che ho capito io – e so benissimo di non portare avanti un modo facile di pensare – la gente, quella gente, non gradisce molto la presenza di questi “stranieri”, ai quali imputa anche cose che non li riguardano affatto, come la mancanza di lavorio eccetera; d’altra parte esistono da noi tutta una serie di lavori che gli indigeni non gradiscono più fare (badanti, donne di servizio, infermieri/e generici, manovali nell’edilizia, eccetera), ma nessuno di noi ci pensa e si decide “a fare concorrenza agli extracomunitari”, che continuiamo a considerare come persone che arrivano in casa nostra pur non essendo stati invitati.&lt;br /&gt;Il cinema ovviamente vede la cosa molto diversamente: per esempio, in “Terraferma”, contro la scrupolosa osservanza delle norme sul respingimento, il giovane siciliano si prende la responsabilità di portare personalmente, con la propria barca, una emigrata che ha partorita in casa sua, assistita dalla madre: insomma, il problema “immigrazione” è presentato come lo sfondo di varie vicende “umane” e non come problematica emergente per la gente di tutti i giorni, che continua a scansarsi quando si ritrova un negro vicino sulla metropolitana o su altri mezzi di trasporto.&lt;br /&gt;E quando strutture come la Chiesa invitano la popolazione a prestare aiuto e soccorso nei confronti di questi disperati, la cosa più frequente che sento dire è: ma perché non  li mettono in Vaticano, dove invece non ce n’è nemmeno uno??&lt;br /&gt;Il mio pensiero in proposito – per quello che può valere – lo conoscete e lo riepilogo in poche parole: anzitutto se queste persone avessero una vita decente a casa propria non verrebbero a fare gli schiavi da noi; non si tratta di una “immigrazione”, ma di una autentica “migrazione”, sul tipo di quelle di cui leggiamo sui libri di storia; queste popolazioni abitano in luoghi che non assicurano neppure il minimo indispensabile e quindi è giocoforza andarsene per cercare qualcosa che permetta loro di sopravvivere; questo sta accadendo; fenomeni di criminalità sono “normali” appendici al problema..&lt;br /&gt;Però una cosa vorrei che fosse compresa bene: questi signore e signori debbono seguire le leggi dei Paesi che vanno ad “investire”, senza nessuno sconto per incomprensioni od altre scuse del genere; per fare questo è necessario che riescano – in tempi ragionevoli – ad entrare in possesso della lingua del paese ospitante, soprattutto per poter leggere tutto quello che forma la normativa di legge.&lt;br /&gt;Ed a questo proposito vi voglio raccontare una storia: in una città vicino a dove risiedo: nel 2007 un cinese arrivato in Italia da un anno, viene trovato al volante della sua auto privo di patente; nel verbale della Polizia c’è scritto “parla un po’ d’italiano”; nel 2009 stessa storia e nuovo verbale; adesso gli è stato inviato il verbale di conclusione delle indagini e del rinvio a giudizio, ma il Giudice preposto alla causa ha accolto l’eccezione dell’avvocato difensore che sostiene come il verbale non sia stato tradotto in “mandarino” e quindi il suo cliente non poteva capirne il contenuto.&lt;br /&gt;Ecco perché sostengo, ormai da tempo, che imparare la nostra lingua è il primo passo per una effettiva integrazione; a meno che non si voglia assumere alle Procure una pletora di interpreti al solo scopo di tradurre gli atti a beneficio degli immigrati! Chiaro??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3908838303426801003?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3908838303426801003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3908838303426801003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3908838303426801003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3908838303426801003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/il-cinema-e-limmigrazione.html' title='IL CINEMA E L&apos;IMMIGRAZIONE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-408004681907777381</id><published>2011-09-25T07:39:00.001+02:00</published><updated>2011-09-25T07:39:40.283+02:00</updated><title type='text'>LA MERKEL PERDE ANCHE A BERLINO</title><content type='html'>Dopo sei elezioni regionali sonoramente perdute, Frau Angela è stata sconfitta anche nella settima consultazione elettorale, quella che si è tenuta a Berlino e che ha visto la vittoria della SPD ma, soprattutto, un inaspettato risultato ottenuto dai “Piraten”, un partito recentissimo, fondato da Andreas Baum, uno specialista di internet di soli 33 anni che – a riprova della sua intelligenza – ha riconosciuto di aver avuto un buon risultato (8,9%) non perché è stato bravo, ma perché i vecchi partiti sono uno peggio dell’altro. Al primo punto del programma dei piraten c’è la metropolitana e  il bus gratis per tutti, al seguito dello slogan “muoversi è un diritto elementare e non può essere a pagamento”; magari non ci riuscirà, ma l’originalità della richiesta è notevole; e tra due anni ci saranno le elezioni per il parlamento nazionale e i piraten non mancheranno l’appuntamento.&lt;br /&gt;Magari possiamo riflettere un momento su quello che è al momento la capitale tedesca, quella Berlino che attrae gli artisti come la Parigi degli anni venti, ma che è un concentrato di contraddizioni: dei 3.5 milioni di abitanti, uno su cinque vive grazie a svariate misure sociali e un bambino su tre è sulla soglia della povertà; eppure la città trasuda benessere e felicità, ma i dati sono questi e il benessere è riservato a un quartiere ad est che si è trasformato in una sorta di “ghetto” per coppie benestanti.&lt;br /&gt;Per la verità, la Merkel non ha avuto quel tracollo che molti si aspettavano e non è escluso che il borgomastro socialdemocratico liquidi i “rossi” – calati al 10% - e li sostituisca con le truppe di Frau Angela.&lt;br /&gt;Il questo periodo la Cancelliera tedesca ha molti altri guai ai quali cercare di porre rimedio; alcuni sono addirittura “coreografici”, come il quarto di pagina sulla “Frankfurter Allgemeine” acquistata da un ricchissimo emigrante greco – Dimetri Marchesini – per accusarla di non volere aiutare la Grecia, rimproverandogli il suo “egoismo”, mostrato in questa circostanza drammatica della crisi economica dell’intera Europa.&lt;br /&gt;Eppure da questa crisi c’è chi spera di guadagnarci: Dambisa Moyo, una signora di 41 anni, esperta finanziaria dello Zambia, afferma che “la crisi dell’occidente è una grande chance per noi africani”; nel suo argomentare, parte dal presupposto che per effetto di questa crisi, vengano meno o comunque diminuiscano gli aiuti che l’occidente profonde per l’Africa, tutti aiuti che non sembrano spostare la situazione: gli africani continuano a morire di fame e di sete, dato che tutti questi dollari non sono legati a nessun piano d’investimento e finiscono in mano a dittatori ed a speculatori corrotti, molti dei quali sono addirittura legate a cosche criminali occidentali.&lt;br /&gt;“La vostra crisi ci costringerà a prendere ibn  mano il nostro destino, dato che gli aiuti presumibilmente caleranno in modo vistoso e quindi tutti noi africani dobbiamo rimboccarci le maniche e metterci a lavorare seriamente per il nostro futuro”.&lt;br /&gt;Probabilmente la signora Dambisa non ci crede realmente che tutto si svolga come lei prevede, ma evidentemente le sue parole rappresentano l’ennesima e più forte provocazione che lancia nei confronti degli africani.&lt;br /&gt;Ma torniamo a Berlino ed alla sua immagine: tra le capitali europee è quella più “giovane”, dove si mangia e si dorme con pochi soldi; la città offre una chance a tutti, ma se non vali te lo dice subito in faccia  e non di dà nessuna possibilità di riprovarci; è tollerante con tutti e quindi è la capitale gay d’Europa (il suo borgomastro è un omosessuale orgoglioso di esserlo). La crisi metterà in crisi anche lei??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-408004681907777381?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/408004681907777381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=408004681907777381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/408004681907777381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/408004681907777381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/la-merkel-perde-anche-berlino.html' title='LA MERKEL PERDE ANCHE A BERLINO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3614809104747812351</id><published>2011-09-23T10:57:00.001+02:00</published><updated>2011-09-23T10:59:32.730+02:00</updated><title type='text'>SI PUO' FARE "LA SVOLTA"</title><content type='html'>Credo che nel nostro Paese, se non si fa qualcosa di “speciale”, stiamo correndo verso un baratro assai profondo; soprattutto quello che non serve all’attuale situazione è l’insicurezza politica che questo governo sta mostrando: nei giorni scorsi alla Camera il governo è stato battuto ben cinque volte su emendamenti presentati dalla minoranza e da questa situazione sarebbe bene trarre qualche conseguenza.&lt;br /&gt;Per di più, le agenzie di rating – quelle stesse che hanno combinato l’inizio della crisi, non segnalando le banche in crisi – si stanno accanendo contro di noi, anche se poi illustri economisti “neutrali” le smentiscono.&lt;br /&gt;Insomma, il combinato dei due eventi sopra indicati, m’induce a pensare che l’unica cosa che la politica possa fare è quello di “dare una svolta”, cioè cambiare il capo dell’esecutivo, per vedere se cambiando il pilota, la strada si percorre più agilmente.&lt;br /&gt;Ma come si fa a schiodare il premier dalla sua poltrona, stante anche la sua situazione con la magistratura? L’opposizione si muove soltanto a parole, ma non c’è nessuno che abbia la voglia di proporre una mozione di sfiducia concordata con tutti; e allora, non resta che sperare nella maggioranza, anche se mi sembra difficile un intervento teso a scardinare l’attuale governo.&lt;br /&gt;Eppure, qualcosa si potrebbe fare: visto che il leader è diventato – per colpa propria o per malvagità degli altri, non importa – un grosso rischio per le fortune elettorali delle componenti politiche che sostengono il governo, sarebbe opportuno scaricarlo senza tanti complimenti; insomma, quello stesso politico che era una forza trainante per il partito, adesso è diventata una forza frenante.&lt;br /&gt;E quindi si potrebbe arrivare ad una sfiducia posta dalla stessa maggioranza; credete che stia dicendo delle balle, ma forse non tutti si ricordano che in passato, in Gran Bretagna, un leader che quanto a carisma non era certo secondo al nostro, venne sfiduciato quando il suo partito si accorse che era diventato un elemento di negatività.&lt;br /&gt;Mi sto riferendo alla vicenda di Margharet Thatcher, la “lady di ferro”, colei che riuscì a strappare il governo britannico ai laburisti, rigenerando un partito conservatore che vinse varie volte le elezioni e governò il Paese dal 1979 al 1990; dopo questa data il suo partito le tolse la fiducia e lei – non senza qualche lacrimuccia che mal si addiceva alla sua immagine – se ne andò tranquillamente; per ringraziarla del tanto lavoro prestato per l’Inghilterra, la Regina la nominò Baronessa Thatcher di Kesteven; ovviamente il suo posto venne preso da un altro “conservatore”, John Major.&lt;br /&gt;Ora, fatte le debite proporzioni tra le due figure – gigantesca la Thatcher, malridotto il Berlusca – è possibile paragonare anche le due potenziali forme di “uscita”; la prima se ne andò tra i ringraziamenti e gli onori, anche degli avversari, il secondo rischia di uscire di scena in mezzo a due carabinieri.&lt;br /&gt;Il nostro premier, così come ammette anche Scalfari, ha l’indubbio merito di aver messo in piedi un buon partito di destra e credo che se quest’ultima “figuraccia” potesse essergli evitata da un accordo o comunque da una qualche “amnistia ad personam”, la cosa potrebbe trovare un suo sbocco logico; se andiamo avanti ancora per molto tempo con questo sfilacciamento della maggioranza ed il paritetico scollamento dell’opposizione,  alle prossime elezioni – prima o poi ci saranno!! – la politica intera, maggioranza e opposizione, potrebbe avere una grossa batosta a beneficio delle formazioni “anti partiti” e del “non voto” tutti atti contro “la casta”. L’economia poi ci guadagna? Mah,...meglio non parlarne!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3614809104747812351?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3614809104747812351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3614809104747812351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3614809104747812351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3614809104747812351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/si-puo-fare-la-svolta.html' title='SI PUO&apos; FARE &quot;LA SVOLTA&quot;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1544742610202619787</id><published>2011-09-21T10:32:00.000+02:00</published><updated>2011-09-21T10:33:30.102+02:00</updated><title type='text'>CHE GIUSTIZIA E' QUESTA??</title><content type='html'>La nostra giustizia è ormai da tempo abituata ad agire “a tutto campo”, ad occuparsi cioè di tutto e di tutti; premetto che in Italia vige l’obbligatorietà dell’azione penale e quindi – in presenza della conoscenza di un reato – la magistratura deve intervenire.&lt;br /&gt;I giornali danno molto campo agli interventi sulle performance sessuali del premier, ma non sono queste che al momento mi interessano; l’unica cosa sono le famose intercettazioni: quando si da l’OK alla pubblicazione di “me ne hanno portate 11, ma me ne sono fatte solo 8, le altre tre le ho rimandate a casa”:  non so se si vuole provocare l’ilarità tra i lettori o se si tenta il “millantato credito”; mah, chissà!!&lt;br /&gt;Ma non è di questo che voglio scrivere, ma di un’altra vicenda, accaduta a Torino: lui ha 70 anni (molti meno del nostro premier) e lei 58; un anno e mezzo fa hanno avuto una bambina con la fecondazione eterologa – scelta discutibile ma non fuori legge – e adesso, ripeto dopo un anno e mezzo, un giudice ha tolto loro la patente di genitori, perché entrambi sono “troppo vecchi” per occuparsi della figlia.&lt;br /&gt;In moltissimi casi assistiamo a bambini che – a causa della perdita dei genitori – vengono allevati dai nonni, senza danni evidenti; inoltre, la maggiore aspettativa di vita è spendibile solo in campo economico e pensionistico oppure è un dato di fatto?&lt;br /&gt;Insomma, la bambina è stata “spostata” in un’altra famiglia di cui non conosciamo per giusta riservatezza, le caratteristiche; tutto questo “in nome del popolo italiano”, anche se nessun magistrato si darà mai la pena di andare in giro per la città a sentire “l’umore della gente”; per carità! È lui, solo lui che conosce la verità e che applica la legge.&lt;br /&gt;In un altro caso assistiamo ad una situazione altrettanto strabiliante: ricordate il caporale Parolisi, accusato di avere massacrato la moglie Melania? Ebbene, un giudice, questo facente capo al Tribunale di Teramo, ha stabilito che il carcerato possa intrattenersi con sua figlia per dieci minuti settimanali; al telefono! Da notare che il Parolisi non ha avuto nessuna condanna, neppure in primo grado, ma è “ristretto” preventivamente in una patria galera.&lt;br /&gt;E cominciamo con i “perché”; perché  il colloquio tra la figlia e il padre avviene solo telefonicamente?  Come si fa a trovare una ragione per spiegare la cosa alla bambina? Ed anche: perché dieci minuti e non cinque o quindici?&lt;br /&gt;Tutte queste cose avvengono “a discrezione” del magistrato, in quanto non esiste nessuna legge che le pianifichi e ne dia contezza al volgo e all’inclita (come si diceva una volta).&lt;br /&gt;È chiaro che questa “discrezione” è una cosa che risale ad una “pre-giustizia”, quando cioè la stessa veniva amministrata da un “capo” che decideva secondo come lui la pensava, senza alcuna legge che supportasse la pena o l’assoluzione.&lt;br /&gt;Adesso, molta parte della normativa giudiziaria avviene a “discrezione” del giudice e questo, se permettete, a me non va assolutamente giù, perché il giudice – che appartiene alla categoria degli uomini “umani” che possono quindi sbagliare – si ritrova a disporre, con la discrezione che gli viene conferita, della vita, della libertà e del comportamento di tante persone.&lt;br /&gt;E allora? Allora si deve tornare ad amministrare la giustizia applicandone le leggi e basta e se la legge non c’é, per alcuni casi, la si faccia prima di lasciare che un uomo, bravo finché volete ma sempre e soltanto uomo,  si faccia giudice e legge allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Chiedo troppo ad invocare più legge e meno discrezionalità? Non credo proprio!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1544742610202619787?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1544742610202619787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1544742610202619787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1544742610202619787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1544742610202619787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/che-giustizia-e-questa.html' title='CHE GIUSTIZIA E&apos; QUESTA??'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1646487297079673442</id><published>2011-09-19T11:08:00.000+02:00</published><updated>2011-09-19T11:09:10.632+02:00</updated><title type='text'>E IN ITALIA???</title><content type='html'>Ho parlato del Medio Oriente; ho parlato dei problemi dell’Europa; ma non ho ancora accennato al nostro Paese ed ai suoi tanti problemi; quindi adesso mi sento in dovere di parlarne; ovviamente da un punto di vista un po’ diverso da quello della maggioranza dei mezzi di comunicazione; in particolar modo utilizzerò due cifre.&lt;br /&gt;La prima riguarda un dato che molti tendono a trascurare: mi riferisco al potere d’acquisto del nostro denaro (l’euro) e prima di andare avanti, spendo due parole per spiegare bene cosa sia: inversamente all’indice generale dei prezzi, il potere di acquisto di una moneta ci dice quanti beni (un paniere di beni utilizzato per la misurazione del livello generale dei prezzi) si può acquistare con un’unità della moneta in discussione; si capisce bene che all’aumentare del livello generale dei prezzi, cioè in presenza di una situazione inflattiva, il potere di acquisto dei beni tende a diminuire.&lt;br /&gt;Chiarito il tema del confronto, vado avanti e svelo il primo dei due numeri di cui ho accennato: da una ricerca condotta dal Camper (Comitato contro la speculazione e per il risparmio), le famiglie italiane hanno perduto – negli ultimi 10anni, cioè dall’avvento dell’Euro – il 39,7% del potere d’acquisto dei propri introiti; insomma, possiamo dire che gli italiani “si possono permettere sempre meno cose”.&lt;br /&gt;Quindi, quando si dice che la manovra, anzi le manovre, sono state nient’altro che operazioni di macelleria sociale, tese a far pagare ai soliti quello che gli è già stato tolto con l’inflazione, si dice una cosa banalissima.&lt;br /&gt;Ed allora, l’impostazione delle manovre avrebbe dovuto essere diversa? Forse il potere d’acquisto dei redditi andrebbe aumentato, al fine di riprendere i consumi; invece si sono avute maggiori tasse (l’ultima l’aumento dell’IVA il cui destinatario finale è il consumatore) e maggiori costi di sostituzione per servizi di welfare che non saranno più erogati dagli Enti locali per i tagli subiti.&lt;br /&gt;Se fino a qui è tutto chiaro, passo al secondo numero: sapete come è andato il comparto dell’automobile in Italia nello scorso mese di agosto? Direi bene, visto che le immatricolazioni sono aumentate del 7,8%.&lt;br /&gt;Ma allora come mai il dato riferito alla FIAT, casa automobilistica di gran lunga prima in Italia, è nettamente in controtendenza, come purtroppo in altri mesi, e fa segnare un 7,6% ma anziché in più, in meno!! Eppure alla testa del colosso torinese c’è quel grandissimo genio dell’industria che risponde al nome di Sergio Marchionne, il quale non perde occasione per affermare che se continuano a farlo arrabbiare, lui pianta l’Italia e si trasferisce in qualche altra Paese, laddove lo attendendo a braccia aperte.&lt;br /&gt;Prima di andarsene pero, mi piacerebbe che ci spiegasse i dati che ho sopra citato: il comparto va bene e i dati FIAT sono in forte calo; come facciamo a dare la colpa al governo ed alla carenza della sua politica industriale (che c’è!), visto che le altre case automobilistiche stanno stappando bottiglie di champagne e noi nemmeno l’acqua minerale?? Avrei capito se il calo fosse generalizzato e quindi riferito all’intero settore, ma se gli altri vendono e la FIAT no, quale sarà il motivo? Non sono un intenditore, ma provo a fare un’ipotesi: e se fossero i modelli che la FIAT continua a proporre, mentre gli altri si rinnovano anche sotto il profilo delle strategie di vendita?&lt;br /&gt;Comunque la situazione dell’Italia mi appare abbastanza critica,  come del resto quella di tutti i Paesi europei, fatta eccezione, forse,  per la sola Germania; stiamo facendo qualcosa per cercare di migliorare le cose? Non ne sono convinto, visto che le energie del Governo vengono rivolte in massima parte a “controllare” i P.M. E allora??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1646487297079673442?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1646487297079673442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1646487297079673442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1646487297079673442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1646487297079673442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/e-in-italia.html' title='E IN ITALIA???'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-298695228788374530</id><published>2011-09-17T10:36:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T10:36:41.908+02:00</updated><title type='text'>ZIBALDONE N.9</title><content type='html'>Dopo aver trascorso un paio di settimane al Lido di Venezia – dove ho seguito come cronista la Mostra del Cinema -  rientrare in sede e riprendere la lettura dei soliti quotidiani, è sorprendentemente difficile, come se uno rientrasse da una sorta di prigionia e trovasse tutto cambiato; in realtà non è cambiato proprio niente ed è tutto come prima che partissi! Ed allora troviamo tre notizie che mi hanno particolarmente colpito e che spero interessino anche i miei lettori.&lt;br /&gt;LA PRIMA arriva dalla Svezia e riguarda una famiglia di italiani che si trovavano in vacanza in  quel paese nordico: padre, (consigliere comunale di un paese del sud), madre e un figlio di 12 anni: per qualche ragione che il giornale non riporta, il capo famiglia ha tirato uno schiaffo al figlio sulla pubblica via e, scorto da un poliziotto, è stato immediatamente arrestato; processato per direttissima, e condannato a pagare una multa di 600 corone svedesi (circa 725 euro); la motivazione della sentenza: “aver provocato deliberatamente dolore al ragazzo”.&lt;br /&gt;Che dire? Forse è meglio cavarsela con il solito “paese che vai usanze che trovi”!!&lt;br /&gt;LA SECONDA riguarda sempre il rapporto padre figli, ma è di tutt’altra natura: si è svolta a Milano ed ha riguardato un padre egiziano di 61 anni, fervente musulmano,  che dopo avere appreso che la figlia 17enne era intenzionata ad andare a vivere con un coetaneo “infedele”,  ha tentato di soffocarla per punirla della mancanza:  “se non sei più vergine ti devo ammazzare”; questa la sentenza emessa dal genitore dopo che la figlia ha confessato il proprio “peccato”.&lt;br /&gt;Mentre la ragazza è a letto, le immobilizza le braccia e le infila in testa un sacchetto di plastica; la ragazzina lo supplica di liberarla, recita il Corano, poi finalmente gli dà un morso e riesce a scappare; appena fuori si reca alla Polizia e lo denuncia; conclusione della storia: il padre è finito in carcere accusato di tentato omicidio.&lt;br /&gt;Anche qui “paese che vai usanze che trovi”!!&lt;br /&gt;LA TERZA si riferisce ad una storia ben più “delicata”: mi riferisco alla vicenda svoltasi a Roma, in un garage, dove si è consumato un tragico “bondage” (letteralmente “schiavitù”), cioè un gioco erotico che trae il piacere dal cercare il dolore fisico e addirittura dal rischiare la propria vita, così come è accaduto a una delle due ragazze che, insieme ad un ingegnere hanno messo in scena questo spettacolo.&lt;br /&gt;Fin qui la vicenda, tragica fin che vogliamo, ma sempre circoscritta – almeno così credevo – ad una ristrettissima cerchia di persone (quelli che una volta si chiamavano “depravati”); invece, le statistiche – che sempre appaiono non si sa bene da chi eseguite – mi hanno sorpreso laddove affermano che attualmente una coppia su cinque pratica questa attività, diciamo così trasgressiva.&lt;br /&gt;Secondo queste statistiche, sembrerebbe che molte coppie, dopo aver trascorso una serata a base di cinema, pizza e birra, se ne andrebbero a spasso muniti di corde, a caccia di tubi a cui appendersi; il tutto, naturalmente, per provare piacere, da soli o in coppia oppure in gruppi più o meno numerosi.&lt;br /&gt;E la conclusione è ancora più sconsolante: l’ingegnere presente alla scena in cui una delle due ragazze ci ha rimesso la vita, viene considerato un “esperto” e quindi abbiamo questa dichiarazione dagli amici: “non possiamo crederci, era un esperto”, che se ci fate caso è molto simile a quella  che viene usata dagli amici  dello scalatore precipitato in un dirupo: “chi l’avrebbe detto, era un provetto montanaro”; in entrambi i casi la perizia dei protagonisti può non essere sufficiente; forse occorreva la “cautela”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-298695228788374530?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/298695228788374530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=298695228788374530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/298695228788374530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/298695228788374530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/zibaldone-n9.html' title='ZIBALDONE N.9'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3932411472710640673</id><published>2011-09-15T14:04:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T14:04:44.361+02:00</updated><title type='text'>GROSSI PROBLEMI IN MEDIO ORIENTE</title><content type='html'>Altri focolai poco simpatici si stanno accendendo in Medio Oriente, andando così a sommarsi ai tanti problemi che agitano questa umanità perennemente inquieta.&lt;br /&gt;Le varie sommosse nei Paesi mediorientali – Egitto, Algeria, Tunisia, Libia – hanno determinato un fronte che potremmo definire genericamente islamista, nel senso che i regimi che sono subentrati ai “tiranni” che li precedevano, fanno esplicito riferimento ad Allah ed a Maometto.&lt;br /&gt;In particolare, la situazione in Egitto – dove ha grande potere il partito dei “Fratelli Mussulmani” – sposta fortemente l’asse dei Paesi che “tolleravano” la presenza di Israele in quei territori; adesso, è un fronte comune di islamici, tutti contrari allo Stato di Israele.&lt;br /&gt;Gli incidenti di alcuni giorni fa all’ambasciata israeliana del Cairo, sono una riprova di quanto affermato qui sopra: dopo il richiamo dell’ambasciatore egiziano a Tel Aviv, si sono avute manifestazioni di Piazza che sono sfociate in tumulti violenti che hanno compreso anche l’assalto all’ambasciata israeliana.&lt;br /&gt;È stato un vero e proprio assalto all’edificio, messo in atto da una folla inferocita di oltre quattromila dimostranti  armati di mazze e martelli che hanno sfondato un muro di protezione, mettendo a ferro e fuoco tutto e tutti: tre morti, mille feriti, venti arrestati, sei agenti del Mossad salvati a stento dal linciaggio, gli archivi del consolato saccheggiati; e c’è voluto un intervento durissimo di Obama nei confronti del nuovo Premier egiziano per far desistere gli assaltanti.&lt;br /&gt;E questo è solo l’inizio, perché tra una settimana avremo un nuovo evento che certamente porterà attriti e probabilmente violenze: l’assemblea generale dell’ONU proclamerà – quasi certamente in forma plebiscitaria – la nascita del nuovo Stato Palestinese, atto fortemente osteggiato da Israele che si è spesa in tutti i modi per evitarlo, anche sottomettendosi agli Stati Uniti che hanno promesso il voto contrario.&lt;br /&gt;A tutto questo si aggiunge la presenza nell’area infiammata di un personaggio particolare: Erdogan, attuale Premier turco, capo di un governo che dichiaratamente si ispira al Corano, il quale sta facendo di tutto per conquistare la leadership araba nel Nord Africa e nel Medio Oriente; nel tour che sta intraprendendo per farsi pubblicità, proprio dal Cairo, ha inviato un monito pressante ai paesi arabi, affermando che “un sì alla Palestina è un obbligo”.&lt;br /&gt;Nell’attivismo anche militare di quest’ultimo, sappiamo che un intervento turco in Iraq nei confronti dei curdi aderenti al PKK sembra questione di ore; inoltre, la Turchia ha dichiarato che i propri radar considerano le unità israeliane dei “bersagli”.&lt;br /&gt;Insomma, stiamo parlando di una Nazione che ha le migliori Forze Armate della zona e che quindi potrebbe impensierire anche la fortissima Israele, con cui peraltro ha interrotto le relazioni diplomatiche.&lt;br /&gt;Quest’ultima si sta ritrovando accerchiata da alcuni Paesi che ormai vedono la lotta contro Israele come un “obbligo morale”; tra questi ci sono anche Nazioni forti come l’Egitto e la Turchia; forse la politica estera di Israele è stata un po’ dissennata, visto che ha provocato tutti questi nemici; evidentemente spera – e a ragione – che alla fine intervenga lo zio Sam (Obama) e sistemi le cose, ma non è detto che anche questa volta l’America riesca a togliere le castagne dal fuoco per conto degli  israeliani; va bene che gli ebrei in America sono “uno stato nello stato”, va bene che sono tra i grandi elettori del Presidente, ma a tutto c’è un limite e siamo molto vicini a varcarlo!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3932411472710640673?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3932411472710640673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3932411472710640673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3932411472710640673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3932411472710640673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/grossi-problemi-in-medio-oriente.html' title='GROSSI PROBLEMI IN MEDIO ORIENTE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8622468095460033373</id><published>2011-09-13T11:50:00.000+02:00</published><updated>2011-09-13T11:51:14.127+02:00</updated><title type='text'>TURBOLENZE IN EUROPA</title><content type='html'>Sia chiaro, non è una novità, dato che  questa è l’ennesima volta che tutta l’Europa è in agitazione per alcune Nazioni non proprio “virtuose”.&lt;br /&gt;Sorvoliamo sul nostro Paese che è sotto la lente d’ingrandimento da diverso tempo e guardiamo quelli “che stanno peggio di noi” e cioè la Grecia che, dopo aver ottenuto il famoso prestito mostruoso dalla Banca Europea, si sente continuamente rimproverare dai partner europei per non avere adempiuto a tutte le clausole del prestito che – minacciano loro – potrebbe anche essere revocato per le tranches ancora non erogate.&lt;br /&gt;Dal canto loro, i governanti greci, ogniqualvolta provano a mettere in piedi una “manovra” che faccia rientrare il bilancio dello stato, vengono subissati dai fischi e dagli scioperi di coloro che non intendono fare marcia indietro sui benefici che finora lo stato ha concesso loro: ad esempio la pensione a 57 anni!!&lt;br /&gt;Adesso il Governo greco è fortemente attratto da una mossa rischiosa, ma forse risolutiva per quanto riguarda i rapporti con l’Europa: accettare, anzi amplificare, le minacce dei tedeschi di cacciare la Grecia dall’Eurozona e fare ritorno alla dracma come moneta di riferimento; chi fa queste minacce sa benissimo che non potranno concretizzarsi, dato che l’uscita di un partner equivale alla distruzione della moneta unica; questo la Merkel lo sa bene ma dovrebbe anche ricordarselo prima di fare la maestria e minacciare cose improponibili.&lt;br /&gt;Intanto i mercati reagiscono a questa situazione e penalizzano quei paesi le cui maggiori banche hanno in portafoglio titoli di stato emessi dalla Grecia che si avviano a diventare “spazzatura”. Ovviamente ogni mossa che i politici effettuano in Europa, ha una base di partenza dalla situazione riferita al  paese dove vengono eletti e così possiamo dire chiaramente che la Merkel sta vivendo una strana situazione con i suoi concittadini i quali la continuano a penalizzare nelle elezioni “locali” che si sono svolti nell’ultimo tempo; motivo? La gente la ritiene troppo “morbida” nei confronti dei Paesi poco virtuosi e quindi lei, ogni tanto, compie qualche mossa a vantaggio del suo rapporto con l’elettorato.&lt;br /&gt;Forse sarebbe bene fare un passo indietro e ricordare la Dichiarazione Shuman del 1950 in cui si dava avvio al processo di unificazione europea e si poneva chiaramente la federazione come obiettivo finale; forse riaffermare questo obiettivo darebbe una mano ai politici affetti da strabismo, che con un occhio guardano all’Europa e con l’altro scrutano il proprio collegio elettorale.&lt;br /&gt;E per finire, una piccola maldicenza: il rappresentante tedesco all’interno della B.C.E., venerdì scorso, un quarto d’ora prima che chiudessero le Borse, ha annunciato le proprie dimissioni dal board, facendo intendere – pur non dicendolo chiaramente – che questa  decisione era da porsi in relazione all’atteggiamento verso i Paesi in crisi che continuano ad essere aiutati; ebbene, le Borse in quel dannato quarto d’ora hanno rivoluzionato tutti gli indici e hanno bruciato un sacco di miliardi; quella di usare il termine “bruciato” mi sembra un grave errore, perché in Borsa c’è chi vince e chi perde ma niente viene bruciato, quindi in questa occasione, ci sono stati coloro che hanno puntato sul ribasso e quelli che invece hanno fatto il contrario; è chiaro che il rappresentante tedesco avrebbe avuto dei grossi vantaggi dato che era stato “LUI” l’autore della rivoluzione; non dico che abbia organizzato il tutto per incassare un sacco di miliardi puntando sul ribasso, ma, come diceva il buon Andreotti, “a pensare male si fa peccato ma ci si indovina quasi sempre”, Chiaro il concetto??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8622468095460033373?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8622468095460033373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8622468095460033373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8622468095460033373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8622468095460033373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/turbolenze-in-europa.html' title='TURBOLENZE IN EUROPA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1120163757063598616</id><published>2011-09-11T16:32:00.002+02:00</published><updated>2011-09-11T16:32:57.722+02:00</updated><title type='text'>RIENTRO DAL FESTIVAL</title><content type='html'>Sono rientrato da poche ore da Venezia dove ho seguito il 68esimo Festival e riprendo subito il dialogo con i miei lettori, dando loro  qualche notizia dal Lido.&lt;br /&gt;La prima è che i prezzi del Lido di Venezia sono “vergognosi” e non mi riferisco solo alle grandi strutture (Excelsior, Hotel des Bain e roba simile); mi riferisco invece a “normali” strutture commerciali che hanno praticato degli aumenti paurosi dal 28 agosto alla prima decade di settembre (anche una volta e mezzo); scherzando con alcuni colleghi giornalisti abbiamo coniato la battuta che esiste l’euro (per tutta l’Italia) e l’euro/veneto che si riferisce al Lido di Venezia.&lt;br /&gt;Un’altra battuta è sui frequentatori della Mostra del Cinema; a parte gli attori e le attrici – tutti belli, abbronzati e ben vestiti – c’è una “fauna” che gira attorno alla manifestazione, composta da signori attempati (non vecchi!!) e da splendide fanciulle in fiore; ed allora mi sono chiesto se sul “redditometro induttivo”,oltre a chiedere al “ricco” se possiede la barca, l’auto di lusso e la villa a Montecarlo, viene chiesto anche se è lui l’accompagnatore di quella splendida ragazza; questo perché la signorina in questione “costa”, e parecchio; tanto per togliere ogni dubbio, non siamo in presenza di storie d’amore, ma è ben altra cosa; chiaro il concetto??&lt;br /&gt;E adesso passiamo ai film: ha vinto un film che a me non è piaciuto, anche se non posso negare che sia bello: si tratta del Faust del regista russo Alerxander Sokurov, già autore in passato di opera imponenti su Hitler (“Molokh” del 1999, su Lenin (“Talec” del 2000 e sull’imperatore Hirohito (“Solnzte” del 20005); troppo fasto, troppe immagini ridondanti, troppo lungo (due ore e un quarto); insomma,  troppo di tutto.&lt;br /&gt;Invece, a me è piaciuto molto il film della regista cinese, esattamente di Hong Kong, Ann Hui, dal titolo Tao Jie, che narra la storia di una anziana domestica e delle cure ed attenzioni che l’ultimo discendente della famiglia presso cui la donna ha lavorato per oltre 60 anni, gli riserva; bel film, dolce, benissimo interpretato da una splendida Andy Lau (che ha ricevuto la Coppa Volpi per la migliore attrice); nella giuria di cui facevo parte per l’assegnazione di un premio minore, mi sono battuto per far vincere questo film e ci sono riuscito; sono proprio soddisfatto!!&lt;br /&gt;E gli italiani? Per l’ennesima volta non abbiamo vinto il Leone d’Oro, ma almeno questa volta abbiamo vinto il Premio Speciale della giuria che è stato assegnato al film di  Emanuele Crialese “Terraferma”; non ci ripaga completamente ma almeno è qualcosa; il film tratta, con splendide immagini, una vicenda riguardante il problema degli sbarchi dei clandestini nelle isole siciliane e lo fa con dolcezza e con vigore allo stesso tempo; in una intervista che ho rilasciato ad una televisione dopo la visione del film ho detto che il film ha splendide immagini, ma è carente nella scrittura del film, cioè nella sceneggiatura che, specie nella seconda parte, scricchiola fortemente e rende poco sicuro lo scorrere della struttura narrativa.&lt;br /&gt;La Coppa Volti per la migliore interpretazione maschile è stata vinta da un attore che al momento reputo tra i migliori cinque al mondo: Michael Fassbender; pensate che interpreta due film talmente diversi che non sembra neppure lo stesso attore: in uno veste i panni del grande psichiatra Jung e nel secondo (“Shame”, cioè “vergogna”) lo vediamo comportansi come un uomo in preda ad una sorta di compulsione sessuale che non riesce a contenere né a dominare. Eppure fa la sua bella figura in entrambi!!&lt;br /&gt;Per concludere, ho avuto la riprova che ancora non sono “rincoglionito” e posso continuare a frequentare questo tipo di manifestazioni; ci faccio ancora la mia figura!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1120163757063598616?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1120163757063598616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1120163757063598616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1120163757063598616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1120163757063598616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/09/rientro-dal-festival.html' title='RIENTRO DAL FESTIVAL'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-4905547640348797119</id><published>2011-08-29T05:48:00.000+02:00</published><updated>2011-08-29T05:49:30.231+02:00</updated><title type='text'>ARRIVEDERCI A PRESTISSIMO</title><content type='html'>Dal  31  agosto  al 10  settembre,   sarò   impegnato  a   Venezia  per la    68°  edizione della “Mostra del Cinema”. Sono 15 anni  che  seguo  questa manifestazione, ma  sono emozionato come la prima volta! Riprenderò i miei post al rientro in sede!&lt;br /&gt;22  pellicole gareggeranno per il Leone d’oro e tra queste tre  sono italiane: “Quando la notte” di Cristina Comencini, “Terraferma” di Emanuele  Crialese e “L’ultimo  terrestre”, opera prima di un simpatico pisano, il fumettista Gian Alfonso Pacinotti; se la vedranno con  altri 19  film  tra i  quali è  prematuro  fare pronostici  ma non  guasta  citare alcuni registi di chiara  fama: dal  canadese  David  Cronenberg  all’americano  Abel  Ferrara, premiato al recente  Festival di Locarno,  solo  per citarne  due che  svettano sugli altri.&lt;br /&gt;Fuori  concorso  avremo una vera e  propria   scorpacciata di  grandi autori  (speriamo siano anche  grandi   film), a cominciare da Al Pacino  che presenterà sia come  autore che come attore “Wilde Salome”,  per  proseguire  con  Ermanno  Olmi  che  porterà  a Venezia il suo “Il villaggio di cartone” e concludere questa sommaria elencazione con il film  dell’americano  Steven Soderberg “Contagion” che vanta  una  nutrita  presenza di grossi divi (Matt Damon,. Kate Winslet, Jude Law e Gwyneth Paltrow.&lt;br /&gt;Altri due grossi nomi porteranno al Lido le loro pellicole “fuori concorso”: Madonna, con “W.E.” e Roman Polanski con “Carnage”, interpretato  da Jodie Foster e  Kate Winslet ; le  voci  di  corridoio danno   presente   sul  red  carpet   veneziano la   rockstar, mentre Polanski non potrà esserci a causa dei suoi guai giudiziari.&lt;br /&gt;La prima serata della Mostra sarà senz’altro un evento da  ricordare:   verrà   proiettato “Le idi di Marzo” di e con George  Clooney, il quale ci ha  abituati  a  non sottovalutarlo, relegandolo soltanto tra i belli, ma stando bene attenti al  talento  che  ha già  mostrato, ad    esempio  con “Good   night   and   good look”;   all’importanza   “cinematografica”, dobbiamo   aggiungere   che   sarà   una   delle primissime  uscite  pubbliche “senza la Canalis” e quindi tutti si chiederanno se il posto dell’italiana è già stato  occupato e  da chi,  oppure  se  è  ancora  vacante  e in  quest’ultimo caso  le ragazzine (ma  anche le signore) non lesineranno gli urletti.&lt;br /&gt;Tra i film fuori   concorso,  spiccano – almeno  in fase  di partenza – il  documentario di Alessandro Paris e Sibille Rigetti su Vasco Rossi dal titolo “Questa storia qua”, in cui  il grande Vasco ha accettato di raccontarsi e questa potrebbe   essere  definita   una sua autobiografia filmica; l’altro lungometraggio fortemente  interessante   è quello di Pietro Marcello su Marco Bellocchio che quest’anno riceverà il Leone d’oro alla  carriera;  due parole su questo grande autore  italiano: è  nato  nel  1939  e  cinematograficamente  è esploso nel 1965 con “I pugni in tasca” e poco dopo  con “Nel nome del padre”,  “Sbatti il mostro in prima pagina” e “la Cina  è vicina”;  non è la sede per fare una  analisi delle tematiche  del   regista, ma   sicuramente  nei   primi anni   di   attività   ebbe a cuore le tematiche giovanili  in  controluce  con la  famiglia e  successivamente  si  è impegnato  &lt;br /&gt;sulla società e in particolare sul suo rapporto con religione e famiglia.  &lt;br /&gt;Bellocchio, comunque,  è  tutt’altro  che “in  pensione” e  sta  girando  proprio  in questi giorni un nuovo film che uscirà presto, dal titolo  provvisorio  de “La Monaca di Bobbio”: la voglia e l’entusiasmo sono quelli di una volta!!&lt;br /&gt;La Giuria sarà presieduta  dall’americano   Darren Aronofski, un regista   poco più   che quarantenne,  già   vincitore  del   Leone   d’Oro  nel    2008  con  “The  wrestler”;   sarà coadiuvato da  Eija-Liisa   Athila,  David  Byrne,  Todd  Haynes,  Mario   Martone,  Alba  Rohrwacher,  André Téchiné : speriamo facciano un onesto e buon lavoro!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-4905547640348797119?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/4905547640348797119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=4905547640348797119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4905547640348797119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/4905547640348797119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/arrivederci-prestissimo.html' title='ARRIVEDERCI A PRESTISSIMO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-100538174355564610</id><published>2011-08-27T11:45:00.001+02:00</published><updated>2011-08-27T11:45:44.146+02:00</updated><title type='text'>COME FINIRA' CON GHEDDAFI?</title><content type='html'>Quando leggerete questo post, può darsi che la vicenda dell’ex Capo della Libia sia già mutata rispetto alle considerazioni che faccio mentre scrivo questo mio post, ma nel caso, prendetelo  come un modo di fare una sorta di “punto” su quanto sta accadendo.&lt;br /&gt;Mi sembra chiaro che la situazione del Rais è messa male e quindi si tratta solo di tempo; magari però, ci sarebbe da dire che l’ipotesi di portare Gheddafi di fronte al Tribunale Internazionale dell’Aia per i crimini contro l’umanità mi appare come minimo “strana” e solo atta a testimoniare la “stranezza” delle grandi potenze.&lt;br /&gt;Dico questo perché a quanto ci è stato riportato dalla stampa, Gheddafi non ha condotto alcun genocidio, non ha ucciso nessuna persona solo per il gusto di uccidere, ma lo ha fatto dopo che era scoppiata la rivolta dei giovani libici, rivolta – sia ben chiaro – giustificabile a tutti gli effetti ed anzi oserei definirla “meritoria”.&lt;br /&gt;Quando crolla un regime, i crimini del Capo e dei suoi famigli più o meno nominati dirigenti dello Stato stesso, vanno ben oltre i codici e debbono essere affrontati non certo dalle legge ma dalla politica; il Tribunale dell’Aia è stato invece costituito per giudicare singoli individui accusati di specifici reati commessi in clima bellico. &lt;br /&gt;Di pari passo – o quasi – con la vicenda di Gheddafi, si sta svolgendo quella di un altro satrapo mediorientale, quell’Assad, che governa la Siria – per volontà testamentarie del padre – da alcuni anni e che attua una ferrea dittatura, senza lasciare alla sua gente il minimo spazio di libertà; ebbene, nei confronti di questo signore, la comunità internazionale non riesce a fare niente più di qualche dichiarazione bellicosa, ma solo a parole; si pensi che non sono riusciti neppure a mettere insieme una condanna dell’ONU, in quanto alcuni Paesi importanti – Russia, Cina, Cuba ed Equador – continuano ad opporsi a qualsiasi atto di denuncia nei confronti di un dittatore che in poco meno di un mese ha già messo insieme la bellezza di 2200 cadaveri di civili che hanno manifestato contro il regime.&lt;br /&gt;Al momento, l’unica cosa che Assad può temere è il verdetto di una commissione dell’ONU che condurrà un’inchiesta sulla violazione dei diritti umani; le risultanze saranno presentate direttamente al Segretario Generale, Ban Ki-moon, ma solo quando sarà ultimata, cioè a fine novembre; mi sembra che non ci sia furia!!&lt;br /&gt;Mi chiedo – e vi chiedo – perché nei confronti dei due personaggi, Gheddafi ed Assad, il comportamento delle potenze occidentali è stato così diverso: al primo sono stati riservati bombardamenti giornalieri di aerei NATO, con un gran numero di vittime civili,  mentre al secondo non si va oltre a qualche tirata d’orecchi.&lt;br /&gt;L’unica cosa che differenzia le due situazioni è “il petrolio” che abbonda in Libia e che invece è pochissimo presente in Siria; e proprio sull’oro nero, si appuntano gli interessi degli occidentali – in testa a tutti di Sarkozi – tutti pronti a gettarsi sul cadavere del perdente alla stesso modo di come si comportano le iene quando s’ìmbattono in un leone morente (e meglio ancora se è addirittura morto) e cercano di ottenere ognuno  il proprio pezzo di carne; magari se lo incontrano in piena efficienza se la battono velocemente, un po’ come facevano tutti i Premier occidentali che si mettevano in fila per ossequiare il Rais al fine di ottenere la loro parte di petrolio.&lt;br /&gt;Come andrà a finire la vicenda non è facile ipotizzarlo; l’unica cosa al momento che posso vedere è il buisiness della ricostruzione che in Libia avrà cifre importanti: gli occidentali non si fanno pregare a distruggere con i loro aerei le città libiche e altrettanto volentieri si precipitano a ricostruirle; strano vero??!!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-100538174355564610?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/100538174355564610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=100538174355564610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/100538174355564610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/100538174355564610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/come-finira-con-gheddafi.html' title='COME FINIRA&apos; CON GHEDDAFI?'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1146874391570525286</id><published>2011-08-25T13:57:00.001+02:00</published><updated>2011-08-25T13:57:51.802+02:00</updated><title type='text'>SCIENZA E SOSPETTI</title><content type='html'>Uno studio australiano – non è stato comunicato il nome dell’autore, forse se ne vergognano – ha sentenziato che guardare la televisione accorcia la vita; quanto? Calma, adesso vi svelo l’arcano: ogni 60 minuti che trascorriamo davanti al totem della nostra vita socio-culturale, la vita si accorcia di 22 minuti.&lt;br /&gt;La ricerca non dice se il problema sia la televisione in quanto elettrodomestico oppure i suoi programmi; nel primo caso mi aspetterei analoga situazione anche stando a guardare uil frigorifero o la lavastoviglie, ma non mi viene detto e quindi non posso affermarlo; nel secondo caso (quello che trasmette) non viene specificato se esiste un genere particolare che incide maggiormente sulla caduta della vita oppure se genericamente, basta che qualcosa si muova sullo schermo, è la trasmissione che automaticamente ci fa perdere questa percentuale di esistenza.&lt;br /&gt;A parte questi distinguo che inficiano – almeno a mio giudizio - la ricerca, se continuiamo a suffragare quanto affermato dagli australiani, abbiamo dati che non possono non preoccuparci: con i livelli sopra enunciati, possiamo affermare che quattro ore di televisione al giorno (statisticamente è una media accettabile) dopo dieci anni di questo tipo di esistenza, un individuo ne “butta via” quasi uno sull’altare della TV: non mi sembra affatto poco e credo che ci sia da preoccuparci, almeno se crediamo a quanto affermato in partenza dai ricercatori australiani.&lt;br /&gt;Quello che mi lascia perplesso è la trascuratezza nei generi televisivi che scegliamo, come a dire che quattro ore giornaliere davanti a “Il grande fratello” sono uguali allo stesso tempo passato a vedere un film o un documentario sulle bestie feroci; insomma, questo fare di tutt’erba un fascio mi induce a sospettare.&lt;br /&gt;Un po’ come avviene nel campo degli invalidi civili e dei conseguenti permessi per circolare nei centri storici delle città, luoghi di norma vietati al transito delle auto; ebbene, in una città del centro Italia, si è scoperto uno scandalo dalle proporzioni gigantesche: il rilascio di questi contrassegni da attaccare al veicolo relativo, era diventata una autentica barzelletta; ne volete un esempio? Ai giocatori più rappresentativi della locale squadra di calcio, veniva “regalato” il contrassegno che consentiva loro di scorrazzare tranquillamente per il centro storico.&lt;br /&gt;I giocatori si difendono dicendo di essere in buona fede, ma solo se si proclamano totalmente incapaci di intendere e di volere possiamo credere a questa loro affermazione: come è possibile che non si siano resi conto che il contrassegno che veniva regalato era chiaramente un qualcosa che faceva parte di una “truffa”? &lt;br /&gt;Questi signori (inteso nel senso di ricchi, ma con poco cervello), sono stati naturalmente convocati in Procura e sono caduti dalle nuvole, come si dice in questi casi, sostenendo la loro situazione con affermazioni che definirei comiche; sentitene una: “ci possono essere stati errori da parte nostra, ma commessi banalmente; in questa vicenda siamo tutti in buonafede; se abbiamo sbagliato pagheremo”.&lt;br /&gt;Nessuno di loro si è reso neppure conto dell’ossimoro (accostamento di due realtà assolutamente contrarie) che si era verificato: ad un campione del pallone, notoriamente agile e bravissimo a correre e scattare, viene data la patente di “invalido”, cioè di uno che ha grandi difficoltà a muoversi. Ma forse hanno pensato che a loro tutto era dovuto, anche entrare in zone vietate alla gente comune e quindi non ci hanno fatto caso se hanno ricevuto un cartoncino: forse l’hanno preso per il contrassegno dovuto alle persone “diverse” (in senso buono ovviamente).&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1146874391570525286?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1146874391570525286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1146874391570525286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1146874391570525286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1146874391570525286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/scienza-e-sospetti.html' title='SCIENZA E SOSPETTI'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5578742143357084090</id><published>2011-08-23T13:25:00.000+02:00</published><updated>2011-08-23T13:26:21.111+02:00</updated><title type='text'>LA PENSIONE E IL SOGNO</title><content type='html'>Nel contesto di questa martoriata manovra finanziaria per raddrizzare i nostri conti, un posto di rilievo è occupato dal problema “pensioni” e, in particolare da due punti: l’età in cui si può andare in pensione e la perpetuazione del sistema retributivo anziché di quello contributivo come avviene in quasi tutto il mondo.&lt;br /&gt;Come ho già avuto modo di scrivere in questi ultimi tempo, non è che approvando il sistema proposto dal Governo si risolva il problema alla radice, ma sarebbe – a mio giudizio – soltanto un modo di far vedere ai “mercati” che abbiamo l’intenzione di risparmiare, dato che entrambe le opzioni comincerebbero tra alcuni anni.&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi da notare che uno dei partiti della coalizione al Governo, si è impuntato ed sembra molto difficile farlo recedere: Bossi non  vuol sentire parlare di toccare le pensioni, altrimenti fa cadere il Governo!! Ma perché fa questo? Perché pensa ed a ragione che la gente non voglia che sia toccato uno dei pochi capisaldi della vecchiaia, la pensione, soprattutto ora che non si avvertono più nessun punto di appoggio. Ma anche perché tutti, sono ormai venuti a conoscere lo scandalo delle pensioni ( le chiamano vitalizi ma è la stessa cosa) dei rappresentanti della “casta”, i quali con pochissimi anni di contribuzione si portano a casa cifre importanti.&lt;br /&gt;Questo è un altro motivo che frena l’esecutivo nel cercare di convincere Bossi; tutti loro si rendono conto che “PRIMA” di mettere mano alle pensioni degli altri, dovrebbero “TOGLIERSI” (e non tagliare) quei famosi vitalizi che rappresentano una autentica ruberia; insomma, hanno tutti “il culo sudicio” come si dice dalle mie parti!!&lt;br /&gt;Poiché questo sistema esiste ad ogni livello della politica, ho una mia idea, bislacca come al solito: abolire i vitalizi e ai signori che entrano in politica imporr di farsi una assicurazione (da pagare con i propri soldi) che gli garantisca un certo gettito quando vorranno ritirarsi dalla scena politica; mi sembra che i soldi per fare questa assicurazione non gli dovrebbero mancare e poi, visto che dobbiamo ridimensionare tutto, questo mi sembra un buon inizio. E per finire, allora avremmo veramente della gente che è “al servizio” del Paese e non al servizio delle proprie tasche.&lt;br /&gt;Aggiungo un consiglio: con i media che continuano a presentare tavole di vitalizi e di benefit – molti li ho usati per i miei blog – va a finire che poi qualche giovane s’incazza e allora ci scappano le botte o peggio le fucilate.&lt;br /&gt;Mi attendo questa posizione in particolare dai giovani (ma anche dai “maturi”) specie se si considera che la notizia di una scienziato di Cambridge è particolarmente interessante: egli afferma che oltre il nostro attuale stato cerebrale non si può andare, perché ogni evoluzione in più costerebbe un tale dispendio di energia da distruggere il cervello stesso; quindi siamo al capolinea, al massimo delle possibilità del nostro cervello e questo, se permettete, ci toglie il sogno di un futuro migliore in quanto….meglio di così non sembra possibile. Magari possiamo sperare di affinare le qualità generali dei nostri cervelli, cioè di eliminare alcuni di questi che proprio non c’entrano niente; non voglio far nomi, ma li conoscete da soli e quindi l’unico augurio che possiamo fare è che nella prossima generazione non ci siano; del resto dalle mie parti c’è un detto che recita: “speriamo che non ne rinascano come te!!”.&lt;br /&gt;E noi che si pensava di raggiungere chissà quali vette e chissà quali scoperte!! Certo che non poter più sognare un futuro migliore non ci esalta e possiamo dire come diceva il Pascoli “il sogno è l’infinita ombra del vero”, ma se il vero si ferma come faremo (o meglio faranno) a dilatarlo ancora nel sogno?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5578742143357084090?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5578742143357084090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5578742143357084090' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5578742143357084090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5578742143357084090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/la-pensione-e-il-sogno.html' title='LA PENSIONE E IL SOGNO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-2094709712725703639</id><published>2011-08-21T11:20:00.000+02:00</published><updated>2011-08-21T11:21:25.818+02:00</updated><title type='text'>IL CINEMA E LA REALTA'</title><content type='html'>In questo post voglio tornare a parlare delle cose che conosco meglio: il cinema; voglio infatti mostrare ai miei amici come il cinema si rifaccia alla realtà e la realtà si rifaccia al cinema; insomma è un interagire tra i due mondi che porta (quasi) sempre a cose di ottima levatura.&lt;br /&gt;Prima parliamo del cinema e in particolare del film che mi è venuto in mente dopo aver letto i giornali: si tratta di “Ieri, oggi, domani” un film realizzato dal grande Vittorio De Sica nel 1965 con il sistema degli “episodi”; siamo in pieno boom economico e De Sica comincia infatti il suo racconto da una vicenda realmente accaduta nell’immediato dopoguerra (ieri), quindi esaltazione della vitalità partenopea e dell’arte di arrangiarsi.&lt;br /&gt;La protagonista del film è Adelina, una contrabbandiera di sigarette che esercita il “mestiere” nel noto quartiere di Forcella e che con i suoi traffici riesce a tenere in piedi la famiglia.&lt;br /&gt;Ovviamente la legge la tiene d’occhio e le denunce per contrabbando si susseguono e si dovrebbero concretizzare con il carcere; ma qui viene il bello: la bella Adelina, interpretata nel film da Sophia Loren, per non essere arrestata inventa un sistema originalissimo: rimane continuamente incinta e così riesce ad evitare la galera.&lt;br /&gt;Carmine (interpretato da Marcello Mastroianni) è il marito della bella Adelina che cerca di “collaborare” nel modo migliore per non perdere gli introiti della consorte; riuscirà a mettere incinta la moglie per ben 19 volte, 7 delle quali si concludono con la nascita di un bambino; dopo questi exploit, il bravo Carmine getterà la spugna – sessualmente parlando – ma ormai la moglie non verrà più arrestata.&lt;br /&gt;Comunque Adelina continuerà il suo mestiere fino alla sua morte, avvenuta il 21 novembre del 2001 all’età di 78 anni.&lt;br /&gt;La storia riprende passo per passo la vita reale di Concetta Muccardi e nel film viene utilizzata – sotto il profilo della struttura tematica – per indicare l’”ieri”, mentre l’oggi e il domani presentano altre storie di donne, tutte interpretate da Sophia Loren.&lt;br /&gt;Dicevo all’inizio di questo scritto che la realtà ed il cinema a volte si confondono: mi riferisco a quanto accaduto in questi tempi a Roma (come dire che tutto il mondo è paese) e che ha visto Maria Capolongo come protagonista; è una romana di 29 anni finita agli arresti domiciliari perché a capo di una banda di spacciatori di droga (si cambia genere merceologico); la donna è stata arrestata insieme ad altri 8 pusher, dopo essere stata denunciata in passato per reati legati allo spaccio di stupefacenti.&lt;br /&gt;Gestiva l’intera banda, compreso il marito già finito in carcere alcuni anni fa, con piglio deciso e senza nessuna paura; in pratica aveva eletto la propria “zona” al Residence Bastogi, diventato un luogo di spaccio di ogni tipo di stupefacenti.&lt;br /&gt;Dopo alcuni appostamenti, gli agenti sono riusciti a dimostrare che Maria era la mente del gruppo criminale, ma nonostante questo non è finita in cella: è incinta di quattro mesi e aspetta il quinto figlio del suo nuovo compagno che, invece, unitamente all’ex marito è finito dietro le sbarre,&lt;br /&gt;Gli “uomini” quindi (sia il marito che il nuovo compagno) sono sacrificabili per fare in modo che la famiglia Campolongo, assai numerosa e abitante in una casa piena di vagiti e di grida di bambini, continui ad avere il vero capofamiglia, la donna.&lt;br /&gt;Un ultima curiosità sulla brava Maria Campolongo: anche la sua è una storia a cavallo tra fiction e realtà, dato che in passato è stata anche attrice in un documentario sul degrado delle periferie romane: complimenti per la versatilità!!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-2094709712725703639?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/2094709712725703639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=2094709712725703639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2094709712725703639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/2094709712725703639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/il-cinema-e-la-realta.html' title='IL CINEMA E LA REALTA&apos;'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3467222082081056582</id><published>2011-08-19T15:05:00.000+02:00</published><updated>2011-08-19T15:06:47.039+02:00</updated><title type='text'>13 AGOSTO - UNA DATA IMPORTANTE</title><content type='html'>Smetto per un po’ di parlare di crisi, di manovre finanziarie e di altre menate del genere; l’unica considerazione che mi piace condividere con i miei lettori è che al momento vedo tartassati solo coloro che sono “conosciuti” (anche se grandi percettori di reddito) mentre coloro che più mi stanno sulle scatole e cioè gli speculatori, quelli che sono delle autentiche sanguisughe che vivono succhiando il “reddito” senza fare niente, non mi sembrano toccati: spero di sbagliare.&lt;br /&gt;Ma torniamo al titolo di questo blog ed alla data ivi contenuta: 13 agosto, pochi giorni fa), alla quale aggiungo l’anno, 1961, cioè 50 anni fa, e subito dopo vi dico che si tratta della costruzione del famigerato “muro” di Berlino che divise l’ex capitale tedesca in due parti, una di competenza dell’Unione Sovietica e l’altra delle potenze occidentali.&lt;br /&gt;La costruzione del muro fu uno degli atti della famosa “guerra fredda”, quella situazione nella quale i due blocchi si fronteggiavano ma non aprivano il fuoco l’uno contro l’altro; ecco perché si dice che John Kennedy, quando venne informato della costruzione, ebbe un sorriso e dentro di se ebbe a dirsi che la guerra (quella vera) non ci sarebbe stata: il muro infatti è una costruzione difensiva e non offensiva e quindi non si sarebbe tornati a morire per Berlino.&lt;br /&gt;Per la verità, il BND, il servizio segreto della Germania occidentale, succursale avanzata delle Cia, sapeva benissimo che la Russia non avrebbe arrischiato una mossa tanto azzardata senza essere certa delle conseguenze e cioè che entrambi i due contendenti erano giunti ad un accordo – sopra alla testa dei tedeschi, orientali ed occidentali – con cui di fatto la città veniva spartita tra le due potenze, entrambe liete di non riunificate una realtà che tanto aveva dato filo da torcere.&lt;br /&gt;E la situazione poteva essere anche usata come propaganda, come fece Kennedy in visita alla città divisa, quando pronunciò la frase che poi è passata alla storia “Ich bin ein berliner” (anch’io sono un berlinese).&lt;br /&gt;Come tutte le cose di questo mondo, la motivazione della costruzione del muro è squisitamente economica: la parte Ovest, spinta dall’economia anglo-americana, stava conoscendo un periodo di grande progresso, mentre la parte Orientale aveva una situazione tutt’altro che florida, tant’è vero che le fughe da una parte all’altra della città si andavano moltiplicando, fino a raggiungere le tremila unità giornaliere.&lt;br /&gt;Con questa situazione Kruscev, fu costretto ad autorizzare la costruzione del muro al fine di ovviare ad un paventato collasso demografico della sona orientale; e così in quel torrido 13 agosto del 1961, le guardie di frontiera della RDT (Repubblica Democratica Tedesca) iniziarono la costruzione di un gigantesco muraglione, una barriera di cemento con posti di blocco, mitragliatrici e mine,m il tutto per rendereb invalicabile il confine tra il settore occidentale e quello orientale.&lt;br /&gt;Alcuni anni dopo, il premier sovietico ebbe a dichiarare: “cosa potevo fare? L’economia della Germania Est avrebbe avuto un tracollo se non fossimo intervenuti in fretta contro l’esodo di massa; il Muro era l’unica opzione rimasta”.&lt;br /&gt;Il Muro rimase in piedi fino al 9 novembre 1989, ed il suo abbattimento – seguito a disordini che il governo della Germania dell’Est non sapeva risolvere se non con la forza; una moltitudine di cittadini tedeschi dell’Est, si arrampicò sul muro e cominciò a superarlo per raggiungere la parte Ovest; nei giorni successivi piccole parti del muro furono portate via dai tedeschi festanti e diventarono ricercati souvenir. Tutto ciò diede inizio alla riunificazione della  Germania che si concluse il 3 ottobre 1990.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3467222082081056582?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3467222082081056582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3467222082081056582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3467222082081056582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3467222082081056582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/13-agosto-una-data-importante.html' title='13 AGOSTO - UNA DATA IMPORTANTE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-3977399831557660454</id><published>2011-08-17T13:40:00.000+02:00</published><updated>2011-08-17T13:41:14.720+02:00</updated><title type='text'>SEGUITO AL POST DI IERI L’ALTRO</title><content type='html'>Altri particolari della manovra che  riesce anche questa volta a non tirare fuori “gli sconosciuti” (al fisco) che sono la vera piaga della nostra società; quale altro motivo ci sarebbe per non mandare avanti la tassa sui patrimoni, se non la volontà, sempre più pervicace, di tenerli al riparo degli occhi della Agenzia delle Entrate ed anche di coloro che arriverebbe a conoscere la situazione “vera” del vicino di casa.&lt;br /&gt;Dobbiamo però chiederci come mai i nostri parlamentari si sono sottoposti ad un rientro “forzoso”, indetto da Tremonti per discutere della faccenda; la risposta è molto semplice: anzitutto per fare “bella figura” e poi per fare una nuova capatina ai ristoranti di Camera e Senato, dove si mangia benissimo e si spende pochissimo.&lt;br /&gt;Facciamo un esempio di pasto completo: un antipasto costa al Senato circa 3 euro, mentre alla Camera bastano 2 euro; passiamo al primo piatto e vediamo che al Senato costa circa 2 euro ed alla Camera 3 euro; per il secondo abbiamo questi prezzi: al Senato,pesce spada alla griglia 3.50 ed alla Camera pesce del giorno 4.60; i contorni vanno da 1.40 al Senato a 1.30 alla Camera; frutta o dolce, 1.70 al Senato e 1.00 alla Camera.  Ho fatto la somma e vi posso dire che il totale, per questo menù molto abbondante, con materiale fresco e ben cucinato, viene 11.60 al Senato e 11.90 alla Camera; provate a trovare un Ristorante nella vostra città dove si possano mangiare questi piatti con questi prezzi.&lt;br /&gt;Sempre a proposito dei nostri “onorevoli”, c’è da dire che il decreto in fabbricazione prevederà che la famosa eurotassa per stipendi sopra i 90 e i 150/mila euro, avrà una valenza doppia per i parlamentari; bella figura spendendo poco, perché come ho spiegato ieri, fino a 90/mila euro non si paga niente, e da questa cifra a 150/mila euro il 5%, mentre da 150/mila in su, sarà del 10%; pertanto si tratterà sicuramente di pochi “sfortunati” parlamentari, vessati da quel cattivone del Tremonti.&lt;br /&gt;La “contro proposta” dell’opposizione – tassare al 20% i patrimoni rientrati dall’e3stero sotto lo scudo fiscale – non è niente male; se non altro, per la prima volta si va a colpire la pura speculazione e questo rappresenterebbe una diversa impostazione delle cose; direi poi che la maggioranza, approvando la proposta, farebbe una gran bella figura, anche si da più parti di griderebbe all’inciucio. Staremo a vedere!&lt;br /&gt;In tutta questa vicenda, abbiamo anche potuto avere l’esatta percezione che non c’è un governo veramente coeso che possa affrontare buna situazione emergenziale come questa, guidato dal solito “comandante”, stimato e ascoltato da tutti; durante la manovra e credo anche dopo, i mugugni e i distinguo sono stati moltissimi, addirittura si è accennato a non votare parte di alcune norme e, dalla parte del governo, si è minacciata l’espulsione per questi dissidenti.&lt;br /&gt;Insomma, si è avuto la riprova che in queste situazioni drammatiche sarebbe utile una omogeneità di guida che in Italia è lungi dall’esserci e rappresenterebbe un elemento indispensabile per imprimere un cambiamento credibile al nostro sistema politico; qui da noi, si possono anche vincere le elezioni su liste bloccate e con vari accorgimenti al limite della legalità, ma quando si arriva a queste situazioni in cui sono necessarie scelte dolorose, se vede che i nostri eletti possono al massimo governare “il disastro”.&lt;br /&gt;Possiamo fare qualcosa? In Inghilterra ci stanno provando e prima di loro hanno tentato in Egitto, Tunisia e altri Paesi del Magreb; tutte queste rivolte hanno avuto i giovani per protagonisti, ragazzi che hanno deciso di prendere in mano il loro futuro, mettendo in gioco la loro vita; forse, piano piano arriverà anche da noi??&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-3977399831557660454?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/3977399831557660454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=3977399831557660454' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3977399831557660454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/3977399831557660454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/seguito-al-post-di-ieri-laltro.html' title='SEGUITO AL POST DI IERI L’ALTRO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-672163935944629619</id><published>2011-08-15T11:31:00.001+02:00</published><updated>2011-08-15T11:31:56.976+02:00</updated><title type='text'>CI PRENDONO PER IL C...</title><content type='html'>Per quel poco (o molto) che credo di aver capito, rilevo un sacco di “stranezze”; la prima è che a detta di molti esponenti del governo,ci sono norme che vanno verso la “crescita” dell’economia; non ne ho viste. sarà mica l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che regolamenta il licenziamento ad una “giusta causa”?&lt;br /&gt;E passiamo al “bello” della manovra: la famosa “eurotassa” quel prelievo sugli stipendi di un certo livello; appena letta, in fretta e furia, mi stavo per congratulare con Tremonti che finalmente aveva capito dove colpire, ma dopo aver letto meglio mi sono cadute le braccia: le due cifre in questione sono 90/mila euro e 150/mila euro e le aliquote di super tassa il 5 e il 10%, ma queste ultime si applicano soltanto sulla cifra eccedente quella fissata dalla norma e quindi il prelievo è molto più basso. Chiaro??&lt;br /&gt;E le pensioni? Stanno montando un caso per quelle delle donne (a 65 anni) e per rivedere quelle di anzianità; forse, ci sarebbero prede più succose: sapete che ci sono 3385 consiglieri regionali che ci costano 175/milioni l’anno e 3372 deputati e senatori che invece si portano a casa 214/milioni l’anno, oltre a quelle dei Presidenti della Corte Costituzionale (21.000 euro al mese) e potrei continuare; ma voglio invece fare alcuni esempi: ricordate Giuliano Amato, personaggio molto severo con gli sprechi? Oggi, da ex di lusso, si becca due pensioni (in totale 31/mila euro al mese) e svolge diversi incarichi, alcuni gratuiti ed altri retribuiti: si calcola che si porta a casa almeno 50/mila euro; e Lamberto Dini, con due pensioni (una INPS e una Bankitalia) percepisce 40/mila euro al mese, e Alfonso Pecoraio Scanio – ex rivoluzionario – dalla verde età di 49 anni, percepisce una pensione di 8.836 euro; e Romano Prodi per la sua permanenza a Palazzo Chigi dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008, percepisce 14.000 euro; mentre Piero Marrazzo, oltre allo stipendio RAI, mai interrotto, ha una ulteriore prebenda di 2.000 euro mensili per i quattro anni in cui è stato governatore del Lazio. Ma forse la cosa più “divertente” è quella del Presidente Oscar Luigi Scalfaro che – oltre alla “normale” indennità da senatore – percepisce 7.796 euro mensili per i 7 anni da Presidente della Repubblica. E potrei continuare…..&lt;br /&gt;E la “patrimoniale” come mai è abortita subito? Forse perché ci sono molti che non vogliono che si facciano i conti del proprio “patrimonio” e questi sono al governo o amici di quelli che sono al governo; chiaro il concetto??!!&lt;br /&gt;Nella manovra c’è anche l’abolizione di Province e Comuni al di sotto di un certo numero di abitanti: ma gli impiegati, i dirigenti, i consiglieri e gli assessori, coloro cioè che percepiscono uno stipendio più o meno lauto, dove li mettono? Se vengono messi fuori, mi viene in mente una curiosa immagine: è come se allo zoo aprissero le gabbie degli animali feroci; finora mangiavano .quello (assai) che gli veniva dato e basta, da ora in poi sono “liberi” di andare a caccia e non si sa bene quanto “cibo” riusciranno a trovare, con le buone o con gli aiuti di amici faccendieri e capi mafia.&lt;br /&gt;E comunque, vorrei proprio sapere dove stanno i risparmi; forse nella carta igienica che non viene più consumata, oppure nei computer che non saranno più acquistati, insomma mi sembrano modesti rispetto alla gran cagnara che viene fatta.&lt;br /&gt;Per finire un’ultima chicca (se non vi incazzate neppure con questa non so proprio cosa dirvi):  Gustavo Zagrebelski, classe 1943, Presidente della Corte Costituzionale dal 1995 al 2004, dopo una vita di “privilegi” veramente immorali, va in pensione e percepisce 21/mila euro al mese; ma non basta, perché il “poveretto” ha diritto anche ad un “assegno di reinserimento”; sapete di quanto? 907/mila euro!! Basta così!!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-672163935944629619?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/672163935944629619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=672163935944629619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/672163935944629619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/672163935944629619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/ci-prendono-per-il-c.html' title='CI PRENDONO PER IL C...'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8148457974518441136</id><published>2011-08-13T10:48:00.001+02:00</published><updated>2011-08-13T10:48:25.324+02:00</updated><title type='text'>PROFEZIA MARXISTA</title><content type='html'>Per bocca di Lenin, il grande filosofo Carl Marx proclamò: “impiccheremo il capitalismo con la corda che lui stesso ci avrà venduto”; circa venti anni fa questa profezia era stata sotterrata insieme al totalitarismo sovietico. Nel ventunesimo secolo la profezia riemerge dal cimitero della storia, propugnata  dall’ultimo gigante del comunismo mondiale: la Cina (sarà un caso, ma alla Mostra del Cinema di Venezia verrà premiato Bellocchio, il cui  film forse più famoso è “La Cina è vicina”).&lt;br /&gt;Come possiamo ben vedere dalle vicende economiche ed anche da quelle finanziarie, la Cina ci ha messo il cappio al collo e lo sta stringendo sempre più, man mano che aumenta la nostra dipendenza e, di contro, aumentano anche le nostre convulsioni.&lt;br /&gt;Già nelle scorse settimane, commentando il libro del pratese Nesi, vincitore del Premio Strega, ebbi ad accennare che in un recente passato, l’occidente ha venduto alla Cina la tecnologia con la quale ha messo fuori dal mercato le nostre imprese; poi le abbiamo aperto le porte del W.T.O. e ci siamo lasciati alluvionare dal “Made in China”.&lt;br /&gt;E contemporaneamente la Cina si è impossessata del nostro “debito sovrano”, continuando fino a quando ci siamo ridotti sul livello di bancarotta (USA, ma anche altri Paesi occidentali) e mentre noi ci dilaniamo nella ripartizione di risorse insufficienti, non ci accorgiamo che il nemico è all’esterno.&lt;br /&gt;Avremmo sperato che gli USA muovessero la loro potenza finanziaria ed economica per riaffermare la leadership che per un secolo ha guidato e difeso i nostri valori ed i nostri interessi, ma così non è stato e quindi è facilmente spiegabile il panico che si diffonde nelle Borse occidentali che non trovano un leader che sia tale.&lt;br /&gt;Un esempio numerico? L’altro giorno Wall Street a metà sessione perde il 2,80%; a quel punto il Presidente Obama interviene con un discorso pubblico e tutti ci aspetteremmo che la situazione tornasse in positivo; ebbene, più parla Obama e più l’indice di borsa cala, fino a raggiungere il 5,5%.; commento del Washington Post: “Mr. Presidente please shut up” (Presidente, stia zitto per favore). Il commento più ovvio è che il mercato non crede più al Presidente degli USA e neppure ad altri leader.&lt;br /&gt;E nelle stesse ore la Cina – dopo aver fatto le pulci alla situazione del debito americano – annuncia che nel 2011 è prevista una crescita del Pil del 9,5% e un incremento della produzione industriale del 15%!!&lt;br /&gt;Intanto la Federal Reserve Bank,  in un disperato tentativo di tamponare la crisi, sta stampando dollari a tutto spiano, mandandoli in giro per il Mondo, in particolare Europa e l’Asia: a gioco medio/lungo sorgeranno altri guai perché questa nuova massa monetaria andrà smaltita in qualche modo dai Paesi investiti!&lt;br /&gt;L’unica speranza? Che la Cina si avvicini sempre più agli standard occidentali e quindi vada da sola a cacciarsi nei guai: per ora possiamo solo dire che da quando è cominciato il “miracolo economico” i suicidi in Cina sono diventati la prima causa di morte fra i giovani (250/mila ogni anno, oltre a 3/milioni e passa di tentati suicidi).&lt;br /&gt;E in tutta questa lotta senza esclusione di colpi tra l’occidente e l’oriente, considero esilarante che i nostri imprenditori, dopo le delocalizzazioni delle loro Aziende nei Paesi del Terzo Mondo, si lamentino dell’andamento cinese del mercato del lavoro, “li pagano con un pugnello di riso e poi non hanno sindacati e neppure previdenza né assicurazioni”. Non vi sembra strano che i nostri industriali “illuminati” scoprano all’improvviso il valore del sindacato; forse si riferiscono solo a quelli con il muso giallo, perché gli altri li considerano un ostacolo alla crescita della ricchezza aziendale. O no?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8148457974518441136?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8148457974518441136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8148457974518441136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8148457974518441136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8148457974518441136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/profezia-marxista.html' title='PROFEZIA MARXISTA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-6251219581381197660</id><published>2011-08-11T12:44:00.000+02:00</published><updated>2011-08-11T12:45:03.288+02:00</updated><title type='text'>I DISORDINI IN INGHILTERRA</title><content type='html'>Tottenham, Birmingham, Liverpool, Manchester e poi Londra con i quartieri di Clapham e Pelham, grandi quanto una città italiana capoluogo di Regione; questi i teatri dove sono iniziati e dove di stanno ancora svolgendo i tragici saccheggi e le immani devastazioni di negozi e supermercati.&lt;br /&gt;Il tutto è iniziato con l’uccisione da parte della Polizia di un giovane di colore, accusato di avere aperto il fuoco contro gli agenti; gli amici, i parenti e altre persone che hanno cominciato la protesta iniziale, non hanno mai creduto alla versione della Polizia e da lì sono cominciati gli scontri; solo dopo, molto dopo, direi fuori tempo massimo, la Polizia ha dovuto ammettere che la versione iniziale era menzognera e che il giovane non aveva sparato contro le Forze dell’Ordine; anzi, a suffragare le male lingue, il foro di proiettile mostrato in una macchina della Polizia è risultato, ad un esame più attento, essere stato provocato da un’arma in dotazione agli agenti.&lt;br /&gt;Ma al momento la motivazione iniziale quasi più nessuno la ricorda ed è stata superata da altri motivi che stanno spingendo migliaia di giovani  nelle strade a distruggere tutto quello che si trovano di fronte, a rubare ferocemente nei santuari del consumismo ed a incendiare i magazzini dei beni di lusso; le immagini televisive ci mostrano giovani bendati che escono dai Supermercati con carrelli pieni di generi alimentari che vengono trasportati verso le loro abitazioni. La sommossa quindi ha perduto qualunque “logica” ed è arrivata ad essere una ribellione contro tutto e tutti, inscenata dalla cosiddetta ”bleak generation” (letteralmente: generazione desolata) e composta da quei ventenni che non riescono ad intravedere un futuro per loro e pei i loro coetanei.&lt;br /&gt;Si tratta di una generazione di giovani senza lavoro, senza istruzione, senza speranze e conseguentemente, senza futuro.; un ex sindaco, il celebre Ken Livingstone, detto Ken il rosso, ha così commentato i tremendi eventi che si stanno susseguendo in Inghilterra: “sono stato a Tottenham cinque giorni prima della rivolta ed ho ascoltato la rabbia disperata di quei giovani; questa è la prima generazione in 100 anni che ha forti dubbi sul suo futuro e lo vede in modo desolato, cupo”.&lt;br /&gt;Per fortuna, ai tanti saccheggi ed alle numerose devastazioni, fa da contraltare il numero per fortuna basso dei morti: uno solo, un giovane di 26 anni, deceduto per un colpo d’arma da fuoco che la Polizia assegna ad un “inseguimento tra bande”.&lt;br /&gt;Insomma, ancora cortei di protesta, ancora incendi, ancora devastazioni; pensate che il Premier, in vacanza in Italia, precisamente in Toscana, è dovuto rientrare precipitosamente in patria; come prime dichiarazioni non si è discostato dall’ufficialità, sottacendo il problema dei giovani e indicando “criminali comuni” per le azioni violente che sono state messe in atto e che ancora non si sono placate.&lt;br /&gt;Ma torniamo ai giovani senza speranza; forse non sanno che in Italia esiste una ulteriore “speranza” per fare carriera; si tratta di partecipare a qualche reality e diventare subito dopo ospite fisso in alcuni  programmi TV.&lt;br /&gt;Come fare? Semplice, basta “comportarsi male”, vendere le partite di calcio, somministrare sonnifero ai compagni di squadra e diventare così “famoso”, in negativo, ma sempre famoso; è il caso del calciatore Paoloni, autore di reati anche “penali”, squalificato dalla Federazione, il quale si è visto proporre da una grande rete televisiva la partecipazione a un reality e di fare “l’ospite fisso” in alcune trasmissioni.&lt;br /&gt;Gli inglesi non sanno queste cose, ma se vengono a conoscerle, smettono la protesta e cercano di essere ingaggiati in TV per fare il ruolo del “cattivo”; chiaro?? &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-6251219581381197660?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/6251219581381197660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=6251219581381197660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6251219581381197660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/6251219581381197660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/i-disordini-in-inghilterra.html' title='I DISORDINI IN INGHILTERRA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1229923144129294758</id><published>2011-08-09T12:54:00.000+02:00</published><updated>2011-08-09T12:55:15.754+02:00</updated><title type='text'>INCONTRARE L'ALTRO</title><content type='html'>Volenti o nolenti, siamo costretti a “incontrare l’altro”, intendendo con questo che gli arrivi dei disperati – che stanno peggio di noi – continuano ininterrotti e continuerà ancora chissà per quanto; purtroppo, l’isola di Lampedusa funziona da “portaerei” avanzata nel Mediterraneo e quindi il primo attracco è nella sfortunata isola siciliana.&lt;br /&gt;L’ultima vicenda al limite della disumanità è quella dei 25 clandestini che facevano parte di un barcone pieno zeppo di disperati; peccato che questi 25, per carenza di spazio in altro posto del natante, siano stati rinchiusi nella pancia venefica del barcone insieme ai motori e quindi la loro morte per asfissia  è stata “naturale” e malefica.&lt;br /&gt;Molti di noi imprecano contro questi “intrusi” che vengono a cercare un tozzo di pane e ci disturbano con il colore della loro pelle e con il loro idioma incomprensibile: sono “diversi” e in quanto tali fanno paura al cittadino “normale”; altri tra noi invocano misure che stabilizzino la vita di questa gente all’interno del loro Paese e che vanifichi queste fughe sconsiderate in quanto “un tozzo di pane” ce l’abbiano anche a casa loro.&lt;br /&gt;Ma questa è una tragica menzogna perché ormai tutti noi sappiamo benissimo che i tanti piani per risolvere il problema della fame in questi Paesi disgraziati sono tutti miseramente falliti: si pensi che dopo tanti anni di aiuti alla miseria, dopo tanti “piani” per risolvere il problema della carenza di cibo e di acqua, ad oggi 854/milioni di persone non hanno ancora cibo a sufficienza e questo numero, anziché diminuire con il tempo, tende ad aumentare.&lt;br /&gt;Si pensi che la già citata Isola di Lampedusa in questi ultimi giorni ha raccolto la bellezza di 1.400 persone (libici, algerini, marocchini, sudanesi, eritrei, ecc.) e altri arriveranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane: il tutto fin quando regge il mare e c’è calma per una navigazione accettabile.&lt;br /&gt;Se non vado errato, la famigerata “globalizzazione” annunciava una strategia planetaria che non doveva riguardare soltanto i Paesi economicamente forti ma anche tutti “gli altri”; invece, i Paesi con le economie che pilotano il Mondo sono tutti assisi ad un grande tavolo e banchettano allegramente (crisi a parte), mentre “gli altri” si giocano la vita in base agli “avvisi per i naviganti”.&lt;br /&gt;A proposito di Lampedusa e di globalizzazione: sapete che la Cina, dopo avere acquisito il 40% del Debito USA e il 30% di quello spagnolo, si sta spostando sulla nuda terra, cioè è ingolosita dal “land grabbing” (arraffare la terra”) con cui acquista in Africa, da governi corrotti o corruttibili, milioni di ettari di terreno, svenduto e quindi dopo avere reso impossibile il presente, si rende impossibile anche il futuro di queste disgraziate Nazioni &lt;br /&gt;Insomma, un sacco di Paesi del Terzo Mondo, inguaiati da gestioni disinvolte e criminali, si sono trovati sull’orlo della bancarotta; per evitarla hanno svenduto l’unica mercanzia che avevano a disposizione (il petrolio se l’era già beccato l’occidente) e cioè la terra, trovando nei mandarini del terzo millennio degli acquirenti ricchissimi e apparentemente generosi, ma sicuramente senza scrupoli.&lt;br /&gt;Adesso quindi, i popoli del terzo Mondo, oltre alla carenza di cibo, avranno anche la mancanza di terra per coltivare le poche cose che riescono a far crescere in quelle lande desolate; sulla loro terra ci trovano i cinesi che hanno portato le loro colture con lo scopo, ovvio, di riportare in patria i raccolti.&lt;br /&gt;E a loro resta solo il miraggio di Lampedusa, autentica zattera dell’Europa, il cui raggiungimento rappresenta l’unico sogno di questi disperati. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1229923144129294758?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1229923144129294758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1229923144129294758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1229923144129294758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1229923144129294758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/incontrare-laltro.html' title='INCONTRARE L&apos;ALTRO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5478422810168979961</id><published>2011-08-07T09:50:00.001+02:00</published><updated>2011-08-07T09:58:26.819+02:00</updated><title type='text'>ZIBALDONE N.8</title><content type='html'>Sono più del solito gli eventi che mi hanno interessato e che riporto a voi tutti sperando che interessino anche i miei lettori.&lt;br /&gt;IL PRIMO riguarda, sia pure di striscio, il problema della crisi delle Borse in atto in tutto il mondo; la notizia è che l’ottantenne George Soros, il più famoso speculatore e l’inventore degli attacchi agli Stati più deboli, ha deciso – dopo 40 anni di attività – di lasciare il mestiere che lo ha reso famoso ma anche enormemente ricco. Ha chiuso il Fondo di Investimenti che amministrava, restituendo il capitale agli investitori; da ora in poi amministrerà il patrimonio di famiglia: 14.5/mld di dollari. Complimenti e auguri!!&lt;br /&gt;IL SECONDO riferisce di un giovanissimo gallese (16 anni, biondissimo come si conviene) che dopo essere stato lasciato dalla fidanzatina, è stato irretito dagli amici che lo hanno sfidato a “vendicarsi” uccidendo la ragazzina; se ci fosse riuscito, avrebbe avuto la colazione pagata.&lt;br /&gt;Il ragazzo non ci ha pensato più di tanto e ha proceduto all’uccisione della ex-fidanzata utilizzando un metodo che ci richiama i sistemi arabi: ha usato dei sassi per togliere la vita a questa 16enne. Inutile chiedersi chi è più “amorale” tra l’uccisore e gli istigatori; di certo mi sembra che la scala di valori sin qui appresa da entrambi, abbia delle grandissime lacune; come riempirle?&lt;br /&gt;IL TERZO invece è pieno di valori che non possiamo chiamare “umani” solo perché i protagonisti di questa vicenda sono due animali: in uno zoo tailandese, un tigrotto rimasto orfano, è stato allattato – mediante somministrazione di un biberon – da una scimpanzè; l’immagine della puerpera che allatta il nascituro ha fatto il giro del mondo ed ha reso famoso questo parco che finora era conosciuto soprattutto per i coccodrilli.&lt;br /&gt;Perché la scimpanzè ha fatto questo: anzitutto perché la natura ci regala anche questi spettacoli e poi perché una ricerca pubblicata recentemente spiega che gli scimpanzè invecchiano meglio degli umani; il loro cervello si restringe meno e c’è più elasticità, meno chiusura verso il mondo. La ricerca è precedente alla foto!!&lt;br /&gt;IL QUARTO ha per protagonista il valoroso Vladimir Putin il quale in occasione di una riunione dell’organizzazione giovanile “I nostri” da lui sponsorizzata, ha affermato che “gli Stati Uniti sono parassiti dell’economia mondiale e il dollaro è una minaccia per i mercati finanziari”; badate bene che su quello che ha detto c’è poco da ribadire, in quanto l’ex KGB ha perfettamente ragione; solo che ragione di Stato imporrebbe una maggiore cautela, ma evidentemente non è il suo forte,tant’è vero che ha aggiunto “gli americani vivono al di sopra dei loro mezzi e rifilano il peso dei loro problemi agli altri Paesi; devono stare attenti,perché la Russia, come la Cina ed altri, ha investito parte delle riserve in dollari e potrebbe richiederli indietro”.&lt;br /&gt;Anche su quest’ultima affermazione non c’è niente da ridire, se non fosse per la forma usata; a me, però, piace di più chi dice pane al pane e vino al vino; e a voi?&lt;br /&gt;IL QUINTO e ultimo evento che vorrei commentare è quello che riguarda il Vice Presidente USA, Joe Biden, il quale in piena campagna moralizzatrice e di riduzione della spesa pubblica ne ha combinata una che non avevo mai sentito: per agevolare la vita della propria scorta armata, in servizio 24 ore su 24, ha dato loro un cottage accanto alla sua villa; fin qui tutto bene, solo che il cottage non è stato messo a disposizione degli agenti a titolo gratuito, ma è stato concesso “in locazione”, alla modica cifra di 2000 dollari al mese; e sembra che sia riuscito anche ad incassarli. Verrà invitato in Italia per un giro di conferenze nelle quali spiegherà ai nostri politici, come ha fatto!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5478422810168979961?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5478422810168979961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5478422810168979961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5478422810168979961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5478422810168979961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/zibaldone-n8.html' title='ZIBALDONE N.8'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1565340687733644231</id><published>2011-08-05T12:48:00.001+02:00</published><updated>2011-08-05T12:48:32.240+02:00</updated><title type='text'>DUE PAROLE SULLA TV</title><content type='html'>Il “calendario” delle televisioni – sia pubbliche che private – è montato in modo diverso da quello canonico: l’attività ha inizio a settembre e dura fino a giugno, mentre i due mesi restanti, luglio e agosto, vengono utilizzati per riflessioni, costruzioni nuovi palinsesti e analisi dell’annata; ovviamente le TV non si spengono in questi due mesi, ma trasmettono quasi tutte “repliche”, il tutto però infarcito di pubblicità. &lt;br /&gt;Dato che siamo in uno dei mesi di “riflessione e di comparazione”, muoviamoci in questo senso e analizziamo quello che è emerso dalla quarta edizione di “Un anno di zapping”, ricerca realizzata dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori sui programmi presentati dalle TV nella scorsa annata televisiva.&lt;br /&gt;I peggiori, per volgarità, esibizionismo e litigiosità, sono risultati “Amici”, “Domenica cinque”, “Grande Fratello 11”,”L’isola dei famosi 8”,”Pomeriggio cinque” e “Uomini e donne”; come si può notare, la scuderia della brava Maria De Filippi è assai rappresentata fra le cose “più trash”; sarà contenta la signora in questione che ha già raggiunto il potere superando quello del marito Maurizio Costanzo?!!&lt;br /&gt;Nel panorama televisivo è stata rilevata anche una grave inadempienza: diversi spettacoli che non avrebbero dovuto essere proiettati “in fascia protetta”, sono invece andati liberamente in onda; tra questi vengono segnalati : “The Call”, “Chi ha incastrato Peter Pan” e “Wild Oltrenatura”.&lt;br /&gt;Altri prodotti televisivi sconsigliati dal MOIGE sono “I Cesaroni”, “La ladra” e “Terra Ribelle”, mentre tra le produzioni che avevano chiaramente finalità ed esigenze di share, hanno mostrato anche una buona qualità: “Chi vuol essere milionario”, Tg ragazzi” e “Ballando sotto le stelle”.&lt;br /&gt;Ed ora passiamo alle “eccellenze”, a quei prodotti cioè che sono la dimostrazione di come la televisione possa coniugare spettacolo e qualità; per il MOIGE sono “Zelig” (perché fa ridere senza scadere nello squallore), “Hanna Montana” (esempio di vita semplice, quotidiana e famigliare) e “Mezzogiorno in famiglia”. Nella sezione “fiction, buone segnalazioni per “Atelier Fontana”, “Un passo dal cielo” e “Sotto il cielo di Roma”, ma prima posizione per “La storia di Laura”; da aggiungere che anche i talk show hanno la loro classifica; ha vinto “Tv talk”.&lt;br /&gt;Nella relazione dell’attività 2010/2011, quest’anno ci sono anche i cartoni animati, prodotti che finora non venivano considerati; si è registrato un OK dell’associazione a cartoni classici, come i “Puffi”, “Barbapapà” e “Scooby-Doo”, a cui si sono aggiunti l’italiano “Geronimo Stilton” e gli stranieri “Caillu”, Pingu” e i “Baby Looney Tunes”.&lt;br /&gt;Il materiale televisivo di cui si parla è tantissimo e quindi non sono certo in grado di valutarlo alla stregua di quello che è stato fatto dall’associazione; mi limito ad approvare le secche bocciature della tragica accoppiata “Amici” e “Uomini e Donne”, oltre alla stroncatura dei due reality in voga da noi (Grande Fratello e Isola dei famosi); per le “promozioni”, approvo incondizionatamente quella di “Zelig”, un programma che seppure a volte scivoli in qualche volgarità, ha una struttura ed una costruzione così intelligente che si fa ampiamente perdonare.&lt;br /&gt;Per ragioni che adesso sarebbe troppo lungo spiegare, la TV è diventata il fulcro della nostra società, nonostante nessuno abbia imparato a “leggerla” compiutamente (perché nessuno glielo ha insegnato); si dice che i giovani adesso passano più tempo sul web, ma sia chiaro che anch’esso è uno strumento che va conosciuto, altrimenti combina guai anche lui; sono pronti a sostituire la TV con il Web? E per farci cosa??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1565340687733644231?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1565340687733644231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1565340687733644231' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1565340687733644231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1565340687733644231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/due-parole-sulla-tv.html' title='DUE PAROLE SULLA TV'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8320878780510320135</id><published>2011-08-03T12:38:00.000+02:00</published><updated>2011-08-03T12:39:04.337+02:00</updated><title type='text'>PERO' C'E' POLITICA E POLITICA</title><content type='html'>Dire male della politica è diventato ormai uno sport di massa e praticamente è “come sparare sulla Croce Rossa”; pertanto mi intriga fino ad un certo punto, magari cerco di raggranellare qualche particolarità sui grossi nomi del mondo politico e sviscerarne la situazione; ma oltre a questo c’è la noia!&lt;br /&gt;Ad esempio: sapete che tale Luis Durnwalder, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano guadagna la bellezza di 25.600 euro al mese? E che il presidente della Giunta Regionale della stessa zona incassa 24.300 euro mensili? E che entrambi i signori sopra citati guadagnano quindi più di Obama e della Merkel?&lt;br /&gt;Se fate mente locale nella “manovra” per risanare il Bilancio statale, di queste situazioni non se ne parla neppure; e non si dice niente – o comunque pochissimo – sui guadagni degli altri politici che sguazzano tutti (quando dico tutti intendo proprio tutti) in   un metallo pregiato e molto prezioso e non si capisce come nessuno ancora glielo abbia spiegato e soprattutto non gli abbia consigliato di auto-ridursi queste vergognose competenze, prima che arrivi qualcuno con un fucile carico, il quale  prima spiega il perché e poi fa giustizia sommaria; non amo la violenza ma ho paura che in questa dannata situazione ci troveremo anche a questo! &lt;br /&gt;Ma dato che tutta l’Europa (o quasi) usa l’euro come moneta di riferimento, è bene ogni tanto dare un’occhiata a quello che avviene ai nostri vicini: sapevate che molti politici ed economisti dell’area dell’euro sono ancora scandalizzati per la leggerezza con cui ci siamo assunti la copertura del debito della Grecia, paese che, nonostante tutto e tutti, continua a pagare le pensioni a tutti coloro che abbiano compiuto  52 anni.&lt;br /&gt;Però, se avete letto bene il titolo di questo mio post  è “c’è politica e politica”, intendendo che esistono – come in tutti i campi della vita – le consorterie dei ladroni, ma anche quelle degli onesti, poche ma ci sono.&lt;br /&gt;Ed a queste ultime apparteneva un signore, mio concittadino, dal nome di Giovanni Spadolini, deceduto 17 anni fa. Proprio domani, 4 agosto, ci sarà la solenne commemorazione di questo personaggio  che proviene dalla società civile – è stato professore presso la facoltà fiorentina di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, e solo dopo una lunga parentesi giornalistica è approdato alla politica, con lo spirito di compiere con passione e alto senso di responsabilità, il proprio “dovere”.&lt;br /&gt;Potremmo risolvere la pratica limitandoci a dire che era “diverso da tutti”, ma non basterebbe e allora dobbiamo ricordarlo, sia pure con poche righe, in cui cercare di rendere la sua figura “a tutto tondo”; a detta di molti commentatori politici, la qualità maggiore di Spadolini era l’onestà e questa caratteristica fu avvertita quando ebbe inizio la crisi dei partiti e si creò il solco profondo tra la gente comune ed il “palazzo”.&lt;br /&gt;Per quest’ultimo, chiaro “emblema” di tutte le istituzioni del Paese, il professore, come veniva spesso chiamato, chiedeva di eseguire una grande operazione: trasformarlo in una “casa di vetro” dove chiunque aveva il diritto di guardare dentro e controllare come veniva gestito il denaro pubblico, cioè quello di tutti noi; non lo hanno ascoltato.&lt;br /&gt;Perché quello che la gente cerca – in fondo a tutte le chiacchiere – è quell’”odore di bucato” – come lo battezzo Montanelli – che  Spadolini lasciava dietro di se, sia nella vita politica ed istituzionale, che in quella privata.&lt;br /&gt;Ed a testimonianza della sua “semplicità e pulizia”, sulla lastra della sua tomba è scritto semplicemente “un italiano”, mutuando la piccola frase dalla firma che usava Giuseppe Mazzini, personaggio storico-politico che egli tanto ammirava.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8320878780510320135?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8320878780510320135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8320878780510320135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8320878780510320135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8320878780510320135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/pero-ce-politica-e-politica.html' title='PERO&apos; C&apos;E&apos; POLITICA E POLITICA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5171450233406963945</id><published>2011-08-01T12:49:00.001+02:00</published><updated>2011-08-01T12:49:37.883+02:00</updated><title type='text'>BREVE PANORAMICA SULL'EUROPA</title><content type='html'>Dell’Italia sappiamo tutto, o quasi; della vicina Francia conosciamo il problema delle “primarie” alle quali non potrà partecipare Strass-Khan e quindi ancora non conosciamo chi sarà lo sfidante di Sarkozy; della Stagna abbiamo appreso che Zapatero ha gettato la spugna e a novembre prossimo ci saranno le elezioni che stabiliranno se continuerà l’era socialista oppure se riprenderà il potere il partito democristiano; il Belgio si merita un discorso a parte.&lt;br /&gt;Dunque, in questo Paese, dal 13 giugno del 2010, cioè da più di un anno, il governo è latitante, non nel senso che non fa il proprio dovere, ma nel senso che non esiste proprio, in quanto non ha ricevuto la fiducia e quindi il Primo Ministro dimissionario, Yves Leterne, governa “l’ordinaria amministrazione, in attesa che i tanti partiti regionali trovino un accordo per governare insieme.&lt;br /&gt;Per la verità, i cittadini belgi – che pure sono scesi in piazza per gridare “vergogna” a coloro che non riescono a formare il governo – non vedo cosa abbiano da protestare: la disoccupazione è scesa al 7,7% (in Italia e in Francia siamo tra il 9 e il 10%), anche il debito pubblico è migliorato sensibilmente scendendo al 96% del Pil dopo che aveva superato il 100%; persino il FMI è stato costretto a riconoscere che il Belgio sta ottenendo risultati migliori rispetto alla media della zona euro: sembrerebbe che nel Paese  retto dal re Alberto, si sia trovata la formula magica: governare con governi che non abbiano la maggioranza in Parlamento!!&lt;br /&gt;Ora però sembra che la pacchia sia finita e finalmente il Belgio ha un governo con tutti i crismi del caso: il leader dei socialisti francofoni Elio Di Rupo (di chiare origini italiane) è riuscito a formare un governo mediante un accordo tra 8 (otto!!) partiti fiamminghi e francofoni; mi sembra ovvio che la vita del nuovo governo non sarà facile, ma Di Rupo spera di riuscire a mettere d’accordo le varie anime (soprattutto le tante lingue) dei partiti che danno vita a questa compagine.&lt;br /&gt;Il minimo che possiamo fare è “augurare buona fortuna” al connazionale Di Rupo,  peraltro insignito da Napolitano dell’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana; certamente ne avrà bisogno!&lt;br /&gt;Nella zona balcanica abbiamo la situazione della Grecia, continuamente “inseguita” dalle cattive pagelle di Moody’s e quindi costretta a chiedere aiuti ai partner europei, i quali comunque non danno niente per niente: pretendono garanzie altissime specie sotto il profilo del bilancio statale; naturali le proteste della “gente comune” che – come in Italia e nel resto del Mondo – si ritrova a pagare per tutti.&lt;br /&gt;Poi abbiamo i “Grandi”, quelli che contano e che dettano legge; la Gran Bretagna ha qualche problema dopo lo scandalo “Murdoch, in cui è trapelato che un Direttore di testata era anche un “pezzo grosso” alla segreteria del Premier e che era uso intercettare le telefonate dei “big” per poi ricattarli o comunque specularci sopra; parlare di “imbarazzo” mi sembra un eufemismo.&lt;br /&gt;La Germania della grande Angela Merkel mi sembra l’unica che non abbia pecca alcuna e che continui a veleggiare tranquilla, nonostante i tanti problemi finanziari dei partners europei, ai quali deve dare qualche aiuto – palesemente o sotto banco - ; e dire che la Merkel guadagna poco più di un oscuro Consigliere regionale italiano; vi sembra giusto??&lt;br /&gt;Insomma, oltre alle preoccupazioni derivanti dai “soliti” problemi finanziari, l’Europa ha una valanga di “altre” situazioni di non facile gestione; speriamo bene!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5171450233406963945?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5171450233406963945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5171450233406963945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5171450233406963945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5171450233406963945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/08/breve-panoramica-sulleuropa.html' title='BREVE PANORAMICA SULL&apos;EUROPA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-399417354135893122</id><published>2011-07-30T10:29:00.001+02:00</published><updated>2011-07-30T10:29:59.990+02:00</updated><title type='text'>SPRECO E MINIMALISMO</title><content type='html'>Alcuni giorni fa ho pubblicato un post in cui attaccavo la F.A.O., ennesimo carrozzone di questo mondo che sembra si regga soltanto su sprechi e  ladrocinio.&lt;br /&gt;In quel contesto mi ero documentato particolarmente sugli “sprechi” che avvengono nella moderna civiltà ed era venuto fuori un panorama decisamente sconsolante.&lt;br /&gt;Poi pero mi sono chiesto: e se questi “sprechi” derivassero da una necessità che la moderna globalizzazione impone – attraverso un uso strumentale della pubblicità – ai cittadini del mondo al fine di realizzare quello che discende da una legge ipocrita e pazzesca: “l’offerta crea la domanda”, laddove si assiste all’influenza che gli attuali esseri umani subiscono da coloro che sono addetti a suscitare all’esterno le necessità di consumare questo o quel prodotto.&lt;br /&gt;Tale accelerazione della domanda ha prodotto – o meglio, continua a produrre – una situazione nella quale i Paesi industrializzati corrono e si affannano a produrre sempre di più, ma analogamente si comportano anche gli altri, cosicché sembriamo tutti “fermi”, cioè come se corressimo su un tapis roulant alla rovescia; e chi molla – anche solo per poco – è perduto.&lt;br /&gt;Questa società, capovolgendo venti secoli di pensiero occidentale e orientale, ha proclamato il principio (fatto proprio anche dai marxisti) che “non è bene accontentarsi di ciò che si ha”, fondando così l’infelicità umana, dato che non si pongono limiti a ciò che si può avere e quindi il margine tra realtà ed aspirazione resta sempre uno scarto insormontabile; insomma – scusatemi il paradosso – il successo è oggettivamente conquistato ma psicologicamente irraggiungibile.&lt;br /&gt;In controtendenza a tutto quanto sopra esposto, abbiamo una corrente di pensiero che si firma “minimalista”, i cui adepti si danno da fare per guadagnare quello che è sufficiente a vivere e niente più; ovviamente il primo passo da fare è distinguere ciò che serve davvero rispetto a quello che è superfluo e quindi fare orecchi da mercante a tutte le sollecitazioni della pubblicità e quindi “non chiedendosi cosa sarebbe il mondo senza Nutella” e via di questo passo.&lt;br /&gt;Il risultato sorprendente è che la lista di ciò che serve veramente diventa molto breve sino a concludere che per vivere basterebbe il 15% di uno stipendio ordinario (mi sembra poco ma così mi assicurano); guadagnare di più  è inutile, dicono loro! &lt;br /&gt;Con questa consapevolezza, il minimalista decide di lavorare solo per ottenere il denaro che gli serve e così lavora poco; non desidera neppure “un posto fisso” perché questo lo legherebbe troppo, preferisce occupazioni saltuarie, con cui guadagnare quel tanto che basta e niente di più.&lt;br /&gt;Questi lavori saltuari non lo legano ad una residenza fissa e quindi è libero di spostarsi e cambiare città o addirittura Nazione; il tutto usufruendo di biglietti “last minute” sia per il treno che per eventuali aerei, dato che non  ha orari e neppure date da rispettare.&lt;br /&gt;In questa visione di vita, il minimalista – fatto salva l’acquisizione di quel tanto che basta per vivere – esercita pienamente la sua libertà di realizzare i propri desideri, dal teatro ai libri, dalle discussioni con gli amici a quelle con coloro che la pensano diversamente; il tutto purché rientri nel “minimo” a cui si può provvedere. &lt;br /&gt;Se questa “folgorazione” del minimalismo avviene da giovane, si ha un’altra scoperta: non si ha bisogno di chiedere soldi ai genitori i quali entrano così in una drammatica crisi quando scoprono che i propri figli “non hanno un posto fisso ma non hanno neppure bisogno di soldi”; cosa ci sarà sotto si chiedono invano??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-399417354135893122?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/399417354135893122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=399417354135893122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/399417354135893122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/399417354135893122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/07/spreco-e-minimalismo.html' title='SPRECO E MINIMALISMO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-892483711053230202</id><published>2011-07-28T13:09:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T13:10:03.272+02:00</updated><title type='text'>SI AVVICINA IL GIORNO DEL DEFAULT USA</title><content type='html'>La prossima settimana, esattamente il 2 agosto, scadono i termini per sistemare la questione del debito statale degli USA; riepiloghiamo un po’ la vicenda: in America esiste una normativa per cui il massimale dell’indebitamento è stabilito per legge e questo plafond è già stato raggiunto per cui il Congresso dovrebbe aumentarlo.&lt;br /&gt;Tutti i miei lettori si ricorderanno che all’inizio dell’anno ci sono state le cosiddette “elezioni di mezzo termine” in cui i democratici hanno preso una bella batosta e i repubblicani hanno conquistato la maggioranza; in quella occasione ebbi modo di citare una frase tipica della politica americana che viene usata in questi casi: “il Presidente è come un’anatra zoppa”!&lt;br /&gt;Per completezza d’informazione, devo aggiungere che Obama aveva ereditato un bilancio con un debito pubblico  che rastrellava tra il 60 e 70 per cento del Pil e lo ha portato al 95%, grazie soprattutto alla controversa riforma sanitaria.&lt;br /&gt;Ebbene, torniamo al problema immanente: naturalmente, i repubblicani per approvare una legge che alzi il  massimale dell’indebitamento, “pretendono” dal Presidente che si attui una politica di tagli e di risparmi (la riforma sanitaria??), mentre i democratici sono più inclini ad un aumento della tassazione, in particolare nei confronti dei “più ricchi”. Come si può vedere, siamo in presenza di un confronto tra le “filosofie” dei due partiti e trovo perfettamente corretto che entrambi storcano il naso a venire meno alle loro idee per abbracciare quelle degli altri; magari, in retta d’arrivo, alla ventiquattresima ora, si troverà una sorta di “accordo di salvataggio” che consentirà al Bilancio americano di continuare ad indebitarsi ed alla Pubblica Amministrazione di pagare gli stipendi ai militari ed ai civili, ma almeno, al momento i due partiti esibiscono la loro ideologia.&lt;br /&gt;Ma chi sono i “debitori” di Obama? In particolare la Cina che con un importo di quasi 1200 miliardi di dollari occupa il primo posto con il 40% del debito pubblico americano nei propri forzieri e poi il Giappone con un’aliquota altrettanto importante, per poi proseguire con moltissimi Stati – non c’è l’Italia – e la cui  lista si conclude con la Svizzera che, tanto per non mancare al “banchetto” è debitrice di 108 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;A proposito della Cina, sapete che nelle scorse settimane ha festeggiato i 90 anni dalla fondazione del Partito Comunista Cinese e in tale occasione ha realizzato un film dal titolo emblematico “La fondazione di un partito”?&lt;br /&gt;Il film, autentico colossal, realizzato da due registi con 178 attori, racconta in forma estremamente agiografica, gli eventi dal 1911 alla fondazione del partito avvenuta a Shanghai nel. 1921, fatta da tredici persone, tra le quali non figura Mao che a quei tempi ancora non contava molto; non tocca i decenni successivi, quando cioè Mao raggiunse il potere, con tutte le morti che ne derivarono; e questo è significativo!&lt;br /&gt;Molti puristi del partito hanno protestato per una particolarità produttiva: il film è stato sponsorizzato dalla casa automobilistica americana  Cadillac, marchio della General Motors che conserva in Cina molto fascino e che richiama i tempi favolosi della grandezza americana.  Dopo i puristi cinesi, anche in America si hanno delle perplessità sulla sponsorizzazione fatta dalla grande casa automobilistica americana che ha utilizzato parte dei soldi pubblici concessi per aiutare l’azienda in crisi produttiva, per finanziere un film di esaltazione del Partito Comunista Cinese. &lt;br /&gt;Amici americani, parlare di “comunisti” cinesi mi sembra fuori tempo; adesso quello che conta è il business e basta, quindi è giusta la definizione che si da in Cina: “capitalismo post comunista”, cioè quello che viene fatto!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-892483711053230202?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/892483711053230202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=892483711053230202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/892483711053230202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/892483711053230202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/07/si-avvicina-il-giorno-del-default-usa.html' title='SI AVVICINA IL GIORNO DEL DEFAULT USA'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-1330579969090724636</id><published>2011-07-26T12:53:00.000+02:00</published><updated>2011-07-26T12:54:29.159+02:00</updated><title type='text'>MA QUESTO E’ PROPRIO UN MONDO DI SPRECHI?!</title><content type='html'>In questi ultimi tempi ci siamo ingegnati nella ricerca degli “sprechi” che hanno ridotto in cattivo stato il nostro bilancio; abbiamo investigato sulle colpe della politica e della pubblica amministrazione, ma non sono i soli comparti dove si hanno queste situazioni; possiamo dire che – a ben guardare – sembra che lo spreco sia un fatto ineluttabile per questa umanità; sarà vero? Io non ci credo, ma vediamo insieme!!&lt;br /&gt;Tutti sanno che una gran fetta di umanità sta morendo per carenza di cibo e di acqua, eppure dobbiamo assistere ad un fortissimo spreco di generi alimentari e di risorse idriche; solo per avere un’idea dell’entità del fenomeno, una ricerca dell’Università di Bologna denuncia che nella sola Italia, il 40% di frutta, verdura e carne è giornalmente buttato nella spazzatura; in Gran Bretagna si hanno dati altrettanto allarmanti: 18/milioni di tonnellate di alimentari sono buttate ogni anno, con un costo di 10 miliardi di sterline (circa 12 miliardi di euro); in Svezia ogni famiglia spreca il 25% del cibo acquistato e nella U.E. sono 179 i chilogrammi di cibo che ogni anno ciascun cittadino europeo getta nella pattumiera.&lt;br /&gt;Insomma, mentre da una parte ci commoviamo per gli appelli che il Papa, la FAO e i Commissari dell’ONU lanciano sulle condizioni dei popoli che non hanno generi di sussistenza e subito dopo aver speso qualche lacrimuccia nel vedere i poveri bambini con il pancione, indice di malnutrizione, gettiamo i nostri avanzi - che avrebbero fatto felice un paio di “affamati” del Terzo Mondo - nel bidone della nettezza.&lt;br /&gt;E così l’Europa ha deciso di indire – nel prossimo 2013 – l’Anno Europeo della lotta agli sprechi alimentari e, probabilmente saranno messe in cantiere varie iniziative volte in particolare a spiegare alla gente l’anacronistica situazione di una umanità nella quale una parte muore di fame e un’altra spreca il cibo. Viva quindi l’Europa che con questa iniziativa rilancia l’antica saggezza delle nostre mamme che ci dicevano “prima di buttare il cibo ricordati che ci sono molti poveri che non ne hanno”.&lt;br /&gt;A fianco dell’U.E., ci sarà sicuramente la F.A.,O. (Food and Agricolture Organization), elefantiaca e costosissima struttura che ha una sua sede a Roma, dove poche settimane or sono ha organizzato un ricevimento che avrebbe sistemato la pancia di un paio di villaggi africani; in quella occasione, la FAO ha richiamato su di se l’attenzione dei media e così è venuto a galla che la struttura è diventata una delle più grandi macchine di sprechi nella storia dell’umanità: pensate che la Fao romana occupa 4/mila dipendenti che si vanno a sommare agli 8/mila della World Food Program, anch’essa di stanza a Roma.&lt;br /&gt;Queste due strutture costano all’ONU (cioè a tutti i paesi che vi fanno parte) la bellezza di 450/milioni di dollari l’anno, tutti spesi per pagare i generosi stipendi; aggiungiamo poi che i dipendenti della due Agenzie, godono di privilegi spesso superiori a quelli dei diplomatici veri e propri, ai quali i dirigenti sono equiparati.&lt;br /&gt;Secondo un’inchiesta svolta negli Stati Uniti, nell’ipotesi che la FAO venisse chiusa e i suoi fondi distribuiti, (non si dice cosa ne verrebbe fatto del personale),  si salverebbero almeno due milioni di persone “affamate”; ogni anno!! E dunque, se riportiamo questa cifra sui 63 anni di vita che conta l’organizzazione, scopriamo che in questo tempo si sarebbero potute salvare 75/milioni di persone; come dire che il problema della fame nel mondo avrebbe preso tutta un’altra piega!!&lt;br /&gt; Ed è sintomatico che lo stesso Presidente, il senegalese Abdoulaya Wade, abbia detto chiaro e tondo che la FAO è uno scandalo e va abolita;  se lo dice lui!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-1330579969090724636?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/1330579969090724636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=1330579969090724636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1330579969090724636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/1330579969090724636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/07/ma-questo-e-proprio-un-mondo-di-sprechi.html' title='MA QUESTO E’ PROPRIO UN MONDO DI SPRECHI?!'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8220616320127446699</id><published>2011-07-24T10:40:00.000+02:00</published><updated>2011-07-24T10:41:11.931+02:00</updated><title type='text'>SPESE FOLLI E ... ALTRO</title><content type='html'>Alla ricerca dei rivoli nei quali se ne vanno i soldi dello Stato (cioè di ognuno di noi) si vengono a scoprire delle cose di una stranezza “imbarazzante”.&lt;br /&gt;La Camera dei Deputati ha “solo” 21 auto blu e quindi molti onorevoli, sono “costretti” a raggiungere il “posto di lavoro” con il proprio mezzo; ma dove lasciarlo nel marasma del traffico romano? È così che veniamo a sapere che i nostri parlamentari hanno perfino i “parcheggi blu”, acquistati dalla Camera – autentica “mamma” di tutti gli onorevoli – per la bellezza di 1/milione e 154/mila euro; tale cifra viene contabilizzata sotto la voce “sicurezza”.&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi da parlare della  “ristorazione” che fa registrare una cifra complessiva di oltre 8/milioni; pensate che di questa somma fa parte anche una voce particolarissima: il controllo sui cibi. E se ci fosse qualche cibo avariato? Se la mozzarella non fosse fresca? E allora, l’Istituto Superiore di Sanità – alla modica cifra di 126/mila euro annue - fornisce il “monitoraggio” sulla qualità dei cibi serviti.&lt;br /&gt;Sempre alla voce “tagli”, tutti parlano dell’abolizione delle Province, ma le norme presentate all’Aula – l’ultima poche settimane or sono – vengono regolarmente bocciate da entrambi gli schieramenti politici; il costo è di 13/miliardi, dei quali circa il 50% destinati alla voce “Affari Generali”, cioè agli stipendi, per oltre 110 poltrone da Presidente e qualche migliaia tra assessori, amministratori e consiglieri; ma la mia domanda è: come si fa a risparmiare? L’unico sistema potrebbe essere quello di “uccidere” tutti questi signori, ma mi sembra impossibile e allora, ci troveremmo comunque una pletora di ex-provinciali che andrebbero a rinfoltire le già folte schiere di altri Enti Locali e allora non si risolverebbe proprio niente!! Chiaro??&lt;br /&gt;Per “fare cassa”,  un paio di idee – sempre bislacche, come è mio costume – ce l’avrei e ve le dico subito: premetto che entrambe riguardano il Vaticano, ma non etichettatemi come “mangiapreti”; la prima si riferisce all’acqua che viene consumata nei Palazzi dello Stato della Città di Vaticano: una ”gola profonda”, in occasione dei recenti referendum (uno era sull’acqua) ha fatto trapelare la notizia che il consumo vaticano, per oltre 50/milioni di euro l’anno, verrebbe (il condizionale è d’obbligo) pagato dallo Stato Italiano; non comprendo il motivo di questa elargizione, ma probabilmente è colpa mia e il motivo ci sarà senz’altro.&lt;br /&gt;Un’altra mia idea si riferisce al problema dell’ICI sulle proprietà vaticane sul suolo italiano (scuole, palestre, librerie, negozi, ecc.) che non viene pagato dal Vaticano, mentre gli insegnanti di religione – scelti dai Vescovi – sono a carico dell’Erario italiano; un’altra “gola profonda” (non la stessa) ha preso una calcolatrice e si è messa a fare due conti: è venuta fuori una cifra di 2/miliardi di euro che rappresenta il denaro pubblico speso annualmente  in favore della Santa Sede.&lt;br /&gt;Certo che il problema dell’acqua consumata dal Vaticano e pagata dallo Stato, sembra una battuta di spirito a margine dell’Angelus di alcune domeniche fa, in cui il Papa invitava la comunità internazionale a intervenire in favore della Somalia, afflitta da una grandissima siccità. Ci toccherà pagare anche quella??&lt;br /&gt;Insomma, per dirla con una battuta delle mie parti “il più pulito c’ha la rogna”, laddove non mi sogno di accomunare il Papa con i Deputati, anche se le due storie finiscono nello stesso modo, cioè con un modo di vivere improntato ad una raggelante munificità e a pagare, in ogni caso,  sono gli stessi sudditi, cioè noi!!&lt;br /&gt;Se vi vengono in mente altre situazioni del genere, fatemelo sapere!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8220616320127446699?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8220616320127446699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8220616320127446699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8220616320127446699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8220616320127446699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/07/spese-folli-e-altro.html' title='SPESE FOLLI E ... ALTRO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-8158186477749211727</id><published>2011-07-22T14:13:00.000+02:00</published><updated>2011-07-22T14:14:02.493+02:00</updated><title type='text'>CONTINUA L'ATTACCO ALL'EURO</title><content type='html'>La “cricca” internazionale, quella diecina o poco più di individui che, di mestiere, si occupano di attaccare le valute per trarne – ovviamente – profitto, è ancora in piena attività e non molla assolutamente la preda che ha azzannato.&lt;br /&gt;Niente di nuovo, per carità, questo c’è sempre stato, anzi mi ricordo che l’unico statista che se l’è presa con questa “cricca” è stato Craxi che, peraltro, l’ha pagata carissima.&lt;br /&gt;Come è che operano, adesso che anziché le singole valute sono costretti ad attaccare le macro-valute, tipo euro? Per fare questo, debbono andare a cercare la parte più debole della struttura monetaria e attaccando questa, cercare di indebolire l’intero sistema; hanno cominciato con l’Irlanda per poi  passare a Grecia e Portogallo, e adesso se la stanno prendendo con l’Italia che, per nostra fortuna, al momento sembra reggere l’urto abbastanza bene.&lt;br /&gt;Elemento importante è stato l’approvazione della manovra di bilancio, soprattutto per il “modo” con cui è stata approvata, cioè con maggioranza e opposizione che si sono coalizzati – unico caso da varie legislature – per dare a vedere una coesione che poi è sfociata nella rapida approvazione, quasi “bipartisan”, delle  misure che dovrebbero sistemare i nostri conti.&lt;br /&gt;Forse, per mettere il bavaglio alla speculazione, bisognerebbe che l’Italia operasse altri tagli (pubblica amministrazione, casta politica e, genericamente, tutti i ricchi) e vendesse alcuni dei “gioielli” che tiene in cassaforte (Eni, Finmeccanica e qualche altra), ma soprattutto dovrebbe continuare a mostrare al Mondo che in Italia c’è una classe politica – di vario colore – che al momento opportuno sa stringersi attorno al grande vecchio, il Presidente Napolitano, per fare quadrato a difesa del bene del Paese.  Solo con questi atteggiamenti, i mercati – o meglio gli speculatori – si renderebbero conto di avere a che fare con un Paese compatto e solido, ancora dotato di una forte struttura produttiva e seriamente intenzionato a ridurre in tempi brevi il proprio debito pubblico; questo “il sogno”, ma nella realtà delle cose, il panorama che ci presentano le forze politiche è addirittura opposto a quello che ci vorrebbe per scoraggiare la speculazione. Definiamolo cosi: sconsolante!!&lt;br /&gt;Al momento, oltre allo sbarramento alzato nuovamente tra opposizione e maggioranza, i componenti di quest’ultima si mettono a litigare tra loro, facendo un grande servizio agli operatori al servizio della speculazione che hanno commentato: “gli avete servito la torta su un piatto d’argento”; traduzione per noi gente comune: “in un momento così delicato vi mettete a litigare persino dentro il governo!!”.&lt;br /&gt;Da notare che l’Irlanda è già stata spremuta, finanziariamente, ed anche la Grecia ed il Portogallo stanno subendo lo stesso trattamento, mentre l’Italia si presenta come un “pollo” bello grasso, con tante belle banche e quasi due miliardi di bond in giro per il Mondo; sia chiaro che strutture come la Consob possono dichiarare quello che vogliono dato che gli speculatori non conoscono neppure queste strutture parallele al mercato finanziario; l’unica cosa che conoscono sono le quotazioni di Borsa, quando queste fanno intravedere che c’è la possibilità di guadagnare una valanga di soldi.&lt;br /&gt;E la frittata si compie definitivamente quando tutto il Mondo della speculazione si accorge che la nostra classe politica si accontenta – almeno da dieci anni a questa parte – di galleggiare senza trovare la forza di dare un deciso colpo di reni contro la crisi e quindi tutti la considerano non all’altezza delle sfide che l’attendono; per la verità è la stessa cosa che vediamo anche tutti noi che speculatori non siamo!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-8158186477749211727?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/8158186477749211727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=8158186477749211727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8158186477749211727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/8158186477749211727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/07/continua-lattacco-alleuro.html' title='CONTINUA L&apos;ATTACCO ALL&apos;EURO'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5959797.post-5308459201643725512</id><published>2011-07-20T12:44:00.000+02:00</published><updated>2011-07-20T12:45:23.917+02:00</updated><title type='text'>LETTERATURA E GLOBALIZZAZIONE</title><content type='html'>Il recentissimo “Premio Strega”, famoso agone letterario italiano, è stato assegnato ad un libro “particolare”, scritto da un mio corregionale, il pratese Edoardo Nesi che possiamo definire un imprenditore/scrittore, in quanto ha rivestito entrambi i ruoli.&lt;br /&gt;Il libro racconta di quanto accaduto nella sua zona – Prato, il regno degli “stracciaroli” coloro che dagli stracci “creavano” il tessuto – che dopo i successi della vitalissima piccola industria di provincia, si è ritrovata nell’attuale decadenza economica a causa della famosa “globalizzazione”; e per fare questa disamina ci racconta di quella sorta di uragano globale che la sua Prato ha subito quando è stata “invasa” dai cinesi e cosa si prova a diventare parte della prima generazione di italiani che si ritroveranno ad essere più poveri dei propri genitori.&lt;br /&gt;È naturale che la “vecchia” provincia viene tratteggiata da Nesi con un occhio lucido dal rimpianto, con i  suoi personaggi che sia pure incolti e ruspanti, riuscirono a creare una industria che era uno dei pochi fiori all’occhiello della nostra economia; anche il cinema si occupò di questa gente, sbeffeggiando amabilmente i personaggi che trasudavano ignoranza, ma non potendo fare a meno di rilevare che alla fine dei giochi, la loro capacità imprenditoriale – in quel contesto – la vinceva su tutto e su tutti.&lt;br /&gt;Poi arriva la globalizzazione e qui il nostro autore presenta l’evento macro-economico come una sorta di promessa in cui le differenze tra le persone e gli Stati si sarebbero stemperate prima e dissolte poi in una dorata utopia in cui tutti gli abitanti del mondo sarebbero stati “cittadini di un unico impero”, sedati dalla pubblicità e imboniti dalla televisione, felici di parlare tutti la stessa lingua, tanto nessuno aveva più niente d’importante da dire.&lt;br /&gt;E da questo rimpianto per un mondo che non c’è più, scaturisce un garbato ma fermo rimprovero ai vari Mario Monti, Francesco Giavazzi, Vincenzo Visco e a tutti coloro che durante gli anni ’90, prima che la Cina entrasse nel WTO e ai suoi prodotti fosse concesso di invadere l’occidente come un’onda di piena, giravano il mondo sorridenti e ben pasciuti, tutti tesi a firmare accordi che avrebbero minato la prosperità dell’Italia; e questi politici-economisti, spinti da un gigantesco complesso d’inferiorità, si rifiutarono di difendere gli interessi dell’industria manifatturiera nostrale e dei milioni di persone che “ci campano”; non credo che queste lamentazioni del Nesi si riferiscano ad un vieto e superato concetto di “autarchia”, ma siano dirette a ricercare una qualche soluzione per quel mondo caotico ma vitalissimo sviluppatosi dal dopoguerra agli anni ’90 nella nostra provincia; forse l’unico anelito di speranza lo fornisce Richard Ford che alla domanda “cosa fare”, risponde, senza rispondere, “sono certo che alla fine, in qualche modo, l’economia soccomberà a un atto dell’immaginazione”.&lt;br /&gt;Per concludere, lungi da me parlare del valore artistico del libro di Nesi, voglio solo ribadire che lo stesso è scritto “sulla pelle” dei pratesi, siano essi imprenditori oppure semplici operai, tutta gente che adesso è con grossi problemi; per colpa del mercato!!&lt;br /&gt;Già, “il mercato”; io aggiungerei che è un logico sviluppo della tecnologia; a questo proposito, quando entrai nel mondo del lavoro (anni ’70) venni accolto dall’invasione tecnologica che mi suscitò questa riflessione: ma con tutte queste diavolerie, ognuna delle quali compie il lavoro di tre persone,  i posti di lavoro diminuiranno e allora la gente cosa farà; mi risposero: si riposerà e si divertirà, insomma meno lavoro e più divertimento e gioia per tutti; ci hanno azzeccato oppure mi prendevano per i fondelli?? La seconda è l’ipotesi più giusta, bastardi che non sono altro!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5959797-5308459201643725512?l=visestis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visestis.blogspot.com/feeds/5308459201643725512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5959797&amp;postID=5308459201643725512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5308459201643725512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5959797/posts/default/5308459201643725512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visestis.blogspot.com/2011/07/letteratura-e-globalizzazione.html' title='LETTERATURA E GLOBALIZZAZIONE'/><author><name>visestis</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
